TERREMOTO VENEZUELA: BENE IL SALVATAGGIO DI UN UNDICENNE, MA È EMERGENZA PER 680MILA BAMBINI
Un miracoloso salvataggio riaccende la speranza in Venezuela, a tre giorni dai catastrofici terremoti che il 24 giugno hanno devastato la costa settentrionale del Paese. A Caraballeda, i soccorritori hanno estratto vivo dalle macerie un ragazzo di 11 anni. L'annuncio è arrivato direttamente dalla presidente ad interim, Delcy Rodríguez, che ha condiviso sui social il video del ritrovamento, definendo ogni vita salvata "una fonte di speranza per la nazione". Oltre al giovanissimo, i team di emergenza sono riusciti a trarre in salvo anche un neonato.
Ospedali al collasso e "scenario di guerra"
La situazione sul campo rimane tuttavia drammatica, in particolare nello Stato costiero di La Guaira. Andreas Spaett, direttore dei programmi di Medici Senza Frontiere (MSF) in Venezuela, ha descritto la città come una vera e propria "zona di guerra", paragonabile a un contesto di conflitto armato.
- Sanità sotto pressione: Gli ospedali di Caracas e La Guaira sono saturi a causa del continuo afflusso di feriti e del drammatico arrivo di numerose salme.
- Solidarietà popolare: Migliaia di cittadini si stanno mobilitando spontaneamente, utilizzando motociclette per trasportare aiuti e beni di prima necessità verso il litorale.
- Sfollati: Gran parte della popolazione rimasta senza casa è attualmente ammassata e assistita all'interno di uno stadio all'aperto.
- Intervento medico: MSF sta distribuendo alle strutture sanitarie kit medici d'emergenza contenenti farmaci essenziali, antibiotici, analgesici e bende.
L'allarme UNICEF: stanziato piano da 52 milioni di dollari
L'emergenza umanitaria sta assumendo proporzioni gigantesche, soprattutto per la fascia più giovane della popolazione. Secondo le stime dell'UNICEF, sono circa 1,8 milioni le persone colpite dal sisma che necessitano di assistenza immediata, tra cui ben 680.000 bambini.
L'agenzia ONU ha potenziato la propria risposta d'emergenza per raggiungere 650.000 persone (di cui 234.000 minori) nei settori di salute, nutrizione, acqua, protezione dell'infanzia e istruzione. Un primo carico aereo di 20 tonnellate metriche di aiuti contenente forniture mediche, kit igienico-sanitari e tende è già atterrato a Valencia proveniente da Panama, mentre un secondo volo è atteso da Copenaghen. L'UNICEF stima che siano necessari 52 milioni di dollari per rispondere a questa specifica crisi sismica, cifra che si inserisce nel più ampio appello umanitario annuale per il Venezuela di 137,6 milioni di dollari.

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