Tajani replica al ministro spagnolo: “I nostri numeri dei migranti parlano da soli. Era giusto sospendere Shengen”
Al Ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri": il ministro degli Esteri Tajani interviene dopo l'attacco di Albares al governo italiano
ROMA – “Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri. Dal 2023 i migranti irregolari in Italia sono diminuiti del 60% su base annua. Da gennaio a luglio 2026 gli sbarchi sono scesi dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2023. Gli arrivi irregolari via mare al 15 luglio 2026 sono stati 15.323, -54% rispetto al 2025 e -50% sul 2024. Questi numeri sono il frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani”. Queste le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, pubblicate sui social, che arrivano dopo che il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha attaccato il governo italiano per la gestione della crisi e per la decisione di sospendere il Trattato di Schengen nei confronti della Spagna.
Prosegue poi Tajani ricordando che “il nuovo Patto Ue su asilo e migrazione ha una marcata impronta italiana, nel solco dell’insegnamento di Silvio Berlusconi e dei governi da lui guidati. Sottolineo invece che tra i migranti arrivati a Ceuta ce ne sono oltre 5000 provenienti dall’area sub-sahariana, che non possono essere rimpatriati o rimandati in Marocco. Che fine faranno? Dove andranno? La decisione di sospendere Schengen, sostenuta da 21 Paesi europei, è in linea con i Trattati ed è quella giusta”.

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