Israele dice di aver ucciso Larijani e il capo dei Basij iraniani. Khamenei: “Nessuna de-escalation, gli Usa finiranno in ginocchio”
È il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Colpita l'ambasciata americana a Baghdad, notte d'allarme per i militari italiani in Kuwait. Tutti gli aggiornamenti
E’il diciottesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Tutte le notizie man mano che arrivano:
13:45 – LA FIFA DICE NO ALL’IRAN IN MESSICO
ROMA – L’Iran prova a rientrare nei Mondiali dalla porta secondaria. Non è ancora fuori, anche se nel frattempo uno dei tre paesi ospitanti – gli Stati Uniti – lo stanno bombardando. E allora la Federazione calcistica iraniana ha chiesto alla Fifa di spostare le sue partite in Messico. Il presidente della federazione, Mehdi Taj, ha sottolineato che il presidente statunitense Donald Trump “ha chiaramente affermato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana” e che, pertanto, la squadra “non si recherà negli Stati Uniti”. La Fifa ha detto che no, non si può. Ormai i biglietti sono venduti.
L’Iran dovrebbe affrontare Nuova Zelanda e Belgio a Los Angeles il 15 e il 21 giugno rispettivamente, e l’Egitto a Seattle il 26 giugno. Se loro e gli Stati Uniti dovessero entrambi classificarsi secondi nei rispettivi gironi, si incontrerebbero in un match a eliminazione diretta degli ultimi 32 a Dallas il 3 luglio.
12:50 – ISRAELE BOMBARDA TEHERAN E IL LIBANO
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver lanciato una “ondata di attacchi su vasta scala” nella capitale iraniana Teheran. E nel frattempo hanno ordinato alla popolazione libanese di evacuare tutta l’area a sud del fiume Zahrani. È l’ordine di evacuazione più esteso degli ultimi vent’anni.
12:30 – KHAMENEI RESPINGE LA DE-ESCALATION
La nuova guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di de-escalation trasmesse a Teheran dagli intermediari, chiedendo che Israele e gli Stati Uniti vengano prima “messi in ginocchio”. Lo ha detto un alto funzionario iraniano all’agenzia Reuters. Khamanei ha tenuto la sua prima sessione di politica estera da quando è stato nominato guida suprema ma il funzionario non ha chiarito se abbia partecipato di persona o da remoto.
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