Libri su misura

Anna Maria Rengo • 30 marzo 2026

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Con Serena Milano alla scoperta del ghostwriting, fenomeno più diffuso di quanto si pensi e dalle mille sfaccettature.



A scuola la maestra ci diceva, dopo aver messo una bella insufficienza al tema di italiano: “Non è farina del tuo sacco!”

Crescendo, quante volte in libreria ci è capitato di sfogliare la biografia del calciatore famoso, della rockstar ribelle, o anche del politico pluri-ministro, e chiederci: “Ma da dove esce fuori questa arte oratoria? Ma dove hanno trovato il tempo di scrivere anche un libro?”. E il dubbio che qualcuno abbia dato un “aiutino” a volte determinante, viene.

Ma parlare di ghostwriter (ossia scrittore fantasma, o scrittore ombra, ossia di professionisti pagati per scrivere testi ufficialmente attribuiti a un'altra persona) solo pensando a biografie di Vip sarebbe riduttivo. Il fenomeno è ben più diffuso di quello dipinto nell’immaginario collettivo: al ghostwriter si ricorre per scrivere articoli, storie, pubblicazioni scientifiche, persino composizioni musicali, e il committente può essere talvolta anche un “perfetto sconosciuto”. Il tutto, nella massima riservatezza; la stessa riservatezza richiesta da Serena Milano, di professione ghostwriter, al momento di accettare la nostra richiesta di intervista: niente nomi dei clienti, destinati a restare coperti dalla più rigorosa privacy.


Serena, in che modo e con quali finalità ci si avvicina al settore dei ghostwriter?

“Non esiste una risposta univoca a questa domanda: c’è chi scopre l’esistenza di questo mestiere e decide di approfondire perché da anni coltiva il sogno di scrivere un libro e chi invece sa esattamente di cosa si tratta e agisce mirato perché non ha il tempo o la possibilità di realizzare il proprio manoscritto.  In entrambi i casi, per ottenere il prodotto perfetto, è fondamentale scegliere con la massima cura il proprio ghostwriter.”


Quanto è remunerativo lavorare come ghostwriter e di solito l’interlocutore (pagante…) è una casa editrice o il singolo aspirante autore?

“Esistono molteplici fasce di prezzo e questo mondo è ricco di proposte selvagge e ghostwriter dai molteplici background. Si può quindi trovare dal ghostwriter che per meno di 30.000 euro non accende nemmeno il computer a quello che promette un lavoro svolto a regola d’arte in una settimana per 500 euro. Esistono ghost assunti direttamente dalle case editrici, ghost freelance e ghost che lavorano per entrambe le realtà. 

All’estero ci sono ghost ricchissimi che le persone si contendono, in Italia è un settore di nicchia. Le variabili che influiscono sul reddito finale sono molte ed è impossibile determinare a monte quanto possa essere remunerativo.”


Quali sono le principali difficoltà nello scrivere come ghostwriter e quali le principali soddisfazioni?

“Per me l’inizio rappresenta sempre un momento di tensione: il cliente è nuovo, ci si conosce poco e quella pagina bianca mi ricorda che è il mio banco di prova per vedere se davvero ho compreso tutte le sue richieste, se ho abbracciato l’essenza del committente e se riesco davvero a trasformarmi in lui o lei e diventare la sua voce. 

La soddisfazione più grande è vedere di aver centrato ogni obiettivo e sentirsi dire che quelle parole sono esattamente il prodotto che si desiderava. 

In ultimo, anche se non è scontato che ciò avvenga ed è una libera scelta dell’autore, è conoscere il percorso che il libro compie, il feedback dei lettori e assistere al suo successo.”


Quale tipologia di persone ricorre al ghostwriter? Come detto, nell’immaginario collettivo si pensa solo a teste coronate, rockstar e stelle del calcio, ma è davvero così?

“In realtà questo è un falso mito, il cliente tipo del ghostwriter è chiunque. Si conosce il lavoro dei ghost grazie alle persone famose che hanno ammesso di utilizzare questo servizio, ma nel ventaglio dei clienti ci sono professionisti che desiderano spiegare i propri servizi, persone dalla fantasia incontenibile che hanno un’idea in testa e non sanno come realizzarla, persone normalissime che vogliono lasciare traccia della propria vita alla loro famiglia o madri che scrivono pamphlet commoventi da regalare ai figli quando raggiungeranno l’età adulta.  È una professione di cui può usufruire chiunque.”


Perché uno sconosciuto ricorre alla figura del ghostwriter? Non avrebbe più soddisfazione a scriverselo da solo e, allo stesso tempo, il fatto che sia un altro a scrivere per te, non leva la soddisfazione di figurare come autore di un libro?

“No e il motivo è davvero evidente: chiunque si avvale ogni giorno di professionisti che possiedono l’abilità di soddisfare delle richieste e lo consideriamo normale, perché con i libri si tende a pensare che sia diverso? Perché se non è scritto dal pugno dell’autore, viene considerato una sorta di frode o insoddisfacente? 

Il paragone che, a mio avviso, spiega meglio il mio punto di vista è quello con la sartoria. Nel momento in cui voglio vestirmi in un modo che io ho pensato, mi rivolgo a una sarta a cui spiego il mio progetto, mi prende le misure, mi consiglia il tessuto da acquistare e realizza la mia idea trasformando il mio pensiero in un capo da indossare perfetto per me. Non mi sento insoddisfatta perché non ho tagliato e cucito il vestito, non penso che appartenga alla sarta, ma ne riconosco il talento per aver realizzato ciò che io non sono capace di fare. Il ghostwriter è un sarto delle parole e svolge la stessa funzione.

Se ci pensiamo bene, potremmo realizzare da soli qualsiasi cosa, perché non lo facciamo? Cosa ci impedisce di cucinare il pane ogni giorno, costruire i mobili della nostra casa, riparare la nostra auto, coltivare il nostro cibo, tagliarci i capelli da soli? Non ne abbiamo né la possibilità, né le abilità e quindi ci rivolgiamo a chi sa farlo.

Con ciò non è mia intenzione scoraggiare coloro che vogliono cimentarsi con la scrittura, anzi! A prescindere dal risultato, credo fermamente che scrivere faccia bene e che sia un’ottima abilità da affinare.”


I ghostwriter hanno delle specializzazioni in generi e temi trattati? Se sì, qual è la tua?

“Sì, ogni ghost, per quanto versatile possa essere, ha sicuramente dei campi in cui riesce meglio. C’è chi padroneggia un tipo di scrittura che favorisce la vendita, chi si è specializzato su un genere letterario particolare e chi è un maestro per una certa fascia d’età. Io lavoro molto bene sulle autobiografie e con i professionisti che hanno il desiderio di spiegare il proprio mestiere.”


Secondo te, il fatto che la biografia di X sia in effetti scritta da Y è un comportamento scorretto nei confronti del lettore finale?

“No, se Y è serio, farà in modo che X racconti la propria essenza e il proprio sentire. I lettori avranno il privilegio di leggere una storia curata nel dettaglio da più persone e per questo ancora più vera.”


Tu sei anche autrice di libri “tuoi”: perché scrivi anche per gli altri?

“Perché scrivere è ciò che so fare e la soddisfazione di vedere altre persone realizzare il proprio sogno è impagabile.”


In generale, trovi più facile scrivere per te o per gli altri?

“Sono esperienze completamente differenti che mettono davanti a sfide diverse. Diciamo che il giudizio che temo di più al momento della rilettura è sicuramente il mio.”


Ci vuoi parlare del tuo ultimo libro?

“Nel 2019 è uscito Manuale di Sopravvivenza alla Gravidanza edito da Anima Edizioni. È un piccolo scritto dal taglio ironico che si propone di regalare tante risate alle future mamme prendendo in giro non troppo bonariamente i dispensatori di consigli non richiesti che si incontrano durante la gravidanza e i primi mesi del puerperio. Nel 2024-25 invece, grazie alla collaborazione di Antonio Filippone, ho realizzato una collana di libri interattivi per bambini. Da mamma so quanto sia fondamentale educare al piacere della lettura i più piccoli e conosco anche bene tutte le sfide che si possono presentare e la competizione feroce data dai dispositivi tecnologici. 

Io e Antonio abbiamo ideato quattro volumi in cui è il giovane lettore a rendersi protagonista della storia variandone il corso con le proprie scelte. All’interno sono contenuti dei Qr Code che rimandano a giochi e indovinelli fondamentali per proseguire nella lettura.

Ad oggi abbiamo ricevuto feedback entusiasti e Le Avventure di Francesco sono disponibili su Amazon.”


L’AUTRICE Serena Milano, appassionata di libri sin dalla più tenera infanzia, lavora come ghostwriter e partecipa a conferenze per promuovere i propri scritti.

È autrice di Ho Scelto di Guarire, Anima Edizioni 2012; Memorie di una Tata, Anima Edizioni 2016; Manuale di Sopravvivenza alla Gravidanza, Anima Edizioni 2019. È stata vincitrice del premio letterario Tra il Visibile e l'Invisibile.

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Autore: Redazione 28 giugno 2026
Tutto pronto sul circuito di Spielberg per il Gran Premio d'Austria, undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2026. La gara prenderà il via oggi, domenica 28 giugno, alle ore 15:00. Dopo il trionfo di Lewis Hamilton a Barcellona, la griglia di partenza promette scintille. In pole position scatterà la Mercedes di George Russell, affiancato in prima fila dalla Ferrari di Charles Leclerc. Subito dietro, in terza posizione, la seconda rossa di Lewis Hamilton, pronta a dare la caccia al leader del mondiale Andrea Kimi Antonelli, chiamato al riscatto dopo il ritiro in Spagna e posizionato in quarta piazza. Orari e Copertura TV Il Gran Premio d'Austria sarà trasmesso in tempo reale a partire dalle ore 15:00. · Diretta TV: Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e Sky Sport 4K. · Streaming: Sky Go e NOW. La Griglia di Partenza 1. George Russell (Mercedes) - 2. Charles Leclerc (Ferrari) 2. Lewis Hamilton (Ferrari) - 4. Kimi Antonelli (Mercedes) 3. Max Verstappen (Red Bull) - 6. Lando Norris (McLaren) 4. Oscar Piastri (McLaren) - 8. Isack Hadjar (Red Bull) 5. Liam Lawson (Racing Bulls) - 10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 6. Pierre Gasly (Alpine) - 12. Gabriel Bortoleto (Audi) 7. Oliver Bearman (Haas) - 14. Nico Hulkenberg (Audi) 8. Esteban Ocon (Haas) - 16. Franco Colapinto (Alpine) 9. Carlos Sainz (Williams) - 18. Alexander Albon (Williams) 10. Sergio Perez (Cadillac) - 20. Valtteri Bottas (Cadillac) 11. Fernando Alonso (Aston Martin) - 22. Lance Stroll (Aston Martin)
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Gabry Ponte trasforma lo Stadio San Siro nella più grande discoteca a cielo aperto d'Italia e sigla un primato assoluto: è il primo DJ e producer della storia a riempire per due volte l'iconico impianto milanese. Nemmeno il caldo torrido della capitale meneghina, con temperature vicine ai 40 gradi all'apertura dei cancelli, ha fermato l'entusiasmo dei 55.000 spettatori che hanno registrato un totale sold-out. Un evento transgenerazionale che ha visto ballare insieme Millennials, Generazione Z e Generazione Alpha per oltre tre ore di show ad altissima energia. La scaletta ha ripercorso le tappe fondamentali della musica dance italiana e mondiale, alternando classici senza tempo come Geordie, La danza delle streghe e Vivi nell'aria, fino all'immancabile fenomeno globale del 1998 Blue (Da Ba Dee). La serata è stata impreziosita da una parata di ospiti d'eccezione che hanno infiammato il palco del Meazza. Tra i momenti più emozionanti, la straordinaria reunion sul palco con gli Eiffel 65 per un tributo alle origini del progetto, seguita dalle esibizioni di Salmo, Shibui e Alessia Labate. A far esplodere definitivamente lo stadio è stato l'ingresso a sorpresa di Jovanotti, protagonista insieme a Gabry Ponte di un duetto storico che ha unito due pesi massimi della musica italiana. Con questo doppio traguardo a San Siro, Gabry Ponte si conferma non solo un pioniere della dance, ma un artista capace di trasformare la musica elettronica in un rito collettivo di proporzioni monumentali.
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Un’inaugurazione decisamente fuori dagli schemi quella che ha dato il via ufficiale alla stagione delle piscine all’aperto nella Grande Mela. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha celebrato l'evento tuffandosi in acqua completamente vestito, indossando un completo grigio formale con giacca e cravatta. Il singolare exploit, che ha immediatamente catturato l'attenzione dei media e dei presenti, è nato da un ironico malinteso linguistico. Invitato a presentarsi all'appuntamento in "suit" – termine inglese che indica sia il costume da bagno (swimsuit) sia l'abito da sera o da lavoro – il primo cittadino ha optato per la seconda opzione. Dopo essersi posizionato sui blocchi di partenza, Mamdani si è reso protagonista di un apprezzabile tuffo, completando poi alcune bracciate a stile libero nonostante il peso dei vestiti inzuppati. "Mi avevano detto di vestirmi in suit...", ha commentato ironicamente il sindaco ai giornalisti, smorzando con una battuta il protocollo istituzionale e regalando alla città un momento di grande viralità per l'apertura delle attività balneari pubbliche.
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Prosegue senza sosta la caccia all'uomo da parte della Squadra Mobile della Questura di Roma e del Commissariato Aurelio, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, per rintracciare il presunto autore del triplice omicidio consumatosi nella serata di venerdì in zona Casalotti. I rilievi investigativi all'interno dell'abitazione al civico 35 di via Montiglio hanno confermato il decesso di tre cittadini originari del Bangladesh: Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Jahan Momotaj, 38 anni, e la figlia di 8 anni. L'altro figlio della coppia, un giovane di 20 anni rimasto gravemente ferito nel corso dell'aggressione, si trova attualmente ricoverato in codice rosso e con politraumi al Policlinico Gemelli, ma non è in pericolo di vita. I genitori delle vittime non risultavano gravati da alcun precedente. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, al fine di agevolarne l'individuazione, è stata autorizzata la diffusione agli organi di informazione e sui canali social istituzionali della Polizia di Stato della foto del ricercato. Si tratta di Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983 (43 anni), conoscente della famiglia. L'uomo, privo di regolare permesso di soggiorno, aveva presentato circa un anno fa a Frosinone una domanda di protezione internazionale, tuttora in fase di valutazione. Le autopsie sulle salme verranno eseguite la prossima settimana.
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Colombia-Portogallo è finita 0-0 ,la Repubblica Democratica del Congo ha battuto l'Uzbekistan e l'Argentina ha vinto contro la Giordania; tutti i risultati e tutte le prossime partite ROMA – Niente sorpasso in testa al gruppo K dei Mondiali. Lo scontro tra Colombia e Portogallo è finito infatti 0-0, con i sudamericani che si sono tenuti la vetta del girone, lasciando solo la piazza d’onore a Cristiano Ronaldo. Polveri bagnate per CR7 e i suoi, tanto che ad andare più vicina alla vittoria è stata la Colombia, fermata dalle parate di Diogo Costa. Nell’altra partita, la Repubblica Democratica del Congo ha battuto 3-1 l’Uzbekistan e ottenuto anche lei il passaggio del turno tra le migliori terze. Una impresa firmata da Wissa (doppietta) e Mayélé. Di Shomurodov (un passato in Italia con le maglie anche di Genoa, Cagliari e Roma) il gol della Nazionale guidata in panchina da Cannavaro che ha chiuso il suo primo Mondiale a zero punti. Ai 16esimi la Colombia affronterà il Ghana, mentre per Cristiano Ronaldo e il Portogallo ci sarà la sfida con la Croazia di Modric. Nel girone J, invece, Argentina prima a punteggio pieno con il 3-1 rifilato alla Giordania. A segno Lo Celso, Lautaro Martinez e ancora Messi, autore su punizione del suo sesto centro! Di Al Tamari la rete del congedo della Giordania dal suo primo Mondiale, la prima comunque subita dall’Albiceleste in questo torneo. Gol e polemiche nel 3-3 tra Algeria e Austria che ha portato entrambe ai 16esimi. La squadra del ct Rangnick ha agganciato il secondo posto in pieno recupero con Kalajdzic dopo che erano andati a segno Arnautovic e Sabitzer. Per i nordafricani, qualificati tra le migliori terze, nel tabellino marcatori sono entrati ‘l’italiano’ Belghali, difensore nella passata stagione al Verona, e Mahrez (doppietta). A far discutere la ‘melina’ di entrambe le squadre sul 2-2, e poi quell’uno-due a tempo scaduto che è sembrato prima rompere a sorpresa e poi rimettere a posto un pari che andava bene a tutti. Ora nei 16esimi per l’Argentina la sfida con Capo Verde, mentre l’Austria affronterà la Spagna e l’Algeria la Svizzera. Di seguito tutti i risultati e le classifiche complete della prima fase: GRUPPO A: Messico-Sudafrica 2-0; Corea del Sud-Repubblica Ceca 2-1; Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1; Messico-Corea del Sud 1-0; Repubblica Ceca-Messico 0-3; Sudafrica-Corea del Sud 1-0. Classifica: Messico 9 punti; Sudafrica 4; Corea del Sud 3; Repubblica Ceca 1;. GRUPPO B: Canada-Bosnia-Erzegovina 1-1; Qatar-Svizzera 1-1; Svizzera-Bosnia-Erzegovina 4-1; Canada-Qatar 6-0; Bosnia-Erzegovina-Qatar 3-1; Svizzera-Canada 2-1. Classifica: Svizzera 7 punti; Canada 4; Bosnia-Erzegovina 4; Qatar 1. GRUPPO C: Brasile-Marocco 1-1; Haiti-Scozia 0-1; Scozia-Marocco 0-1; Brasile-Haiti 3-0; Marocco-Haiti 4-2; Scozia-Brasile 0-3. Classifica: Brasile 7 punti; Marocco 7; Scozia 3; Haiti 0. GRUPPO D: Stati Uniti-Paraguay 4-1; Australia-Turchia 2-0; Stati Uniti-Australia 2-0; Turchia-Paraguay 0-1; Paraguay-Australia 0-0; Turchia-Stati Uniti 3-2. Classifica: Stati Uniti 6 punti; Australia 4; Paraguay 4; Turchia 3. GRUPPO E: Germania-Curaçao 7-1; Costa d’Avorio-Ecuador 1-0; Germania-Costa d’Avorio 2-1; Ecuador-Curaçao 0-0; Curaçao-Costa d’Avorio 0-2; Ecuador-Germania 2-1. Classifica: Germania 6 punti; Costa d’Avorio 6; Ecuador 4; Curaçao 1. GRUPPO F: Olanda-Giappone 2-2; Svezia-Tunisia 5-1; Olanda-Svezia 5-1; Tunisia-Giappone 0-4; Giappone-Svezia 1-1; Tunisia-Olanda 1-3. Classifica: Olanda 7 punti; Giappone 5; Svezia 4; Tunisia 0. GRUPPO G: Belgio-Egitto 1-1; Iran-Nuova Zelanda 2-2; Belgio-Iran 0-0; Nuova Zelanda-Egitto 1-3; Egitto-Iran 1-1; Nuova Zelanda-Belgio 1-5. Classifica: Belgio 5 punti; Egitto 5; Iran 3; Nuova Zelanda 1. GRUPPO H: Spagna-Capo Verde 0-0; Arabia Saudita-Uruguay 1-1; Spagna-Arabia Saudita 4-0; Uruguay-Capo Verde 2-2; Capo Verde-Arabia Saudita 0-0; Uruguay-Spagna 0-1. Classifica: Spagna 7 punti; Capo Verde 3; Uruguay 2; Arabia Saudita 2. GRUPPO I: Francia-Senegal 3-1; Iraq-Norvegia 1-4; Francia-Iraq 3-0; Norvegia-Senegal 3-2; Norvegia-Francia 1-4; Senegal-Iraq 5-0. Classifica: Francia 9 punti; Norvegia 6; Senegal 3; Iraq 0. GRUPPO J: Argentina-Algeria 3-0; Austria-Giordania 3-1; Argentina-Austria 2-0; Giordania-Algeria 1-2; Algeria-Austria 3-3; Giordania-Argentina 1-3. Classifica: Argentina 9 punti; Austria 4; Algeria 4; Giordania 0. GRUPPO K: Portogallo-R.D. Congo 1-1; Uzbekistan-Colombia 1-3; Portogallo-Uzbekistan 5-0; Colombia-R.D. Congo 1-0; Colombia-Portogallo 0-0; R.D. Congo-Uzbekistan 3-1. Classifica: Colombia 7 punti; Portogallo 5; R.D. Congo 4; Uzbekistan 0. GRUPPO L: Inghilterra-Croazia 4-2; Ghana-Panama 1-0; Inghilterra-Ghana 0-0; Panama-Croazia 0-1; Croazia-Ghana 2-1; Panama-Inghilterra 0-2. Classifica: Inghilterra 7 punti; Croazia 6; Ghana 4; Panama 0.
Autore: Redazione 28 giugno 2026
Il Governo italiano, attraverso l’azione dell’Avvocatura dello Stato, ha formalizzato la propria decisione di opporsi alla richiesta di archiviazione dell'inchiesta sulla strage di Ustica avanzata dalla Procura della Repubblica. L’esecutivo ha comunicato che la decisione si inserisce nel quadro delle azioni volte alla ricerca della verità sul disastro aereo del 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone. Il provvedimento è stato reso noto in concomitanza con le commemorazioni del 46° anniversario della tragedia. Fonti governative precisano inoltre che, nella fase attuale dell'iter giudiziario, non sussistono ancora le condizioni tecnico-giuridiche per procedere alla costituzione di parte civile da parte dello Stato. L'evoluzione della posizione governativa resta subordinata ai successivi sviluppi procedurali e alle decisioni del Giudice per le indagini preliminari.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 giugno 2026
statistico pubblicato dall'Economist, la combinazione tra afa asfissiante e assenza di refrigerio notturno potrebbe provocare fino a 12.000 vittime complessive in Europa nell'arco di soli tre giorni. I picchi storici non risparmiano nemmeno il Nord Europa: la Danimarca ha polverizzato il suo record storico assoluto toccando i 36,6 gradi nella città di Odense. La situazione critica in Italia L'Italia si trova al centro della traiettoria di questa eccezionale bolla di aria subtropicale africana. Le autorità hanno esteso lo stato di massima allerta meteorologica, con il Ministero della Salute che ha emesso il bollino rosso per ben 18 città italiane, concentrate soprattutto tra il Centro-Nord e le principali aree metropolitane del Paese. · Il caso Bolzano: Il capoluogo altoatesino è l'emblema di questa anomalia climatica. Nella notte tra venerdì e sabato, la città ha registrato la notte di giugno più rovente dal 1956, anno in cui sono iniziate le misurazioni ufficiali. La colonnina di mercurio non è mai scesa sotto i 25,4 gradi, frantumando il record precedente del 2005 (pari a 24,2 gradi). Questa prolungata "notte tropicale" impedisce all'organismo umano di recuperare dallo stress termico diurno. · Le altre città a rischio: La morsa dell'afa sta colpendo duramente metropoli come Milano (dove i modelli statistici stimano un potenziale incremento drastico della mortalità urbana), Firenze, Bologna, Roma, Torino, Venezia e Bari. · Istituzione dei rifugi climatici: Per fronteggiare l'emergenza e proteggere le fasce più deboli, molti Comuni italiani hanno attivato d'urgenza i rifugi climatici, locali pubblici climatizzati ad accesso libero pensati per accogliere anziani, fragili e senzatetto durante le ore più calde della giornata. Raccomandazioni sanitarie La Protezione Civile e il personale sanitario raccomandano di evitare l'esposizione diretta al sole tra le 11:00 e le 18:00, assumere almeno due litri di acqua al giorno, limitare l'attività fisica all'aperto e monitorare costantemente le condizioni di vicini o parenti anziani che vivono soli.
Autore: Redazione 28 giugno 2026
Un miracoloso salvataggio riaccende la speranza in Venezuela, a tre giorni dai catastrofici terremoti che il 24 giugno hanno devastato la costa settentrionale del Paese. A Caraballeda, i soccorritori hanno estratto vivo dalle macerie un ragazzo di 11 anni. L'annuncio è arrivato direttamente dalla presidente ad interim, Delcy Rodríguez, che ha condiviso sui social il video del ritrovamento, definendo ogni vita salvata "una fonte di speranza per la nazione". Oltre al giovanissimo, i team di emergenza sono riusciti a trarre in salvo anche un neonato. Ospedali al collasso e "scenario di guerra" La situazione sul campo rimane tuttavia drammatica, in particolare nello Stato costiero di La Guaira. Andreas Spaett, direttore dei programmi di Medici Senza Frontiere (MSF) in Venezuela, ha descritto la città come una vera e propria "zona di guerra", paragonabile a un contesto di conflitto armato. Sanità sotto pressione: Gli ospedali di Caracas e La Guaira sono saturi a causa del continuo afflusso di feriti e del drammatico arrivo di numerose salme. Solidarietà popolare: Migliaia di cittadini si stanno mobilitando spontaneamente, utilizzando motociclette per trasportare aiuti e beni di prima necessità verso il litorale. Sfollati: Gran parte della popolazione rimasta senza casa è attualmente ammassata e assistita all'interno di uno stadio all'aperto. Intervento medico: MSF sta distribuendo alle strutture sanitarie kit medici d'emergenza contenenti farmaci essenziali, antibiotici, analgesici e bende. L'allarme UNICEF: stanziato piano da 52 milioni di dollari L'emergenza umanitaria sta assumendo proporzioni gigantesche, soprattutto per la fascia più giovane della popolazione. Secondo le stime dell'UNICEF, sono circa 1,8 milioni le persone colpite dal sisma che necessitano di assistenza immediata, tra cui ben 680.000 bambini. L'agenzia ONU ha potenziato la propria risposta d'emergenza per raggiungere 650.000 persone (di cui 234.000 minori) nei settori di salute, nutrizione, acqua, protezione dell'infanzia e istruzione. Un primo carico aereo di 20 tonnellate metriche di aiuti contenente forniture mediche, kit igienico-sanitari e tende è già atterrato a Valencia proveniente da Panama, mentre un secondo volo è atteso da Copenaghen. L'UNICEF stima che siano necessari 52 milioni di dollari per rispondere a questa specifica crisi sismica, cifra che si inserisce nel più ampio appello umanitario annuale per il Venezuela di 137,6 milioni di dollari.
Autore: AGENZIA DIRE 28 giugno 2026
Cavallari, 84 anni, avrebbe deciso di fare un bagno nel lago di Vico ma poi, dopo il tuffo, avrebbe detto di non sentirsi bene. Poi è scomparso nelle acque ROMA – I Vigili del fuoco, con i sommozzatori, hanno continuato a cercare nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo, per tutta la notte. Si cerca Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra della famiglia Eugenia Roccella che ieri pomeriggio è scomparso nelle acque del lago dopo essersi tuffato da una piccola barca con cui stavano facendo un giro sul lago. Erano partiti dal porto turistico accanto alla nautica Fiorò, nel territorio di Ronciglione (Viterbo). IL MALORE DOPO IL TUFFO Ieri, a dare l’allarme, è stata proprio la ministra Roccella che era insieme a Cavallari sulla piccola barca. L’allarme è scattato verso le 17. Stando a quanto racconta Today, Cavallari si è tuffato in acqua per fare un bagno, ma dopo essere riemerso avrebbe detto di non sentirsi bene. Non è stato immediatamente perchè la barchetta su cui viaggiavano non era stata ancorata e si era spostata dal punto del tuffo. Dopo poco l’uomo è scomparso e non è più riemerso. La tragedia sarebbe avvenuta sotto gli occhi di altre persone che erano in gita al lago e anche a poca distanza da un ristorante che affaccia proprio in quel punto del lago. OGGI RINFORZI DA NAPOLI E FIRENZE Nella notte è stato usato anche un rover telecomandato per proseguire le ricerche. Questa mattina, in supporto ai Vigili del fuoco di Roma, sono arrivate squadre di sommozzatori provenienti da Napoli e Firenze con un’attrezzatura più specializzata per le ricerche in acque con scarsa visibilità, come quella del lago di Vico. Un’altra caratteristica che rende complicate le ricerche è il fatto che l’acqua del lago di Vico, già a bassa profondità, diventa freddissima.
Autore: AGENZIA DIRE 28 giugno 2026
Il Presidente Usa torna a minacciare Teheran: "Ancora una volta hanno violato il cessate il fuoco. Un giorno forse dovremo finire la nostra opera e l'Iran cesserà di esistere" ROMA – È di nuovo tregua in bilico nello stretto di Hormuz: nella notte l’Iran ha lanciato dei droni contro quattro navi tra cui la costosissima petroliera Kiku, un’importante nave da carico, il cui ponte è stato colpito in pieno. Gli Stati Uniti hanno denunciato il cessate il fuoco e risposto con duri attacchi contro infrastrutture di sorveglianza militare iraniane, sistemi di comunicazione, postazioni di difesa aerea, depositi di droni e capacità di posa di mine. In particolare, sono stati colpiti 10 obiettivi militari iraniani in diverse località dello Stretto di Hormuz. Donald Trump è intervenuto su Truth minacciando ancora una volta l’Iran, avvertendolo che potrebbe arrivare il giorno in cui gli Stati uniti non useranno più la ragione e si decideranno a porre fine per sempre alla loro operazione militare e allora l’Iran “non esisterà più“. Il ministero degli Esteri iraniano, dal canto suo, ha affermato che i “brutali attacchi” di Washington violano il cessate il fuoco previsto dal Memorandum d’intesa tra Teheran e Washington. GLI ATTACCHI DELL’IRAN “La Repubblica Islamica dell’Iran ha lanciato almeno quattro droni contro navi in transito nello Stretto di Hormuz. Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico. Sono stati riportati danni, ma la nave ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto altri tre droni. Ovviamente, si tratta di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco”. Lo scrive Donald Trump su Truth. LE PAROLE DI TRUMP “Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco… ancora una volta“, scrive il presidente americano su Truth confermando quanto annunciato dal Comando centrale Usa. “È molto probabile che non impareranno mai la lezione! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l’opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserà di esistere“, ha avvertito Trump. GLI ATTACCHI USA Su X, il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha raccontato gli attacchi: “Questa notte, caccia della Marina e dell’Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all’interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all’attacco con droni dell’Iran contro la petroliera Kiku”. LA DENUNCIA DELL’IRAN: “USA NON RISPETTANO IMPEGNI” Per il ministero degli Esteri dell’Iran, “brutali attacchi” degli Usa violano il cessate il fuoco previsto dal Memorandum d’intesa tra Teheran e Washington. Nel condannare gli attacchi, da Teheran sono convinti che questi raid “dimostrano che il regime statunitense non attribuisce il minimo valore nè credibilità ai propri impegni e che la violazione delle promesse fa parte della natura di questo regime”. Il ministero degli Esteri ribadisce che Teheran “sottolinea la sua determinazione a difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale dell’Iran dall’aggressione militare statunitense”. L’IRAN ATTACCA OBIETTIVI USA IN KUWAIT E BAHREIN In un comunicato, le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito e distrutto otto importanti installazioni militari statunitensi, tra cui la base di Ali al-Salem in Kuwait e quella della Quinta Flotta a Port Salman, in Bahrein. Gli attacchi sarebbero una rappresaglia dopo i raid statunitensi sul territorio iraniano. Le Guardie rivoluzionarie avvertono che ulteriori azioni riceveranno una “risposta implacabile”. E dicono: “Qualsiasi aggressione nemica, qualunque sia il pretesto, anche contro obiettivi insignificanti (…) riceverà una risposta implacabile”.
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