Premio Pisa: 136 Anni di Storia e il Sogno di un Ritorno al Prestigio Internazionale
Il Premio Pisa taglia il traguardo delle 136 edizioni e lo fa con lo smalto delle grandi occasioni. Definita dal compianto Giampiero Celati la "Milano-Sanremo del galoppo", la corsa faro dell’ippica toscana resta l'appuntamento più atteso, capace di unire tradizione, tecnica e un legame indissolubile con il territorio.
Tra Storia e Tecnica
L’albo d’oro parla da sé, illuminato dal nome della leggenda Ribot. Se fino al 2010 la sfida si giocava sui selettivi 1500 metri della pista media — un tracciato unico dove velocisti e miler potevano confrontarsi ad armi pari — dal 2011 la corsa si è evoluta. Oggi, il miglio della nuova pista grande ha trasformato il Premio Pisa nel trial d’eccellenza per il Premio Parioli, rendendolo la migliore preparazione per le Ghinee italiane. Nonostante la perdita formale dello status di Listed a causa delle rigide metriche dei rating internazionali, l’evento mantiene intatto il suo fascino di "super condizionata", grazie anche alla costante capacità della Società Alfea di coinvolgere Istituzioni e appassionati.
L’Edizione 136: I Protagonisti
Il campo partenti di quest’anno promette scintille per qualità e numeri. Gli occhi degli esperti sono puntati su Mr Corbett, reduce da una vittoria autorevole nel Thomas Rook, e su Profit Strategy, la cui crescita esponenziale non è passata inosservata ai frequentatori delle scuderie. Una sfida aperta che garantisce lo spettacolo tecnico che il pubblico di San Rossore merita.
Una Visione per il Futuro: Il Progetto Mediterraneo
Il Premio Pisa non vuole però smettere di sognare. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: riportare la corsa allo status di Listed o, perché no, di Gruppo 3. La proposta è ambiziosa: riportare la distanza ai 1500 metri per restituirle un'identità unica e, soprattutto, anticipare la collocazione in calendario per creare una sinergia con la Francia. Un asse con il Prix de la Californie di Cagnes-sur-Mer, supportato da bonus per i vincitori di entrambe le prove, potrebbe essere la chiave per attirare scuderie estere, alzare il rating e riportare Pisa al centro del galoppo europeo.
In attesa che i sogni diventino realtà, oggi la parola passa alla pista e alla moltitudine di appassionati che, come ogni anno, coloreranno le tribune di San Rossore.
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