Meloni: 'Non entreremo in guerra, tasse a chi specula. Da Conte e Pd propaganda a buon mercato'. La replica alla Camera
Alla Camera la premier al Pd: 'Sì agli Usa che ci liberano da nazifascismo ma no a intervento in Iran? Io non condivido questo strabismo'. E poi: 'Non aderiamo al board of peace ma diamo un contributo alla discussione.
Intervenendo nell’Aula della Camera per le repliche, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito con fermezza la linea del Governo sui principali scenari internazionali e sulle politiche economiche interne, rispondendo duramente alle critiche sollevate da Pd e Movimento 5 Stelle.
Sicurezza e Politica Estera
"L'Italia non entrerà in guerra", ha rassicurato il Presidente, respingendo quelle che ha definito "operazioni di propaganda a buon mercato" da parte dei leader Giuseppe Conte e Elly Schlein. Meloni ha poi stigmatizzato quello che considera uno "strabismo" ideologico della sinistra: "Si celebrano gli Stati Uniti quando ci liberano dal nazifascismo, ma si nega ogni forma di intervento o pressione sull'Iran? Io non condivido questa visione".
Sul tema della risoluzione dei conflitti, la Premier ha chiarito la posizione italiana: "Non aderiamo formalmente al 'board of peace', ma il nostro Paese non rinuncia a dare un contributo concreto e autorevole alla discussione internazionale".
Fisco e Giustizia Sociale
Sul fronte interno, Giorgia Meloni ha lanciato un avvertimento chiaro contro i profitti ingiustificati: "Tasseremo chi specula". L'obiettivo del Governo resta la tutela del potere d'acquisto delle famiglie, colpendo le rendite parassitarie sorte a seguito delle crisi globali.
Conclusione
Il Presidente ha concluso il suo intervento invitando le opposizioni a un confronto basato sui fatti e non su narrazioni distorte, ribadendo l'impegno dell'Esecutivo per una nazione forte, credibile e coesa.
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