Iran, Trump: “Era la nostra ultima chance” per eliminare le “intollerabili minacce” del regime
Dalla Casa Bianca, nella cerimonia di consegna delle medaglie d'onore, il primo intervento pubblico del presidente Usa sugli attacchi contro Teheran. Cosa ha detto: "Ignorati i nostri avvertimenti"
Avanti con operazioni su larga scala, il cordoglio per i quattro militari statunitensi deceduti e la motivazione ad agire per quella “minaccia intollerabile” di missili a lungo raggio “in grado di colpire l’America”, che si aggiunge a quella del programma nucleare iraniano. Il presidente Donald Trump ha parlato dell'”Operazione Epic Fury” durante una cerimonia alla Casa Bianca, nel tardo pomeriggio di oggi, in Italia, lunedì 2 marzo, rilasciando così il suo primo discorso pubblico sugli attacchi congiunti USA-Israele in Iran.
“ERA L’ULTIMA CHANCE PER ELIMINARE LE INTOLLERABILI MINACCE DEL REGIME”.
“Questa era la nostra ultima e migliore possibilità di colpire”, l’Iran e le sua ambizioni di armamento nucleare e “di eliminare le intollerabili minacce poste da questo regime malato e sinistro”: sono le parole dell’inquilino della Casa Bianca prima della cerimonia di consegna della Medal of Honor ai veterani di guerra. “Stiamo annientando la loro marina. Abbiamo già distrutto 10 navi. Sono in fondo al mare” ha voluto rivelare. “Stiamo facendo in modo- ha aggiunto- che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini.”
IL CORDOGLIO PER I MILITARI CADUTI NELLA RAPPRESAGLIA
Trump dalla Casa Bianca si è detto addolorato per la morte di quattro militari statunitensi nel corso degli attacchi della rappresaglia di Teheran. “In loro memoria, continuiamo questa missione con feroce e incrollabile determinazione per schiacciare la minaccia che questo regime terroristico rappresenta per il popolo americano”, ha detto. “Abbiamo l’esercito più forte e potente del mondo, di gran lunga, e prevarremo facilmente”, ha assicurato.
“IGNORATI I NOSTRI AVVERTIMENTI”: LE MINACCE PER L’AMERICA E I SUOI SOLDATI ALL’ESTERO
Quindi gli aggiornamenti su Epic Fury: “L’esercito degli Stati Uniti continua a condurre operazioni di combattimento su larga scala in Iran per eliminare le gravi minacce che questo terribile regime terroristico rappresenta per l’America”, ha spiegato Trump nel suo primo discorso pubblico da sabato scorso, giorno di avvio degli attacchi contro l’Iran di Israele-Usa. C
ome riportano le principali emittenti statunitensi- Cnn, Abc news, Fox News- Il presidente Usa ha chiarito che il programma nucleare iraniano è stato annientato dall'”Operazione Midnight Hammer”, condotto dagli attacchi statunitensi contro l’Iran nel giugno scorso. Ma ha poi aggiunto che gli Stati Uniti “hanno avvertito l’Iran di non tentare di ricostruire i centri di ricerca nucleare in un luogo diverso” . Avvertimenti rimasti però ignorati: “Gli iraniani si sono rifiutati di cessare la loro ricerca di armi nucleari“, ha dichiarato Trump alla Casa Bianca. Non solo: “Il programma missilistico balistico convenzionale del regime stava crescendo rapidamente e in modo esponenziale e questo rappresentava una minaccia molto chiara e colossale per l’America e le nostre forze armate di stanza all’estero“. In definitiva, secondo il presidente Usa, “il regime aveva già missili in grado di colpire l’Europa e le nostre basi, sia locali che all’estero, e presto avrebbe avuto missili in grado di raggiungere la nostra splendida America”, ha chiarito.
IL REGIME IRANIANO, “UNA MINACCIA INTOLLERABILE PER MEDIO ORIENTE E AMERICA”
Di qui la necessità di intervento rapido: “Un regime iraniano dotato di missili a lungo raggio e armi nucleari rappresenterebbe una minaccia intollerabile per il Medio Oriente, ma anche per il popolo americano”, ha affermato. “Il nostro Paese stesso sarebbe minacciato e lo è stato molto poco.”
“4-5 SETTIMANE DI CONFLITTO NON MI ANNOIERANNO”
Come riporta Cnn, nel suo discorso nella East Room, Trump ha poi respinto l’idea che si sarebbe annoiato dopo quattro o cinque settimane di conflitto in Iran. “Hanno detto: ‘Oh, beh, il presidente vuole farlo molto in fretta. Dopo si annoierà’. Ma io non mi annoio. Non c’è niente di noioso in questo”, ha voluto ‘tranquillizzare’ tutto Trump, sottolineando con una battuta la sua determinazione.
TRUMP AL NTY: TRUPPE USA IN IRAN? “SOLO SE NECESSARIO”
Infine, in un’intervista rilasciata in giornata al New York Post, il presidente Donald Trump non ha escluso la presenza di truppe statunitensi in Iran. “Non ho alcun problema con gli stivali sul terreno- ha detto- ma ‘Non ci saranno stivali sul terreno’, non lo dico”, ha voluto puntualizzare. Piuttosto, “Dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’, [oppure] ‘se fossero necessari'”, ha infine precisato.
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