L'Europa è intrappolata in un'ondata di calore record che minaccia 193 milioni di persone, con il picco assoluto delle temperature atteso per domani, lunedì 29 giugno 2026.
statistico pubblicato dall'Economist, la combinazione tra afa asfissiante e assenza di refrigerio notturno potrebbe provocare fino a 12.000 vittime complessive in Europa nell'arco di soli tre giorni. I picchi storici non risparmiano nemmeno il Nord Europa: la Danimarca ha polverizzato il suo record storico assoluto toccando i 36,6 gradi nella città di Odense.
La situazione critica in Italia
L'Italia si trova al centro della traiettoria di questa eccezionale bolla di aria subtropicale africana. Le autorità hanno esteso lo stato di massima allerta meteorologica, con il Ministero della Salute che ha emesso il bollino rosso per ben 18 città italiane, concentrate soprattutto tra il Centro-Nord e le principali aree metropolitane del Paese.
· Il caso Bolzano: Il capoluogo altoatesino è l'emblema di questa anomalia climatica. Nella notte tra venerdì e sabato, la città ha registrato la notte di giugno più rovente dal 1956, anno in cui sono iniziate le misurazioni ufficiali. La colonnina di mercurio non è mai scesa sotto i 25,4 gradi, frantumando il record precedente del 2005 (pari a 24,2 gradi). Questa prolungata "notte tropicale" impedisce all'organismo umano di recuperare dallo stress termico diurno.
· Le altre città a rischio: La morsa dell'afa sta colpendo duramente metropoli come Milano (dove i modelli statistici stimano un potenziale incremento drastico della mortalità urbana), Firenze, Bologna, Roma, Torino, Venezia e Bari.
· Istituzione dei rifugi climatici: Per fronteggiare l'emergenza e proteggere le fasce più deboli, molti Comuni italiani hanno attivato d'urgenza i rifugi climatici, locali pubblici climatizzati ad accesso libero pensati per accogliere anziani, fragili e senzatetto durante le ore più calde della giornata.
Raccomandazioni sanitarie
La Protezione Civile e il personale sanitario raccomandano di evitare l'esposizione diretta al sole tra le 11:00 e le 18:00, assumere almeno due litri di acqua al giorno, limitare l'attività fisica all'aperto e monitorare costantemente le condizioni di vicini o parenti anziani che vivono soli.

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