Libri su misura
Con Serena Milano alla scoperta del ghostwriting, fenomeno più diffuso di quanto si pensi e dalle mille sfaccettature.
A scuola la maestra ci diceva, dopo aver messo una bella insufficienza al tema di italiano: “Non è farina del tuo sacco!”
Crescendo, quante volte in libreria ci è capitato di sfogliare la biografia del calciatore famoso, della rockstar ribelle, o anche del politico pluri-ministro, e chiederci: “Ma da dove esce fuori questa arte oratoria? Ma dove hanno trovato il tempo di scrivere anche un libro?”. E il dubbio che qualcuno abbia dato un “aiutino” a volte determinante, viene.
Ma parlare di ghostwriter (ossia scrittore fantasma, o scrittore ombra, ossia di professionisti pagati per scrivere testi ufficialmente attribuiti a un'altra persona) solo pensando a biografie di Vip sarebbe riduttivo. Il fenomeno è ben più diffuso di quello dipinto nell’immaginario collettivo: al ghostwriter si ricorre per scrivere articoli, storie, pubblicazioni scientifiche, persino composizioni musicali, e il committente può essere talvolta anche un “perfetto sconosciuto”. Il tutto, nella massima riservatezza; la stessa riservatezza richiesta da Serena Milano, di professione ghostwriter, al momento di accettare la nostra richiesta di intervista: niente nomi dei clienti, destinati a restare coperti dalla più rigorosa privacy.
Serena, in che modo e con quali finalità ci si avvicina al settore dei ghostwriter?
“Non esiste una risposta univoca a questa domanda: c’è chi scopre l’esistenza di questo mestiere e decide di approfondire perché da anni coltiva il sogno di scrivere un libro e chi invece sa esattamente di cosa si tratta e agisce mirato perché non ha il tempo o la possibilità di realizzare il proprio manoscritto. In entrambi i casi, per ottenere il prodotto perfetto, è fondamentale scegliere con la massima cura il proprio ghostwriter.”
Quanto è remunerativo lavorare come ghostwriter e di solito l’interlocutore (pagante…) è una casa editrice o il singolo aspirante autore?
“Esistono molteplici fasce di prezzo e questo mondo è ricco di proposte selvagge e ghostwriter dai molteplici background. Si può quindi trovare dal ghostwriter che per meno di 30.000 euro non accende nemmeno il computer a quello che promette un lavoro svolto a regola d’arte in una settimana per 500 euro. Esistono ghost assunti direttamente dalle case editrici, ghost freelance e ghost che lavorano per entrambe le realtà.
All’estero ci sono ghost ricchissimi che le persone si contendono, in Italia è un settore di nicchia. Le variabili che influiscono sul reddito finale sono molte ed è impossibile determinare a monte quanto possa essere remunerativo.”
Quali sono le principali difficoltà nello scrivere come ghostwriter e quali le principali soddisfazioni?
“Per me l’inizio rappresenta sempre un momento di tensione: il cliente è nuovo, ci si conosce poco e quella pagina bianca mi ricorda che è il mio banco di prova per vedere se davvero ho compreso tutte le sue richieste, se ho abbracciato l’essenza del committente e se riesco davvero a trasformarmi in lui o lei e diventare la sua voce.
La soddisfazione più grande è vedere di aver centrato ogni obiettivo e sentirsi dire che quelle parole sono esattamente il prodotto che si desiderava.
In ultimo, anche se non è scontato che ciò avvenga ed è una libera scelta dell’autore, è conoscere il percorso che il libro compie, il feedback dei lettori e assistere al suo successo.”
Quale tipologia di persone ricorre al ghostwriter? Come detto, nell’immaginario collettivo si pensa solo a teste coronate, rockstar e stelle del calcio, ma è davvero così?
“In realtà questo è un falso mito, il cliente tipo del ghostwriter è chiunque. Si conosce il lavoro dei ghost grazie alle persone famose che hanno ammesso di utilizzare questo servizio, ma nel ventaglio dei clienti ci sono professionisti che desiderano spiegare i propri servizi, persone dalla fantasia incontenibile che hanno un’idea in testa e non sanno come realizzarla, persone normalissime che vogliono lasciare traccia della propria vita alla loro famiglia o madri che scrivono pamphlet commoventi da regalare ai figli quando raggiungeranno l’età adulta. È una professione di cui può usufruire chiunque.”
Perché uno sconosciuto ricorre alla figura del ghostwriter? Non avrebbe più soddisfazione a scriverselo da solo e, allo stesso tempo, il fatto che sia un altro a scrivere per te, non leva la soddisfazione di figurare come autore di un libro?
“No e il motivo è davvero evidente: chiunque si avvale ogni giorno di professionisti che possiedono l’abilità di soddisfare delle richieste e lo consideriamo normale, perché con i libri si tende a pensare che sia diverso? Perché se non è scritto dal pugno dell’autore, viene considerato una sorta di frode o insoddisfacente?
Il paragone che, a mio avviso, spiega meglio il mio punto di vista è quello con la sartoria. Nel momento in cui voglio vestirmi in un modo che io ho pensato, mi rivolgo a una sarta a cui spiego il mio progetto, mi prende le misure, mi consiglia il tessuto da acquistare e realizza la mia idea trasformando il mio pensiero in un capo da indossare perfetto per me. Non mi sento insoddisfatta perché non ho tagliato e cucito il vestito, non penso che appartenga alla sarta, ma ne riconosco il talento per aver realizzato ciò che io non sono capace di fare. Il ghostwriter è un sarto delle parole e svolge la stessa funzione.
Se ci pensiamo bene, potremmo realizzare da soli qualsiasi cosa, perché non lo facciamo? Cosa ci impedisce di cucinare il pane ogni giorno, costruire i mobili della nostra casa, riparare la nostra auto, coltivare il nostro cibo, tagliarci i capelli da soli? Non ne abbiamo né la possibilità, né le abilità e quindi ci rivolgiamo a chi sa farlo.
Con ciò non è mia intenzione scoraggiare coloro che vogliono cimentarsi con la scrittura, anzi! A prescindere dal risultato, credo fermamente che scrivere faccia bene e che sia un’ottima abilità da affinare.”
I ghostwriter hanno delle specializzazioni in generi e temi trattati? Se sì, qual è la tua?
“Sì, ogni ghost, per quanto versatile possa essere, ha sicuramente dei campi in cui riesce meglio. C’è chi padroneggia un tipo di scrittura che favorisce la vendita, chi si è specializzato su un genere letterario particolare e chi è un maestro per una certa fascia d’età. Io lavoro molto bene sulle autobiografie e con i professionisti che hanno il desiderio di spiegare il proprio mestiere.”
Secondo te, il fatto che la biografia di X sia in effetti scritta da Y è un comportamento scorretto nei confronti del lettore finale?
“No, se Y è serio, farà in modo che X racconti la propria essenza e il proprio sentire. I lettori avranno il privilegio di leggere una storia curata nel dettaglio da più persone e per questo ancora più vera.”
Tu sei anche autrice di libri “tuoi”: perché scrivi anche per gli altri?
“Perché scrivere è ciò che so fare e la soddisfazione di vedere altre persone realizzare il proprio sogno è impagabile.”
In generale, trovi più facile scrivere per te o per gli altri?
“Sono esperienze completamente differenti che mettono davanti a sfide diverse. Diciamo che il giudizio che temo di più al momento della rilettura è sicuramente il mio.”
Ci vuoi parlare del tuo ultimo libro?
“Nel 2019 è uscito Manuale di Sopravvivenza alla Gravidanza edito da Anima Edizioni. È un piccolo scritto dal taglio ironico che si propone di regalare tante risate alle future mamme prendendo in giro non troppo bonariamente i dispensatori di consigli non richiesti che si incontrano durante la gravidanza e i primi mesi del puerperio. Nel 2024-25 invece, grazie alla collaborazione di Antonio Filippone, ho realizzato una collana di libri interattivi per bambini. Da mamma so quanto sia fondamentale educare al piacere della lettura i più piccoli e conosco anche bene tutte le sfide che si possono presentare e la competizione feroce data dai dispositivi tecnologici.
Io e Antonio abbiamo ideato quattro volumi in cui è il giovane lettore a rendersi protagonista della storia variandone il corso con le proprie scelte. All’interno sono contenuti dei Qr Code che rimandano a giochi e indovinelli fondamentali per proseguire nella lettura.
Ad oggi abbiamo ricevuto feedback entusiasti e Le Avventure di Francesco sono disponibili su Amazon.”
L’AUTRICE – Serena Milano, appassionata di libri sin dalla più tenera infanzia, lavora come ghostwriter e partecipa a conferenze per promuovere i propri scritti.
È autrice di Ho Scelto di Guarire, Anima Edizioni 2012; Memorie di una Tata, Anima Edizioni 2016; Manuale di Sopravvivenza alla Gravidanza, Anima Edizioni 2019. È stata vincitrice del premio letterario Tra il Visibile e l'Invisibile.

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