Iran, Israele conferma uccisione ministro Intelligence di Teheran. Minaccia Pasdaran: "Siti petroliferi del Golfo obiettivi legittimi"
Missili di Teheran su Tel Aviv, Israele attacca Beirut. Raid Usa su Hormuz, colpiti siti missilistici. Registrati nuovi attacchi contro l'ambasciata statunitense a Baghdad
Teheran ha compiuto l'annunciata vendetta per l'uccisione di Ali Larijani e del capo dei Basij - la temuta forza paramilitare iraniana - con un attacco missilistico su Tel Aviv e nel centro dello Stato Ebraico: almeno due i morti. Pasdaran minacciano rappresaglie in A. Saudita, Emirati e Qatar.
Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato rappresaglie contro obiettivi dell'industria petrolifera e gasifera nella regione in risposta ai raid israeliani e statunitensi che hanno preso di mira gli impianti del giacimento di South Pars. Secondo i media locali, i Pasdaran hanno indicato cinque siti che sono diventati "obiettivi legittimi e potrebbero essere soggetti ad attacchi nelle prossime ore". Si tratta della raffineria Samref (Arabia Saudita), il giacimento di gas di Al-Hasan (Emirati), il complesso petrolchimico di Jubail (Arabia Saudita), il complesso petrolchimico di Mesaieed (Qatar) e la raffineria di Ras Laffan (Qatar).
Gli Stati Uniti, nel frattempo, hanno sganciato bombe perforanti su siti missilistici iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Si sono inoltre registrati nuovi attacchi contro l'ambasciata statunitense a Baghdad. Le Idf hanno attaccato nuovamente in Libano, colpendo anche il centro di Beirut. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha intanto confermato l'uccisione in un raid del ministro dell'Intelligence iraniano Ismail Khatib.
Recent Posts















