Autore: AGENZIA DIRE ORE: 08.47
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23 aprile 2026
In una nota, viene riferito che John Phelan abbandona "con effetto immediato". Non sono chiare le motivazioni. Secondo alcune fonti ci sarebbero state tensioni con il segretario della Difesa Pete Hegseth ROMA – È il 55esimo giorno di guerra in Iran, mentre continua lo stallo dei negoziati con gli Stati Uniti. Dal canto suo Teheran – con le parole del suo presidente Masoud Pezeshkian – afferma che il Paese “ha accolto con favore il dialogo e l’accordo e continua a farlo. La violazione degli impegni, il blocco e le minacce sono i principali ostacoli a negoziati autentici“. La tregua, intanto, continua. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che la proroga del cessate il fuoco è a tempo indeterminato e che non è stata fissata una nuova scadenza. Sarà Trump a decidere. Il presidente, però, è positivo sul fatto che nuovi colloqui potrebbero avvenire già nella giornata di venerdì. Parlando con i giornalisti ha, poi, aggiunto che in questo momento gli Stati Uniti “mantengono il controllo della situazione e un potere di leva sul regime iraniano. Non solo sono stati significativamente indeboliti e annientati militarmente, ma stanno perdendo economicamente e finanziariamente in ogni singolo momento che passa con questo blocco”. “L’Operazione Furia Economica continua- ha proseguito- e stiamo completamente strangolando la loro economia attraverso questo blocco navale. Stanno perdendo 500 milioni di dollari al giorno”. Intanto, negli Usa, il segretario della Marina Usa John Phelan lascia il suo ruolo “con effetto immediato”. Non sono chiare le motivazioni. Secondo alcune fonti ci sarebbero state tensioni con il segretario della Difesa Pete Hegseth . @PressSec on Iran: "There's a ceasefire with the military and kinetic strikes, but Operation Economic Fury continues and… we are completely strangling their economy through this blockade. They're losing $500M/day… He's satisfied with that as we await their response." pic.twitter.com/SdtLveF1ZH — Rapid Response 47 (@RapidResponse47) April 22, 2026 Nella giornata di ieri, il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, a Cinque Minuti su Raiuno ha fatto sapere che “La pianificazione prudenziale che ha fatto il Capo di Stato Maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un’unità di scorta e con un’unità logistica”. In tutto si tratta di “quattro” navi “due operative, una logistica e una di scorta” da inviare nell’ambito di un’eventuale missione nello Stretto di Hormuz. Quanto tempo impiegano da La Spezia le navi per arrivare in zona operativa? “Dall’ordine circa quattro settimane”. 7:00 – UCCISIONE DELLA GIORNALISTA AMAL KHALIL, IL PRESIDENTE LIBANESE AOUN: INTENZIONALE E SISTEMATICO TARGETING DI ISRAELE PER NASCONDERE LA VERITÀ “Il Presidente della Repubblica, il generale Joseph Aoun, ha espresso il suo rammarico per il martirio della giornalista Amal Khalil, causato dal bombardamento israeliano che ha preso di mira la città di Tayri ieri, nel quale è rimasta ferita anche la giornalista Zainab Faraj”, lo scrive su X la presidenza della Repubblica Libanese. “Il Presidente Aoun ha ritenuto che l’intenzionale e sistematico targeting da parte di Israele dei giornalisti, in modo diretto, abbia l’obiettivo di nascondere la verità sulle sue aggressioni contro il Libano, oltre al fatto che si tratta di crimini contro l’umanità punibili dalle leggi e dalle norme internazionali, e che rappresentino un incentivo per l’intervento della comunità internazionale affinché vi ponga fine- si legge nel messaggio-. Il Presidente Aoun ha presentato le sue condoglianze alla famiglia della giornalista martire, che si è unita alla carovana dei giornalisti martiri che l’hanno preceduta sul cammino del martirio nei campi del Sud, e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia del giornale ‘Al-Akhbar’, alla famiglia mediatica libanese e araba, chiedendo per lei la misericordia e per tutti loro pazienza e conforto. Ha inoltre augurato una pronta guarigione alla sua collega Zainab Faraj, ferita nello stesso attacco”.