Referendum, Medio Oriente e non solo, Giorgia Meloni ospite del podcast di Fedez e Mr. Marra

AGENZIA DIRE • 17 marzo 2026

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La Premier si è seduta al tavolo di Pulp Podcast e ha conversato su alcuni dei temi più rilevanti dell'attualità politica e internazionale, in una puntata registrata eccezionalmente a Roma

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è la nuova ospite di Pulp Podcast. L’annuncio è arrivato oggi sui canali social di Fedez e Mr. Marra che lo conducono. 

La puntata, in uscita alle 13 di giovedì 19 marzo, è stata girata in via eccezionale a Roma e vede la premier affrontare alcuni dei temi più rilevanti dell’attualità politica e internazionale: il referendum sulla riforma della giustizia, il conflitto in Medio Oriente e il rapporto tra Europa e Stati Uniti all’interno dell’attuale sistema internazionale.

 

MELONI SUL REFERENDUM

Nel corso della conversazione con Fedez e Mr. Marra, la premier ha ribadito che il referendum sulla giustizia non dovrebbe essere trasformato in uno scontro politico tra governo e opposizione: “Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema”. 

  Secondo la presidente, il referendum rischia di essere utilizzato come strumento di mobilitazione politica invece che come occasione per affrontare i problemi strutturali della giustizia italiana. Così, dice la premier, il fronte del “No” starebbe cercando di trasformare la consultazione in un voto contro il governo perché avrebbe difficoltà a contestare nel merito la riforma. Nel dialogo vengono affrontati i principali punti della riforma, tra cui la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, il nuovo assetto disciplinare della magistratura e il sistema di selezione dei membri di quelli che sarebbero i nuovi Consigli superiori della magistratura e dell’Alta Corte. Meloni ha difeso la separazione delle carriere come strumento per rafforzare l’imparzialità del sistema giudiziario: “Separare le carriere significa rafforzare il principio costituzionale del giudice terzo e imparziale”.


  Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il metodo con cui verrà costruita la lista dei candidati, tra cui il Parlamento potrà selezionare i membri laici. Meloni, per la prima volta, ha chiarito che con la successiva legge di attuazione la lista dovrà essere approvata con una maggioranza qualificata dei tre quinti, rendendo necessario il coinvolgimento delle opposizioni: “La lista dovrà essere costruita insieme all’opposizione. Io voglio mantenere la soglia dei tre quinti, perché significa che nessuna maggioranza potrà decidere da sola”. Secondo la premier, questo sistema è pensato per ridurre il peso delle logiche correntizie e garantire maggiore autonomia all’organo di autogoverno della magistratura. A tal proposito Giorgia Meloni ha aggiunto che, qualora dovesse vincere il referendum il fronte del Sì, è intenzione del governo inserire nella legge d’attuazione una norma che impedisca, almeno per un periodo di tempo, a chi fa politica di entrare al CSM: “In questo modo – spiega Meloni – possiamo rafforzare ancora di più l’incapacità della politica di incidere in questo meccanismo, perché questo è l’obiettivo della riforma”. E se invece dovesse vincere il No, quale sarebbe la decisione del governo e di Meloni? Su questo la posizione della premier è molto chiara: “Non mi dimetterei perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto. Quindi, se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni, potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone”, ha chiosato la presidente del Consiglio.

L’ARTICOLO 31 DELLA LEGGE SULLA SICUREZZA E IL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE

Durante l’intervista la premier è stata incalzata anche su uno dei temi più dibattuti nel corso delle puntate di Pulp Podcast: l’articolo 31 della legge sulla sicurezza, che prevede particolari tutele operative per gli agenti dei servizi segreti.

Meloni ha difeso la norma spiegando che non introduce nuovi poteri straordinari, ma aggiorna strumenti già esistenti per adattarli all’evoluzione delle minacce terroristiche. “Quando un agente dei servizi si infiltra in un’organizzazione terroristica lo fa per prevenire un problema di sicurezza, non per crearne uno”. La presidente del Consiglio ha sottolineato che queste operazioni devono comunque essere autorizzate dall’autorità delegata e restano soggette a controlli istituzionali.

  L’intervista è stata anche l’occasione per fare un punto sul conflitto in Medio Oriente, chiarendo in modo definitivo la posizione dell’Italia rispetto all’attacco contro l’Iran. “L’Italia non partecipa a questo attacco nei confronti dell’Iran e non intende partecipare. Il nostro lavoro è favorire una de-escalation”, ha dichiarato Meloni, evidenziando inoltre come la crisi attuale si inserisca in un contesto più ampio di indebolimento delle istituzioni internazionali. “Stiamo vivendo una evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci”. 

Tra le criticità citate dalla premier anche le difficoltà delle Nazioni Unite, che secondo Meloni non riescono più a svolgere pienamente il ruolo di garante dell’ordine internazionale. In tal senso, Fedez e Mr. Marra hanno affrontato insieme alla presidente del Consiglio anche il rapporto tra Europa e Stati Uniti, riconoscendo l’influenza americana sulla politica europea negli ultimi decenni. Secondo Meloni, questa dinamica è legata anche alla dipendenza europea sul piano della sicurezza, mandando anche un messaggio a chi contesta gli investimenti per la difesa comunitaria. “Se chiedi a qualcuno di farsi carico della tua sicurezza, non lo fa gratis”, ha specificato Meloni. Per questo la premier ha ribadito la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea, soprattutto nei settori della difesa, dell’energia e delle materie prime. “Per anni abbiamo accettato di dipendere dagli Stati Uniti per la difesa, dalla Russia per l’energia e dalla Cina per le materie prime”. Secondo Meloni, gli shock degli ultimi anni – dalla pandemia alla guerra in Ucraina fino alla crisi in Medio Oriente – hanno reso evidente la necessità di costruire una maggiore capacità di autonomia economica e strategica dell’Europa.

L’INVITO DI PULP PODCAST A SCHLEIN E CONTE

Sul tema del referendum il podcast di Fedez e Mr. Marra ha ospitato esponenti di entrambi gli schieramenti, quello del Sì e quello del No, facendo sedere al tavolo l’ex magistrato Gherardo Colombo, il magistrato Nicola Gratteri, Antonio Di Pietro, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni. Gli autori e i conduttori fanno sapere di aver “inoltre tentato più volte di invitare la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, così da poter offrire anche a loro lo stesso spazio per perorare la propria posizione. La Segretaria del PD ha declinato l’offerta in data 17 marzo, mentre nessuna risposta è arrivata dal leader 5 Stelle”.

 


 

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Mancano pochissimi giorni al traguardo dei 60 anni (il prossimo 27 settembre), ma per Lorenzo Jovanotti l'età resta soltanto un numero. Dal backstage della trionfale tappa romana del Jova Summer Party al Circo Massimo , che chiude ufficialmente il suo tour estivo, l'artista si racconta tra musica, futuro e il profondo legame con il suo passato. "I 60 anni? Non ci penso proprio" – ha confidato Jovanotti con il suo consueto entusiasmo. "Non ho mai festeggiato in maniera empatica perché di mestiere faccio le feste da quando ho 16 anni, quindi il compleanno l’ho sempre ignorato. Da ragazzo mi ricordavo solo di chiamare il mio babbo, che compiva gli anni il giorno dopo il mio: univamo le ricorrenze ed era l'unica volta in cui si andava a mangiare fuori in famiglia. Era un vero evento". La straordinaria parabola umana e artistica di Lorenzo sarà presto al centro di “Lorenzo - L’incredibile avventura di Jovanotti” , il documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti che arriverà nelle sale cinematografiche a novembre . Il film, che ha visto i registi seguire l'artista per ben sette anni, promette di mostrare un lato inedito e intimo del cantante, che per la prima volta ha scelto di non esercitare alcun controllo sulla produzione: "Il film è pronto ed è una richiesta che ho fatto io ai registi. Io faccio tutto rivolto al futuro, quindi ho dato loro tutto il materiale dicendo: 'Se volete fare un documentario sulla mia storia, fatelo voi'. Siamo stati fortunati perché abbiamo ritrovato uno scatolone di pellicole Super 8 girate da mio padre. La vera chiave di lettura di questo lavoro è il bambino che mi porto dentro". Tra l'energia instancabile dei live, le storiche sgroppate in bicicletta e la promessa di nuove canzoni romantiche, Jovanotti si conferma un artista proiettato costantemente in avanti, capace di trasformare il tempo che passa in una continua celebrazione della vita.
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KIMI, SEI UN GIGANTE! Il cuore d'oro di un ragazzo normale che ha conquistato la Spagna e il mondo. Una domenica leggendaria per il motorsport italiano. Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Spagna 2026 al termine di una gara pazzesca e ricca di colpi di scena sul nuovissimo tracciato cittadino di Madrid. Il talento della Mercedes ha capitalizzato al massimo una strategia perfetta e una guida impeccabile tra i muretti spagnoli, resistendo nel finale agli attacchi dei rivali. Dietro di lui si piazza un solidissimo Max Verstappen su Red Bull, che conquista la seconda posizione regolando in volata un ottimo Lando Norris , terzo con la McLaren dopo essere scattato dalla pole position. Masticare amaro è invece Charles Leclerc : il ferrarista, dopo aver accarezzato il sogno della leadership a lungo con uno stint monumentale sulle gomme dure, chiude soltanto al quarto posto a causa di una strategia con le mescole soft che non ha pagato nel finale.  Il grande dramma sportivo della giornata colpisce l'altro box Ferrari: colpo di scena e ritiro per Lewis Hamilton , costretto ad alzare bandiera bianca mentre si trovava in piena lotta per il podio a causa di un improvviso problema tecnico ai freni. L'Ordine d'Arrivo - GP Spagna 2026 Posizione Pilota Team Note 1° Andrea Kimi Antonelli Mercedes Vincitore straordinario 2° Max Verstappen Red Bull A caccia nel finale 3° Lando Norris McLaren Podio dopo la pole 4° Charles Leclerc Ferrari Beffato dalla strategia finale Rit. Lewis Hamilton Ferrari Fuori per problema ai freni
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Si è aperta oggi alle ore 12:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, la storica leader radicale, già ministra degli Esteri e commissaria europea, scomparsa lo scorso 11 settembre all'età di 78 anni. Ad accogliere l'arrivo del feretro erano presenti il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il deputato Benedetto Della Vedova, oltre ai familiari più stretti, tra cui la sorella della leader. La camera ardente rimarrà aperta al pubblico per permettere a cittadini, rappresentanti delle istituzioni e forze politiche di tributare l'ultimo saluto a una delle figure più influenti e determinanti della storia civile e politica italiana recente. Di seguito i dettagli e gli orari di apertura previsti per l'omaggio pubblico: Domenica 13 settembre: dalle ore 12:00 alle ore 19:00 Lunedì 14 settembre: dalle ore 10:00 alle ore 19:00 I funerali di Stato si svolgeranno in forma laica nella giornata di martedì 15 settembre 2026, in orario e luogo che verranno confermati e comunicati nelle prossime ore. Per ragioni logistiche e di sicurezza, l'accesso alla Sala della Protomoteca seguirà i percorsi segnalati all'interno dell'area del Campidoglio. I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi potranno accedere accreditandosi presso l'Ufficio Stampa del Comune di Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
I l Centro nazionale per la gestione delle crisi (NKVC) della Lituania ha disposto la temporanea chiusura dello spazio aereo e dello scalo internazionale di Vilnius a seguito del possibile avvistamento di aeromobili a pilotaggio remoto (droni) non autorizzati. I sospetti avvistamenti hanno interessato l'area metropolitana della capitale e le limitrofe regioni di Trakai ed Elektrėnai. In conformità con i protocolli di sicurezza nazionale, le autorità hanno immediatamente diramato un'allerta gialla. L'intervento della NATO A tutela dell'integrità dello spazio aereo alleato, la NATO ha attivato le procedure di intercettazione rapida (Scramble). I caccia della difesa aerea sono decollati tempestivamente dalla base aerea di Šiauliai, situata nella Lituania settentrionale, per pattugliare e verificare le aree segnalate. Ripristino delle attività A seguito dei necessari accertamenti e della bonifica dello spazio aereo, l'allarme è rientrato dopo circa un'ora. Le operazioni presso l'aeroporto di Vilnius sono in fase di progressiva normalizzazione e lo scalo è stato riaperto al traffico commerciale. Le autorità competenti, in stretto coordinamento con i partner della NATO, hanno avviato un'indagine per determinare la provenienza e la natura dei velivoli segnalati.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 13.19 13 settembre 2026
Giorgetti anticipa la linea della prossima manovra, l'ultima per il governo Meloni, che arriva in "contesto difficile": "Andremo incontro a classi sociali per cui non è stato fatto abbastanza" ROMA – “Io penso che la prima forma di investimento in un’azienda è l’investimento nella risorsa umana. Sul fronte occupazione, credo che i risultati ottenuti da questo governo siano incredibili“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. GIORGETTI: “CON LA MANOVRA AIUTO A CLASSI SOCIALI CHE NON HANNO AVUTO ATTENZIONE CHE MERITAVANO” “Noi ci approcciamo ovviamente all’ultima legge di bilancio, forse, con grande spirito di responsabilità, ma anche con la consapevolezza che dobbiamo, in un contesto così difficile, cercare di aiutare, di promuovere lo sviluppo e di andare incontro soprattutto a quelle, diciamo, classi sociali che fino a questo momento non hanno avuto l’attenzione che meritavano“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E aggiunge: “Dobbiamo fare anche una specie di inventario di tutte le misure che abbiamo adottato, come le abbiamo adottate, i limiti di reddito come questi incidono, perché c’è il rischio magari di duplicare delle misure in determinate classi di reddito e chiudere totalmente altre, questo deve essere in qualche modo riconsiderato”. “FISCO AGEVOLATO PER AUMENTI STIPENDIO A GIOVANI” “Noi abbiamo un problema, un problema enorme” perche’ “se lavoriamo per costruire il futuro non possiamo nasconderci, e cioè sostanzialmente il fatto che, non semplicemente tanti giovani decidono magari di cercare la propria fortuna altrove, ma soprattutto il fatto che questo tipo di impegno deve essere meritato, deve essere riconosciuto. Se meritato, e qui l’idea che io ho messo sul tavolo. Naturalmente sono tutte idee che devono essere discusse nell’ambito della coalizione di governo, però io penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. “Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso- aggiunge- e io penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche su gli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende”. Certo, prosegue, “ci vuole la collaborazione chiaramente dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo di agevolazione. Credo che su questo possa si possa lavorare. E è uno dei temi che affronteremo nelle prossime settimane”. “CETO MEDIO IMPORTANTE IN TERMINI ECONOMICI E POLITICI” “Qui si ricorda il ceto medio. Io oserei dire che il ceto medio non è importante soltanto in termini economici, è importante anche in termini politici, perché sappiamo perfettamente che quando la società e le società fanno aumentare i gap, e piano piano la dimensione del ceto medio si riduce, questo inevitabilmente genera tensioni sociali e politiche”, dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. “CON AUMENTO TASSI IMPORTANTE TENERE SOTTO CONTROLLO DEBITO” “Il recente aumento dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea, proprio per contrastare l’inflazione e l’aumento dei prezzi, in realtà si traduce per chi è indebitato, sia famiglie sia imprese e anche per lo Stato, i maggiori oneri”. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E quindi, aggiunge, “in questi momenti in cui i tassi di interesse aumentano, si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito pubblico, avere la possibilità in qualche modo di riuscire a collocarlo e quindi avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori per il collocamento”. “RAGGIUNTO RISULTATI SENZA INTERVENTI DI AUSTERITÀ” “Il punto della situazione è che il governo in questi quattro anni ha raggiunto dei risultati in termini di, diciamo così, standing internazionale relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità, abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci 13 settembre 2026
IL GRANDE RITORNO DE “LO STATO DELLE COSE”: MASSIMO GILETTI TRA RIGORE PROFESSIONALE E IL CUORE DEL SUO PUBBLICO. A partire da domani sera si riaccendono i riflettori sulla nuova e attesissima stagione de Lo Stato delle Cose , lo spazio di approfondimento, inchiesta e attualità ideato e condotto da Massimo Giletti in prima serata su Rai 3 . Il panorama televisivo contemporaneo ritrova una delle sue voci più autorevoli e libere. Il ritorno di Massimo Giletti rappresenta molto più di un semplice appuntamento con l'informazione: è la promessa di un giornalismo d'inchiesta coraggioso, transparent e senza filtri. A definire la cifra stilistica di Giletti è una rara combinazione di rigore professionale e profonda empatia umana. Da un lato, c'è la firma del giornalista d'assalto che scava dietro le quinte del potere e affronta i nodi irrisolti della politica e della cronaca attraverso inchieste serrate ed esclusive. Dall'altro, emerge l’umanità di un conduttore che sa ascoltare la gente comune, che dà voce a chi spesso non viene ascoltato e che stabilisce con il pubblico un legame autentico e indissolubile. Giletti non si limita a raccontare la realtà; la vive accanto alle persone, scardinando la rigidità dei talk show tradizionali per rimettere al centro l'autenticità delle storie.  Il debutto di questa importante edizione è accompagnato dall'affetto di chi stima il valore della buona informazione e della fedeltà del pubblico: L'augurio di FRV News Magazine: “A Massimo Giletti e a tutta la straordinaria squadra del programma va il più caloroso 'in bocca al lupo' da parte della redazione di FRV News Magazine, e dalla più piccola spettatrice, attenta e già pronta in poltrona in attesa di ascoltare le verità raccontate dal conduttore. In un’epoca frammentata, la vostra instancabile ricerca della verità e il coraggio di illuminare gli angoli bui della nostra attualità rappresentano un presidio fondamentale per la libertà di informazione. Buona stagione!”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE/AGENZIA DIRE ORE: 11.49 13 settembre 2026
Salvini critica la standing ovation al docufilm 'Naza' che alla Mostra del cinema ha raccontato la devastazione di Gaza ROMA – “Ho seguito anche così, da appassionato, le vicende del Festival del Cinema di Venezia. Quest’anno mi sembrava tutto fu un che un festival del cinema, dove c’erano propal ovunque, standing ovation per i propal. Io ricordo che il 7 ottobre del 2023, c’è stata la più grande strage di ebrei dal dopoguerra ad oggi e quindi occorre equilibrio, anche perché la caccia all’ebreo nel 2026 è qualcosa che ci riporta indietro a un passato drammatico”. Lo dice il vicepremier e ministro Matteo Salvini in collegamento con la festa nazionale dell’Udc in corso a Roma.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
L’Anticiclone delle Azzorre regala una tregua dal caldo record con temperature sotto i 30°C. Dal 16 settembre una nuova perturbazione dal Nord Europa spezzerà la stabilità. L ’ondata di caldo torrido che ha caratterizzato le scorse settimane concede finalmente una tregua all'Italia. Grazie al posizionamento dell’Anticiclone delle Azzorre, il fine settimana in corso è segnato da un clima pienamente settembrino, caratterizzato da ampi rasserenamenti e da un drastico calo dell’afa su quasi tutta la penisola. Le temperature si manterranno stabilmente al di sotto dei 30°C nei valori massimi, in particolare nelle grandi città come Firenze, Roma, Napoli e Cagliari. Decisamente più fresche le ore notturne, con colonnine di mercurio pronte a scendere anche sotto i 17-18°C. Per la giornata di oggi si segnalano soltanto isolati e deboli piovaschi tra il Salento, la Calabria e la Sicilia, mentre sul resto del territorio nazionale splenderà il sole. Il cambio di scenario da metà settimana La stabilità atmosferica ha però i giorni contati. Secondo gli esperti meteo, la situazione è destinata a cambiare radicalmente a partire da mercoledì 16 settembre. Una nuova e intensa perturbazione proveniente dal Nord Europa si dirigerà verso l'Italia, portando un deciso peggioramento delle condizioni atmosferiche. I primi fenomeni temporaleschi colpiranno le regioni settentrionali, per poi estendersi progressivamente verso il resto della penisola, lambendo con qualche pioggia anche i settori di Calabria e Sicilia.
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