La Lega conferma la fiducia al Governo, Salvini: “Saremo sempre leali”
AGENZIA DIRE: ORE: 18.32 • 30 marzo 2026
Dalla riunione del Carroccio in via Bellerio a Milano, il leader del partito esce con le idee chiare
“Piena fiducia in Giorgia Meloni e in tutta la squadra di governo” è stata espressa dal leader della Lega, Matteo Salvini, durante la riunione del Carroccio in via Bellerio a Milano.
Salvini ha ribadito:
“La Lega è e sarà sempre leale e responsabile”. La riunione, terminata da pochi minuti, è stata l’occasione per una riflessione sui temi economici e per trovare le soluzioni migliori a sostegno di famiglie e imprese.
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Accoltellata a Bergamo da un suo studente, la prof: “Al ragazzo direi di fare un esame di coscienza”
Autore: AGENZIA DIRE: ORE: 19.51
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30 marzo 2026
L'insegnante ha commentato nuovamente la vicenda in una lettera inviata a Storie Italiane su Rai1: "Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studenti. Non ho paura" “Quando ho letto la notizia secondo cui il ragazzo sarebbe rimasto deluso dal non essere riuscito a uccidermi, sono rimasta scossa e delusa che non si fosse ancora pentito. Ma sono sicura che presto si pentirà e ritroverà sé stesso. Mi ha consolato il fatto che poi sia stata smentita perché priva di fondamento”, così ha esordito in una lettera inviata a Storie Italiane su Rai1 con Eleonora Daniele, Chiara Mocchi, la professoressa accoltellata dal suo studente 13enne a Trescore Balneario, nella Bergamasca, lo scorso 25 marzo. LEGGI ANCHE: L’Insegnante accoltellata vicino a Bergamo da uno studente è fuori pericolo “Da ciò che è accaduto”, ha poi proseguito, “ho imparato che dobbiamo far capire ancora di più ai ragazzi la centralità dei valori e rispetto di quei principi religiosi là dove prevedono il rispetto delle regole, del prossimo e della vita propria e altrui. Dentro la scuola e a livello istituzionale ci dovrebbero essere meno bla-bla con la possibilità di comprendere, in questa fase, che sfruttare la tecnologia digitale non vuol dire abbandonare bambini e adolescenti con uno smartphone in mano senza controllo alcuno, dato che possono trovare le insidie più impensabili senza nessuna protezione per sé e per gli altri”. “GLI DIREI: FAI UN ESAME DI COSCIENZA” Alla domanda su cosa direbbe oggi al ragazzo, risponde con fermezza: “Gli direi: fai un esame di coscienza, capisci questi tuoi errori e prendi i binari giusti seguendo lo studio scolastico per affrontare correttamente la lunga vita che ti sta aspettando”. E infine la speranza sul futuro: “Voglio tornare a insegnare in quella scuola, in quell’aula dei miei studenti. Non ho paura, certamente avrò più determinazione ma devo guarire da queste ferite nel corpo e anche da quelle nell’anima. Sono sicura che ci riuscirò”.

Autore: AGENZAI DIRE
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30 marzo 2026
Il minore è indiziato di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e di detenzione di materiale con finalità di terrorismo Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, in collaborazione con i Comandi Provinciali competenti per territorio, ha dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare con successivo trasferimento presso un Istituto penale minorile, emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila su richiesta della Procura per i Minorenni, a carico di un 17enne pescarese domiciliato nella provincia di Perugia. Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile di L’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Nello specifico, appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la ‘madre di Satana’. Le indagini hanno altresì documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato ‘Werwolf Division’, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della ‘razza ariana’, nonché sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a ‘santi’ per incentivare l’emulazione. È emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio. Sono state effettuate sette perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati. Tutti i minori, infatti, appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo. L’indagine, avviata nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine ‘Imperium’) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare. Gli indagati sono innocenti fino a sentenza di condanna passata in giudicato.

Autore: AGENZIA DIRE
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30 marzo 2026
Al Patriarca latino di Gerusalemme era stato impedito di celebrare la messa nel luogo simbolo della cristianità per motivi di sicurezza Ho dato istruzioni alle autorità competenti affinché al cardinale Pierbattista Pizzaballa sia concesso pieno e immediato accesso alla Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio pubblicato su X, dopo il caso scoppiato nella giornata della Domenica delle Palme. Al Patriarca latino di Gerusalemme era stato infatti impedito di celebrare la messa nel luogo simbolo della cristianità , decisione presa, secondo quanto spiegato dalle autorità israeliane, per motivi di sicurezza legati al contesto di tensione nella regione. “Negli ultimi giorni, l’Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro- spiega il premier israeliano- Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme. Oggi, per particolare preoccupazione per la sua incolumità, al cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro”. “Pur comprendendo questa preoccupazione non appena ho appreso dell’incidente ho dato istruzioni affinché il Patriarca possa celebrare le funzioni religiose come desidera”, conclude il premier israeliano, di fatto chiudendo il caso e ripristinando l’accesso al Santo Sepolcro. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano, in una nota, che le questioni relative alla Settimana Santa e alle celebrazioni pasquali presso la Chiesa del Santo Sepolcro “sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l’accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni pasquali presso la Chiesa del Santo Sepolcro”. Naturalmente, e alla luce dell’attuale stato di guerra, le restrizioni vigenti sugli assembramenti pubblici restano per il momento in vigore. Di conseguenza, le Chiese garantiranno che le liturgie e le preghiere vengano trasmesse in diretta ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo. “Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Sua Eccellenza Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione e il suo prezioso intervento– si legge- Estendiamo inoltre il nostro apprezzamento ai Capi di Stato e ai funzionari che hanno agito tempestivamente per comunicare le loro ferme posizioni, molti dei quali ci hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno. Desideriamo sottolineare che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso. Ci auguriamo che si continuino a trovare soluzioni adeguate che consentano di pregare nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi di tutte le religioni, nel rispetto sia delle legittime esigenze di sicurezza sia delle osservanze e preghiere religiose di profonda importanza per centinaia di milioni di fedeli. La Chiesa mantiene un dialogo costante con le autorità, inclusa la polizia israeliana. Preghiamo e speriamo nella fine della tragica guerra che affligge la regione, consapevoli delle gravi conseguenze che essa ha su tutti. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la preservazione dello status quo”.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE FONTE MASAF
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30 marzo 2026
Si è tenuta oggi la prima riunione della Commissione Unica Nazionale (CUN) per il grano duro, segnando l’avvio ufficiale dei lavori di uno strumento strategico per la trasparenza e la stabilità del comparto. L’incontro ha visto la piena partecipazione dei rappresentanti sia della parte produttiva che di quella industriale. Le dichiarazioni del Ministro Lollobrigida “ Dopo anni di soli annunci e promesse non mantenute, oggi la CUN è realtà”, ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “È lo strumento che mette insieme produttori e trasformatori per individuare il prezzo del grano e rendere sostenibile la filiera per tutti gli attori coinvolti. Il grano duro è una coltura fondamentale per i prodotti simbolo del nostro agroalimentare: la CUN darà al prodotto italiano il giusto riconoscimento, garantendo stabilità e prospettive alla nostra agricoltura.” I risultati della prima seduta In apertura dei lavori, i commissari hanno operato su tre fronti principali per garantire l'operatività immediata della Commissione: Aggiornamento dei listini: sono stati definiti i prodotti a listino e le relative caratteristiche qualitative. Definizione dei prezzi: la seduta plenaria ha raggiunto l’accordo sulla formulazione dei prezzi indicativi. Programmazione: l'attività della CUN proseguirà ora con cadenza regolare, confermandosi come il perno centrale per l'equilibrio delle transazioni commerciali nel comparto. Il Ministro ha concluso ringraziando tutti i componenti della Commissione per lo spirito di collaborazione dimostrato, sottolineando come la trasparenza della CUN sia la chiave per orientare correttamente produzione e trasformazione verso il futuro.

Autore: Redazione
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30 marzo 2026
"Decisione pienamente condivisa da maggioranza e Fdi, accertamento fatti e chiarezza su modalità notizie" A quanto si apprende da fonti della Presidenza, l'Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia, che si è riunito oggi, ha approvato all'unanimità l'avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda dell'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e nell'ambito dell'inchiesta sul clan Senese, già affrontata dalla Commissione durante il filone che ha riguardato le operazioni 'Affari di Famiglia' e 'Hydra'. La Commissione, a quanto si apprende, procederà alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell'ordine, polizia e Gdf, Dap, l'Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, "nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l'azione istituzionale". Le stesse fonti sottolineano che "la decisione è stata assunta con piena condivisione da parte della maggioranza, in particolare modo da Fdi, che ha altresì evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle modalità con cui informazioni relative a un'indagine in corso, di particolare delicatezza, siano state diffuse a mezzo stampa". Nel quadro delle proprie attività, la Commissione svolgerà inoltre una missione a Milano il 16 aprile, nel corso della quale saranno approfonditi anche i profili connessi all'indagine 'Hydra'. "La Commissione - si apprende dalle stesse fonti - ribadisce il proprio impegno a garantire il pieno accertamento dei fatti, nel rispetto delle prerogative dell'autorità giudiziaria e a tutela della correttezza delle istituzioni".

Corteo ‘No Kings’, Salis: “Il mio controllo una strana coincidenza, possibile valenza intimidatoria”
Autore: AGENZIA DIRE AGGIORNAMENTO re 14:37
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30 marzo 2026
L'eurodeputata di Avs è stata intervistata a Un Giorno da Pecora su RaiRadio1 Sono venuti a svegliarmi sabato mattina alle 7.30, stavo ancora dormendo. Bussano, erano due poliziotti in divisa, apro e chiedo ‘cosa succede?’. È una storia molto strana, gli accertamenti sono durati più di un’ora in cui controllavano i miei documenti e hanno fatto un sacco di domande: come sono arrivata, quando sono arrivata, se avrei partecipato alla manifestazione, se avevo oggetti pericolosi, se avevo preso parte ad altre manifestazioni in passato. Se ne sono andati alle 9 meno 20, ho chiesto di rilasciarmi un verbale ma mi hanno detto di no e poi sono andati via“. Lo ha detto l’eurodeputata di Avs, Ilaria Salis intervistata a Un Giorno da Pecora su RaiRadio1. Durante i controlli, ha raccontato Salis, gli agenti “stavano sulla soglia, non sono mai entrati nella camera dicendo che dovevano comunque procedere a questi accertamenti di cui non mi hanno dato ulteriori notizie. Ho appreso dalla stampa che l’episodio non fosse collegato alla manifestazione ma a una notifica inserita nel sistema Schengen dalla Germania” in merito a un’inchiesta contro un gruppo di estrema sinistra. “Non avevo nessuna notizia di questa inchiesta, dicono che questa notifica sia stata inserita il 2 marzo ma in questo mese sono stata a Cuba, e quindi sono passata per il controllo passaporti, e più volte sono andata e tornata da Bruxelles”. Oltretutto, ha sottolineato l’europarlamentare, “ero arrivata non il venerdì sera ma il giovedì sera, quindi perché sono non venuti prima? La vedo più come una strana coincidenza, un controllo avvenuto proprio la mattina della manifestazione a un volto noto dell’opposizione che può avere una valenza intimidatoria. In Italia sicuramente è in corso un’erosione democratica verso un modello simile all’Ungheria di Orban: se questo succede a una parlamentare, mi chiedo cosa possano mettere in campo con semplici cittadini o attivisti“. Ha intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare? “Useremo sicuramente tutti i mezzi per andare a fondo a questa storia, anche a livello istituzionale“.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 marzo 2026
In un mercato dominato da riparazioni rapide e standardizzate, il centro guidato da Antonio e dalla sua famiglia diventa il punto di riferimento per l’hi-tech che unisce competenza tecnica e calore umano. Nel cuore pulsante di Roma Sud, sorge una realtà che sta ridefinendo il concetto di assistenza tecnologica. L’Officina del Cellulare non è un semplice laboratorio di riparazioni, ma un avamposto dell’intelligenza “Madre in Italy”: quel mix tutto italiano di intuito, preparazione tecnica e cura artigianale del dettaglio che spesso si perde nei grandi centri di assistenza di massa. Oltre la riparazione: una filosofia del "Saper Fare" Mentre il settore punta sempre più sulla quantità e sulla sostituzione veloce dei componenti, Antonio e il suo staff hanno scelto la strada della qualità. Ogni dispositivo non è solo un insieme di circuiti, ma uno strumento di vita che merita rispetto. "Non ci limitiamo a sostituire un pezzo," spiegano dall'Officina. "Il nostro obiettivo è capire il problema alla radice, rispettare l’integrità del dispositivo e restituirlo al cliente nelle migliori condizioni possibili." Un ecosistema completo: Servizi a 360° L’Officina del Cellulare ha saputo evolversi, diventando un centro multiservizi che accompagna il cliente in ogni fase della sua vita digitale. L’offerta oggi include: Riparazioni Certificate: Interventi mirati su smartphone, tablet e dispositivi elettronici con ricambi selezionati. Consulenza e Backup: Assistenza completa nel passaggio dati tra vecchi e nuovi dispositivi e configurazioni personalizzate. Accessori Premium: Protezioni e complementi scelti per durare nel tempo. L’Umano oltre il Digitale: un’accoglienza di famiglia A fare la differenza è l'approccio relazionale. In un mondo digitale spesso freddo e impersonale, il cliente viene accolto con il sorriso di Antonio, l’energia del team e la saggezza del papà, figura storica dell’attività la cui cortesia d'altri tempi è capace di trasformare un momento di stress — come la rottura di uno smartphone — in un’esperienza rassicurante. I Pilastri dell’Officina L’Officina del Cellulare si distingue per tre valori fondamentali: Competenza Qualificata: Studio costante delle evoluzioni dell'elettronica. Onestà e Trasparenza: Politica del "prezzo giusto" senza costi occulti. Chiarezza Comunicativa: Spiegazioni semplici per rendere la tecnologia accessibile a tutti. L ’Officina del Cellulare dimostra che l’eccellenza tecnologica non va cercata lontano: è qui, a Roma Sud, sostenuta dalla passione di chi ama profondamente il proprio mestiere e l'orgoglio del lavoro ben fatto in Italia.

Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ore 13:14
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30 marzo 2026
Trentunesimo giorno di guerra in Medio Oriente. I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno confermato l'uccisione del comandante della Marina militare iraniana, il generale Alireza Tangsiri È morto uno dei cinque soldati libanesi rimasti coinvolti in un raid di Israele contro un checkpoint lungo una strada nei pressi della città meridionale di Al-Amiriyah, nel governatorato di Tiro. Lo riferisce l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), ricordando che non si tratta della prima vittima dalla ripresa delle ostilità tra Israele e il gruppo armato libanese Hezbollah. 13:05 – LIBANO, MORTO UNO DEI SEI SOLDATI ISRAELIANI FERITI NEL SUD Non ce l’ha fatta il luogotenente Liran Ben Zion, 19 anni, tra i sei soldati israeliani coinvolti in tre diversi attacchi da parte del gruppo Hezbollah nel sud del Libano. Come riporta la stampa israeliana, il militare è stato colpito da un missile anticarro che ha ferito anche un ufficiale. Un secondo missile sparato da Hezbollah poco dopo contro la stessa postazione militare israeliana non avrebbe causato ulteriori vittime. Si tratta del sesto soldato israeliano ucciso da quando sono riprese le ostilità tra Israele e il gruppo politico-militare Hezbollah.

Autore: FRV NEWS MAGAZINE
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30 marzo 2026
E’ di ventitre persone arrestate 19 in carcere e 4 ai domiciliari - il bilancio dell'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Caserta contro il clan dei Casalesi, in particolare contro la fazione guidata dal capoclan Michele Zagaria, detenuto da 15 anni. Nelle prime ore dell'alba, un massiccio dispositivo dell'Arma dei Carabinieri, con l'impiego di oltre 150 militari del R.O.S. e del Comando Provinciale di Caserta, ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare coordinata dalla DDA di Napoli. L'operazione ha smantellato i vertici della fazione del clan dei Casalesi guidata da Michele Zagaria. I DETTAGLI DELLE MISURE Il bilancio complessivo del blitz conta 23 persone arrestate: 19 ordinanze di custodia in carcere; 4 provvedimenti di arresti domiciliari. Contestualmente sono stati eseguiti sequestri preventivi di beni per un valore stimato di circa 40 milioni di euro. GLI ARRESTI ECCELLENTI L'indagine ha colpito i componenti della famiglia del boss Michele Zagaria (detenuto da 15 anni): I fratelli del boss: Carmine e Antonio Zagaria, già noti alle cronache e tornati in libertà anni fa, avrebbero ripreso il controllo delle estorsioni e degli affari del clan. Il nipote: Filippo Capaldo (figlio di Beatrice Zagaria), rintracciato e arrestato in Spagna, dove si era stabilito dopo la scarcerazione del 2019. I L SISTEMA CRIMINALE Secondo quanto emerso dalle indagini dirette dalla Procura guidata da Nicola Gratteri, la cosca manteneva il controllo del territorio attraverso: Racket e controllo economico: Estorsioni a tappeto contro imprenditori e gestione del mercato delle compravendite terriere. Narcotraffico: Traffico di stupefacenti gestito in stretta sinergia con esponenti della 'ndrangheta. Ramificazioni estere: Interessi economici e investimenti localizzati tra Dubai e Tenerife. L'operazione odierna conferma la capacità di rigenerazione del clan e l'incessante attività di contrasto delle Forze dell'Ordine contro le organizzazioni mafiose "di serie A".

Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci
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30 marzo 2026
Il Centro Ippico Bibop annuncia l’apertura delle iscrizioni per i propri Centri Estivi, un’iniziativa dedicata ai bambini e ai ragazzi dai 4 anni in su che desiderano vivere un’estate all’insegna della natura e del rapporto autentico con gli animali. In un’epoca sempre più digitale, il Centro Ippico Bibop propone un ritorno alle origini. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire un’esperienza educativa e ricreativa dove il cavallo non è solo un compagno di sport, ma un vero maestro di vita. Accompagnati da pony e tanti altri animali, i partecipanti avranno l’opportunità di sviluppare empatia, senso di responsabilità e coordinazione motoria. Il Programma Didattico Le giornate saranno scandite da attività variegate, pensate per diverse fasce d’età e livelli di esperienza: Scuola di Equitazione: lezioni quotidiane gestite da istruttori qualificati, per approcciare la disciplina in totale sicurezza. Cura e Grooming: laboratori pratici per imparare ad accudire il cavallo, dalla pulizia alla preparazione pre-monta. Attività Motorie ed Esperienze Sensoriali: percorsi studiati per stimolare la consapevolezza del corpo e il contatto con l'ambiente circostante. Laboratori Creativi: momenti dedicati alla manualità e alla fantasia per esprimere il proprio legame con la natura. Aiuto Compiti: uno spazio dedicato allo studio assistito per conciliare il dovere estivo con il divertimento. "Vogliamo che i bambini tornino a casa con i vestiti impolverati ma con il cuore pieno di emozioni" commenta lo titolare del Centro Ippico Bibop "Il nostro centro è un'oasi dove la priorità è il benessere del bambino e il rispetto per l'animale". Informazioni e Iscrizioni I centri estivi sono aperti da giugno a settembre. Le attività si svolgeranno presso la sede del Centro Ippico Bibop Per maggiori dettagli su calendari, costi e modalità di iscrizione, è possibile contattare la segreteria con contatti sulla locandina inserita. · Email: info@centroippicobibop.it · Social: @CentroIppicoBibop





