Omicidio Pamela Genini: al via il processo a Milano. Tensioni in aula durante la prima udienza.
Si è aperta oggi davanti alla Corte d’Assise di Milano la prima udienza del processo per l’omicidio di Pamela Genini, la giovane donna brutalmente uccisa con 76 coltellate il 14 ottobre 2025 nella sua abitazione nel quartiere Gorla. Alla sbarra siede Gianluca Soncin, accusato di omicidio volontario pluriaggravato da premeditazione, stalking, crudeltà e futili motivi, reati per i quali rischia la pena dell'ergastolo.
Momenti di forte tensione in aula
L'udienza è stata segnata da una profonda commozione e da momenti di forte tensione. Al momento dell'ingresso in aula dell'imputato, la madre della vittima, Una Smirnova, colpita dall'atteggiamento impassibile dell'uomo, ha ceduto al dolore gridandogli contro prima di scoppiare in lacrime e accusare un lieve malore. I familiari della vittima sono stati regolarmente ammessi dalla Corte come parti civili nel processo.
Le decisioni della Corte d'Assise sulle parti civili
Sul fronte strettamente legale, i giudici della Corte d’Assise hanno respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata da Francesco Dolci, amico ed ex fidanzato di Pamela Genini. La decisione è legata alla posizione giuridica dello stesso Dolci, attualmente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Bergamo in un filone d'indagine parallelo concernente il vilipendio e la profanazione del cadavere della vittima.
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