La rivoluzione gentile delle persone per bene

Anna Maria Rengo • 23 aprile 2026

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L’imprenditore e scrittore Sauro Pellerucci scardina i luoghi comuni su un mondo nel quale vincono soltanto diffidenza, sfiducia e narrazioni tossiche.

 

“E se ci svegliassimo scoprendo che il mondo è popolato da persone per bene?” Sarebbe certamente un magnifico risveglio! Ma chissà se, anziché un sogno a occhi aperti, non sia la realtà. Certamente, è il quesito da cui parte Sauro Pellerucci, imprenditore, opinionista e scrittore, per fotografare un’immagine del nostro tempo che raramente trova spazio nel dibattito pubblico: quello in cui la normalità è fatta di persone che ogni giorno scelgono di essere per bene, senza clamori e senza pretese. Un modo di essere, una scelta che “conviene” a tutti, come spiega Pellerucci nelle pagine de “Il mondo delle persone per bene” (Sì! Edizioni, 2024), un saggio che ribalta il paradigma dominante fatto di diffidenza, sfiducia e narrazioni tossiche.


Ma che il mondo sia delle persone per bene è una constatazione oppure un auspicio? Con questa domanda iniziamo la nostra conversazione con Sauro.

“Direi l’una e l’altro. Sono convinto che il mondo che ci viene raccontato dai media sia ben peggiore di quello reale, semplicemente perché le notizie, per diffondersi, hanno bisogno di essere aggressive, di stimolare, di emozionare. Chi tutti i giorni fa quello che deve, gli incidenti evitati, non sono notizie che troviamo sui giornali e nello stesso senso le persone per bene sono molte di più di quelle che vengono rappresentate. Poi certo, il mio è anche un auspicio: le persone per bene, per potersi riconoscere, devono anche esserne consapevoli. Sicuramente dare loro spazio e fiducia le aiuta a non sentirsi fuori dal mondo e a trovare una cittadinanza.”

 

Come definiresti, in poche parole, una persona per bene?

“Innanzitutto una persona perbene è una che non si sente tale e che quindi ha il dubbio se lo sia o no. È proprio il dubbio che ci spinge a migliorare. Poi, la persona per bene non è quella che non sbaglia mai, ma quella che usa l’errore correggersi e migliorarsi. Ancora, la persona per bene non si sente l’unica stella a brillare in un universo di tenebre, ma riconosce anche altre che sono tali. E sceglie di essere per bene, non lo è solo perché non potrebbe essere altro. A me piace dire che esistono persone perbene e persone che perbene non sono ancora, perché non hanno ancora capito come evolve la propria attività umana. La persona per bene sa come ottenere il meglio anche dagli altri, dando fiducia: quando incontra qualcuno non è prevenuta e non si stupisce se l’altro si comporta bene, ma del contrario, dà fiducia fino a prova contraria.”

 

La mia impressione personale è che nel mondo attuale ci sia ancora la possibilità di essere una persona per bene, ma che se vuoi essere tale devi mettere in conto che difficilmente potrai diventare ricchissimo, oppure famosissimo, e che dunque l’essere per bene ha un prezzo che si deve, magari ben volentieri, pagare. Sei d’accordo?

“Pensare che l'essere per bene sia un impedimento per raggiungere l'élite significa, in fondo, pensare che tutti quelli che occupano i posti top, dal presidente della Repubblica in giù, non siano in realtà per bene. Questa mi sembrerebbe una contraddizione e vorrebbe dire che stiamo accettando che le posizioni di massimo potere siano occupate da persone che non stimiamo e che non vorremmo neanche avere vicine.

E no, non lo credo. Credo invece che per fare carriera nella vita bisogna impegnarsi. Poi, certo, servono anche capacità dialettiche, diplomatiche, a volte un po’ di scaltrezza. Ma una persona per bene è innanzitutto molto preparata, non cerca di ingannare l’esaminatore ma studia.

Poi magari, proseguendo con l’esempio del presidente della Repubblica, non tutti saranno state delle persone specchiate ma sicuramente avranno fatto un percorso che li ha distinti e non per la parte oscura della personalità, ma verso la luce. Io voglio giudicare le persone rispetto al loro risultato migliore e non per i loro incidenti ed errori. Secondo me dobbiamo abbassare il livello delle aspettative e alzare quello della fiducia.”


Come definiresti essere una persona di successo?

“Il successo non è una manifestazione esterna, denaro, fama, ma è il valore che noi riusciamo ad esprimere e a far percepire a chi è intorno a noi. È crescere noi, non rendere piccoli gli altri.”


Secondo te una persona per bene può e deve a prescindere evitare lo scontro, la disobbedienza, la violenza fisica e verbale, la bugia?

“Un conto è essere per bene, altro essere perbenisti. La persona per bene deve attuare tutti i comportamenti necessari affinché il bene vinca, chiaramente rifuggendo dalla violenza e da qualsiasi tipo di sopraffazione, ma non dalla resistenza. Nel momento in cui dovesse esserci un elemento di aggressività di qualcuno verso di me, o verso qualcuno che io dovrei difendere, non posso non difendermi o difendere, essendo non aggressivo ma resistente. Chi è buono e basta in fondo non credo che sia per bene, perché risponde solo a un suo imperativo categorico interno che lo fa star bene e che lo spinge a non reagire. Resistere alle forze negative è faticoso, pesante: talvolta è più facile rimanere in silenzio e subire che reagire nella maniera giusta. Io credo nel linguaggio non violento, che non significa per forza gentile e tenero.”


Il tuo libro, per chi ti conosce, costituisce una sorta di sintesi di quella che è la tua attività imprenditoriale e soprattutto di impegno nel sociale e nell’associazionismo. Quali sono state le motivazioni che ti hanno infatti portato a creare l’associazione “Io sono una persona per bene”, che conferisce anche dei riconoscimenti a personalità particolarmente meritevoli?

“Era l’agosto del 2015, periodo solitamente di pausa per me. Leggendo i giornali mi resi conto che tutte le notizie riportate erano pessime: efferatezze, violenze, omicidi, sversamenti inquinanti… Non mi riconoscevo in questo modo al quale poi si finisce pure per assuefarsi. Da lì l’idea di fondare una fan page sui social che ha raggiunto ben presto i 5-55mila follower e nel quale abbiamo iniziato a raccontare solo belle notizie, ben prima che iniziassero a farlo altri quotidiani nazionali: storie di eroi normali, non di personaggi famosi. Poi, dal 2006, abbiamo iniziato a premiare alcuni dei protagonisti delle storie narrate e da lì è nata l’idea, la filosofia delle persone per bene, che rifugge dall’idea che chi lo è non è intelligente. Con la nascita dell’associazione ho voluto dare una testimonianza, inizialmente minima, solo la mia, ma poi anche dei miei conoscenti, e nel corso del tempo il gruppo è cresciuto fino a diventare riconosciuto a livello internazionale.”



Dal tuo libro, ma anche dalle tue attività, traspare fiducia nel genere umano e nelle sue potenzialità. Di fronte agli scenari di guerre attuali e a una violenza, anche nei rapporti interpersonali e famigliari, come minimo non sopita, questa tua fiducia riesce a non vacillare?

“Io ho fiducia nel futuro e del resto non abbiamo altra alternativa che averla. E poi facciamo un’analisi. È vero che ci sono motivi di paura, negatività, pessimismo e che in quest’ultimo periodo sono scoppiate guerre come non ce n’erano da anni, almeno da noi, visto che nel resto del mondo non sono mai cessate. Cerchiamo di non essere cinici, ma realisti. Cosa abbiamo realizzato negli ultimi ottant’anni? Il numero dei poveri è diminuito, non solo in termini percentuali ma anche assoluti e questo vuol dire che c’è una maggiore quantità e capacità dell’umanità di sostenersi.  Sono migliorate le condizioni economiche e sanitarie e anche se non sono tuttora eccellenti e positive in maniera assoluta, cresce il numero di persone che vivono in maniera sostenibile. Nonostante le violenze di cui abbiamo notizia tutte le sere in tv le condizioni del medio-periodo sono migliorate, anche se certo gli ultimi dieci anni non sono stati tra i migliori della storia recente. Purtroppo ogni tot di anni nasce una motivazione che scatena litigi su scala planetaria di crescita. Con questo non voglio dire che ci dobbiamo accontentare ma che la storia è ciclica e che ci sono dei momenti in cui il mondo deve trovare dei nuovi equilibri, dei momenti che richiedono maggiore forza nella gestione. Io poi non riesco ad avere una visione che non sia territoriale: ciascuno di noi può incidere nel suo territorio di riferimento. Il mondo delle persone per bene è anche lì.”

 

L’AUTORE - Nato a Narni (Tr) nel 1967, è founder di Pagine Sì! Spa, uno dei principali player italiani nel settore della comunicazione digitale a favore di Pmi, Pa, associazioni e liberi professionisti, con oltre 55 sedi e 450 dipendenti.

Oltre ad essere imprenditore è anche opinionista e scrittore di romanzi, saggi ed editoriali.

Nel 2015 ha istituito il Premio “Io sono una persona per bene”, per valorizzare quella “maggioranza silenziosa” di persone che contribuisce a rendere migliore la società.

Nel gennaio 2024 ha pubblicato “Il mondo delle persone per bene” (Sì!Edizioni), il suo ottavo libro, definito dalla critica un “manifesto del bene” che, in un’epoca dominata da pessimismo e intolleranza, offre una visione di speranza, celebrando l’umanità che opera per il bene comune ogni giorno e in silenzio, lontano dai riflettori.

Nel 2025 è diventato presidente del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (Fege), che, su sua iniziativa, ha trovato casa stabile a Terni, rafforzando il legame tra la città e il mondo dell’editoria e dell’informazione.

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Il leader M5s: "È stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a difendere la mia reputazione" ROMA – “Avviso ai naviganti: da oggi querelo. Proprio mentre il Governo colleziona un fallimento dopo l’altro, guarda caso si moltiplicano le calunnie a mezzo stampa, tv e social sulla gestione Covid, in particolare da parte degli organi di stampa controllati da parlamentari della maggioranza come Angelucci. Per non parlare di trasmissioni tv costruite ad arte per rilanciare queste diffamazioni”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte. “Pur di attaccare il sottoscritto- aggiunge-, stanno rimestando nel fango ritirando fuori vecchie menzogne su miei presunti ‘soci’, ‘colleghi’, ‘sistemi’. Il meccanismo che hanno costruito è sempre lo stesso. 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Non ho mai avuto un rapporto societario, né mai patti associativi di fatto o di diritto con gli avvocati contro cui vi state accanendo pensando di mettermi in difficoltà o con altri avvocati. Non solo non ho avuto rapporti societari o associativi con questi e altri avvocati prima del mio impegno pubblico, ma da quando sono in politica ho sempre tenuto ben distinte le mie attività istituzionali rispetto a tutti, e ripeto ‘tutti’, i professionisti con cui in passato mi sono anche occasionalmente incrociato durante la mia attività professionale”. CONTE A FRATELLI D’ITALIA: LA POLITICA VA DISTINTA DALL’AFFARISMO “Cari esponenti di Fratelli d’Italia- dice ancora Conte-, che tanto vi state ingegnando per rimestare nel fango, sappiate che per me la politica va rigorosamente distinta dall’affarismo: è questa la necessaria premessa per restituire dignità alla politica e credibilità alla classe politica. So che per voi questo è difficile da comprendere – penso al caso Delmastro e al verminaio della vostra giunta siciliana, a tacer d’altro -, ma dovete farvene una ragione. Non siamo tutti uguali. E saranno i cittadini a decidere da quale parte stare”. “Ma veniamo allo specifico caso dell’avvocato Di Donna- prosegue-. Già nel 2022 in una intervista a Report avevo chiarito che quando ho chiuso lo studio, appena prima di diventare Presidente del Consiglio, ho disdetto il contratto di affitto, ho mandato una lettera a tutti i miei clienti rassegnando le dimissioni dall’incarico senza peraltro suggerire, né per iscritto né oralmente, a quale altro avvocato rivolgersi. Non so nulla delle attività professionali svolte dall’avvocato Di Donna, né delle attività legali svolte da altri avvocati. Ripeto ancora una volta che non ho mai incontrato né scambiato informazioni con questi avvocati durante la mia Presidenza del Consiglio. Chiarisco, inoltre, che con tutte le strutture pubbliche che hanno lavorato per salvare il Paese durante la pandemia, che si tratti della Protezione civile diretta da Borrelli o della struttura commissariale coordinata da Arcuri o altre ancora, non ho mai parlato di avvocati o imprenditori che potevano essere coinvolti nella fornitura di materiali o servizi”. “Cari esponenti di Fratelli d’Italia rassegnatevi- continua Conte-: non troverete mai nessun funzionario pubblico che potrà testimoniare di un mio interessamento diretto o indiretto, generico o specifico, su imprese o consulenti che abbiano avuto rapporti con l’amministrazione pubblica. Tutte queste informazioni sono ben disponibile a riferirle anche in Commissione Covid come persona informata sui fatti e questa mia disponibilità l’ho anticipata sin dall’inizio ai Presidenti di Camera e Senato”. “Ma veniamo invece al punto di novità. Dal momento che i chiarimenti sopra riassunti li ho detti e ridetti, ma alcuni giornali e trasmissioni tv continuano a ignorarli, calunniandomi, informo tutti che da oggi ho deciso di agire. Tante volte molti cittadini mi hanno detto che sbaglio a non querelare di fronte a bugie palesi e campagne diffamatorie contro la mia persona costruite a tavolino. Sin qui non l’ho mai fatto, né da Presidente del Consiglio né da leader di partito, in omaggio alla libertà di stampa e di informazione. Ho pensato così di dare un mio piccolo contributo per promuovere un clima di maggiore correttezza nei rapporti tra politica e organi di informazione”. Purtroppo, però, continua, “è stata superata una linea rossa e di fronte a campagne mediatiche che rilanciano denigrazioni e diffamazioni sono costretto a dover difendere la mia reputazione e il lavoro che ho svolto per il Paese. Non farò mai come l’attuale Presidente del Consiglio che si sottrae alle domande e rispetterò sempre il lavoro giornalistico quando indirizzato a informare. Ma da oggi chi persevera nella calunnia sarà querelato e, tengo a chiarirlo per massima trasparenza, verrà querelato non solo per l’oggi ma anche per tutte le falsità diffuse negli ultimi anni. Allo stesso modo, mi rivolgo agli esponenti di Fratelli d’Italia: cari leoni e leonesse dimostrate di avere un briciolo di onore e un pizzico di coraggio, smettete di nascondervi dietro l’immunità parlamentare, rinunciate ad essa così potremo confrontarci in Tribunale e lasceremo che sia un giudice a decidere se la vostra è legittima critica politica o vile diffamazione”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 giugno 2026
La capitale messicana sarà collegata in diretta con Toronto e Los Angeles per dare il via ufficiale alle celebrazioni del torneo globale.  Sarà il tenore italiano Andrea Bocelli a inaugurare ufficialmente il " Fifa countdown concert ", l'evento musicale globale che precede l'inizio dei Mondiali di calcio 2026. La performance d'apertura si terrà a Città del Messico domani, mercoledì 10 giugno 2026, presso l'Auditorio Nacional. Per l'occasione, la capitale messicana sarà collegata in diretta simultanea con le città di Toronto e Los Angeles. Il collegamento unirà simbolicamente i tre Paesi ospitanti della competizione: Messico, Canada e Stati Uniti. L'evento rappresenta il culmine dei preparativi per il torneo. Parallelamente ai grandi appuntamenti culturali, proseguono anche gli ultimi aggiornamenti sportivi delle Nazionali: la federazione canadese ha infatti ufficializzato la convocazione dell'attaccante Jayden Nelson, chiamato a sostituire l'infortunato Flores.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 giugno 2026
Focus su autotrasporto, riforma dei porti, competitività e sostenibilità. Entrano nella compagine associativa WINDTRE, EY Advisory, 3BMUST International, Gamma Invest e Giancarlo Zema Design Group. Si è svolto oggi a Milano, presso la Talent House di Adecco, il Consiglio Direttivo di ALIS. L'incontro ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che si è confrontato con i rappresentanti delle imprese associate sui principali temi di attualità del settore dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. Al centro del dibattito i nodi cruciali per il comparto: la riforma dei porti, la competitività del sistema produttivo, la transizione sostenibile e il supporto all'autotrasporto. “Ringraziamo il Ministro Salvini per aver scelto ancora una volta di essere al fianco di ALIS e delle nostre imprese”, ha dichiarato il Presidente di ALIS, Guido Grimaldi. “La sua presenza testimonia l’attenzione concreta del Governo verso un settore strategico per la competitività del Paese e conferma l'importanza del dialogo costante tra istituzioni e mondo produttivo. Abbiamo apprezzato le misure recentemente adottate dall’Esecutivo a sostegno dell’autotrasporto, che vanno nella direzione delle istanze che, come Associazione, abbiamo rappresentato nelle scorse settimane”. Il Presidente Grimaldi ha poi delineato le priorità per il futuro a breve termine: “In una fase internazionale ancora complessa, in cui l’intero comparto si trova a fronteggiare gli effetti dell'aumento dei costi energetici e dei carburanti, è fondamentale garantire alle imprese supporto, continuità operativa e condizioni di competitività adeguate al fine di continuare a sostenere la crescita economica e occupazionale del Paese. Per questo abbiamo anche ribadito la necessità di intervenire con ulteriori dotazioni finanziarie sulle misure incentivanti per l’intermodalità, Sea Modal Shift e Ferrobonus, che anche nell’attuale situazione globale rappresentano un valore aggiunto per imprese e cittadini in termini economici, sociali ed ambientali”.  Durante la seduta, il Consiglio Direttivo ha inoltre sancito il costante percorso di crescita dell'Associazione approvando l’ingresso di nuovi importanti soci di rilievo internazionale. Entrano ufficialmente a far parte di ALIS: WINDTRE, EY Advisory, 3BMUST International, Gamma Invest e Giancarlo Zema Design Group. Nuovi ingressi che confermano la capacità di ALIS di aggregare eccellenze trasversali per lo sviluppo infrastrutturale e tecnologico del Paese.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 15.03 9 giugno 2026
La psichiatra che ha valutato i tre bambini della famiglia nel bosco ha concluso il suo lavoro auspicando il ricongiungimento della famiglia. Ma solo a determinate condizioni ROMA – È stata depositata al tribunale per i minorenni dell’Aquila la perizia definitiva degli psicologi che hanno osservato e studiato i tre bambini della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’. I tre bambini, che hanno otto anni la più grande e sette gli altri due bambini gemelli, sono stati allontanati dai genitori nel novembre del 2025 perchè i giudici avevano sospeso la patria potestà e giudicato non idoneo il casolare nei boschi di Palmoli in cui vivevano, sia per l’assenza di alcuni elementi fondamentali per l’igiene e il benessere (come l’acqua corrente o il riscaldamento), sia per la modalità di home schooling che è stata giudicata carente per come messa in pratica. Nella perizia finale, di circa 50 pagine, la psichiatra Simona Ceccoli e la collega Valentina Garrapetta raccontano il lavoro di valutazione fatto sui bambini e ribadiscono la necessità di nuove regole come condizione imprescindibile per il ritorno a casa dei bambini e il ricongiungimento con i genitori, che giudicano comunque la soluzione più auspicabile. E contestano le obiezioni avanzate dai genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Ora i giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila hanno a disposizione un mese per prendere una decisione. LEGGI ANCHE: Famiglia nel bosco, per la psichiatra del Tribunale Nathan e Catherine sono genitori “incapaci” “NON ABBIAMO GIUDICATO STILE DI VITA DEI GENITORI” La psichiatra Simona Ceccoli spiega che lo stile di vita dei genitori non è stato giudicato, ma è stato analizzato per valutare “l’eventuale incidenza che il loro stile di vita educativo può avere sul crescere psicologico, educativo, affettivo e relazionale dei minori”. “Prendo atto del ripetuto auspicio della consulente di un precoce e positivo ricongiungimento della famiglia, nell’interesse dei minori e del recupero delle relazioni familiari”, è l’unico commento del neo-avvocato Simone Pillon. NO ALLA PERMANENZA IN UNA CASA FAMIGLIA O A UN’ADOZIONE Quanto agli scenari alternativi, come il trasferimento dei bambini in un’altra struttura o l’adozione, nella perizia la consulente Ceccoli scrive che “non intende in alcun modo sostenere l’opportunità di una permanenza dei minori in istituto, né esprimere una valutazione contraria al loro rientro nel contesto familiare. Al contrario- prosegue- si auspica che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere“. ORA LA DECISIONE SPETTA AI GIUDICI i giudici del tribunale dei minorenni hanno un mese di tempo per prendere una decisione sul ritorno a casa dei bambini, che da novembre si trovano in una struttura protetta di Vasto. La famiglia dovrebbe andare ad abitare in una casa messa a disposizione dal Comune di Chieti per il tempo necessario a realizzare le migliorie e i lavori nel casolare nei boschi di Palmi che i giudici hanno dichiarato non idoneo alla crescita dei bambini.
Autore: Redazione 9 giugno 2026
Tamer Hamouda, ex marito della cittadina italiana Nessy Guerra, è stato arrestato dalle autorità egiziane. La notizia trova conferma in ambienti istituzionali e fonti informate. L’uomo, già condannato dalla magistratura italiana per reati commessi in Italia, si è reso protagonista negli ultimi mesi di ripetute minacce e intimidazioni ai danni dell'ex coniuge. La donna si trova attualmente bloccata in Egitto insieme alla figlia di 3 anni, a seguito di una condanna per adulterio emessa nel Paese nordafricano. Il fermo di Hamouda è scattato a seguito di una formale denuncia presentata alla polizia egiziana dal Console onorario d'Italia a Hurghada. Il diplomatico ha segnalato l'uomo per gravi minacce e per un tentativo di aggressione.  Il caso resta sotto la stretta osservazione delle autorità consolari e diplomatiche italiane, impegnate nella tutela e nell'assistenza dei connazionali coinvolti.
Autore: AGENZIA DIRE Ualtimo aggiornamento Ore: 15.09 9 giugno 2026
Le indagini della Procura di Roma hanno documentato condotte tese a condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo ROMA – Corruzione a più livelli e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Con queste imputazioni risultano indagati in concorso tra loro tre soggetti nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Le indagini della Procura di Roma riguardano S.G., avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, già consigliere di amministrazione della società ‘Stretto di Messina Spa’; V.V., imprenditore 65enne reggino, residente a Roma; M.T., 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei conti, quiescente dal febbraio scorso. Le indagini della Procura di Roma, che ha delegato il Ros dei Carabinieri all’esecuzione di un decreto di perquisizione personale, domiciliare, informatica e conseguente eventuale sequestro a carico dei tre uomini, hanno documentato le condotte dei tre indagati tese a condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo per la realizzazione dell’opera pubblica. In particolare, l’avvocato e l’imprenditore, al fine di condizionare l’analisi della Corte in favore della società ‘Stretto di Messina Spa’, avrebbero avvicinato il giudice contabile promettendogli il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata. I due – continua la nota della Procura – avrebbero anche tentato di avvicinare altri magistrati ritenuti utili agli interessi del gruppo per la realizzazione dell’opera infrastrutturale e rivelato, a soggetti terzi, notizie coperte da segreto, acquisite dal giudice della Corte dei Conti indagato. Dal canto suo, proprio il giudice della Corte dei Conti indagato avrebbe offerto la propria disponibilità, fornendo costanti aggiornamenti sull’andamento della procedura condotta dalla Corte contabile, rivelando informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi magistrati contabili e sullo sviluppo della relativa Camera di Consiglio in adunanza plenaria della Corte stessa. Inoltre, sempre secondo quanto spiegato dalla Procura di Roma (le cui indagini sono ancora nella fase preliminare), avrebbe esaminato la decisione sfavorevole del 29 ottobre 2025, impegnandosi a predisporre, nell’interesse della ‘Stretto di Messina Spa’, una memoria sulla vicenda da consegnare al commercialista della società manifestando, in cambio, l’interesse a diventare presidente dell’Antitrust o di una società partecipata. Nel corso delle perquisizioni – svolte a Roma, nella provincia di Reggio Calabria e in quella di Frosinone – sono stati rinvenuti e sequestrati diversi dispositivi elettronici e documenti che verranno sottoposti a specifiche valutazioni e analisi per appurarne la valenza probatoria in relazione alle ipotesi di reato contestate. INDAGINE PROCURA ROMA, CIUCCI: SOCIETÀ TOTALMENTE ESTRANEA In relazione all’indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, dice: “Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la Società è totalmente estranea. Confermiamo la massima la disponibilità a collaborare con le Autorità inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto”. La società, aggiunge Ciucci, “prosegue nel suo impegno di realizzare il ponte sullo Stretto con massima trasparenza per adempiere alla missione affidatale dal Parlamento e dal Governo conformandosi a tutti i rilievi espressi dalla Corte dei conti nelle sue delibere così come dettagliatamente definito dal DL ‘Commissari’ dell’11 marzo 2026”. Leggi anche
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 9 giugno 2026
Jannik Sinner ha lasciato nella tarda mattinata di oggi l'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, concludendo ufficialmente il ciclo di accertamenti clinici programmati. Il numero uno del ranking ATP è rimasto all'interno della struttura per oltre tre ore, completando l'iter diagnostico iniziato nella giornata di ieri. Gli esami eseguiti hanno incluso una serie di controlli approfonditi, tra cui una risonanza magnetica cardiaca. Per garantire la massima riservatezza e tutelare la privacy dell'atleta, Sinner ha lasciato il padiglione Diamante della struttura milanese attraverso un'uscita secondaria, evitando l'attenzione dei media e dei numerosi curiosi presenti all'esterno.  Secondo quanto si apprende da fonti vicine all'entourage del tennista, il programma di accertamenti è da considerarsi concluso e non sono previsti ulteriori esami medici per i prossimi giorni.
Autore: Redazione 9 giugno 2026
Prosegue il Viaggio Apostolico di Papa Leone XIV in Spagna. Dopo aver concluso la prima parte della sua visita a Madrid, il Santo Padre è giunto oggi a Barcellona, accolto dal calore della comunità locale e dei fedeli. La giornata nel capoluogo catalano è ricca di appuntamenti dal profondo valore spirituale e simbolico. Il Pontefice guiderà inizialmente la preghiera dell'Ora Media nella suggestiva Cattedrale della Santa Croce. Successivamente, si sposterà allo Stadio Olimpico Lluís Companys per una veglia di preghiera dedicata ai giovani, un momento centrale per ribadire i temi del dialogo e della pace. Il momento più atteso della tappa catalana sarà l'inaugurazione ufficiale della torre di Gesù Cristo presso la Basilica della Sagrada Família, un evento storico che unisce arte, fede e cultura. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le dirette video sono disponibili sul portale ufficiale di Vatican News.
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