MONOPATTINI ELETTRICI: SCATTA L’OBBLIGO DI TARGA DAL 16 MAGGIO. ECCO COSA SAPERE PER EVITARE MULTE FINO A 400 EURO
Si avvicina la scadenza decisiva per i proprietari di monopattini elettrici. Entro il prossimo 16 maggio 2026, tutti i mezzi circolanti dovranno essere dotati di un contrassegno identificativo (targa) permanente e visibile. Chi non si adeguerà entro i termini rischia sanzioni amministrative pesanti, comprese tra 100 e 400 euro.
Assoutenti e le autorità competenti ricordano le linee guida per mettersi in regola e le ultime novità normative:
1. Come richiedere la targa
Il contrassegno deve essere richiesto attraverso il Portale dell’Automobilista o rivolgendosi a un’agenzia di pratiche auto. Una volta completata la procedura telematica, la targa fisica andrà ritirata presso gli uffici provinciali della Motorizzazione.
2. Costi e installazione
- Fai-da-te: Circa 35 euro (inclusi bolli e diritti di motorizzazione).
- Agenzia: Circa 80 euro per chi preferisce affidare la gestione della pratica a intermediari.
La targa va installata in modo permanente sull’alloggiamento del parafango posteriore o, in alternativa, sul piantone dello sterzo, garantendo la massima leggibilità.
3. Slittamento dell’assicurazione
A differenza della targa, l’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa RC è stato ufficialmente posticipato al 16 luglio 2026. Questo slittamento è stato concesso per permettere la risoluzione di alcuni nodi tecnici e burocratici.
4. Cosa fare in caso di ritardi nella consegna
A causa dell’elevato numero di richieste, molti appuntamenti per il ritiro del contrassegno sono stati fissati oltre il termine del 16 maggio. In questi casi, è fondamentale conservare e portare con sé la ricevuta dell’avvenuta richiesta telematica: tale documento potrà essere esibito in caso di controlli per dimostrare la volontà di adempiere all’obbligo.
5. Casco obbligatorio
Si ricorda che, contestualmente all'identificazione del mezzo, resta fermo l'obbligo del casco per tutti i conducenti, indipendentemente dall'età.
"Si tratta di una rivoluzione necessaria per la sicurezza stradale, ma non priva di criticità logistiche," commenta la Redazione. "Invitiamo tutti i proprietari ad attivarsi immediatamente per evitare il rischio di sanzioni."
Recent Posts















