NATO: ALLEATI STANZIANO 40 MILIARDI DI DOLLARI IN 5 ANNI PER LA DIFESA ANTI-DRONE
I paesi membri della NATO hanno annunciato un piano di investimenti da oltre 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni interamente dedicato al potenziamento delle capacità di difesa contro i droni. L'annuncio è giunto in occasione del Forum dell'Industria della Difesa ad Ankara, evento chiave che apre ufficialmente il vertice dell'Alleanza Atlantica sotto la guida del Segretario Generale Mark Rutte.
L'accordo strategico punta a rispondere con rapidità ed efficacia alle moderne minacce aeree. Tra i punti principali del programma figura l'obiettivo di quintuplicare il numero di operatori di droni addestrati entro la fine del 2027. Per accelerare le procedure di approvvigionamento, la NATO istituirà una piattaforma industriale dedicata ai sistemi anti-drone; la struttura garantirà che ogni tecnologia sia preventivamente testata, resa compatibile con gli standard alleati e immediatamente disponibile per l'acquisto da parte degli Stati membri.
Il forum di Ankara, incentrato sulla convergenza transatlantica e sulla cooperazione tra NATO e Unione Europea – quest'ultima rappresentata dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen –, vede anche una forte presenza dell'industria italiana. L'amministratore delegato di Leonardo, Lorenzo Mariani, prende infatti parte ai lavori all'interno del panel di alto livello dedicato alla prontezza industriale e sociale, insieme al presidente finlandese Stubb e al premier olandese Jetten.
Oltre al piano anti-drone, il vertice ha avviato storici progetti industriali per la sicurezza globale, tra cui lo studio di fattibilità per incrementare la produzione europea di missili AMRAAM (in collaborazione con sette nazioni partner), una lettera d'intenti per un nuovo centro di manutenzione dei missili Patriot PAC-3 e l'avvio dei piani per il rimpiazzo della flotta radar AWACS della NATO.

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