MILANO DÀ L’ULTIMO SALUTO A DON ANTONIO MAZZI: FOLLA A SANT’AMBROGIO PER IL FONDATORE DI EXODUS
Una profonda commozione e una straordinaria partecipazione di popolo hanno accompagnato questo pomeriggio i funerali di Don Antonio Mazzi, celebrati nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Il fondatore della Comunità Exodus si è spento venerdì scorso all’età di 96 anni, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del sociale, del volontariato e delle istituzioni.
Definito da tutti come un "testimone infaticabile di speranza, giustizia e accoglienza", Don Mazzi è stato salutato da una folla immensa che si è stretta attorno ai ragazzi e agli operatori della sua comunità.
I passaggi chiave della cerimonia
In coerenza con lo stile di vita del sacerdote, la cerimonia si è svolta all'insegna della sobrietà. Nessuna composizione floreale sfarzosa: ad accompagnare l'ingresso del feretro in basilica vi era soltanto un singolo, luminoso girasole.
Durante l’omelia, don Massimiliano Parrella ha voluto ricordare il tratto più umano e rivoluzionario del fondatore di Exodus:
“C’è una parola che risuona in questa abbazia e che don Antonio apprezzava: è 'ciao'. Oggi qui comprendiamo che quel ciao non era una semplice parola, era il riassunto del suo Vangelo. Dietro quel ciao c’era tutto: il detenuto che non voleva più il suo futuro, l’operatore, il tossicodipendente, un Dio che non chiude mai la porta a nessuno. Oggi non ti salutiamo guardando indietro, ma guardando avanti perché il tuo ciao non chiude una storia”.
Al termine delle esequie, sul sagrato della basilica, gli amici e i collaboratori storici della Comunità Exodus hanno intonato le note di Io Vagabondo dei Nomadi. Poco prima che il carro funebre lasciasse il piazzale, sulla bara è stata deposta anche una maglia della Curva Sud del Milan, squadra di cui il sacerdote era grande tifoso.
Le istituzioni e la società civile presenti
Il valore trasversale dell'opera di Don Mazzi è stato testimoniato dalla presenza di numerose massime autorità e personalità del mondo della politica, del sociale, dello sport e dello spettacolo, tra cui:
- Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il Prefetto Claudio Sgaraglia.
- Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera.
- Il Presidente del Gruppo RCS e del Torino FC, Urbano Cairo, e il Presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta.
- Figure del mondo dello spettacolo e della televisione, tra cui Lele Mora, che ha ricordato il religioso dichiarando: “Per me è stato come un padre”.
L'eredità di Don Antonio Mazzi continuerà a vivere attraverso i centri, i progetti educativi e le centinaia di operatori della Fondazione Exodus, che da oltre quarant'anni offre riscatto e nuova dignità ai giovani più fragili.

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