Lega: Salvini si dimette da segretario, passo necessario per ricandidarsi Consiglio federale in via Bellerio per approvare il regolamento dell'appuntamento del 24-25 ottobre

FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026

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Si è riunito oggi in via Bellerio il Consiglio Federale della Lega, presieduto dal segretario uscente Matteo Salvini, per definire e approvare il regolamento ufficiale in vista del prossimo Congresso Straordinario, fissato per le giornate del 24 e 25 ottobre 2026.


Nel corso della riunione, Matteo Salvini ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di segretario federale. Si tratta di un passaggio puramente tecnico e formale, espressamente previsto dalle norme regolamentari del partito, finalizzato a consentire la sua regolare ricandidatura alla guida del movimento in vista delle imminenti assise di Milano.


"L'appuntamento del 24 e 25 ottobre rappresenta un momento di fondamentale democrazia interna e di rilancio politico", ha dichiarato Salvini a margine del Consiglio. "Se qualcuno deciderà di non partecipare, mi dispiacerà per lui. Siamo pronti a guardare avanti con determinazione".


Il leader ha inoltre anticipato i futuri assetti strategici del movimento, annunciando la nascita di una nuova segreteria politica e un prossimo aggiornamento del simbolo della Lega, per rispondere con efficacia alle nuove sfide del panorama politico.


L'intero Consiglio Federale ha espresso piena compattezza nell'approvare le regole congressuali, confermando l'inizio della fase che condurrà il partito all'appuntamento di fine ottobre.


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Autore: AGENZIA DIRE • 12 ottobre 2026
Il generale Alexus G. Grynkewich, comandante supremo della Nato, intervenendo al Warsaw Security Forum: "Dissuadere dai conflitti richiede di essere pronti a combattere" ROMA – “Oggi siamo qui riuniti in Polonia più forti che mai, uniti nella nostra visione comune di un’alleanza più equilibrata, più pronta e più letale”: Il Comandante Supremo delle forze alleate Nato in Europa, Alexus Grynkewich, ospite del Warsaw Security Forum, non cita mai la Russia, ma le sue parole sono chiaramente un monito alle ambizioni militari di Mosca. Mentre i governi europei denunciano la Russia e la ritengono responsabile di una campagna crescente di sabotaggi, incursioni di droni e attacchi informatici ai loro danni e viceversa, Mosca ha recentemente minacciato il ricorso alle armi nucleari qualora la Nato tentasse di intervenire sulla sua enclave di Kaliningrad, la parole del generale appaiono come un chiaro altolà. “PUNTIAMO A MANTENERE LA PACE MA SIAMO PRONTI A COMBATTERE” Dal palco del Forum sulla sicurezza di Varsavia, in Polonia, l’alto comandante Nato ha sottolineato che l’obiettivo principale dell’alleanza transatlantica rimane certamente quello di prevenire i conflitti. “Tuttavia- ha aggiunto- nessuno dovrebbe scambiare la nostra natura difensiva per debolezza o mancanza di determinazione. Attraverso la nostra forza collettiva, miriamo a scoraggiare e a mantenere la pace”. Perché in definitiva “dissuadere dai conflitti richiede di essere pronti a combattere”. “IN CASO DI ATTACCO, LE FORZE NATO LO SPEZZEREBBERO” Non solo: Grynkewich ha avvertito senza mezzi termini che le sue forze distruggerebbero “qualsiasi cosa” coinvolta in un eventuale attacco, qualora ci fosse qualcuno di “così folle” da lanciare un’offensiva contro il territorio dell’Alleanza. Reuters riferisce che nel corso della conferenza sulla sicurezza a Varsavia, il generale dell’Aeronautica statunitense Alexus Grynkewich ha aggiunto che la NATO è un’alleanza difensiva ma che “bloccherebbe, fiaccherebbe e spezzerebbe qualsiasi attacco contro uno qualsiasi dei suoi membri”, garantendo così che l’offensiva si riveli “assolutamente vana”.
Autore: AGENZIA DIRE • 12 ottobre 2026
La Premier all'assemblea generale di Assolombarda: "L'Italia autorevole è autorevole nel mondo per le sue imprese e i suoi lavoratori" R OMA – “Se l’Italia è autorevole, forte, ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle sue imprese e dei suoi lavoratori. Il merito è di chi sa trasformare l’incertezza in decisione, l’ambizione in traguardo, la crisi in opportunità. E di chi non accetta di accontentarsi, perché sa che in un mondo che corre sempre di più rischia di non esserci spazio”. Così Giorgia Meloni intervenendo all’assemblea generale di Assolombarda. Nel discorso della premier un riconoscimento al mondo produttivo italiano, un’analisi della congiuntura economica e una visione strategica su innovazione, governance dell’Intelligenza Artificiale ed energia. Riguardo allo stato dell’economia nazionale, Meloni non ha nascosto le criticità, sottolineando tuttavia la resilienza del sistema Paese: “La crescita italiana è ancora troppo debole. Dall’altra parte però è vero anche che l’economia italiana ha dimostrato in questi anni di saper reggere molto meglio di uno degli scenari più complessi e incerti di sempre”. MELONI: SPIACE QUANDO NOSTRI ORGANISMI SOTTOVALUTANO CRESCITA “I dati per i primi sei mesi di quest’anno ci dicono che la crescita per il ’26 può arrivare all’1%, in linea con le principali economie europee e anche questa volta oltre le previsioni. Perché si sa, noi italiani veniamo spesso sottovalutati; solo che quando ci sottovaluta l’Unione Europea ci siamo abituati, quando invece veniamo sistematicamente sottovalutati dai nostri stessi organismi un po’ dispiace, ma tant’è”, ha sottolineato Meloni nel suo intervento. La presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione sulle dimensioni delle realtà produttive italiane: “Le piccole e medie imprese sono una forza, ma per competere sui mercati e con le tecnologie hanno bisogno di crescere per poter fare di più”. Ha poi aggiunto una riflessione sul ruolo della diplomazia economica: “Per me la politica estera non è alternativa alla politica interna, ma uno dei suoi strumenti più efficaci”. Tra gli obiettivi strategici annunciati, anche un ampliamento delle zone a burocrazia semplificata: “Vogliamo riuscire a estendere la Zes (Zona Economica Speciale) a tutto il territorio nazionale”. IA. MELONI: URGENTE GOVERNANCE A LIVELLO GLOBALE Ampio spazio è stato dedicato alla transizione digitale e all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro e dell’industria: “L’intelligenza artificiale ormai è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni- ha detto Meloni- ed è destinata a rivoluzionare tutto, compresi ovviamente i processi dell’industria. Sull’intelligenza artificiale serve una governance e questo è un tema che va affrontato a livello globale. L’Italia è stata tra le prime nazioni a porre questa questione, lo ha fatto mettendo il tema dell’IA al centro della sua presidenza G7, chiamando a parlare di questo tema Papa Francesco addirittura”. La premier ha rimarcato il primato italiano sul fronte normativo e la necessità di un approccio equilibrato: “L’Italia è stata la prima nazione in Europa a dotarsi di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale per accompagnare l’applicazione dell’AI Act europeo e per declinare un approccio che mantenesse al centro la persona senza però ingabbiare la competitività e il dinamismo delle imprese. Abbiamo cioè fatto del nostro meglio per sviluppare i vantaggi e contrastare i rischi. Perché l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la più radicale tra le rivoluzioni che l’uomo ha conosciuto e se noi fossimo così superficiali da farci ammaliare dalle sue potenzialità senza interrogarci su tutto ciò che il suo avvento può comportare, a mio avviso rischieremmo di pagare un prezzo molto alto”. MELONI: SU PHYSICAL AI ITALIA HA COMPETENZE E PUÒ DIRE LA SUA Per la premier, quella dell’intelligenza artificiale è “una sfida tanto più impegnativa perché, parliamoci chiaro, noi come Europa non partiamo in vantaggio. Stati Uniti e Cina hanno su questo investito risorse enormi e sui grandi modelli generalisti la partita per ora si gioca altrove. Però la physical AI è un terreno diverso, perché qui gli algoritmi non bastano, servono le macchine, i sensori, serve la meccatronica e serve la conoscenza profonda dei processi produttivi, quella che si accumula in decenni di fabbrica ed è esattamente quello che l’Italia ha. Noi siamo tra i principali produttori al mondo di macchine e automazione industriale, abbiamo filiere che presidiano ogni fase della produzione, un patrimonio di competenze che in pochi possono vantare. Per questo io sono convinta che l’Italia possa dire la sua, non inseguendo gli altri sul loro terreno, ma portando l’intelligenza artificiale dentro quello che noi sappiamo fare meglio. E questa è la via italiana all’intelligenza artificiale”. MELONI: ETS CREA SQUILIBRI E DANNEGGIA IMPRESE Particolarmente duro è stato l’affondo di Meloni sui meccanismi europei di tassazione del carbonio (ETS), accusati di indebolire l’industria manifatturiera a vantaggio dei competitor extra-UE: “Prendiamo il tema degli ETS: questo meccanismo che gonfia artificialmente i prezzi, che crea squilibri tra gli Stati membri, che danneggia le nostre imprese manifatturiere, particolarmente nella loro capacità di competere in un mercato globale nel quale i nostri principali concorrenti non sono neanche lontanamente sottoposti allo stesso livello di costo del carbonio e agli stessi vincoli. Il che produce un paradosso incredibile: se un’acciaieria chiude in Lombardia e quell’acciaio andiamo a comprarlo dall’altra parte del mondo, prodotto con standard ambientali molto più bassi, il pianeta non ci guadagna nulla, anzi ci perde”. “Quindi da una parte noi perdiamo competenze, perdiamo lavoro, perdiamo filiere e dall’altra non abbiamo neanche meno emissioni globali. Non è questa la strada giusta per restituire all’Europa autonomia strategica, forza, peso economico, perché l’autonomia strategica è fatta di acciaierie, di cartiere, di impianti chimici, di fonderie, di tutto ciò che serve per non dipendere dagli altri. Se l’ETS li rende insostenibili l’Europa non diventa più verde, diventa più debole e più dipendente e questo francamente non ce lo possiamo permettere”. MELONI: STANZIATI OLTRE 60 MILIARDI CONTRO CARO ENERGIA Infine, la premier ha ripercorso le misure varate dall’esecutivo per contrastare il caro energia e le crisi geopolitiche, ponendo l’accento sulla necessità di riforme strutturali e di lungo periodo. “Se non costruiamo risposte strutturali di lungo periodo rischiamo di essere sempre più ostaggio dell’emergenza. In questi anni noi abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere gli italiani dal caro energia. Abbiamo ridotto gli oneri in bolletta, abbiamo eliminato il differenziale tra il prezzo del gas italiano e quello europeo, costruito strumenti come il gas release e l’energy release, che consentono alle imprese di acquistare gas ed elettricità a prezzi calmierati, sfruttando la garanzia dello Stato.” Ricordando la gestione delle fasi più acute delle crisi internazionali, Meloni ha sottolineato: “Quando le tensioni in Medio Oriente e lungo le rotte del Golfo hanno fatto schizzare i prezzi dei carburanti, siamo intervenuti con il taglio delle accise, il meccanismo delle accise mobili, l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e in città. E poi abbiamo rivolto a tutte le principali società energetiche un appello per calmierare i prezzi dell’energia, carburanti e non solo, appello a cui diverse compagnie e società hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo. Però questa è la gestione dell’emergenza”. MELONI: CON UE LAVORIAMO A CONTENERE COSTO GAS USATO PER ELETTRICITÀ Sul fronte della produzione elettrica dal gas, è stata rivelata una trattativa in corso a Bruxelles: “Con la Commissione stiamo lavorando per costruire un meccanismo che consenta di contenere il prezzo del gas utilizzato per produrre energia elettrica. Il confronto è in fase avanzata, confidiamo di arrivare a breve a una soluzione condivisa”. Inoltre, sulla gestione degli interventi congiunturali e sul Piano Transizione 5.0, la premier ha sottolineato: “Quando le tensioni in Medio Oriente e lungo le rotte del Golfo hanno fatto schizzare i prezzi dei carburanti, siamo intervenuti con il taglio delle accise, il meccanismo delle accise mobili, l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e in città. E poi abbiamo rivolto a tutte le principali società energetiche un appello per calmierare i prezzi dell’energia, carburanti e non solo, appello a cui diverse compagnie e società hanno risposto positively. Però questa è la gestione dell’emergenza”. “Per il Piano Transizione 5.0 il ministro Urso, che ringrazio, è in procinto di pubblicare una nuova circolare per semplificare ulteriormente i processi. E io invito tutti voi a segnalare ogni proposta operativa utile che possa rendere questo strumento sempre più efficace. È nel nostro come nel vostro interesse ed è fondamentale per far funzionare meglio una misura che già riscuote successo, atteso che sono oltre 22.000 le domande presentate per più di 6,7 miliardi di euro di investimenti innovativi, reali”. MELONI: VIVIAMO UN TEMPO CHE NON CONCEDE TREGUA Meloni ha poi riflettuto sul momento storico attuale: “Viviamo in un tempo che non concede tregua. Gli equilibri che conoscevamo si stanno sgretolando, un’intera epoca si chiude senza che quella nuova sia ancora definita. È un tempo difficile, ma ‘difficile’ viene dal latino e significa che ‘non si lascia fare’. Solo che noi siamo la nazione del fare. La storia d’Italia è stata fatta da chi ha costruito, inventato, prodotto, proprio quando le cose sembravano non si lasciassero fare. Fare è la nostra cifra. E significa che nessuno più di noi può spiegare questo tempo difficile”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Si è spento oggi all’età di 93 anni il celebre musicista, cantante e attore comico Giorgio Bracardi. L'artista lascia un vuoto incolmabile nel panorama dell'intrattenimento italiano, avendo segnato la storia della radio e della televisione con la sua straordinaria verve improvvisativa e la sua comicità surreale. Bracardi era diventato una vera e propria icona popolare grazie alla collaborazione con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni nel rivoluzionario programma radiofonico Alto gradimento, dove diede vita a personaggi indimenticabili e fuori dagli schemi, primo fra tutti il mitico volatile preistorico Scarpantibus, ma anche il fascistissimo Catenacci e il molesto dottor Marcellini. Dotato di una comicità anarchica e di un talento musicale fuori dal comune, ha attraversato decenni di spettacolo tra cinema, teatro e televisione, ridefinendo i confini dell'umorismo demenziale in Italia. La data e il luogo delle esequie verranno comunicati nelle prossime ore.
Autore: AGENZAI DIRE • 12 ottobre 2026
Continuano gli attacchi alla rete ucraina. Zelensky: "L'accordo mi giunge nuovo, ma se Putin accetta, noi siamo pronti". ROMA – Raid nella zona di Kharkiv e blackout anche nella capitale Kiev tra ieri e la notte scorsa in Ucraina: lo riferiscono fonti concordanti, secondo le quali un bombardamento sulla seconda città del Paese ha causato tre morti e 25 feriti. Il bilancio delle vittime, riferisce il quotidiano Kyiv Independent, è stato diffuso dalla polizia. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni, una donna di 19 anni e una donna di 51 anni. Il bombardamento ha colpito una zona nei pressi di un negozio di alimentari e di diversi edifici residenziali. Altre fonti, al momento non confermate, riferiscono di un raid contro una centrale di cogenerazione, sempre nella zona di Kharkiv. Interruzioni di corrente sono state segnalate in particolare a Kiev, con video diffusi nella notte. Ieri il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’entrata in vigore “immediata” di una tregua tra Ucraina e Russia nei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, comprese le raffinerie. “È chiaro che Putin non legge Truth Social”, ha commentato Zelensky, parlando al Forum sulla sicurezza di Varsavia. Se la Russia non rispetterà il “cessate il fuoco energetico” annunciato dagli Stati Uniti, l’Ucraina “reagirà”, ha aggiunto. La Russia ha bombardato una centrale elettrica a Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, nonostante l’annuncio da parte di Donald Trump di una tregua energetica entrata in vigore “immediatamente”, ha proseguito. Secondo Zelensky, “subito dopo il post, la Russia ha lanciato un attacco mirato contro una centrale elettrica a Kharkiv, causando ulteriori danni al nostro sistema energetico”. La Russia non vuole “una tregua”, ma “una pace duratura” con l’Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa online con giornalisti e corrispondenti a Mosca. Già nell’immediato dell’annuncio, Zelensky aveva dichiarato che il “cessate il fuoco sull’energia” per lui “è una novità. Ma se i russi accettano un cessate il fuoco energetico, anche l’Ucraina lo accetterà. Se il presidente Trump lo ha negoziato con Putin, per favore diteci quando inizia il cessate il fuoco: siamo pronti e lo accetteremo”. Poi su X aveva scritto: “Ho appena parlato con Mark Carney, Alex Stubb e Mark Rutte. E abbiamo discusso del cessate il fuoco energetico annunciato dal Presidente Trump. L’Ucraina sostiene il cessate il fuoco, ed è importante che anche in Russia lo sostengano. Aspettiamo i dettagli dalla parte americana. Da parte nostra, ucraina, c’è sempre Piena sostegno alle misure di de-escalation, alla protezione della vita e alle decisioni necessarie per porre fine alla guerra e garantire una pace duratura. Grazie!”. Nel suo discorso serale, pubblicato per intero sul canale Telegram ufficiale, Zelensky aveva già accusato i russi di aver “colpito una centrale elettrica a Kiev con un drone Shahed, causando interruzioni di corrente in molti quartieri. Successivamente, sono stati colpiti impianti energetici nella regione di Kharkiv. E tutto ciò è avvenuto dopo la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti riguardo a una tregua energetica”. I l Financial Times, citando funzionari europei, scrive anche che gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi che rifornisce l’Ucraina, con l’obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe. Anche Macron ha commentato sui social l’annuncio di Trump: “La Francia sostiene senza riserve l’appello a una vera tregua energetica, alla quale l’Ucraina è disposta. A questo stadio la Russia continua a rifiutarla intensificando nelle ultime ore ancora i suoi attacchi contro le infrastrutture ucraine. La Francia continuerà a stare al fianco dell’Ucraina e del Presidente Zelensky”. Oggi, durante la trasmissione “This Week” della ABC, Zelensky ha detto avrebbe tenuto le elezioni se la Russia avesse accettato un cessate il fuoco di 60 giorni. Ha anche aggiunto che l’Ucraina era pronta a interrompere gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca avesse cessato gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. “È più difficile fermare Putin che fare pressione sugli altri”. Parlando al Forum sulla sicurezza di Varsavia, poi, il presidente ucraino, è tornato sulla comunicazione in merito allo stop ai raid, sottolineando che: “È chiaro che Putin non legge Truth Social”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
La Sala Stampa della Santa Sede comunica che nella tarda mattinata di domani, martedì 13 ottobre, il Sommo Pontefice Papa Leone XIV sarà ricoverato presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli. I l ricovero si rende necessario per un intervento programmato di rimozione di un nodulo polmonare, riscontrato fortuitamente durante alcuni esami diagnostici di routine. La struttura vaticana precisa che l'accertamento non è stato motivato da sintomi urgenti, infezioni o stati infiammatori acuti. Il Direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni, ha confermato che il Santo Padre sta proseguendo regolarmente l'agenda di udienze prevista per la giornata odierna. Si informa inoltre che, allo stato attuale, non è prevista alcuna modifica al viaggio apostolico in Uruguay, confermato dal 6 al 8 novembre 2026. Ulteriori aggiornamenti sul decorso operatorio verranno diffusi tramite i canali ufficiali della Sala Stampa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Per una, o forse due generazioni, il suo volto ha un significato preciso: l'adolescenza. Sophie Marceau, la Vic Beretton che nel 1980 fece sognare milioni di coetanei con Il tempo delle mele, si appresta a tornare sul grande schermo con Il tempo di Anne, in arrivo nelle sale italiane a partire da giovedì 15 ottobre. Un ritorno atteso che riaccende i riflettori su una delle dive più libere, coerenti e amate del cinema mondiale. A quasi sessant'anni, l’attrice francese dimostra come si possa cambiare restando fedeli a se stessi. Se il debutto a soli 14 anni ne aveva fatto un'icona teen planetaria, capace di raccontare con disarmante spontaneità i primi amori, le insicurezze e la fretta di diventare grandi, la sua evoluzione successiva ne ha sancito la statura artistica. Marceau ha rifiutato le scorciatoie commerciali, lasciandosi alle spalle il cliché della ragazzina romantica per esplorare territori complessi, complice anche il sodalizio artistico e personale con il regista Andrzej Żuławski. Oggi, quell'aria sbarazzina è ancora intatta, ma arricchita da una maturità consapevole che la rende, se possibile, ancora più chic. Il tempo di Anne aggiunge un nuovo e significativo tassello alla sua galleria di personaggi femminili: una donna alle prese con i bilanci della vita, i figli che crescono e il tempo che passa. Una figura in cui lo spettatore di oggi, proprio come quarantaquattro anni fa, può tornare a specchiarsi. Sophie Marceau è cambiata? Pochissimo nei tratti e nello sguardo, moltissimo nella consapevolezza della propria indipendenza. Da icona degli anni '80 a splendida attrice del cinema contemporaneo, la sua parabola resta l’esempio di una bellezza che non teme il tempo, ma lo abita con orgoglio e totale libertà.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
In occasione dell’ottantesimo anniversario della Cida (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità), il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto un solenne appello alle istituzioni e alle forze sociali del Paese, richiamando al valore fondamentale della coesione nazionale. Il Capo dello Stato ha ammonito che le asprezze e le contrapposizioni politiche e sociali non devono in alcun modo far disperdere l'unità d'Italia, elemento cardine per la stabilità e la crescita della nazione. Nel corso del suo intervento, il Presidente Mattarella ha tracciato le linee guida per affrontare le sfide del futuro, ponendo l'accento sulla centralità dell'integrazione continentale: "L'Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire", ha dichiarato, esortando a un impegno corale per rinsaldare il modello sociale europeo e tutelare il welfare e l'equità di fronte alle transizioni in atto. Il messaggio del Quirinale si inserisce in un delicato contesto di dibattito pubblico sulle risposte strutturali e di lungo periodo necessarie per il Paese, toccando nodi strategici che incrociano lo sviluppo economico, la governance e la tenuta sociale del sistema Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
"Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di restare in balia dell'emergenza". Con queste parole la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi a Milano in occasione dell'Assemblea Generale di Assolombarda, tracciando le linee guida del Governo per il futuro industriale ed energetico del Paese. N el corso del suo intervento davanti alla platea degli industriali lombardi, la premier ha affrontato con fermezza il nodo della transizione e della sicurezza energetica, ribadendo l'urgenza di una pianificazione strategica che superi la logica della contingenza. A tutela del tessuto produttivo e della competitività nazionale, il Capo del Governo ha annunciato un’azione diretta in sede comunitaria: "Al Consiglio Ue riproporrò personalmente la questione della flessibilità", ha dichiarato Meloni, sottolineando l'importanza di allineare le regole finanziarie europee alle reali necessità di crescita e resilienza delle imprese. Un passaggio cruciale del discorso è stato dedicato al rinnovato rapporto tra istituzioni e mondo produttivo. La premier ha rilanciato il modello di una sinergia forte e priva di fardelli burocratici: "All'industria serve uno Stato alleato che non ostacola". Un impegno, questo, volto a semplificare l'azione amministrativa e a sostenere chi investe e genera occupazione sul territorio. L'intervento all'assemblea di Assolombarda conferma la centralità del dialogo tra il Governo e il comparto industriale, individuato come motore trainante per affrontare le grandi sfide macroeconomiche dei prossimi anni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, blinda i successi del calcio azzurro e promuove a pieni voti la linea verde che sta ridisegnando la geografia delle selezioni italiane. I risultati straordinari ottenuti nell'ultimo mese dalle rappresentative nazionali certificano la bontà di un progetto lungimirante e sinergico. " Le tre nazionali che contano più di tutte negli ultimi 30 giorni hanno fatto delle cose molto importanti", ha dichiarato un entusiasta Malagò. Le parole del Presidente trovano immediata sponda nelle dichiarazioni di vertice della FIGC, che evidenziano l'assoluta fluidità tra le diverse categorie: "Tra l'Under 21 e la Nazionale maggiore c'è un travaso continuo, proprio ciò che volevamo". Questo travaso generazionale si sta traducendo in un rullino di marcia impressionante in UEFA Nations League, dove gli Azzurri si trovano ai vertici del Gruppo 1. Il successo per 3-1 contro la Turchia e la capacità di valorizzare talenti emergenti confermano che la strada intrapresa è quella giusta per riportare il calcio italiano ai vertici mondiali.
Autore: REDAZIONE • 12 ottobre 2026
– I ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno approvato oggi il più grande ampliamento della lista di sanzioni dall'inizio del conflitto, introducendo quasi 1.600 nuove voci mirate a colpire direttamente la catena di approvvigionamento e produzione militare russa. L'Alto rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha sottolineato che oltre la metà dei provvedimenti è specificamente destinata a bloccare la fabbricazione di missili balistici, con l'obiettivo di rendere la produzione bellica di Mosca significativamente più lenta e costosa. Nel frattempo, la tensione resta altissima sul fronte energetico. Intervenendo al forum sulla Sicurezza di Varsavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver già violato il "cessate il fuoco energetico" recentemente annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. Secondo Kiev, droni a reazione avrebbero colpito nella notte diverse infrastrutture del gas, provocando blackout in varie zone del Paese. Zelensky ha avvertito che, in mancanza di un effettivo rispetto della tregua da parte di Mosca, l’Ucraina sarà costretta a reagire. Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha replicato alle dichiarazioni di Kiev affermando che Zelensky non sta mostrando alcuna reale volontà di fermare le ostilità, ricollegandosi alle recenti affermazioni di Donald Trump sulla necessità di un avvicendamento alla presidenza ucraina per giungere a una risoluzione del conflitto .
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