La memoria svanita. La Shoah è fra noi e giorno per giorno elimina gli ebrei

RIPRESO DEL QUOTIDIANO IL GIORNALE 25.01.26 • 25 gennaio 2026

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La memoria svanita. La Shoah è fra noi e giorno per giorno elimina gli ebrei

 

 

l Giornale, 25 gennaio 2026

 

La Shoah è già fra noi, solo l’esistenza di Israele crea oggi uno sbarramento al tentativo di eliminare il popolo ebraico che nei secoli si è presentato sotto varie forme. La memoria è ormai senza contenuto, la nebbia che temeva Saul Friedlander quando descriveva lo sterminio degli ebrei. Presso le élite hitleriana e la popolazione tedesca, l’atteggiamento antiebraico fu nei primi tempi quello di una tacita condiscendenza. Nel dicembre del 1938 Victor Klemperer, lo storico che ha testimoniato lo sterminio giorno dopo giorno, parla di un poliziotto che si era sempre dimostrato persino cordiale. Per strada gli passa davanti «guardando fisso davanti a sé, distaccato: nel suo comportamento quell’uomo rappresentava 79 milioni di tedeschi». Oggi se un ebreo incontra i soliti amici, entra in un negozio in qualsiasi città, partecipa al consiglio di classe o di condominio, questo è il comportamento. Mentre i giornali riportano la strage di ebrei a Manchester o a Bondi o di una caccia ai tifosi o delle botte alle università o di infermiere che buttano i medicinali israeliani... silenzio fra gli amici, distacco, segnalano che l’antisemitismo è sdoganato: c’è presente un ebreo? Ignoriamolo, è cancellato, sionista e genocida, sospettato di crudeltà, infanticidio, colonialismo.I vicini, la scuola dei figli, l’università, il sindacato, i negozi, i luoghi di cultura, beneficenza, ricreazione, i viaggi.

Dal 7 ottobre 2023 gli ambienti sociali, i media sono arruolati. Hanno trasformato le vittime in aguzzini, chiamano nazisti gli ebrei sterminati da Hamas. L’alleanza rosso-verde-islamica usa una macchina miliardaria che ha diffuso la repulsione il progetto di eliminare gli ebrei. «Morte agli ebrei», «From the river to the sea», non è una macchina scientifica che coordina dall’alto. Lo si fa dal basso, dalla società, dai media, dalle chiese e da Hollywood. I diritti umani vengono usati per giustificare la violenza: gli oppressi non possono che vendicarsi degli oppressori, gli ebrei. I gay perseguitati dall’Islam, diventano nemici di chi ne protegge l’eguaglianza. Gli artisti ebrei sono radiati, le donne rifiutate dal femminismo, gli scienziati dalla ricerca. L’assedio è globalizzato: un tempo dall’Europa nazisfascista si fuggiva in America, oggi gli Usa sono teatro di aggressione e di terrore antisemita. L’ebreo che viaggia, lo fa a suo rischio. Anche non agì in un giorno: uno studio riporta 150 documenti con la scala completa di operazioni internazionali coordinate a suon di miliardi: si è mobilitata l’Onu, i tribunali internazionali, le ong, l’università, Hollywood, i festival, i premi, la pizzeria di Napoli, la Fiom. Anche per i nazisti all’inizio la Shoah fu solo espulsione, omicidi, persecuzioni, diventò più tardi sterminio scientifico dall’alto. Qui, non è previsto: la Shoah si muove dal basso e punta sulla sparizione sociale e l’emarginazione delle comunità avvilite dalla persecuzione quotidiana, sociale, culturale, dalla vita segregata, dei cordoni di polizia, dei comuni che danno la cittadinanza alla Albanese, delle piazze che inneggiano a Hamas, che fanno volare la kippà dei bambini, offendono, attaccano quartieri, sinagoghe e scuole ebraiche. La Shoah attuale punta prima a Israele che il mondo islamico ha messo al centro della sua invidia teologica, e poi agli ebrei nel loro insieme.

Devono essere eliminati soldati e kibbutznik, cantanti all’Eurovision, ciclisti o calciatori, tifosi, studenti, il candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti come Josh Shapiro, cacciato da Kamala Harris; la Ny di Woody Allen; eliminato il vestito da religioso perché ti buttano per terra; da fiorentina se indossi la stella di David; da viaggiatore col bambino di 9 anni all’autogrill. Non puoi parlare ebraico. Non puoi andare al cimitero, le tombe sono dissacrate; né chinarti sulle pietre d’inciampo rovinate; la sinagoga a Beith Michael a Roma minacciano di bruciarla: 21 sinagoghe sono state aggredite dal 7 ottobre. Cioè: non andare a pregare ebreo, stai a casa.L’omicidio è dietro l’angolo, con coltelli, pistole, auto: le stragi di Manchester e Bondi sono la punta delle pugnalate, delle pallottole, delle botte nei luoghi di ricreazione e di studi mentre Israele combatte su 7 fronti. Ricordare i campi di sterminio non basta. È tempo di decidere di lottare per gli ebrei. Dal 7 ottobre al dicembre 2023, in Francia ebbe un incremento di attacchi pari al 1.000%. Ogni nazione e continente ha tre zeri, nel 2024 gli Usa hanno toccato i 10mila, Canada e Australia sono inguardabili. Chi vuole seguire la traccia di sangue ebraico che da Gaza, sull’onda dei discorsi dell’Albanese, non ha che l’imbarazzo della scelta. A Djerba alla sinagoga El Griba, 7 morti, nel Daghestan 20 morti fra una sinagoga e una chiesa ortodossa, i due giovani diplomatici nel maggio 2025 a Washington, a Manchester il 2 ottobre 2025 2, poi Bondi in Australia.

È solo il promo dell’eliminazione promossa dai talk show, dai partiti di sinistra, dai neonazisti, dalle moschee, dagli intellettuali dei diritti. Aumenta ogni giorno con l’utilizzo dell’algoritmo più efficace per far carriera, ottenere voti, vendere copie, fare nuovi iscritti: per questo il sindacato sciopera; la Schlein oppone la legge che incamera l’Ihra; l’università di Princeton tiene un corso intitolato Gender, Reproduction and Genocide; il sindaco Mamdani cancella le leggi contro l’antisemitismo; si assegna l’Oscar al film antisraeliano, però l’autore ebreo viene riempito di improperi antisemiti; una donna a New York assale una famiglia urlando «Vi ucciderò tutti, ebrei»; un’auto si butta addosso a cinque ragazzi. È la nuova Shoah, in questo giorno della memoria, attaccare per chiuderli in casa, uno a uno.La mia biografia è un elenco di libri sull’antisemitismo. Non è servito. Dire «never again», fa solo vergogna. Dite semmai «combatterò per Israele», questo ha un senso.

L’obiettivo iraniano e del terrorismo antisraeliano si è alleato con la sinistra. È atroce che l’Italia sia ormai vista come il «cuore oscuro dell’odio europeo contro Israele»: così la definisce Benjamin Birely, studioso all’università Orientale. Racconta a Napoli i manifesti di glorificazione di Sinwar, alle bandiere d’Israele con la svastica, le scritte «Intifada fino alla vittoria», «gli ebrei non sono benvenuti». Il popolo ebraico fronteggia ogni giorno l’attacco alla sua vita anche qui. Ma persino nel ghetto di Varsavia, dove la morte era sicura, i giovani affrontarono la battaglia senza paura, riuscendo così a gettare la base della resurrezione sionista. La forza odierna di Israele e degli ebrei è un contributo fondamentale alla guerra mondiale contro le autocrazie, una funzione della pace possibile, dell’integrazione fra le nazioni. Il mondo ebraico è stato aggredito con un piano definitivo di eliminazione che conta eserciti, armi, gruppi terroristi, e si accoppia alla guerra contro la civiltà giudaico cristiana. Nel giorno della Memoria dobbiamo unirci per battere il doppio disegno di eliminazione. Scrive Ruth Wisse che la guerra contro gli ebrei è sempre contro la civilizzazione e che finalmente essi hanno imparato a combattere. Così sia anche per l’Occidente.



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Autore: Redazione 3 febbraio 2026
Il secondogenito del Colonnello sarebbe morto in scontri vicino a Zintan Saif al-Islam Gheddafi, figlio Saif al-Islam del leader libico, è stato ucciso vicino a Zintan, a sud, scrive Lybian Observer. Media considerati vicini a Saif ne confermano la morte in scontri, senza precisare altro. Chi era il secondogenito del Colonnello Saif al Islam, secondogenito del leader libico ucciso nel 2011 di cui era considerato l'erede politico, e il volto riformista del regime, 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica. Da alcuni mesi denunciava il preoccupante deterioramento della sicurezza in Libia e il rischio di una nuova guerra civile. Laurea in ingegneria, dottorato alla London School of Economics, aveva a lungo operato in seno al regime, con ruoli diplomatici e filantropici, alla guida della fondazione caritatevole intitolata al padre e del fondo sovrano libico. Dopo la caduta del padre, era stato incriminato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità commessi durante la repressione delle proteste nel 2011 e in seguito detenuto per quasi sei anni a Zintan dalle milizie dopo essere stato catturato nel sud del Paese. Era stato condannato a morte in contumacia da un tribunale di Tripoli. Era in seguito tornato come protagonista della frantumata scena politica del suo Paese. Saif al Islam era considerato come il fautore di un riavvicinamento della Libia all'Occidente fra il 2000 e il 2011, dopo aver convinto il padre a rinunciare al suo programma nucleare e al rilascio dei sei infermiere bulgare accusate di aver infettato bambini con l'Hiv in un ospedale libico. Aveva negoziato i risarcimenti per i familiari delle vittime della tragedia aerea su Lockerbie del 1988, dell'attacco al nightclub di Berlino e all'abbattimento del volo della Uta del 1989.
Autore: FRV News Magazone 3 febbraio 2026
Il panorama ippico nazionale perde un pezzo di storia: l’ippodromo di Montebello cessa ufficialmente le attività per l'anno in corso. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha infatti emanato un decreto formale di revoca del riconoscimento per il 2026 alla società Nordest Ippodromi S.p.A., l'ente che finora aveva curato l'organizzazione delle corse presso l'impianto triestino. La decisione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma la ratifica di una criticità interna: è stata la stessa società di gestione a comunicare al Ministero l’impossibilità tecnica e operativa di sostenere l’attività a Montebello per l'annualità corrente, dopo aver effettuato i necessari riscontri economici e logistici. Il decreto, firmato in data 3 febbraio 2026 dai vertici ministeriali (il Direttore Generale Remo Chiodi e la Dirigente Barbara Catizzone), stabilisce i seguenti punti per la gestione dell'emergenza: Le giornate di gara precedentemente assegnate a Trieste dal calendario dello scorso dicembre non andranno perdute, ma verranno ripartite tra altri impianti. I criteri di assegnazione seguiranno il decreto dipartimentale n. 353391 del 30 luglio 2025. La notizia segna un momento difficile per i lavoratori e gli appassionati del settore nel Friuli Venezia Giulia. Si allega decreto
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 febbraio 2026
Il comico sul palco con Carlo Conti e Laura Pausini Lillo Petrolo co-conduttore al Festival di Sanremo nella serata cover di venerdì 27 febbraio, insieme con Carlo Conti e Laura Pausini: è l'indiscrezione lanciata da Cinemotore che trova conferma in ambienti dello spettacolo. L'attore è attualmente impegnato nella promozione del film Agata Christian, la commedia di Eros Puglielli che vede nel cast anche Christian De Sica e Maccio Capatonda, in arrivo nelle sale il 5 febbraio
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
Una tragedia ha scosso nel pomeriggio odierno il quartiere di Ponticelli. Una giovane donna di 22 anni, identificata come Ilenia Musella, è deceduta presso l’ospedale Villa Betania a causa di una profonda ferita da arma da taglio alla schiena. LA DINAMICA La vittima è giunta al pronto soccorso in condizioni disperate nel pomeriggio. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale medico, la giovane è spirata poco dopo il ricovero. Oltre alla ferita mortale, i primi rilievi avrebbero evidenziato ecchimosi sul volto, segno di una probabile colluttazione precedente all’accoltellamento. LE INDAGINI Sul caso procedono serratamente gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, insieme al Commissariato Ponticelli e all'Ufficio Prevenzione Generale. Gli inquirenti stanno attualmente ricostruendo la rete relazionale della vittima; l’ipotesi principale verte su un delitto maturato in ambito familiare o passionale. Al momento non risultano provvedimenti di fermo ufficiali, ma diverse persone sono state portate in questura per essere ascoltate come persone informate sui fatti. IL COMMENTO DELLE ISTITUZIONI Il Prefetto di Napoli, a margine di un vertice sulla sicurezza, ha dichiarato: “Si tratta di una tragedia gravissima che ferisce l’intera comunità. Confidiamo pienamente nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, già attive per assicurare il responsabile alla giustizia”. Ulteriori aggiornamenti verranno forniti nelle prossime ore in base agli sviluppi dell'attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli.
3 febbraio 2026
"Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana", spiega in una nota il sindaco Nicolas Féraud. Il Comune di Crans-Montana ha stanziato un milione di franchi destinati alla Fondazione d'aiuto alle vittime dell'incendio di Capodanno, attualmente in fase di costituzione.
3 febbraio 2026
Le parole della premier alla delegazione di 'Far West': sulla condanna alle violenze "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune" Penso che non si possa arretrare, penso che noi dobbiamo - e stiamo lavorando anche su questo - garantire con norme ancora più efficaci che queste cose non accadano, ma penso che sia anche un problema di humus culturale". Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla delegazione di 'Far West', il programma di approfondimento di Salvo Sottile, esprimendo solidarietà all'inviata Bianca Leonardi, aggredita insieme alla troupe da un gruppo di antagonisti durante il corteo per Askatasuna di sabato scorso. Sulla condanna delle violenze di Torino, dice ancora la premier, "serve chiarezza da parte di tutti e serve un impegno comune, che è quello che io ho proposto, anche nel dibattito in Parlamento con il ministro Piantedosi , a tutti i partiti anche dell'opposizione: ho ascoltato la segretaria del Partito Democratico che diceva che le istituzioni devono essere unite, speriamo". Domani Piantedosi in Senato Sono intanto previste domani verso l'ora di pranzo, tra le 13.30 e le 14, le comunicazioni al Senato del ministro Piantedosi sui fatti di Torino, con il voto sulle risoluzioni che dovrebbe tenersi intorno alle 18. I lavori dell'aula di Palazzo Madama inizieranno alle 9.30 con la discussione e il voto sul calendario, visto il mancato accordo in capigruppo tra maggioranza e opposizione.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
In merito alla decisione del generale Roberto Vannacci di lasciare la Lega per fondare il movimento "Futuro Nazionale", il Segretario Federale Matteo Salvini esprime profonda amarezza per una scelta che appare dettata da logiche individualistiche piuttosto che dal bene della comunità politica che lo ha accolto. "Far parte di una famiglia non significa solo ottenere posti e candidature," dichiara Salvini tramite i propri canali ufficiali. "Essere leghisti è soprattutto lavoro, sacrificio e, prima di tutto, lealtà. In questi mesi abbiamo subito tensioni e attacchi da chi ha usato il simbolo della Lega come un trampolino di lancio, dimenticando che parole come onore, disciplina e lealtà hanno un significato preciso, specialmente per chi ha indossato una divisa". La Lega ribadisce con forza i propri valori: Coerenza territoriale: Il progetto politico della Lega prosegue con chi crede in un percorso condiviso e non in avventure solitarie. Rispetto del mandato: Fonti del partito sottolineano che, per coerenza con gli elettori, ci si aspetterebbe che chi abbandona il progetto rassegni le proprie dimissioni anche dalle cariche elettive ottenute sotto il simbolo del Carroccio. Unità d'azione: Il Consiglio Federale resta compatto nel proseguire le battaglie storiche su autonomia, sicurezza e difesa dei confini, senza farsi distrarre da chi preferisce "essere al centro di tutto" anziché servire il Paese con umiltà. Il Segretario conclude augurando buon lavoro a chiunque scelga altre strade, ma conferma che la Lega continuerà a rappresentare con disciplina e onore milioni di italiani che credono nel lavoro di squadra e non nel personalismo.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
Scatta ufficialmente il conto alla rovescia per la 117ª edizione di Fieragricola, la manifestazione internazionale di riferimento per il comparto primario che aprirà i battenti domani presso il quartiere fieristico di Veronafiere. Con l’inaugurazione ufficiale prevista per domani mattina alle ore 9:00 (Padiglione 7), la città scaligera si prepara ad accogliere operatori da tutto il mondo per quattro giorni dedicati al futuro dell’agricoltura. L’edizione 2026, presentata ufficialmente a Roma presso il Ministero dell’Agricoltura (MASAF), mette in campo numeri da record: 816 espositori, 11 padiglioni occupati su 52.000 metri quadrati e oltre 130 convegni specialistici. Il claim «Full Innovation» sintetizza la missione di quest'anno: fornire soluzioni concrete per la produttività, la sostenibilità e la competitività delle imprese agricole moderne. I pilastri dell’edizione 2026 Innovazione Trasversale: Un’offerta espositiva completa che spazia dalla meccanica agricola alle colture specializzate (vigneto, frutteto e oliveto), fino alle energie rinnovabili. Fieragricola Tech: Un intero padiglione dedicato alla frontiera tecnologica: agricoltura di precisione, robotica, smart irrigation e l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella gestione dei dati. Zootecnia d'Eccellenza: 6.000 metri quadrati per le mostre zootecniche nazionali ed europee, con il clou degli Stati generali della zootecnia previsti per venerdì 6 febbraio. Un Hub Internazionale Grazie al supporto dell'Agenzia ICE, Fieragricola 2026 ospita delegazioni di buyer da 28 Paesi, consolidando il ruolo dell'Italia come leader europeo per valore aggiunto prodotto nel settore primario. «Questa edizione rappresenta un ulteriore salto di qualità», ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida, «fondato sulla qualità dei prodotti e sulla sostenibilità economica».  Durante la manifestazione sono attesi oltre 2.000 studenti degli istituti agrari, a testimonianza dell'impegno di Fieragricola nella formazione delle nuove generazioni di agrotecnici e imprenditori.
Autore: FRV News Magazine 3 febbraio 2026
I profili Instagram di Fabrizio Corona e della sua pagina "Falsissimo" sono stati rimossi. La decisione di Meta arriva a seguito di "multiple violazioni degli standard della community", ma dietro il provvedimento si cela una complessa battaglia legale. A innescare l'oscuramento sarebbe stata un'iniziativa di Mediaset, volta a tutelare i propri vertici e volti noti da contenuti ritenuti diffamatori e lesivi del diritto d'autore e della privacy. Mentre le piattaforme procedono alla rimozione dei contenuti come misura di autotutela, la difesa di Corona passa all'attacco. L'avvocato Ivano Chiesa ha dichiarato all agenzia di stampa ADN KRONOS: "È un'indegna operazione di oscurantismo, censura pura che questo Paese non merita".
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