L'udienza a metà aprile ma nel fascicolo c'è già la bozza della sentenza

FRV NEWS MAGAZINE • 4 aprile 2026

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Una bozza di sentenza completa di motivazioni compare nel fascicolo d'indagine prima ancora dell'udienza. È successo in tribunale a Brescia.

 Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, il procedimento riguarda un 40enne già ammesso alla messa in prova nell'ambito di una condanna per droga.

Nei giorni scorsi il Tribunale di Sorveglianza di Brescia ha disposto la revoca della misura, a seguito di nuove contestazioni, legate a presunte fatture false .

 Ma al centro della vicenda non c'è tanto il merito delle accuse quanto la presenza, nel fascicolo, di un documento intestato come 'bozza revoca'.

 Il testo contiene già il dispositivo e la motivazione della decisione: dalla revoca dell'affidamento in prova alla prosecuzione della pena in regime detentivo, fino alla trasmissione degli atti in Procura.


La bozza risulta redatta circa due settimane prima dell'udienza fissata per metà aprile, quando è previsto il contraddittorio tra le parti .


 "La decisione sembra già presa prima ancora che si svolga l'udienza e così vengono calpestati i diritti della difesa", osserva il legale dell'uomo.



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Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Mentre l’Italia del calcio sprofonda in uno dei periodi più bui della sua storia secolare, emergono dettagli che gettano un'ombra inquietante sulla professionalità e l'attaccamento alla maglia di alcuni protagonisti della spedizione azzurra. Secondo quanto riportato su Repubblica, nelle ore cruciali che precedevano la sfida decisiva contro la Macedonia del Nord (il match che doveva spalancare le porte del Mondiale), il pensiero di alcuni calciatori non era rivolto esclusivamente al campo. Nonostante l'importanza vitale della partita, la priorità sembrava essere un'altra: la negoziazione dei premi economici. La ricostruzione di Repubblica Il quotidiano riferisce che una parte del gruppo squadra avrebbe sondato la disponibilità della FIGC riguardo a un premio in denaro in caso di qualificazione. Si parla di una cifra totale di circa 300mila euro, da ripartire tra i 28 convocati (poco più di 10mila euro a testa). Stando a quanto emerso, la richiesta sarebbe stata avanzata allo staff tecnico, incontrando però la ferma opposizione della guida azzurra, che avrebbe stoppato sul nascere ogni pretesa economica, richiamando tutti al dovere morale di vincere prima la partita. Un'offesa al merito sportivo L'aspetto più amaro di questa vicenda risiede nel paradosso economico: che valore possono avere 10mila euro per atleti che guadagnano milioni di euro l'anno nei rispettivi club? Eppure, poche ore dopo queste discussioni, quegli stessi protagonisti hanno offerto una prestazione ai limiti dell'imbarazzante, facendosi eliminare da una modesta Macedonia dopo novanta minuti privi di cuore e di idee. Conclusioni Se la ricostruzione di Repubblica risponde al vero, ci troviamo di fronte alla prova definitiva del fallimento di un intero sistema. È urgente che il nuovo ciclo della Nazionale, chiunque siederà al timone della Federazione, riparta da zero: meno esperienza e meno nomi altisonanti, ma più motivazioni reali. L'Italia ha bisogno di uomini che considerino la maglia azzurra un onore e non un'occasione per "ingrassare le tasche".
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Autore: AGENZIA DIRE ultimo aggiornamento Ore: 17.11 4 aprile 2026
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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 4 aprile 2026
Restrizioni al rifornimento carburante negli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Venezia e Treviso Le tensioni internazionali nell'area dell'Iran e le conseguenti criticità energetiche determinano l’adozione di misure restrittive sul rifornimento di carburante avio in quattro scali italiani. Fino al 9 aprile, gli aeroporti di Milano Linate, Bologna, Venezia e Treviso opereranno con limitazioni alle forniture erogate da Air Bp Italia. Il provvedimento esclude le aeroambulanze, i voli di Stato e i collegamenti con durata superiore alle tre ore. Situazione operativa e garanzie per i passeggeri Il Gruppo Save, gestore degli scali del Nord-Est, precisa che la criticità riguarda un singolo fornitore e che la presenza di altri operatori garantisce il regolare servizio per la maggior parte dei vettori. Attualmente non sono previste limitazioni per i voli intercontinentali e per l’area Schengen; l’operatività complessiva degli scali non subisce interruzioni. Monitoraggio e scenari futuri L’attenzione resta alta per il periodo successivo ad aprile. L’Amministratore Delegato di Ryanair, Michael O'Leary, ha evidenziato che una mancata risoluzione del conflitto e la persistente chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbero compromettere tra il 10% e il 25% delle forniture della compagnia tra maggio e giugno. I gestori aeroportuali e i vettori monitorano costantemente l'evoluzione della crisi per limitare ogni possibile disagio al traffico aereo.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento 4 aprile 2026
Dopo l'incontro di ieri con il Principe ereditario e primo ministro dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman, la premier prosegue il tour nei Paesi del Golfo in Qatar. Al centro i temi della sicurezza e dell'approvvigionamento energetico MELONI ARRIVATA IN EMIRATI, TERZA TAPPA DOPO ARABIA SAUDITA E QATAR La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata ad Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti, terza tappa del suo viaggio nei Paesi del Golfo, dopo le precedenti soste in Arabia Saudita e in Qatar. Nel corso della visita è in programma un colloquio con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. 12:35 – MELONI INCONTRA EMIRO QATAR: LAVORO CONGIUNTO PER MITIGARE SHOCK ENERGIA Dopo la visita a Gedda, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fatto tappa a Doha dove è stata ricevuta dall’Emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Meloni ha prima di tutto ringraziato l’Emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar. Lo fa sapere Palazzo Chigi in una nota.  VERSO UN “LAVORO CONGIUNTO PER MITIGARE LO SHOCK ENERGETICO” La Presidente del Consiglio e l’Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile. I due leader hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in questo ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti. In questo quadro, la Presidente Meloni ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. È stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz.
Autore: AGENZAI DIRE 4 aprile 2026
Almeno cinque persone sono morte e altre 19 sono rimaste ferite stamane in un attacco russo con droni su un mercato di Nikopol, nella regione ucraina del Dnipropetrovsk: lo hanno riferito le autorità locali. "Cinque persone sono state uccise - tre donne e due uomini - e 19 sono rimaste ferite, tra cui una ragazza di 14 anni ora in condizioni critiche," ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganja.
Autore: AGENZIA DIRE 4 aprile 2026
L'uomo, considerato l'attuale capo del potente clan di camorra che si contende il malaffare a Napoli e provincia, sfuggiva alla cattura da un anno: pre E' stato catturato il boss Roberto Mazzarella. L'uomo, latitante da un anno, si nascondeva in un resort di lusso. Era ritenuto tra i quattro latitanti più pericolosi: 48 anni, nipote dei capiclan Ciro, Gennaro e Vincenzo, considerato l'attuale capo del potente clan di camorra che si contende il malaffare a Napoli e provincia. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli, coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia, lo hanno catturato oggi, al termine di un'indagine durata un anno. Era stato inserito dal Ministero dell'Interno tra i latitanti di massima pericolosità ed era ricercato per l'omicidio di un innocente. Questa notte la cattura del 48enne. Il latitante è stato individuato in una villa di pregio a Vietri, in costiera amalfitana e all’atto dell’arresto non ha opposto resistenza. Era in compagnia della moglie e i due figli. Sfuggito alla cattura il 24 gennaio 2025, Roberto Mazzarella era ricercato da un anno: formalmente latitante dal 28 gennaio, il 18 aprile 2025 il Tribunale di Napoli ha emesso il mandato di arresto europeo. Mazzarella è accusato di essere il mandante dell'omicidio di Antonio Maione, ucciso per una vendetta trasversale il 15 settembre 2000 in una salumeria di San Giovanni a Teduccio, Napoli Est. Insieme ai carabinieri del nucleo investigativo, a partecipare alle operazioni lo Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le Api del gruppo di Napoli nonché la motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno che monitorava le acque circostanti. Nel resort di lusso i carabinieri hanno rinvenuto 3 orologi di lusso, circa 20mila euro in contanti, alcuni documenti falsi, cellulari, smartphone e manoscritti relativi ad una verosimile contabilità sui quali ci saranno accertamenti.
Autore: AGENZIA DIRE 4 aprile 2026
Nelle meditazioni che hanno accompagnato il primo cammino del Venerdì Santo di Papa Leone, il richiamo ai potenti del mondo, ai dolori provocati dai conflitti e da "politiche prive di compassione" La Via Crucis al Colosseo, la prima di Papa Prevost che ha percorso tutte le quattordici stazioni portando la croce, personalmente . Sono stati oltre trentamila i fedeli presenti alla cerimonia, secondo i dati ufficiali del Vaticano. Ad ogni stazione, si sono ascoltate le meditazioni e preghiere scritte da Padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa, che ha accostato ai Vangeli della Passione i testi di San Francesco d’Assisi. Nelle parole sono emersi il dolore di tutte le guerre, di strettissima attualità, così come il richiamo ai leader del mondo ad esercitare il proprio potere dovendo poi risponderne a Dio. “CONTRO OGNI PRESUNZIONE DI POTERE” Così già nella I stazione, Gesù, a colloquio con Pilato, smaschera “ogni umana presunzione di potere”. “Anche oggi c’è chi crede di avere ricevuto un’autorità senza limiti e pensa di poterne usare e abusare a proprio piacimento”, è il richiamo alle decisioni dei leader del mondo che stanno sconvolgendo il Medio Oriente, l’Ucraina e ogni altro Paese in cui sono in corso guerre. E ancora: “Francesco d’Assisi ci ricorda che ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere ricevuto: il potere di giudicare, ma anche il potere di avviare una guerra o di terminarla, il potere di educare alla violenza o alla pace, il potere di alimentare il desiderio di vendetta o quello di riconciliazione, il potere di usare l’economia per opprimere i popoli o per liberarli dalla miseria, il potere di calpestare la dignità umana o di tutelarla, quello di promuovere e difendere la vita oppure di rifiutarla e soffocarla”. IL NO “AI REGIMI AUTORITARI CHE SPOGLIANO I PRIGIONIERI E AUTORIZZANO PERQUIZIONI SENZA RISPETTO” Nella IV stazione, “Gesù incontra sua Madre”, la preghiera è per “le madri che hanno perso i propri figli, gli orfani a cause delle guerre, i migranti gli sfollati e i rifugiati, coloro che subiscono tortura e ingiusta pena”. L’abuso di potere è il tema che ricorre ancora nella X stazione, “Gesù è spogliato delle vesti”. Quel tentativo dei soldati di umiliare e spogliare della dignità umana Cristo, per il francescano “si ripete continuamente anche ai giorni nostri”: quando i “regimi autoritari” obbligano “i prigionieri a rimanere seminudi”, si eseguono torture o c’è chi autorizza e utilizza “forme di perquisizione e controllo che non rispettano” l’uomo. E “lo praticano gli stupratori e gli abusatori”, “l’industria dello spettacolo, quando ostenta la nudità per guadagnare qualche spettatore in più” e pure “il mondo dell’informazione, quando denuda le persone davanti all’opinione pubblica”. Ma ognuno può anche ledere la dignità di una persona quando con la propria “curiosità” non ne “rispetta né il pudore, né l’intimità, né la riservatezza”, è il monito delle meditazioni. “LE DONNE PIANGONO SUI FIGLI DEPORTATI DA POLITICHE PRIVE DI COMPASSIONE” Poi ancora, nella VIII stazione, Gesù incontra le donne di Gerusalemme e sono loro che “da secoli piangono su sé stesse e sui propri figli: portati via e incarcerati durante una manifestazione, deportati da politiche prive di compassione, naufragati in disperati viaggi della speranza, falcidiati nelle zone di guerra, annientati nei campi di sterminio”. E oggi “le donne continuano a piangere”, proseguono le meditazioni di Padre Patton. La preghiera questa volta è affinché il signore “doni lacrime per piangere sui disastri delle guerre, sui massacri e i genocidi, sul cinismo dei prepotenti”
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