Louvre assediato: manifestanti bloccano il museo più visitato al mondo

FRV NEWS MAGAZINE • 19 ottobre 2026

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La Francia precipita in una gravissima crisi istituzionale e di ordine pubblico. Nel cuore della capitale, circa cinquanta studenti dell’École du Louvre e delle Beaux-Arts hanno bloccato gli accessi al Museo del Louvre, sbarrando gli ingressi al sito culturale più visitato al mondo a partire dalle 9:00 di questa mattina. L'azione, simbolicamente lanciata nel primo anniversario del furto dei gioielli della Corona, è nata per solidarietà con la protesta dei liceali.

Il blocco parigino è però solo la punta dell'iceberg di un fine settimana di devastazioni e guerriglia urbana che ha fatto vacillare il governo. In un drammatico dietro le quinte politico, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha rassegnato le proprie dimissioni, che sono state tuttavia respinte dal presidente Emmanuel Macron per evitare il vuoto di potere nella gestione della sicurezza. Macron ha invece preteso un'indagine immediata sulle pesanti falle strutturali dello Stato.

I vertici della sicurezza francese hanno dovuto cedere all'evidenza, rilasciando dichiarazioni senza precedenti ai media:

  • Il ministro Nuñez ha confessato che in diverse città la polizia "ha perso il controllo" a causa di una totale mancanza di previsione nei piani operativi.
  • Il ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, ha rincarato duramente la dose, parlando di un "fallimento indubitabile delle autorità" provocato da una gravissima lacuna nei servizi di intelligence, incapaci di intercettare e contrastare le frange dell'estrema sinistra.

Le ultime 48 ore si chiudono con un bilancio di stampo bellico: 2.331 fermi in tutto il Paese (350 solo a Parigi). La stragrande maggioranza dei fermati (il 70%) è maggiorenne e già nota alle forze dell'ordine. La risposta giudiziaria sarà durissima: Darmanin ha confermato che oltre l'80% dei casi è già oggetto di procedimenti penali, con decine di custodie cautelari scattate immediatamente, in particolare a Marsiglia.

Mentre il Louvre resta blindato e inaccessibile ai turisti almeno fino a mezzogiorno, l'Eliseo tenta una riorganizzazione d'emergenza dei reparti mobili. Il tempo a disposizione è però pochissimo: il coordinamento dei Gilet Gialli ha già annunciato il "secondo atto" della mobilitazione nazionale per sabato prossimo.


Recent Posts

Autore: FRV NEW2S MAGAZINE • 19 ottobre 2026
La Sala Stampa della Santa Sede comunica che il decorso post-operatorio del Santo Padre prosegue in modo regolare e positivo all’interno del Palazzo Apostolico Vaticano. A seguito delle dimissioni dal Policlinico Agostino Gemelli, avvenute nella giornata di sabato 17 ottobre dopo il superamento ottimale dell'intervento chirurgico al polmone destro, l'équipe medica conferma l'eccellente ripresa clinica del Pontefice. I prossimi impegni pastorali seguiranno la programmazione stabilita: Il Papa non si recherà a Castel Gandolfo, rimanendo in Vaticano per completare il periodo di recupero. È confermata la presenza del Santo Padre all'Udienza Generale di mercoledì 21 ottobre 2026, che si terrà come di consueto in Piazza San Pietro alle ore 10:00. Sua Santità rinnova il suo profondo ringraziamento ai medici, al personale sanitario e a tutti i fedeli per le preghiere e l'affetto manifestato.
Autore: Anna Maria Rengo • 19 ottobre 2026
Susanna Basso, traduttrice storica di giganti della letteratura inglese classica e contemporanea, illustra i segreti di un mestiere che parte sempre da un profondo amore per la scrittura propria o altrui, e che presenta numerose insidie. Un lavoro certosino dove ogni frase viene cesellata nell’intento di esprimere al meglio l’intento del suo autore anche se in una lingua diversa dalla propria. È certamente riduttivo descrivere con questa sola frase il mestiere del traduttore, figura che sta dietro qualsiasi libro in italiano di autori stranieri. Un mondo dove contano lo studio, l’applicazione, l’immersione in una scrittura altrui, in una lingua altrui, che devono essere riproposti nel miglior modo possibile. Ecco: non “l’unico”, ma uno dei modi possibili, il che lascia il traduttore alle prese con mille dubbi e difficoltà, da sciogliere affidandosi alla propria preparazione, esperienza e sensibilità. Il viaggio de “L’angolo del libro” oltre le mete più battute, dunque scrittori, saggisti e poeti, prosegue dunque alla scoperta del mestiere del traduttore. Lo fa affidando il timone a Susanna Basso, tra i più importanti traduttori italiani. Nel 2010 lei ha pubblicato il libro “ Sul tradurre. Esperienze e divagazioni militanti”. La traduzione che esperienza è e quali sono i suoi maggiori rischi, difficoltà e soddisfazioni? “Si tratta di un’esperienza comune e diversa, al tempo stesso, per ciascuno. Ogni traduttore mette nella sua opera il proprio temperamento intellettuale ed emotivo, anche la propria biografia. Il nostro è un mestiere che isola ma fa anche sentire parte di una comunità, di chi trasforma la lettura in un prodotto, ed è un’esperienza immensa e meravigliosa. Certo, non manca la fatica ma viene compensata dal grande privilegio di poter dare una lettura del testo, sempre ricordando i limiti che la traduzione impone, dunque non sovrapporre mai se stessi o i propri gusti. La traduzione oltre a essere un lavoro in perdita è anche interminabile: non è mai finito ed è sempre perfettibile. Alla fine di ogni traduzione resta la soddisfazione di avere concluso il lavoro e l’insoddisfazione di conoscerne l’imperfezione. Tanti sono anche i rischi: la presunzione o, all’opposto, l’esitazione eccessiva che paralizza, la stanchezza che porta ad abbandonarsi a formule perché non si ha più l’energia necessaria, l’antologizzazione. Non si deve mai abbassare la guardia.” Qual è il lavoro propedeutico a un lavoro di traduzione e quanto giova tradurre sempre lo stesso autore? “Tradurre sempre gli stessi autori aiuta moltissimo perché consente di sapere che cosa aspettarsi in termini di fraseggiare, penso alla voce di Elizabeth Strout che è sempre riconoscibilissima. Quanto detto però magari non vale per Kazuo Ishiguro che sempre mi sorprende non soltanto per il timbro vocale ma anche per il genere che decide di affrontare! Quando arriva un testo nuovo innanzitutto lo leggo, perché sono golosa, e quando si tratta di autori classici studio: essi mi mettono in comunicazione anche con una immensa schiera di studiosi e di traduttori che prima di me hanno approcciato l’opera.” Per quanto riguarda i grandi classici della letteratura, poniamo i libri di Jane Austen, le case editrici hanno talvolta l’esigenza di procedere a una traduzione aggiornata di quelle anch’esse storiche. Ma una traduzione moderna non rischia di snaturare l’opera? “Io sono contraria all’uso dell’aggiornamento delle traduzioni. Jane Austen non è necessario aggiornarla ma quello che cambia è il lettore a cui parla e il mondo che esso ha attorno. Un classico va dunque contestualizzato in un mondo che cambia, senza bisogno che il suo autore parli come se fosse nato negli anni Duemila. Tornando a Jane Austen, i suoi libri ci parlano da secoli e ci dicono quello di cui, in un determinato periodo, abbiamo bisogno.” Lei ha tradotto dei giganti della letteratura contemporanea. Ha avuto modo di interloquire con Ian McEwan, Alice Munro, Kazuo Ishiguro ed Elizabeth Strout e che esperienza è stata con ciascuno di loro? “Sì, ho potuto parlare con tutti. McEwan l’ho incontrato più volte quando è venuto in Italia per ricevere dei premi internazionali e sono sempre stati dei momenti piacevolissimi nonostante l’ansia di essere all’altezza e il tentativo di sentirmi in una comunicazione paritetica. Forse l’incontro che mi ha reso più felice è stato quello con la Munro, visto che non era per niente scontato che accettasse di venire in Italia per ricevere il Premio Flaiano. Si rivelò esattamente come l’aspettavo: una persona dall’intelligenza acuta e tagliente, dotata di un’attenzione e sensibilità quasi inquietante. Nulla le sfuggiva e fu una serata molto divertente: lei era dotata anche di un grandissimo senso dell’umorismo. Ishiguro è di una gentilezza insuperabile e impeccabile, mentre la Strout metterebbe a suo agio chiunque e con la quale si può avere un rapporto più rilassato, vista la sua naturale dolcezza.” C’è un autore che l’ha messa in difficoltà e al quale magari ha dovuto rinunciare? “Tutti a tratti mi mettono in difficoltà! Penso ad alcune pagine di McEwan o di Julian Barnes, scrittore simpaticissimo. L’autore che ho trovato più complicato da tradurre è stato Martin Amis e ho arrancato sulle sue frasi che sono di una brillantezza comica e di una profondità intellettuale che mi mettevano a disagio. Difficilissima è anche Jane Austen, la cui scrittura è impenetrabile nella sua perfezione e armoniosità. Si ha la sensazione che a toccarla la si può soltanto danneggiare. Di Angela Carter ho pensato che la sua prosa così sontuosa avrebbe reso bene in italiano, mentre con quelle che ritengo perfette, asciutte o comiche faccio più fatica.” Lei pensa/teme che l’avvento dell’intelligenza artificiale cambierà o addirittura annullerà il lavoro dei traduttori? “Ogni innovazione tecnologica porta a cambiamenti sostanziali a un mestiere e alla sua artigianalità, ma con l’intelligenza artificiale la sfida è diversa, in quanto si può sostituire al traduttore. Credo però che la sostituzione completa non sia ancora possibile: l’Ia fa cose ottime, meravigliose, ma non credo potrà mai avere quel bagaglio di esitazioni e di insoddisfazioni che sono proprie dei traduttori e che resteranno sempre preziose.” Come ci si può preparare a questo tipo di lavoro? “Non ci sono formule. Io arrivo da generazioni che non conoscevano scuole di traduzioni mentre ora ce ne sono tantissime. Come tutti i corsi, non garantiscono né la qualità né la possibilità di entrare nel mondo del lavoro ma sono comunque di grande aiuto per imparare a leggere i libri nel modo necessario, con un ascolto continuo e intenso. E poi vale la solita regola: più si legge, ma anche più si scrive e meglio è!” UNA VITA PER LA SCRITTURA - Susanna Basso è nata a Torino il 12 giugno 1956. Dal 1987 collabora principalmente con la casa editrice Einaudi ed è stata insegnante di lingua e letteratura inglese presso il Liceo Ginnasio Massimo D'Azeglio di Torino. Nel 2002 ha vinto il Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante per la traduzione di Espiazione di Ian McEwan, nel 2006 il Premio Mondello per la traduzione di I Fantasmi di una vita di Hilary Mantel, nel 2007 il Premio Nini Agosti Castellani per la traduzione di Jane Austen e nel 2014 ha nuovamente vinto il premio Procida-Elsa Morante per Lasciarsi andare di Alice Munro. Nel 2010 per Bruno Mondadori ha pubblicato il saggio Sul tradurre. Esperienze e divagazioni militanti. Nel 2019 ha vinto il Premio Pavese per la traduzione.
Autore: REDAZIONE • 19 ottobre 2026
Entra nel vivo la mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburanti, con pesanti ripercussioni sulla rete stradale e autostradale del Mezzogiorno. In Campania la situazione è critica sin dalla mezzanotte: i blocchi dei mezzi pesanti stanno paralizzando i principali snodi di collegamento, in particolare tra le province di Napoli e Caserta. Al momento si registrano forti disagi e interruzioni operative: Autostrada A1 Milano-Napoli: Chiuso provvisoriamente il bivio di allacciamento con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Napoli. Si segnalano 2 chilometri di coda tra Villa Literno-Pomigliano e la barriera di Napoli Nord in direzione Roma, e altri 2 chilometri tra Napoli Nord e Caserta Nord. Autostrada A30 Caserta-Salerno: Si registrano 3 chilometri di coda nel tratto compreso tra Maddaloni e il bivio con la A1 verso Caserta. Rallentamenti significativi interessano anche i nodi di Palma Campania, Sarno e Nocera-Pagani. Le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia sono sul posto per monitorare i presidi e gestire i flussi di traffico. Per limitare i disagi, si consigliano i seguenti itinerari alternativi: Da Napoli verso Salerno: Percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Bari e immettersi successivamente sulla A30 verso Salerno. Da Napoli verso Roma (su A1): Uscire allo svincolo di Caserta Sud e proseguire sulla viabilità ordinaria. La protesta sta assumendo proporzioni interregionali: si registrano disagi in Puglia con cortei sulla Statale 96 di Bari, presidi stradali in Basilicata e forti criticità in Sicilia dove il blocco dei trasporti, giunto al quinto giorno consecutivo, sta provocando i primi episodi di scaffali vuoti nei supermercati. Si invita l'utenza a mettersi in viaggio solo se necessario e a verificare gli aggiornamenti sul traffico in tempo reale.
Autore: REDAZIONE • 19 ottobre 2026
Svolta nelle indagini sulla morte dell'ex manager di Monte dei Paschi di Siena: indicati i ruoli di Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli nell'azione che ha preceduto il decesso. La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di David Rossi ha individuato due presunti responsabili coinvolti, con ruoli differenti, nelle vicende che hanno preceduto il decesso dell'ex capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, avvenuto a Palazzo Salimbeni. Secondo gli elementi formali acquisiti dall'organo d'inchiesta, la dinamica dei fatti viene così ricostruita: Giuseppe Mussari viene indicato quale presunto mandante di un'azione di intimidazione nei confronti di David Rossi, un'azione che, nelle intenzioni originarie, non avrebbe dovuto condurre alla morte del manager. Gabriele Ceccherelli viene individuato come il soggetto che avrebbe organizzato l'operazione, scegliendo le persone – al momento non ancora identificate – destinate alla fase esecutiva, pur rimanendo egli stesso all'esterno della sede bancaria durante lo svolgimento dei fatti.  La Commissione ha trasmesso le risultanze agli organi competenti per gli ulteriori accertamenti di carattere giudiziario, finalizzati all'identificazione dei materiali esecutori dell'intimidazione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 19 ottobre 2026
È di 32 arrestati (di cui 23 minori) e 271 persone accompagnate in questura il bilancio provvisorio dei gravi disordini che hanno sconvolto il centro di Milano nella giornata di ieri, domenica 18 ottobre. I dati, diffusi da fonti ufficiali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, evidenziano una massiccia e allarmante presenza di giovanissimi tra i responsabili delle devastazioni. Le operazioni di contenimento e identificazione condotte dalle forze dell'ordine hanno registrato i seguenti dati ufficiali: Accompagnati in questura: 271 persone , tra cui si contano ben 220 minori e 60 cittadini stranieri . Fermi di prevenzione: 174 provvedimenti , applicati per la prima volta su larga scala sfruttando la misura d'urgenza introdotta dall' articolo 11 bis del recente Decreto Sicurezza (decreto 23 del 2026) . Arresti e Denunce: Oltre ai 32 arresti (che includono 13 stranieri ), si registrano 28 denunce a piede libero (di cui 23 minori e 15 stranieri ). Feriti tra il personale: Sono 14 gli operatori rimasti feriti durante gli scontri, nello specifico 10 poliziotti e 4 agenti della Polizia Locale . La dinamica dei disordini Il centro di Milano è stato teatro di una vera e propria guerriglia urbana a partire dal primo pomeriggio di domenica. Piccoli gruppi di contestatori incappucciati si sono radunati in piazza San Babila, per poi dare vita a rapidi "mini-blitz" vandalici lungo via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. I teppisti hanno devastato arredi urbani, pensiline, auto e vetrine dei negozi, bersagliando le forze dell'ordine con un fitto lancio di pietre, sedie e petardi prima di disperdersi nelle vie limitrofe. La reazione del Governo A fronte delle 48 ore di altissima tensione registrate nel capoluogo lombardo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato d'urgenza per la giornata di oggi una riunione straordinaria sull'ordine pubblico per fare il punto sulla sicurezza e valutare nuove misure di contenimento della criminalità giovanile e delle frange violente.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 19 ottobre 2026
Clamorosa svolta nella protesta dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Cornigliano. Nella mattinata di oggi, lunedì 19 ottobre, i dipendenti del polo siderurgico ligure hanno occupato ufficialmente l’aeroporto "Cristoforo Colombo" di Genova, bloccando l'area imbarchi e lo scalo cittadino. La mobilitazione è scattata in seguito alla comunicazione, da parte dei commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, dell'avvio di una nuova procedura di cassa integrazione guadagni (CIG) che rischia di penalizzare pesantemente i livelli occupazionali dello stabilimento genovese, coinvolgendo circa 870 addetti. Il corteo, partito dai cancelli della fabbrica di Cornigliano con i mezzi di cantiere, ha raggiunto lo scalo aereo superando i blocchi e facendo ingresso all'interno del terminal passeggeri. "Dichiariamo ufficialmente che l'aeroporto è occupato", hanno proclamato i rappresentanti sindacali all'interno della zona partenze, tra i cori e le bandiere dei lavoratori uniti al grido di "L'Ilva di Genova non si chiude".  I sindacati di categoria denunciano il totale mancato rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti con le istituzioni e i commissari, definendo la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali un inaccettabile disimpegno industriale che mette a rischio il futuro del sito e il rilancio economico dell'intera città. Si segnalano pesanti ripercussioni sulla viabilità della zona e sulla regolare operatività dello scalo. La direzione aeroportuale invita tutti i passeggeri a monitorare lo stato dei propri voli e a verificare la raggiungibilità dei terminal. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore sull'evoluzione della trattativa e della protesta.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Jenna Ortega alla Festa del Cinema di Roma: «Tra social e IA stiamo perdendo le relazioni umane» I social network e l'intelligenza artificiale stanno progressivamente allontanando le persone dalla realtà, amplificando l'ansia sociale tra i più giovani. A lanciare l'allarme è una delle icone più amate della nuova generazione, Jenna Ortega, ospite d'onore alla Festa del Cinema di Roma insieme al regista premio Oscar Taika Waititi. L'attrice ha presentato in anteprima "Klara e il sole", l’atteso adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro. Nel cast della pellicola, che arriverà nelle sale italiane il prossimo 22 ottobre distribuita da Eagle Pictures, figurano anche Amy Adams, Mia Tharia, Aran Murphy, Steve Buscemi e Natasha Lyonne. «Oramai si usa l'intelligenza artificiale anche per scrivere le email, per fare cose molto semplici, ed è lo stesso con i social», ha dichiarato Jenna Ortega, reduce dalle riprese della terza stagione della serie Netflix Mercoledì. «È molto più facile interagire dietro uno schermo, farlo di persona è un po' diverso. Oggi molti ragazzi hanno un'ansia sociale più intensa e ho la sensazione che l'intelligenza artificiale abbia aumentato queste difficoltà nel rapportarsi con gli altri». In un paradosso squisitamente distopico, è proprio un robot a ricordare l'importanza dei sentimenti reali. Nel film, Ortega interpreta infatti Klara, un'amica artificiale che viene acquistata per fare compagnia a Josie (Mia Tharia), un'adolescente geniale ma gravemente malata. Nonostante le resistenze iniziali della madre (Amy Adams), segnata dal dolore per la perdita di una prima figlia, Klara dimostrerà una sensibilità straordinaria. «Amo della storia il fatto che, sebbene questo robot non comprenda appieno il mondo, sappia percepire cosa sia l'amore», ha concluso l'attrice, offrendo uno sguardo ottimista sul futuro. «Quando lo riconosce nelle persone che la circondano, le guida a connettersi a un livello mai sperimentato prima. Il film si concentra sul rapporto umano, non su quello artificiale».
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Grande accoglienza alla Festa del Cinema di Roma per "Just An Illusion - La mia famiglia quasi perfetta", la nuova attesissima commedia firmata da Eric Toledano e Olivier Nakache, i celebri registi del successo planetario "Quasi Amici" e di "C'est la vie - Prendila come viene". Dopo il debutto nella kermesse romana, il film arriverà ufficialmente nelle sale cinematografiche italiane il 14 gennaio 2027. Il film vede come protagonista l'attore francese Louis Garrel, che per l'occasione si cala nei panni di una commedia dalle sfumature fortemente italiane. Durante la presentazione, Garrel ha catturato l'attenzione della stampa con la sua naturale verve, regalando anche un toccante retroscena personale: "Il senso dell'ironia me l'ha insegnato mia madre", ha confessato l'attore, sottolineando quanto le radici familiari abbiano influenzato il suo approccio all'umorismo.  L'opera di Toledano e Nakache promette di confermare il talento unico dei due registi, capaci ancora una volta di esplorare le dinamiche familiari con leggerezza, arguzia e una straordinaria capacità di far sorridere e riflettere contemporaneamente. Un appuntamento imperdibile per l'inizio del nuovo anno cinematografico.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Inizio di stagione straordinario per l’Italia della spada nella prima tappa della Coppa del Mondo a Casablanca. La spedizione azzurra brilla nelle prove individuali conquistando ben tre medaglie e confermandosi ai vertici assoluti della scherma internazionale. I l capolavoro assoluto porta la firma di Roberta Marzani. A trent’anni, la spadista azzurra centra la prima vittoria in carriera nel massimo circuito internazionale, confermando lo stato di grazia già dimostrato ad agosto con la vittoria ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Marzani ha conquistato l’oro al termine di una cavalcata trionfale, culminata in una semifinale thrilling vinta al minuto supplementare (10-9) contro la compagna di squadra Alberta Santuccio, e in una finale cardiopalma in cui ha piegato l’ucraina Anna Maksymenko con il punteggio di 15-14. Insieme a lei sul podio sale un’ottima Alberta Santuccio, che si mette al collo una preziosa medaglia di bronzo. Festa grande anche sul fronte maschile grazie a Matteo Galassi, autore di una gara magistrale conclusa con uno splendido argento che lancia segnali importanti per tutto il movimento azzurro in vista del prosieguo della stagione. Chiusi i tabelloni individuali, l’attenzione si sposta ora sulle competizioni a squadre, dove l’Italia punta a confermare il proprio ruolo di leader. Il commissario tecnico schiererà i seguenti quartetti: Nazionale Maschile: Simone Mencarelli, Matteo Galassi, Davide Di Veroli, Andrea Santarelli. Nazionale Femminile: Alberta Santuccio, Gaia Caforio, Lucrezia Paulis, Gaia Traditi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE • 18 ottobre 2026
Straordinaria impresa sportiva ai campionati italiani di jiu jitsu brasiliano organizzati da Bjj Italia, l'ente verificato dalla Fijlkam. L'atleta azzurro Lorenzo Calabrò ha dominato la competizione conquistando ben quattro titoli nazionali in altrettante categorie differenti. Il campione italiano, che consolida stabilmente il primo posto nel ranking tricolore, ha coronato la memorabile giornata con la convocazione ufficiale nella Nazionale Italiana. Calabrò rappresenterà l'Italia ai prossimi campionati europei della Ibjjf (International Brazilian Jiu-Jitsu Federation), la massima federazione internazionale della disciplina. Il prestigioso appuntamento continentale prenderà il via il prossimo 28 ottobre 2026 nella cornice del Pala Pellicone di Ostia, dove Calabrò salirà sul tatami per dare la caccia al titolo europeo.
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