Addio a Giorgio Bracardi: morto a 93 anni il creatore di Scarpantibus e indimenticabile volto delle "pizzette Catarì"

FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026

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Si è spento oggi all’età di 93 anni il celebre musicista, cantante e attore comico Giorgio Bracardi. L'artista lascia un vuoto incolmabile nel panorama dell'intrattenimento italiano, avendo segnato la storia della radio e della televisione con la sua straordinaria verve improvvisativa e la sua comicità surreale.


Bracardi era diventato una vera e propria icona popolare grazie alla collaborazione con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni nel rivoluzionario programma radiofonico Alto gradimento, dove diede vita a personaggi indimenticabili e fuori dagli schemi, primo fra tutti il mitico volatile preistorico Scarpantibus, ma anche il fascistissimo Catenacci e il molesto dottor Marcellini.


Dotato di una comicità anarchica e di un talento musicale fuori dal comune, ha attraversato decenni di spettacolo tra cinema, teatro e televisione, ridefinendo i confini dell'umorismo demenziale in Italia. La data e il luogo delle esequie verranno comunicati nelle prossime ore.


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Autore: AGENZAI DIRE • 12 ottobre 2026
Continuano gli attacchi alla rete ucraina. Zelensky: "L'accordo mi giunge nuovo, ma se Putin accetta, noi siamo pronti". ROMA – Raid nella zona di Kharkiv e blackout anche nella capitale Kiev tra ieri e la notte scorsa in Ucraina: lo riferiscono fonti concordanti, secondo le quali un bombardamento sulla seconda città del Paese ha causato tre morti e 25 feriti. Il bilancio delle vittime, riferisce il quotidiano Kyiv Independent, è stato diffuso dalla polizia. Tra le vittime figurano un ragazzo di 16 anni, una donna di 19 anni e una donna di 51 anni. Il bombardamento ha colpito una zona nei pressi di un negozio di alimentari e di diversi edifici residenziali. Altre fonti, al momento non confermate, riferiscono di un raid contro una centrale di cogenerazione, sempre nella zona di Kharkiv. Interruzioni di corrente sono state segnalate in particolare a Kiev, con video diffusi nella notte. Ieri il presidente americano Donald Trump ha annunciato l’entrata in vigore “immediata” di una tregua tra Ucraina e Russia nei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, comprese le raffinerie. “È chiaro che Putin non legge Truth Social”, ha commentato Zelensky, parlando al Forum sulla sicurezza di Varsavia. Se la Russia non rispetterà il “cessate il fuoco energetico” annunciato dagli Stati Uniti, l’Ucraina “reagirà”, ha aggiunto. La Russia ha bombardato una centrale elettrica a Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, nonostante l’annuncio da parte di Donald Trump di una tregua energetica entrata in vigore “immediatamente”, ha proseguito. Secondo Zelensky, “subito dopo il post, la Russia ha lanciato un attacco mirato contro una centrale elettrica a Kharkiv, causando ulteriori danni al nostro sistema energetico”. La Russia non vuole “una tregua”, ma “una pace duratura” con l’Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, durante una conferenza stampa online con giornalisti e corrispondenti a Mosca. Già nell’immediato dell’annuncio, Zelensky aveva dichiarato che il “cessate il fuoco sull’energia” per lui “è una novità. Ma se i russi accettano un cessate il fuoco energetico, anche l’Ucraina lo accetterà. Se il presidente Trump lo ha negoziato con Putin, per favore diteci quando inizia il cessate il fuoco: siamo pronti e lo accetteremo”. Poi su X aveva scritto: “Ho appena parlato con Mark Carney, Alex Stubb e Mark Rutte. E abbiamo discusso del cessate il fuoco energetico annunciato dal Presidente Trump. L’Ucraina sostiene il cessate il fuoco, ed è importante che anche in Russia lo sostengano. Aspettiamo i dettagli dalla parte americana. Da parte nostra, ucraina, c’è sempre Piena sostegno alle misure di de-escalation, alla protezione della vita e alle decisioni necessarie per porre fine alla guerra e garantire una pace duratura. Grazie!”. Nel suo discorso serale, pubblicato per intero sul canale Telegram ufficiale, Zelensky aveva già accusato i russi di aver “colpito una centrale elettrica a Kiev con un drone Shahed, causando interruzioni di corrente in molti quartieri. Successivamente, sono stati colpiti impianti energetici nella regione di Kharkiv. E tutto ciò è avvenuto dopo la dichiarazione del Presidente degli Stati Uniti riguardo a una tregua energetica”. I l Financial Times, citando funzionari europei, scrive anche che gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento di armi che rifornisce l’Ucraina, con l’obiettivo di fare pressione su Kiev affinché interrompa i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe. Anche Macron ha commentato sui social l’annuncio di Trump: “La Francia sostiene senza riserve l’appello a una vera tregua energetica, alla quale l’Ucraina è disposta. A questo stadio la Russia continua a rifiutarla intensificando nelle ultime ore ancora i suoi attacchi contro le infrastrutture ucraine. La Francia continuerà a stare al fianco dell’Ucraina e del Presidente Zelensky”. Oggi, durante la trasmissione “This Week” della ABC, Zelensky ha detto avrebbe tenuto le elezioni se la Russia avesse accettato un cessate il fuoco di 60 giorni. Ha anche aggiunto che l’Ucraina era pronta a interrompere gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca avesse cessato gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine. “È più difficile fermare Putin che fare pressione sugli altri”. Parlando al Forum sulla sicurezza di Varsavia, poi, il presidente ucraino, è tornato sulla comunicazione in merito allo stop ai raid, sottolineando che: “È chiaro che Putin non legge Truth Social”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
La Sala Stampa della Santa Sede comunica che nella tarda mattinata di domani, martedì 13 ottobre, il Sommo Pontefice Papa Leone XIV sarà ricoverato presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli. I l ricovero si rende necessario per un intervento programmato di rimozione di un nodulo polmonare, riscontrato fortuitamente durante alcuni esami diagnostici di routine. La struttura vaticana precisa che l'accertamento non è stato motivato da sintomi urgenti, infezioni o stati infiammatori acuti. Il Direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni, ha confermato che il Santo Padre sta proseguendo regolarmente l'agenda di udienze prevista per la giornata odierna. Si informa inoltre che, allo stato attuale, non è prevista alcuna modifica al viaggio apostolico in Uruguay, confermato dal 6 al 8 novembre 2026. Ulteriori aggiornamenti sul decorso operatorio verranno diffusi tramite i canali ufficiali della Sala Stampa.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Per una, o forse due generazioni, il suo volto ha un significato preciso: l'adolescenza. Sophie Marceau, la Vic Beretton che nel 1980 fece sognare milioni di coetanei con Il tempo delle mele, si appresta a tornare sul grande schermo con Il tempo di Anne, in arrivo nelle sale italiane a partire da giovedì 15 ottobre. Un ritorno atteso che riaccende i riflettori su una delle dive più libere, coerenti e amate del cinema mondiale. A quasi sessant'anni, l’attrice francese dimostra come si possa cambiare restando fedeli a se stessi. Se il debutto a soli 14 anni ne aveva fatto un'icona teen planetaria, capace di raccontare con disarmante spontaneità i primi amori, le insicurezze e la fretta di diventare grandi, la sua evoluzione successiva ne ha sancito la statura artistica. Marceau ha rifiutato le scorciatoie commerciali, lasciandosi alle spalle il cliché della ragazzina romantica per esplorare territori complessi, complice anche il sodalizio artistico e personale con il regista Andrzej Żuławski. Oggi, quell'aria sbarazzina è ancora intatta, ma arricchita da una maturità consapevole che la rende, se possibile, ancora più chic. Il tempo di Anne aggiunge un nuovo e significativo tassello alla sua galleria di personaggi femminili: una donna alle prese con i bilanci della vita, i figli che crescono e il tempo che passa. Una figura in cui lo spettatore di oggi, proprio come quarantaquattro anni fa, può tornare a specchiarsi. Sophie Marceau è cambiata? Pochissimo nei tratti e nello sguardo, moltissimo nella consapevolezza della propria indipendenza. Da icona degli anni '80 a splendida attrice del cinema contemporaneo, la sua parabola resta l’esempio di una bellezza che non teme il tempo, ma lo abita con orgoglio e totale libertà.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
In occasione dell’ottantesimo anniversario della Cida (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità), il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto un solenne appello alle istituzioni e alle forze sociali del Paese, richiamando al valore fondamentale della coesione nazionale. Il Capo dello Stato ha ammonito che le asprezze e le contrapposizioni politiche e sociali non devono in alcun modo far disperdere l'unità d'Italia, elemento cardine per la stabilità e la crescita della nazione. Nel corso del suo intervento, il Presidente Mattarella ha tracciato le linee guida per affrontare le sfide del futuro, ponendo l'accento sulla centralità dell'integrazione continentale: "L'Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire", ha dichiarato, esortando a un impegno corale per rinsaldare il modello sociale europeo e tutelare il welfare e l'equità di fronte alle transizioni in atto. Il messaggio del Quirinale si inserisce in un delicato contesto di dibattito pubblico sulle risposte strutturali e di lungo periodo necessarie per il Paese, toccando nodi strategici che incrociano lo sviluppo economico, la governance e la tenuta sociale del sistema Italia.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
"Se non costruiamo risposte strutturali e di lungo periodo rischiamo di restare in balia dell'emergenza". Con queste parole la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è intervenuta oggi a Milano in occasione dell'Assemblea Generale di Assolombarda, tracciando le linee guida del Governo per il futuro industriale ed energetico del Paese. N el corso del suo intervento davanti alla platea degli industriali lombardi, la premier ha affrontato con fermezza il nodo della transizione e della sicurezza energetica, ribadendo l'urgenza di una pianificazione strategica che superi la logica della contingenza. A tutela del tessuto produttivo e della competitività nazionale, il Capo del Governo ha annunciato un’azione diretta in sede comunitaria: "Al Consiglio Ue riproporrò personalmente la questione della flessibilità", ha dichiarato Meloni, sottolineando l'importanza di allineare le regole finanziarie europee alle reali necessità di crescita e resilienza delle imprese. Un passaggio cruciale del discorso è stato dedicato al rinnovato rapporto tra istituzioni e mondo produttivo. La premier ha rilanciato il modello di una sinergia forte e priva di fardelli burocratici: "All'industria serve uno Stato alleato che non ostacola". Un impegno, questo, volto a semplificare l'azione amministrativa e a sostenere chi investe e genera occupazione sul territorio. L'intervento all'assemblea di Assolombarda conferma la centralità del dialogo tra il Governo e il comparto industriale, individuato come motore trainante per affrontare le grandi sfide macroeconomiche dei prossimi anni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, blinda i successi del calcio azzurro e promuove a pieni voti la linea verde che sta ridisegnando la geografia delle selezioni italiane. I risultati straordinari ottenuti nell'ultimo mese dalle rappresentative nazionali certificano la bontà di un progetto lungimirante e sinergico. " Le tre nazionali che contano più di tutte negli ultimi 30 giorni hanno fatto delle cose molto importanti", ha dichiarato un entusiasta Malagò. Le parole del Presidente trovano immediata sponda nelle dichiarazioni di vertice della FIGC, che evidenziano l'assoluta fluidità tra le diverse categorie: "Tra l'Under 21 e la Nazionale maggiore c'è un travaso continuo, proprio ciò che volevamo". Questo travaso generazionale si sta traducendo in un rullino di marcia impressionante in UEFA Nations League, dove gli Azzurri si trovano ai vertici del Gruppo 1. Il successo per 3-1 contro la Turchia e la capacità di valorizzare talenti emergenti confermano che la strada intrapresa è quella giusta per riportare il calcio italiano ai vertici mondiali.
Autore: REDAZIONE • 12 ottobre 2026
– I ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno approvato oggi il più grande ampliamento della lista di sanzioni dall'inizio del conflitto, introducendo quasi 1.600 nuove voci mirate a colpire direttamente la catena di approvvigionamento e produzione militare russa. L'Alto rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha sottolineato che oltre la metà dei provvedimenti è specificamente destinata a bloccare la fabbricazione di missili balistici, con l'obiettivo di rendere la produzione bellica di Mosca significativamente più lenta e costosa. Nel frattempo, la tensione resta altissima sul fronte energetico. Intervenendo al forum sulla Sicurezza di Varsavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver già violato il "cessate il fuoco energetico" recentemente annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. Secondo Kiev, droni a reazione avrebbero colpito nella notte diverse infrastrutture del gas, provocando blackout in varie zone del Paese. Zelensky ha avvertito che, in mancanza di un effettivo rispetto della tregua da parte di Mosca, l’Ucraina sarà costretta a reagire. Da Mosca, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha replicato alle dichiarazioni di Kiev affermando che Zelensky non sta mostrando alcuna reale volontà di fermare le ostilità, ricollegandosi alle recenti affermazioni di Donald Trump sulla necessità di un avvicendamento alla presidenza ucraina per giungere a una risoluzione del conflitto .
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
I l cavaliere belga firma la tredicesima tappa del circuito internazionale. L'impianto capitolino promosso a pieni voti come teatro perfetto per l'eccellenza del salto ostacoli globale. Si chiude con un successo strepitoso la tappa romana del Longines Global Champions Tour 2026. Il verdetto del campo ha confermato i valori espressi finora dalla stagione: a conquistare il prestigioso Gran Premio capitolino è stato infatti Abdel Said, attuale leader della graduatoria generale del circuito. Il cavaliere belga (egiziano di nascita) ha dimostrato una forza agonistica straordinaria, consacrando la nuova ed efficientissima cornice romana come teatro ideale per il grande salto ostacoli internazionale. In sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, Said ha firmato un giro d'onore trionfale davanti al pubblico romano dopo un barrage ad altissima tensione. La sua è stata una vittoria di misura e di strategia, strappata al compagno di squadra nazionale ma rivale di giornata, Pieter Devos, che si è dovuto accontentare della piazza d'onore su Casual DV Z. A completare il podio, la sorpresa francese Lara Tryba su Chageorge, al suo primo storico piazzamento nelle prime tre posizioni di un Gran Premio a cinque stelle. Il barrage ha regalato colpi di scena fino all'ultimo secondo. Il francese Simon Delestre, su Gatsby du Tillard, ha fatto registrare una velocità imbattibile, ma un errore fatale proprio sull'ultimo ostacolo del percorso gli ha negato la gioia della vittoria, lasciando la vetta libera per l'impeccabile performance di Said. Il capitolo azzurro e il rimpianto di Pisani Per i colori italiani non sono mancate le forti emozioni, miste a un pizzico di comprensibile delusione. Il binomio più atteso, quello composto da Riccardo Pisani e Chacco’s Lawito PS, ha accarezzato il sogno del barrage fino all'ultimo respiro. Pisani ha condotto un percorso magistrale, superando le insidie più complesse del tracciato con disinvoltura e valorizzando al massimo le doti del suo cavallo. Quando il percorso netto sembrava ormai cosa fatta, un inaspettato rifiuto proprio sull'ultimo ostacolo ha gelato le tribune. La rabbia per l'accesso sfumato alla fase finale non cancella, tuttavia, la grande soddisfazione per la qualità tecnica espressa dal binomio durante tutta la gara. L'evento si congeda da Roma confermando lo straordinario appeal del Longines Global Champions Tour e la perfetta riuscita organizzativa dell'appuntamento, promosso a pieni voti da cavalieri, addetti ai lavori e appassionati.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
Stellantis scende in campo al Salone dell'Auto di Parigi con un'offensiva senza precedenti, ribadendo la centralità del piano strategico FaSTLAne 2030. Con 8 marchi, oltre 60 veicoli e 9 concept car, il Gruppo dimostra che la transizione verso la mobilità del futuro è già realtà. A margine dell'evento, l'Amministratore Delegato Antonio Filosa ha dichiarato: "Questo evento rappresenta un esempio concreto dell'esecuzione del piano strategico FaSTLAne 2030 lanciato a maggio. Riflette uno sforzo senza precedenti da parte dell'intera azienda e dimostra come Stellantis stia accelerando con fiducia verso il futuro. Guidati dalla forza della bellezza nel design, dal valore dei nostri marchi iconici e da una tecnologia costruita attorno alle persone, stiamo creando una nuova generazione di prodotti che amplia la libertà di scelta dei nostri clienti." A confermare la centralità dell'Europa nei piani del Gruppo è intervenuto anche Emanuele Cappellano, Responsabile di Stellantis per la regione, sottolineando la leadership e la forza d'innovazione dei brand del portfolio, incluso il partner strategico Leapmotor. Con la promessa di portare sul mercato 50 nuovi modelli entro il 2030, Stellantis ribadisce il proprio ruolo di guida nella trasformazione della mobilità sostenibile, coniugando la tradizione dei suoi marchi iconici con le tecnologie del domani.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 12 ottobre 2026
È in corso da questa mattina lo sciopero nazionale di 24 ore, proclamato unitariamente dalle segreterie generali di Fim, Fiom e Uilm, che sta bloccando tutti i turni di lavoro in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva e nelle aziende dell'indotto. La mobilitazione si è resa necessaria a seguito del forte stallo registrato nell'ultimo incontro con il Governo presso Palazzo Chigi. I sindacati esprimono profonda preoccupazione e fermo dissenso per l'andamento del tavolo istituzionale. Al momento, l'unico asse di discussione proposto dall'esecutivo riguarda il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali per la totalità dei lavoratori e dei siti produttivi, delineando uno scenario di pura assistenza assistenziale in totale assenza di una reale prospettiva di rientro al lavoro e di continuità produttiva. Viene di fatto ignorato il "Piano straordinario nazionale di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva" che Fim, Fiom e Uilm hanno presentato formalmente al Governo lo scorso luglio. Quel documento indicava una strada chiara e strutturata: impegni concreti per un piano industriale serio e credibile basato sulla decarbonizzazione di tutti i siti, un piano sociale a tutela dei lavoratori diretti, dell’appalto e di Ilva in Amministrazione Straordinaria (anche tramite strumenti speciali e risarcitori), e un intervento diretto dello Stato nel ruolo di garante della transizione ecologica e della tenuta occupazionale. Ad oggi, non è stata fornita alcuna risposta strategica né sul risanamento ambientale, né sulle urgenti necessità operative a brevissimo termine, come lo stanziamento di risorse per l'acquisto di semilavorati indispensabili per rimettere in marcia le linee di finitura a freddo di Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi e di tutti gli altri siti della filiera. Restano inoltre del tutto inevase le richieste sindacali relative agli strumenti straordinari di accompagnamento per questa delicata fase transitoria, a partire dai prepensionamenti. La riuscita dello sciopero odierno dimostra la determinazione dei lavoratori nel difendere non solo il proprio salario e l'occupazione, ma il futuro stesso della siderurgia italiana. Fim, Fiom e Uilm ribadiscono che la transizione industriale non si gestisce svuotando le fabbriche, ma investendo sul lavoro, sulla produzione pulita e sulla dignità del personale diretto e degli appalti. La mobilitazione proseguirà fino a quando il Governo non rimetterà al centro dell'agenda industriale la tutela del reddito, la salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio produttivo.
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