Crosetto: 'Militari evacuati da Baghdad la scorsa notte'
'Disarmare Hezbollah con una missione Onu, altrimenti lo fa Israele. Su Hormuz un'azione delle Nazioni Unite metterebbe tutti d'accordo'
Baghdad questa notte, tramite e con l'accordo dei nostri servizi di intelligence che ringrazio per la cooperazione con noi, abbiamo fatto" evacuare alcuni nostri militari "in totale sicurezza: sono già usciti dall'Iraq e sono già arrivati in Kurdistan e adesso arriveranno in Turchia e poi rientrano in Italia".
Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto a 'Diario del Giorno', parlando del rientro di altri militari "quasi totalmente da Baghdad".
Crosetto ha spiegato che ne saranno fatti rientrare "ancora una parte da Erbil, ancora una parte da Kuwait: quelli che rimangono devono avere la garanzia di sicurezza e di avere qualcosa da fare, tutti gli altri sono stati fatti rientrare e saranno fatti rientrare a breve".
Sul Libano, "in questi giorni ciò che ci preme, più della missione Unifil, è garantire la sicurezza delle persone che rappresentano le Nazioni Unite in una missione di pace, che sono i nostri militari e quelli degli altri contingenti. Cosa che finora siamo riusciti a fare". Per il ministro "le alternative sono due, o in qualche modo gli Hezbollah vengono disarmati da una missione multilaterale delle Nazioni Unite o li disarma Israele con la guerra, come sta facendo adesso".
Riguardo alla sicurezza della navigazione, "la missione Aspides si occuperà del Mar Rosso e quella può essere rinforzata per assicurare la tranquillità nel passaggio del Mar Rosso e nello stretto di Suez. L'altro tema è Hormuz: non è che i Paesi hanno detto di 'no' a mettere in sicurezza Hormuz, hanno detto di 'no' a una missione che poteva sembrare quasi un ingresso in guerra in quel canale. Mentre invece ciò che auspicano tutti i Paesi è una missione multilaterale, internazionale che in qualche modo possa garantire la sicurezza a Hormuz. Bisognerebbe che ci fosse un Onu, magari le Nazioni Unite si mettessero alla testa di questa cosa. Una missione che metta in sicurezza Hormuz riuscirebbe a mettere d'accordo attorno al tavolo quasi tutto il mondo. Perché non provare a farla?".
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