Legge elettorale: il centrodestra si compatta e cancella il voto di preferenza. Insorgono le opposizioni
L'Aula del Senato ha respinto questo pomeriggio il sub-emendamento alla riforma della legge elettorale, presentato dalle opposizioni a prima firma del senatore Dario Parrini (PD), che chiedeva la cancellazione dei capilista bloccati e l'introduzione delle preferenze. La proposta di modifica è stata bocciata con 68 voti favorevoli e 99 contrari, congelando di fatto uno dei nodi più politici del dibattito parlamentare.
La votazione ha registrato la compattezza del centrodestra. Nonostante il governo avesse scelto inizialmente di rimettersi all'Aula, lasciando formalmente libertà di scelta ai parlamentari, il voto contrario e speculare di Fratelli d'Italia ha ricompattato l'intera coalizione di maggioranza al momento del voto.
Immediata e durissima la reazione delle opposizioni. Subito dopo la proclamazione del risultato, i banchi della minoranza sono esplosi in accese proteste, contestando apertamente la scelta della maggioranza con cori e richiami all'ordine da parte della presidenza. La seduta di Palazzo Madama prosegue ora con l'esame dei restanti articoli della riforma.

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