KIA PICANTO 2025: IL TEST DRIVE DELLA "20th ANNIVERSARY" Lo stile che cattura, l'agilità che convince: la city car che guarda oltre i confini urbani.

A cura di Patrizia Pierbattista. • 25 gennaio 2026

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Abbiamo messo alla prova la nuova Kia Picanto 20th Anniversary, l'ultima evoluzione della "piccola" coreana nata nel 2004. In vent’anni di storia, la Picanto è cambiata radicalmente: oggi sfoggia un look audace e moderno che, osservandola da lontano, la fa sembrare una vettura di segmento superiore.

 

Non chiamatela "solo" City Car

Se molti pensano che il suo habitat naturale siano esclusivamente i centri storici, il nostro test drive ha dimostrato il contrario. Abbiamo portato la Picanto fuori dai confini metropolitani, affrontando percorsi extraurbani e viaggi fuori regione senza alcuna difficoltà. Sotto il cofano batte un cuore a benzina puro (no hybrid) con serbatoio da 35 litri: una scelta concreta che garantisce un’autonomia stimata di oltre 600-700 km, a seconda del piede, dimostrando che l'efficienza può essere semplice.

 

Interni e Tecnologia: un salto di classe

Appena a bordo, la Picanto accoglie il conducente con un’animazione digitale e un sistema sonoro che ricordano le ammiraglie del brand.

  • Abitabilità: Omologata per 5 posti (con il quinto ideale per un ragazzo), offre interni curati nei minimi dettagli. Sebbene non manchino alcune plastiche rigide, coerenti con il segmento A, il comfort è garantito da sedili in Kia Tex Essential morbidi e avvolgenti.
  • Carico e Praticità: Sorprende il bagagliaio: nonostante le dimensioni ridotte, riesce a ospitare 3-4 borsoni e un trolley. Nota di merito per i sedili frazionabili 60:40 e la presenza del ruotino di scorta, ormai una rarità.
  • Dotazione: Il sistema Kia Navigation System con schermo da 8’’ è completo di Apple CarPlay e Android Auto. La sicurezza è garantita da ADAS di alto livello come il Lane Following Assist e la frenata d'emergenza (FCA).

Lo sguardo che conquista

Esteticamente, la versione 20th Anniversary non passa inosservata. I fari Full LED anteriori e posteriori e i cerchi in lega da 16’’ le conferiscono un’aria "cattiva" e tecnologica. Dettagli come la linea di cintura cromata, l’antenna "shark fin" (a pinna di squalo) e gli specchietti ripiegabili elettricamente sottolineano la cura costruttiva di Kia.


Analisi finale: Pro e Contro

Per concludere, la Picanto 2025 in questa veste "cittadina ma non troppo" non va limitata. È un'auto versatile che affronta senza timore la transizione ecologica, puntando su concretezza e praticità.


I punti di forza (Pro):

  • Agilità estrema: Trovare parcheggio negli spazi più angusti e problematici diventa un gioco da ragazzi. È la city car per eccellenza.
  • Efficienza: Non consuma molto, superando facilmente i 600 chilometri con un pieno.
  • Tecnologia al top: Per il suo segmento è all'avanguardia, offrendo una dotazione di serie che batte concorrenti storiche come la Fiat 500 a benzina, che ha solo 3 porte, meno spazio e un assetto più rigido su buche e dossi.
  • Dettagli Premium: L'antenna a pinna di squalo eleva la percezione del livello dell'auto.


Cosa vorremmo in più (Contro):

  • Sesta marcia o cambio automatico: Per un comfort totale nei tratti autostradali servirebbe una marcia in più.
  • Spinta ibrida: Un piccolo modulo elettrico in aggiunta non guasterebbe per avere più potenza e ripresa quando serve.

Un tocco di nostalgia

Per chiudere con un sorriso, c'è un dettaglio che ci ha fatto fare un tuffo nel passato. Il suono del suo clacson (avvisatore acustico) ci ha ricordato immediatamente il mitico "Herbie", il Maggiolino tutto matto del celebre film Disney The Love Bug (1968). Una simpatica coincidenza che dona a questa moderna Kia un pizzico di anima e personalità d'altri tempi.

Che sia per un tragitto quotidiano, per recarvi a giocare a golf con l'attrezzatura caricata, o per un viaggio all'insegna del benessere e del relax in compagnia, la Kia Picanto 20th Anniversary vi augura buon viaggio, sia dentro che fuori città!


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Autore: Ripreso Speciale Roma Cortina a cura dell'Ansa 3 febbraio 2026
Conto alla rovescia per il via delle Olimpiadi invernali l respiro profondo prima del rettilineo finale". E' con una merafora sportiva, e non poteva essere altrimenti, che Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, descrive ai delegati del Cio, riuniti nella 145/a sessione al Mico di Milano, i giorni e le ore che mancano alle cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Non si sbilancia ancora l'ex presidente del Coni, che questi Giochi italiani li ha voluti e sempre difesi fino all'ultimo, a dire che è tutto pronto ma lo sarà "alle 20 di sera del 6 febbraio" quando tutti gli occhi del mondo saranno puntati sull'Italia, su Milano e sullo stadio di San Siro. "Abbiamo organizzato di fatto le Olimpiadi negli ultimi due anni e mezzo, con un'accelerazione impressionante", spiega Malagò ai giornalisti che gli chiedono se è tutto pronto per il via alla vigilia di un altro appuntamento importante, l'elezione del board del Cio che lo vede tra i candidati. "Io che sono un super ottimista, se volete vi dico sì; però secondo me sarà tutto pronto alle 20 di sera del 6 di febbraio - risponde -. Infatti se si esce da qui e si va a vedere uno degli impianti, si sta finendo di sistemare i dettagli, che sono tantissimi e fanno la differenza". Lo stesso concetto rimarcato da Andrea Varnier, ad della Fondazione Milano Cortina: "stiamo facendo gli ultimi ritocchi", le Olimpiadi sono come "un'opera d'arte, se potessimo andremmo avanti per un altro mese a ritoccarla", lo faremmo, "ma a un certo punto va messa in mostra ed è quello che stiamo facendo". Al momento non c'è quindi nulla che preoccupa ma solo piccoli aggiustamenti. Non è stato facile organizzare i Giochi invernali in un periodo complicato, prima con il Covid che ha bloccato i lavori, poi con le guerre e gli aumenti delle materie prime e dell'energia, poi ci sono stati anche i cambi di governo. "Abbiamo attraversato quattro governi: il Conte uno, il Conte due, Draghi e Meloni. Ogni governo con degli interlocutori diversi e in più c'é stato il Covid e poi le guerre", sottolinea Malagò che ammette come è stata "una corsa contro il tempo, un viaggio che è durato quasi sette anni e non è stato privo di difficoltà e ostacoli". Un ringraziamento il presidente della Fondazione Milano Cortina lo ha voluto fare un po' a tutti, ma soprattutto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che è stato sempre vicino all'organizzazione e anche ieri ha portato il suo messaggio di saluto e di pace al teatro alla Scala, dove si è aperta la 145/a sessione del Cio, il Comitato olimpico internazionale. " Mi sento di dire che è veramente meraviglioso, ci è sempre stato vicino dal primo giorno - sottolinea Malagò - , ci ha sempre confortato, ci ha ricevuto quando c'era anche necessità, non solo per aspetti istituzionali, devo dire anche con grandissima franchezza, con grandissima onestà".  Giovedì la fiamma olimpica arriverà finalmente a Milano dopo aver percorso un viaggio di 12mila chilometri "ma ciò che ci attende è senza dubbio la parte più impegnativa del percorso - dice Malagò nel suo discorso davanti alla platea di delegati del Cio -. Stiamo affrontando giorno e notti di pura passione, emozione e tensione che non dimenticheremo mai". Per la prima volta nella storia dei Giochi olimpici verranno accesi due bracieri, uno a Milano e uno a Cortina. "Ci stiamo preparando ad abbracciare il mondo nel nome dello sport e dei suoi valori - conclude Malagò -. A celebrare gli atleti e i loro successi in sedi di livello mondiale, immerse in uno scenario di straordinaria bellezza naturale".
Autore: Redazione 3 febbraio 2026
Il secondogenito del Colonnello sarebbe morto in scontri vicino a Zintan Saif al-Islam Gheddafi, figlio Saif al-Islam del leader libico, è stato ucciso vicino a Zintan, a sud, scrive Lybian Observer. Media considerati vicini a Saif ne confermano la morte in scontri, senza precisare altro. Chi era il secondogenito del Colonnello Saif al Islam, secondogenito del leader libico ucciso nel 2011 di cui era considerato l'erede politico, e il volto riformista del regime, 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica. Da alcuni mesi denunciava il preoccupante deterioramento della sicurezza in Libia e il rischio di una nuova guerra civile. Laurea in ingegneria, dottorato alla London School of Economics, aveva a lungo operato in seno al regime, con ruoli diplomatici e filantropici, alla guida della fondazione caritatevole intitolata al padre e del fondo sovrano libico. Dopo la caduta del padre, era stato incriminato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità commessi durante la repressione delle proteste nel 2011 e in seguito detenuto per quasi sei anni a Zintan dalle milizie dopo essere stato catturato nel sud del Paese. Era stato condannato a morte in contumacia da un tribunale di Tripoli. Era in seguito tornato come protagonista della frantumata scena politica del suo Paese. Saif al Islam era considerato come il fautore di un riavvicinamento della Libia all'Occidente fra il 2000 e il 2011, dopo aver convinto il padre a rinunciare al suo programma nucleare e al rilascio dei sei infermiere bulgare accusate di aver infettato bambini con l'Hiv in un ospedale libico. Aveva negoziato i risarcimenti per i familiari delle vittime della tragedia aerea su Lockerbie del 1988, dell'attacco al nightclub di Berlino e all'abbattimento del volo della Uta del 1989.
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Il panorama ippico nazionale perde un pezzo di storia: l’ippodromo di Montebello cessa ufficialmente le attività per l'anno in corso. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti emanato un decreto formale di revoca del riconoscimento per il 2026 alla società Nordest Ippodromi S.p.A., l'ente che finora aveva curato l'organizzazione delle corse presso l'impianto triestino. La decisione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la ratifica di una criticità interna: è stata la stessa società di gestione a comunicare al Ministero l’impossibilità tecnica e operativa di sostenere l’attività a Montebello per l'annualità corrente, dopo aver effettuato i necessari riscontri economici e logistici. Il decreto, firmato in data 3 febbraio 2026 dai vertici ministeriali (il Direttore Generale Remo Chiodi e la Dirigente Barbara Catizzone), stabilisce i seguenti punti per la gestione dell'emergenza: Le giornate di gara precedentemente assegnate a Trieste dal calendario dello scorso dicembre non andranno perdute, ma verranno ripartite tra altri impianti. I criteri di assegnazione seguiranno il decreto dipartimentale n. 353391 del 30 luglio 2025. La notizia segna un momento difficile per i lavoratori e gli appassionati del settore nel Friuli Venezia Giulia. Si allega decreto
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Il comico sul palco con Carlo Conti e Laura Pausini Lillo Petrolo co-conduttore al Festival di Sanremo nella serata cover di venerdì 27 febbraio, insieme con Carlo Conti e Laura Pausini: è l'indiscrezione lanciata da Cinemotore che trova conferma in ambienti dello spettacolo. L'attore è attualmente impegnato nella promozione del film Agata Christian, la commedia di Eros Puglielli che vede nel cast anche Christian De Sica e Maccio Capatonda, in arrivo nelle sale il 5 febbraio
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Una tragedia ha scosso nel pomeriggio odierno il quartiere di Ponticelli. Una giovane donna di 22 anni, identificata come Ilenia Musella, è deceduta presso l’ospedale Villa Betania a causa di una profonda ferita da arma da taglio alla schiena. LA DINAMICA La vittima è giunta al pronto soccorso in condizioni disperate nel pomeriggio. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale medico, la giovane è spirata poco dopo il ricovero. Oltre alla ferita mortale, i primi rilievi avrebbero evidenziato ecchimosi sul volto, segno di una probabile colluttazione precedente all’accoltellamento. LE INDAGINI Sul caso procedono serratamente gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, insieme al Commissariato Ponticelli e all'Ufficio Prevenzione Generale. Gli inquirenti stanno attualmente ricostruendo la rete relazionale della vittima; l’ipotesi principale verte su un delitto maturato in ambito familiare o passionale. Al momento non risultano provvedimenti di fermo ufficiali, ma diverse persone sono state portate in questura per essere ascoltate come persone informate sui fatti. IL COMMENTO DELLE ISTITUZIONI Il Prefetto di Napoli, a margine di un vertice sulla sicurezza, ha dichiarato: “Si tratta di una tragedia gravissima che ferisce l’intera comunità. Confidiamo pienamente nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, già attive per assicurare il responsabile alla giustizia”. Ulteriori aggiornamenti verranno forniti nelle prossime ore in base agli sviluppi dell'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli.
3 febbraio 2026
"Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana", spiega in una nota il sindaco Nicolas Féraud. Il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi destinati alla Fondazione d'aiuto alle vittime dell'incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione.
3 febbraio 2026
Le parole della premier alla delegazione di 'Far West': sulla condanna alle violenze "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune" Penso che non si possa arretrare, penso che noi dobbiamo - e stiamo lavorando anche su questo - garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla delegazione di 'Far West', il programma di approfondimento di Salvo Sottile, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso. Sulla condanna delle violenze di Torino, dice ancora la premier, "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune, che è quello che io ho proposto, anche nel dibattito in Parlamento con il ministro Piantedosi , a tutti i partiti anche dell'opposizione: ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite, speriamo". Domani Piantedosi in Senato Sono intanto previste domani verso l'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, le comunicazioni al Senato del ministro Piantedosi sui fatti di Torino, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
In merito alla decisione del generale Roberto Vannacci di lasciare la Lega per fondare il movimento "Futuro Nazionale", il Segretario Federale Matteo Salvini esprime profonda amarezza per una scelta che appare dettata da logiche individualistiche piuttosto che dal bene della comunità politica che lo ha accolto. "Far parte di una famiglia non significa solo ottenere posti e candidature," dichiara Salvini tramite i propri canali ufficiali. "Essere leghisti è soprattutto lavoro, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi abbiamo subito tensioni e attacchi da chi ha usato il simbolo della Lega come un trampolino di lancio, dimenticando che parole come onore, disciplina e lealtà hanno un significato preciso, specialmente per chi ha indossato una divisa". La Lega ribadisce con forza i propri valori: Coerenza territoriale: Il progetto politico della Lega prosegue con chi crede in un percorso condiviso e non in avventure solitarie. Rispetto del mandato: Fonti del partito sottolineano che, per coerenza con gli elettori, ci si aspetterebbe che chi abbandona il progetto rassegni le proprie dimissioni anche dalle cariche elettive ottenute sotto il simbolo del Carroccio. Unità d'azione: Il Consiglio Federale resta compatto nel proseguire le battaglie storiche su autonomia, sicurezza e difesa dei confini, senza farsi distrarre da chi preferisce "essere al centro di tutto" anziché servire il Paese con umiltà. Il Segretario conclude augurando buon lavoro a chiunque scelga altre strade, ma conferma che la Lega continuerà a rappresentare con disciplina e onore milioni di italiani che credono nel lavoro di squadra e non nel personalismo.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
Scatta ufficialmente il conto alla rovescia per la 117ª edizione di Fieragricola, la manifestazione internazionale di riferimento per il comparto primario che aprirà i battenti domani presso il quartiere fieristico di Veronafiere. Con l’inaugurazione ufficiale prevista per domani mattina alle ore 9:00 (Padiglione 7), la città scaligera si prepara ad accogliere operatori da tutto il mondo per quattro giorni dedicati al futuro dell’agricoltura. L’edizione 2026, presentata ufficialmente a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura (MASAF), mette in campo numeri da record: 816 espositori, 11 padiglioni occupati su 52.000 metri quadrati e oltre 130 convegni specialistici. Il claim «Full Innovation» sintetizza la missione di quest'anno: fornire soluzioni concrete per la produttività, la sostenibilità e la competitività delle imprese agricole moderne. I pilastri dell’edizione 2026 Innovazione Trasversale: Un’offerta espositiva completa che spazia dalla meccanica agricola alle colture specializzate (vigneto, frutteto e oliveto), fino alle energie rinnovabili. Fieragricola Tech: Un intero padiglione dedicato alla frontiera tecnologica: agricoltura di precisione, robotica, smart irrigation e l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella gestione dei dati. Zootecnia d'Eccellenza: 6.000 metri quadrati per le mostre zootecniche nazionali ed europee, con il clou degli Stati generali della zootecnia previsti per venerdì 6 febbraio. Un Hub Internazionale Grazie al supporto dell'Agenzia ICE, Fieragricola 2026 ospita delegazioni di buyer da 28 Paesi, consolidando il ruolo dell'Italia come leader europeo per valore aggiunto prodotto nel settore primario. «Questa edizione rappresenta un ulteriore salto di qualità», ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida, «fondato sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità economica».  Durante la manifestazione sono attesi oltre 2.000 studenti degli istituti agrari, a testimonianza dell'impegno di Fieragricola nella formazione delle nuove generazioni di agrotecnici e imprenditori.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
I profili Instagram di Fabrizio Corona e della sua pagina "Falsissimo" sono stati rimossi. La decisione di Meta arriva a seguito di "multiple violazioni degli standard della community", ma dietro il provvedimento si cela una complessa battaglia legale. A innescare l'oscuramento sarebbe stata un'iniziativa di Mediaset, volta a tutelare i propri vertici e volti noti da contenuti ritenuti diffamatori e lesivi del diritto d'autore e della privacy. Mentre le piattaforme procedono alla rimozione dei contenuti come misura di autotutela, la difesa di Corona passa all'attacco. L'avvocato Ivano Chiesa ha dichiarato all agenzia di stampa ADN KRONOS: "È un'indegna operazione di oscurantismo, censura pura che questo Paese non merita".
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