COPPA ITALIA, LAZIO IN FINALE: MOTTA EROICO, ATALANTA PIEGATA AI RIGORI

FRV NEWS MAGAZINE • 23 aprile 2026

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La S.S. Lazio vola in finale di Coppa Italia al termine di una sfida infinita e carica di emozioni contro l’Atalanta. Il 13 maggio, allo Stadio Olimpico, i biancocelesti si giocheranno il trofeo contro l’Inter, dopo aver superato i bergamaschi ai tiri di rigore (2-1) in una serata che resterà nella storia per l'incredibile prestazione di Edoardo Motta.

Il match si è deciso negli istanti finali dei tempi regolamentari: al vantaggio laziale siglato da Romagnoli all'84', ha risposto appena due minuti dopo Pasalic, fissando il risultato sull'1-1. Dopo un tempo supplementare di grande equilibrio e tensione, la lotteria dei rigori ha incoronato protagonista assoluto il portiere biancoceleste Edoardo Motta.

L’estremo difensore della Lazio ha compiuto un’impresa senza precedenti, neutralizzando quattro conclusioni consecutive degli avversari (Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere). Nonostante l'errore di Tavares e il legno colpito da Cataldi, le reti dal dischetto di Isaksen e Taylor hanno garantito alla squadra di Maurizio Sarri l’accesso all’ultimo atto della competizione.

Il tecnico e la squadra celebrano un traguardo meritato, frutto di cuore e solidità, con lo sguardo già rivolto alla finalissima contro i nerazzurri per la conquista della Coppa.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 aprile 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi a Cipro per partecipare alla riunione informale dei capi di Stato o di governo dell’Unione Europea. Al centro dei colloqui, la definizione di una strategia comune per fronteggiare l’instabilità in Medio Oriente e garantire la sicurezza delle rotte commerciali. I punti chiave del vertice: Sicurezza e Geopolitica: L'Italia ribadisce il proprio ruolo guida nel Mediterraneo. Meloni ha sottolineato la necessità di una de-escalation nello Stretto di Hormuz e il rafforzamento della missione UNIFIL in Libano. A supporto della stabilità regionale, è stata confermata la presenza di un’unità navale italiana nelle acque cipriote. Crisi Energetica e Clima: La Premier porterà al tavolo la posizione italiana sulla revisione del sistema ETS, chiedendo maggiore flessibilità per proteggere la competitività industriale europea, unitamente alla proposta di nuovi strumenti di finanziamento comune (Eurobond). Sostegno all’Ucraina: È previsto per la serata un incontro con il Presidente Volodymyr Zelensky, ospite del vertice, per confermare il sostegno multidimensionale dell’UE a Kiev e discutere dei futuri assetti di sicurezza. Governance Economica: A margine del vertice, la Presidente affronterà i temi legati ai nuovi vincoli del Patto di Stabilità, alla luce delle recenti rilevazioni Eurostat sui conti pubblici nazionali. La partecipazione della Presidente Meloni conferma la volontà dell'Italia di esercitare un ruolo di primo piano nei processi decisionali europei, promuovendo un’agenda orientata alla sicurezza energetica e alla tutela degli interessi strategici nazionali.
Autore: Redazione 23 aprile 2026
Sarà Benjamin Bonzi l'avversario di Jannik Sinner nel secondo turno del Masters 1000 di Madrid. Il numero uno del ranking Atp e prima testa di serie del torneo se la vedrà con il francese, numero 104 del mondo in tabellone (attraverso le qualificazioni). Bonzi ha superato oggi, mercoledì 22 aprile, il connazionale Titouan Droguet, numero 113 del ranking (e anche lui passato dal tabellone cadetto), con il punteggio di 6-7 (4-7), 7-6 (7-4), 6-4 dopo due ore e 35 minuti. Sinner e Bonzi si affronteranno venerdì 24 aprile.
Autore: Redazione 23 aprile 2026
Lo studio legale Gasperini Fabrizi comunica di aver formalmente depositato in data odierna, presso la Procura Generale di Milano, un esposto relativo a nuovi elementi emersi nell'ambito del delitto di Chiara Poggi. L’atto è corredato da diversi supporti audio, contenenti conversazioni registrate nel corso dell’ultimo anno, che delineerebbero uno scenario alternativo rispetto alla verità giudiziaria finora accertata. Tali contenuti, già oggetto di analisi da parte della criminologa Roberta Bruzzone, farebbero riferimento a: Presunte manovre di depistaggio: Nelle registrazioni si udirebbero testimonianze circa pressioni esercitate per deviare il corso delle indagini originali. Pista Andrea Sempio: Il materiale depositato punta a riaccendere i riflettori sulla posizione di Andrea Sempio, ipotizzando un coinvolgimento nel delitto in concorso. Contestualizzazione dei fatti: Il deposito è accompagnato da una ricostruzione tecnica volta a definire la rilevanza dei dialoghi captati e la loro capacità di incidere sulla tenuta delle precedenti sentenze. La difesa confida che il materiale audio fornito offra alla Procura spunti determinanti per fare piena luce su eventuali condotte illecite volte a condizionare l'accertamento della verità sul caso di Garlasco.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 23 aprile 2026
Oggi, 23 aprile, si celebra in tutto il mondo la trentesima edizione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore. Istituita dall’Unesco nel 1996, la ricorrenza nasce per promuovere il piacere della lettura, valorizzare la pubblicazione editoriale e tutelare la proprietà intellettuale. Perché il 23 aprile? La scelta della data risiede in una straordinaria coincidenza della storia della letteratura: il 23 aprile 1616 segna la scomparsa di tre pilastri della cultura universale: William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega. La giornata commemora inoltre la nascita e la morte di numerosi altri autori di rilievo internazionale, come Vladimir Nabokov, Maurice Druon e il Premio Nobel Halldór Laxness. La tradizione di Sant Jordi: un fiore per un libro Cuore pulsante delle celebrazioni è la Catalogna, dove la giornata coincide con la festa di Sant Jordi (San Giorgio). In questa occasione, un’antica usanza medievale si intreccia con l’amore per la cultura: i librai catalani usano infatti regalare una rosa per ogni libro venduto, trasformando le strade in un immenso mercato di fiori e volumi. L’iniziativa in Toscana Quest’anno, il suggestivo rito delle rose approda anche nel nostro Paese. Grazie all’impegno delle libraie e dei librai di ALI (Associazione Librai Italiani) Confcommercio, la tradizione di Sant Jordi coinvolgerà attivamente la provincia di Firenze. In tutte le librerie aderenti, ogni lettore che acquisterà un libro riceverà in omaggio una rosa: un gesto simbolico per celebrare la vitalità delle librerie indipendenti e il valore intramontabile della parola scritta. “Un gesto semplice ma ricco di significato, per ricordare che la lettura è un seme che fa fiorire la mente.”
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 08.47 23 aprile 2026
La premier: "Rammarico per aver mancato di poco la soglia del 3% deficit/pil" Riguardo alla riduzione del deficit, il Governo ha ottenuto un risultato considerato da molti irraggiungibile. Nel 2022, quando si è insediato l’attuale Governo, abbiamo trovato un rapporto deficit/Pil dell’8,1%; oggi lo abbiamo portato al 3,1%. Un dato non solo inferiore di 5 punti percentuali rispetto a quando ci siamo insediati, ma anche migliore delle previsioni del Governo stesso, che si fermavano al 3,3% per il 2025″. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. MELONI: RAMMARICO PER AVER MANCATO DI POCO SOGLIA DEL 3% DEFICIT/PIL Meloni spiega che “resta il rammarico per aver mancato di poco la soglia del 3%, che avrebbe consentito di uscire dalla procedura di infrazione europea con un anno di anticipo, cosa che avrebbe significato maggiore capacità di spesa per lo Stato”. E ancora: “Per centrare l’obiettivo- aggiunge-, sarebbero stati sufficienti appena 20 miliardi di Pil in più rispetto ai 2.258 miliardi di Pil per il 2025 al momento stimati dall’Istat. Il paradosso è che, da molti anni ormai, i primi dati Istat sottostimano il Pil effettivo, per poi rivederlo al rialzo. Con buona probabilità, questo accadrà anche per il 2025, rivelandosi una beffa per l’Italia e per gli italiani”. MELONI: SCIAGURATO SUPERBONUS IMPEDISCE A ITALIA USCIRE PROCEDURA INFRAZIONE “E fa arrabbiare constatare che, anche prendendo per buone le attuali stime Istat, saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione, togliendo al Governo margine di spesa da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al sostegno dei redditi più bassi”, sottolinea la premier. MELONI: RINGRAZIO GIORGETTI E GOVERNO PER RESPONSABILE GESTIONE RISORSE PUBBLICHE “Al ministro Giorgetti e all’intero Governo va il mio ringraziamento per aver saputo gestire in maniera responsabile le risorse pubbliche in una fase storica molto complicata, dando all’Italia grande prestigio e solidità economica”, conclude Meloni. CONTE A MELONI: COLPA DEL SUPERBONUS? BASTA CON QUESTA LAGNA “Ci ha messo una intera giornata per trovare uno straccio di giustificazione al fallimento economico del suo Governo. Un fallimento che purtroppo penalizza tutti noi, certificato dai dati di oggi. Poco fa Meloni ha avuto l’illuminazione. La voragine delle spese sul Riarmo, con aumenti di 12 miliardi l’anno sulle spese militari? I 14 miliardi buttati sul plastico del Ponte sullo stretto? Il miliardo buttato nei Centri in Albania? I tagli a investimenti, sanità e scuola che ha firmato in Europa? I record sulle tasse? I 3 anni di crollo della produzione industriale senza un piano industriale? Il rifiuto di tassare gli extraprofitti di banche e aziende energetiche? Macché. È tutta colpa del Superbonus! Presidente Meloni, il disco si è rotto. Questa lagna la sentiamo da 4 anni. Basta con queste balle da parte di chi ha un ministro dell’economia che ha gestito più di tutti il Superbonus, dalla leader di un partito che ha proposto negli anni estensioni e proroghe di quella misura, che ha usato i numeri della crescita e dei posti di lavoro prodotti da quella misura per la sua propaganda. Dopo 4 anni e 0 riforme il tempo della ‘superscusa’ è scaduto”. Lo scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte. “Presidente Meloni- aggiunge-, parlaci piuttosto dei 209 miliardi che ti abbiamo lasciato da spendere e che non hai nemmeno saputo mettere a terra. Hai trovato la tavola riccamente imbandita e sei stata così incapace da impoverire famiglie e imprese”.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 08.47 23 aprile 2026
In una nota, viene riferito che John Phelan abbandona "con effetto immediato". Non sono chiare le motivazioni. Secondo alcune fonti ci sarebbero state tensioni con il segretario della Difesa Pete Hegseth ROMA – È il 55esimo giorno di guerra in Iran, mentre continua lo stallo dei negoziati con gli Stati Uniti. Dal canto suo Teheran – con le parole del suo presidente Masoud Pezeshkian – afferma che il Paese “ha accolto con favore il dialogo e l’accordo e continua a farlo. La violazione degli impegni, il blocco e le minacce sono i principali ostacoli a negoziati autentici“. La tregua, intanto, continua. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che la proroga del cessate il fuoco è a tempo indeterminato e che non è stata fissata una nuova scadenza. Sarà Trump a decidere. Il presidente, però, è positivo sul fatto che nuovi colloqui potrebbero avvenire già nella giornata di venerdì. Parlando con i giornalisti ha, poi, aggiunto che in questo momento gli Stati Uniti “mantengono il controllo della situazione e un potere di leva sul regime iraniano. Non solo sono stati significativamente indeboliti e annientati militarmente, ma stanno perdendo economicamente e finanziariamente in ogni singolo momento che passa con questo blocco”. “L’Operazione Furia Economica continua- ha proseguito- e stiamo completamente strangolando la loro economia attraverso questo blocco navale. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno”. Intanto, negli Usa, il segretario della Marina Usa John Phelan lascia il suo ruolo “con effetto immediato”. Non sono chiare le motivazioni. Secondo alcune fonti ci sarebbero state tensioni con il segretario della Difesa Pete Hegseth . @PressSec on Iran: "There's a ceasefire with the military and kinetic strikes, but Operation Economic Fury continues and… we are completely strangling their economy through this blockade. They're losing $500M/day… He's satisfied with that as we await their response." pic.twitter.com/SdtLveF1ZH — Rapid Response 47 (@RapidResponse47) April 22, 2026 Nella giornata di ieri, il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, a Cinque Minuti su Raiuno ha fatto sapere che “La pianificazione prudenziale che ha fatto il Capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e con un’unità logistica”. In tutto si tratta di “quattro” navi “due operative, una logistica e una di scorta” da inviare nell’ambito di un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz. Quanto tempo impiegano da La Spezia le navi per arrivare in zona operativa? “Dall’ordine circa quattro settimane”. 7:00 – UCCISIONE DELLA GIORNALISTA AMAL KHALIL, IL PRESIDENTE LIBANESE AOUN: INTENZIONALE E SISTEMATICO TARGETING DI ISRAELE PER NASCONDERE LA VERITÀ “Il Presidente della Repubblica, il generale Joseph Aoun, ha espresso il suo rammarico per il martirio della giornalista Amal Khalil, causato dal bombardamento israeliano che ha preso di mira la città di Tayri ieri, nel quale è rimasta ferita anche la giornalista Zainab Faraj”, lo scrive su X la presidenza della Repubblica Libanese. “Il Presidente Aoun ha ritenuto che l’intenzionale e sistematico targeting da parte di Israele dei giornalisti, in modo diretto, abbia l’obiettivo di nascondere la verità sulle sue aggressioni contro il Libano, oltre al fatto che si tratta di crimini contro l’umanità punibili dalle leggi e dalle norme internazionali, e che rappresentino un incentivo per l’intervento della comunità internazionale affinché vi ponga fine- si legge nel messaggio-. Il Presidente Aoun ha presentato le sue condoglianze alla famiglia della giornalista martire, che si è unita alla carovana dei giornalisti martiri che l’hanno preceduta sul cammino del martirio nei campi del Sud, e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia del giornale ‘Al-Akhbar’, alla famiglia mediatica libanese e araba, chiedendo per lei la misericordia e per tutti loro pazienza e conforto. Ha inoltre augurato una pronta guarigione alla sua collega Zainab Faraj, ferita nello stesso attacco”.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 20.35 22 aprile 2026
Oggi i due genitori sono stati ricevuti a Montecitorio da Michela Brambilla ROMA – “Oggi è la giornata della verità. Vi raccontiamo la verità”. Entrano in sala stampa mano nella mano. Michela Brambilla al centro, ai suoi lati Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’. “Clamore e attenzione mediatica sono necessari”, spiega la deputata di Forza Italia. “Questa famiglia ha subito una violenza di Stato- dice- non mi darò pace finché genitori e bambini saranno riuniti. Basta crudeltà”. Dopo la visita a palazzo Madama, ricevuti dal presidente del Senato Ignazio La Russa, l’attenzione del centrodestra nei confronti della famiglia è scemata. Meloni li nominava nei comizi per il referendum sulla giustizia, Salvini aveva promesso una visita in Abruzzo che non c’è mai stata. Oggi, a Montecitorio, è Brambilla a rilanciare la loro “sofferenza”. Mostra la lettera di auguri che la figlia maggiore ha scritto per il compleanno della madre dalla casa famiglia. E un altro disegno che mostra figli e genitori in una caverna. “Non avrei mai potuto immaginare il dolore e la sofferenza che abbiamo vissuto come famiglia negli ultimi cinque mesi, soprattutto i bambini- dice il padre Nathan Trevallion- la separazione dalla loro madre. La paura, l’ansia, lo stress, il trauma sono stati terribili per loro, mentalmente ed emotivamente. La loro gioia e la loro felicità sono state distrutte. Il nostro più grande desiderio è essere riuniti come una famiglia amorevole”. La mamma, Catherine Birmingham, ha le lacrime agli occhi: “Siamo distrutti al pensiero che i nostri figli stiano soffrendo e di non poterli riportare a casa, al sicuro, per prenderci cura di loro e amarli. Voglio solo svegliarmi da questo incubo orribile che non finisce. Mi sveglio tutte le notti sentendo Nathan lamentarsi e piangere nel sonno. Questo è stato di gran lunga l’atto più crudele che abbia mai vissuto e visto fare ai bambini in tutta la mia vita”.
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 20.34 22 aprile 2026
L'approvazione definitiva è attesa per venerdì mattina l governo ha incassato la fiducia della Camera posta sul decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’Interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale. I sì sono stati 203, i no 117 e gli astenuti 3. L’approvazione definitiva è attesa per venerdì mattina. Per rispondere alle preoccupazioni del Quirinale, l’esecutivo ha già annunciato un provvedimento ad hoc . “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione”, ha detto ieri Piantedosi. Sulla stessa linea anche la premier Giorgia Meloni: “Trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso”. DL SICUREZZA. NORDIO: NESSUN PASSO INDIETRO, È RIMODULAZIONE Sul decreto Sicurezza e la norma sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari “nessun problema, si risolverà a brevissimo. Non è un passo indietro ma una rimodulazione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio intervenendo alla presentazione del libro ‘Liberale è – Predicare inutilmente’ del presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto
Autore: AGENZIA DIRE ORE: 19.00 22 aprile 2026
ItLa premier: "Rammarico per aver mancato di poco la soglia del 3% deficit/pil" Riguardo alla riduzione del deficit, il Governo ha ottenuto un risultato considerato da molti irraggiungibile. Nel 2022, quando si è insediato l’attuale Governo, abbiamo trovato un rapporto deficit/Pil dell’8,1%; oggi lo abbiamo portato al 3,1%. Un dato non solo inferiore di 5 punti percentuali rispetto a quando ci siamo insediati, ma anche migliore delle previsioni del Governo stesso, che si fermavano al 3,3% per il 2025″. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. MELONI: RAMMARICO PER AVER MANCATO DI POCO SOGLIA DEL 3% DEFICIT/PIL Meloni spiega che “resta il rammarico per aver mancato di poco la soglia del 3%, che avrebbe consentito di uscire dalla procedura di infrazione europea con un anno di anticipo, cosa che avrebbe significato maggiore capacità di spesa per lo Stato”. E ancora: “Per centrare l’obiettivo- aggiunge-, sarebbero stati sufficienti appena 20 miliardi di Pil in più rispetto ai 2.258 miliardi di Pil per il 2025 al momento stimati dall’Istat. Il paradosso è che, da molti anni ormai, i primi dati Istat sottostimano il Pil effettivo, per poi rivederlo al rialzo. Con buona probabilità, questo accadrà anche per il 2025, rivelandosi una beffa per l’Italia e per gli italiani”. MELONI: SCIAGURATO SUPERBONUS IMPEDISCE A ITALIA USCIRE PROCEDURA INFRAZIONE “E fa arrabbiare constatare che, anche prendendo per buone le attuali stime Istat, saremmo stati comunque sotto il 3% di deficit se, anche nel 2025, sulle casse dello Stato non avesse gravato l’esborso di miliardi di euro per il superbonus. La sciagurata misura del governo di sinistra del Conte II, al momento, impedisce all’Italia di uscire dalla procedura di infrazione, togliendo al Governo margine di spesa da destinare alla sanità pubblica, alla scuola, al sostegno dei redditi più bassi”, sottolinea la premier. MELONI: RINGRAZIO GIORGETTI E GOVERNO PER RESPONSABILE GESTIONE RISORSE PUBBLICHE “Al ministro Giorgetti e all’intero Governo va il mio ringraziamento per aver saputo gestire in maniera responsabile le risorse pubbliche in una fase storica molto complicata, dando all’Italia grande prestigio e solidità economica”, conclude Meloni. risorse pubbliche in una fase storica molto complicata, dando all’Italia grande prestigio e solidità economica”, conclude Meloni.ta il dito contro il Conte II: “Tutta colpa dello sciagurato superbonus”
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 22 aprile 2026
Si conclude prematuramente l'avventura di gran parte della spedizione italiana nella prima giornata dei tabelloni principali del Mutua Madrid Open. Sulla terra battuta della Caja Magica, quattro rappresentanti azzurri sono stati eliminati al primo turno, segnando un avvio di torneo particolarmente difficile per i nostri colori. Nel tabellone maschile (ATP Masters 1000), le sconfitte hanno riguardato: Matteo Berrettini: Il romano è stato sconfitto dal croato Dino Prizmic con il punteggio di 6-3, 6-4. Lorenzo Sonego: Il torinese (n. 62 ATP) ha ceduto al serbo Dusan Lajovic per 6-3, 7-6(1). Mattia Bellucci: Nonostante il tentativo di qualificazione, si è arreso al bosniaco Damir Dzumhur per 6-2, 6-4. In ambito femminile (WTA 1000): Elisabetta Cocciaretto: La marchigiana è stata superata dalla statunitense Alycia Parks con il punteggio di 6-3, 6-2. Le speranze italiane restano ora affidate agli altri azzurri in tabellone, in attesa del debutto dei big. Per consultare i tabelloni e i risultati in tempo reale, è possibile visitare il sito ufficiale del torneo
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