PAPA LEONE: APPELLO ACCORATO ALLA PACE E ALLA RESPONSABILITÀ DEI POTENTI NELLA VIA CRUCIS AL COLOSSEO

FRV NEWS MAGAZINE • 3 aprile 2026

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In una vigilia di Pasqua segnata dal dramma dei conflitti globali, Papa Leone rinnova il suo fermo richiamo alla comunità internazionale, ponendo la protezione dei civili e la fine delle ostilità al centro della sua missione diplomatica e spirituale.


L’impegno diplomatico
Nella giornata odierna, il Pontefice ha intrattenuto significativi colloqui telefonici con il Presidente israeliano Isaac Herzog e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel corso dei dialoghi, il Santo Padre ha ribadito l'urgenza di una "pace giusta e duratura", accogliendo l'invito di Zelensky a recarsi a Kiev e sollecitando Herzog per un’immediata cessazione delle violenze.


Il monito ai leader mondiali
Durante la solenne Via Crucis al Colosseo, il messaggio del Papa si è fatto politico e morale: «Ogni autorità dovrà rispondere davanti a Dio del proprio modo di esercitare il potere, in primis il potere di avviare o terminare una guerra». Le meditazioni, curate da padre Francesco Patton, hanno dato voce alle vittime dei genocidi, ai massacri e al dolore delle madri, denunciando l’illusione di un’autorità senza limiti che calpesta l’infanzia e la dignità umana.


Un gesto senza precedenti
Il rito del Venerdì Santo ha visto Papa Leone protagonista di un atto simbolico straordinario: per la prima volta nella storia recente, un Pontefice ha scelto di portare personalmente la croce per tutte le quattordici stazioni. Un segno di penitenza e di condivisione totale del dolore universale che è iniziato nel pomeriggio con la prostrazione a terra e il bacio alla croce in segno di umiltà.



Nel ricordo dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, il Papa ha concluso con un’invocazione alla pace, chiedendo ai fedeli e ai potenti di avere il coraggio di operare esclusivamente per il bene comune e la fine delle ingiustizie.

 


Recent Posts

Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista rilasciata al Tg1, ha ribadito la compattezza e la rapidità d’azione dell’Esecutivo: “Il Governo va avanti, siamo al lavoro dal giorno successivo al referendum e non abbiamo tempo da perdere”, ha dichiarato la Premier, sottolineando la necessità di dare risposte concrete e immediate al Paese. Nel corso del colloquio, la Presidente ha affrontato il delicato dossier relativo alla base di Sigonella, confermando la decisione di non concedere l’uso della struttura ad alcuni velivoli militari degli Stati Uniti per operazioni non previste dai trattati vigenti tra Roma e Washington. “ Il nostro compito primario è difendere gli interessi nazionali”, ha spiegato Meloni. “Quando non siamo d’accordo con i nostri partner abbiamo il dovere di dirlo chiaramente, e in questa circostanza specifica le condizioni per il supporto non sussistevano”. La Premier ha tuttavia tenuto a precisare che tale divergenza non mette in discussione la solidità dell'alleanza atlantica: “Nessun ripensamento sul rapporto con gli Stati Uniti. Continuo a ritenere che, sul piano geopolitico, l’Europa non abbia nulla da guadagnare da una divaricazione con l'alleato statunitense”.  Il messaggio della Presidenza del Consiglio delinea dunque una linea di politica estera basata su un “atlantismo pragmatico”: lealtà assoluta ai partner storici, ma ferma tutela della sovranità e dei trattati nazionali.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 20.23 3 aprile 2026
In programma incontri con i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi. Al Tg1 la Premier spiega la natura del viaggio e poi su torna sul 'niet' dato agli Usa su Sigonella: "Quando non siamo d'accordo, lo diciamo" La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. In programma incontri con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo della missione è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese. La missione mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali. Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e NATO dall’inizio del conflitto. LA PREMIER: “MISSIONE NEL GOLFO PER ENERGIA E SOLIDARIETÀ VERSO PAESI AMICI” La missione nel Golfo “è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche”, ma “chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, spiegano le motivazioni che l’hanno portata in missione nei Paesi del Golfo, oggi, venerdì 3 aprile. L’Italia, “come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani”, spiega Meloni, “lo facciamo perché sono Paesi strategici per i nostri interessi”, perché “sono Paesi amici”, ma “soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione”. Rispetto al tema energetico, alla messa in sicurezza delle forniture all’Italia, “ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio“, ricorda la presidente del Consiglio, “da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”. MELONI: “SIGONELLA? QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO CON GLI USA LO DICIAMO” “Il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali, e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo“. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, commentando la decisione di non concedere l’uso dalla base di Sigonella ad alcuni aerei militari degli Stati uniti per una situazione che non rientrava nei trattati con Washington. Nessun ripensamento sul rapporto da mantenere con l’alleato statunitense, però, “continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti”, precisa Meloni. FONTI ITALIANE: NON SOLO ENERGIA, MELONI NEL GOLFO PER IL SOSTEGNO AI PAESI AMICI Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti sono Paesi con cui l’Italia ha legami “che vanno ben oltre il rapporto istituzionale”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è nel Golfo per “essere presente in un momento molto difficile per questi Paesi” e “vedere come l’Italia li può aiutare”. Certo, sullo sfondo c’è la crisi energetica mondiale e le sue pesanti ripercussioni sull’Italia, ma “non siamo qui a chiedere” barili di petrolio e metri cubi di gas, semmai Meloni cercherà di “avere il polso della percezione” da parte di “tre grandi attori della regione”. Lo spiegano fonti italiane che forniscono dettagli sulla visita della presidente del Consiglio nel Golfo, precedendo la sua intervista al Tg1 della sera. Ciò detto, precisano rassicuranti le fonti, per l’energia in Italia “la situazione è più in controllo rispetto a qualche anno fa con la crisi russo-ucraina, ma visto il momento si sta cercando di capire come mettere ancora di più al riparo l’Italia”. “NESSUNA RICHIESTA DI METRI CUBI DI GAS O BARILI DI PETROLIO, QUI PER MOSTRARE VICINANZA” Con la missione nel Golfo “non siamo qui a chiedere” forniture energetiche, anche perché “non è il presidente del Consiglio che fa questo”. Il senso di questa visita, anzi, “è opposto”. Certo, “è chiaro” che si parlerà dello Stretto di Hormuz e di come questi tre Paesi “vedono la crisi, di quale soluzione immaginano”. Però “non siamo qui a chiedere metri cubi di gas o barili di petrolio, ma per mostrare vicinanza e chiedere come Italia può essere utile”. Per evitare che “passi un messaggio errato”, le fonti italiane ribadiscono che Meloni “non è qui per chiedere, è qui sulla base di relazioni che vanno ben oltre il rapporto istituzionale, ed essere presente in momento molto difficile per questi Paesi e vedere come l’Italia li può aiutare”. Il tema della crisi seguita all’attacco di Israele e Stati uniti all’Iran sarà però inevitabilmente il primo ad essere affrontato, saranno “tre incontri molto importanti con tre posizioni non esattamente univoche”, e per la presidente del Consiglio “sarà l’occasione, in formati molto ristretti, di avere il polso della percezione da parte di questi tre grandi attori regione coinvolti in maniera diversa”. Quello sul rafforzamento della sicurezza energetica è anzitutto il lavoro già fatto in Algeria per mettere al sicuro e possibilmente aumentare quelle che sono le forniture al momento a disposizione, spiegano le fonti italiane, e anche nel Golfo si farà un discorso del genere. Le fonti spiegano che sarà confermata “l’intenzione di grandi gruppi, a partite da Eni, di investire in questa area del Golfo nonostante la situazione”. In sostanza un messaggio di sostegno, nell’intenzione, confermata, di portare investimenti italiani per rafforzare i legami con una regione importante per noi “non solo dal punto di vista energetico”. Tutto questo facendo “come in Algeria”, garantendo la continuità degli investimenti, venendo a parlare direttamente con gli interlocutori e capendo come gestire una situazione che è di guerra, “e non è semplice”. Dunque, l’obiettivo dei due giorni di colloqui è interloquire al più alto livello con tre grandi Paesi Golfo, per vedere come si potrà superare insieme una situazione che vede oltre l’aspetto energetico quello alimentare, “con questi tre Paesi che sono importatori”. Tematiche che si vedranno insieme per capire come superarle, “non il solo tema energetico”, sottolineano ancora le fonti italiane. FONTI ITALIANE: CON IRAN INTERLOCUZIONI, CHIEDIAMO LA CESSAZIONE OSTILITÀ Se l’Italia è preoccupata per il blocco dello stretto di Hormuz, allora pretenda la fine della guerra: lo ha scritto l’ambasciata iraniana in Italia, in un post su X. Sono parole che “ci trovano totalmente in linea, da tempo l’Italia chiede la cessazione delle ostilità, e da tempo la presidente del Consiglio chiede questo“. Così fonti italiane, mentre è in corso la missione nel Golfo Persico di Giorgia Meloni, rispondono a chi chiede un commento sulle parole dell’ambasciata dell’Iran. “Le interlocuzioni con Teheran esistono, a livello diplomatico”, spiegano le fonti italiane, “noi come altri non le abbiamo mai interrotte“. Quindi alla domanda se vi siano interlocuzioni in corso “la risposta è sì”, e si sta cercando di negoziare “per arrivare a una cessazione delle ostilità come tutti stanno cercando di fare, a livello quantomeno europeo”, spiegano ancora le fonti italiane. FONTI ITALIANE: OGGI SUGLI EMIRATI 47 DRONI E 18 MISSILI BALISTICI La missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo non è stata annunciata per ragioni di “mera sicurezza”. Lo spiegano fonti italiane. Ragioni evidenti, spiegano, perché “solo oggi sugli Emirati sono arrivati 47 droni e 18 missili balistici”, secondo i dati ufficiali. Insomma, ragioni di sicurezza tanto evidenti che “avevamo l’idea di andare anche in Kuwait, ma non è stato possibile”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 19.47 3 aprile 2026
Trentacinquesimo giorno di guerra in Medio Oriente. È la prima volta, durante le cinque settimane di guerra, che un aereo da guerra statunitense viene abbattuto sull'Iran. Sarebbe stata offerta una ricompensa per la cattura dell'equipaggio che si è eiettato dal velivolo Guerra in Medio Oriente, giorno 35. Il copione è sempre più o meno lo stesso: Trump colpisce, si vanta e poi minaccia. L’Iran risponde senza arretrare di un centimetro. Intanto ieri Macron ha attaccato duramente il presidente americano, definendolo di fatto “poco serio”. Tutti gli aggiornamenti. 19.00 – L’AGENZIA IRANIANA TASNIM RIPORTA INDISCREZIONI SULLA POSSIBILE CATTURA DEL PILOTA STATUNITENSE DISPERSO L’agenzia iraniana Tasnim riporta “indiscrezioni non confermate” sulla possibile cattura del pilota statunitense disperso dopo l’abbattimento dell’F15 da parte delle Guardie rivoluzionarie di Teheran. “Secondo alcune fonti, un pilota statunitense sarebbe stato catturato dalle forze militari iraniane”, riporta l’agenzia Tasnim. Secondo le notizie avute da un corrispondente a Kohgiluyeh, e nella provincia di Boyer-Ahmad, nell’Iran occidentale, dopo l’abbattimento del caccia americano avvenuto oggi, venerdì 3 aprile, il pilota si è eiettato ed è atterrato. Nonostante le ricerche e i tentativi dell’esercito americano di portare fuori il proprio pilota dai confini iraniani, spiega l’agenzia, “il pilota è stato probabilmente catturato dalle forze iraniane”. L’agenzia riporta anche il post pubblicato su X dall’organizzazione di intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC)- profilo che risulta oscurato all’estero- con la foto di un sedile di un aereo da caccia riconducibile, secondo quanto riferito, al velivolo abbattuto dopo essere entrato nello spazio aereo iraniano 17.50 – IN LIBANO, ESPLOSIONE A ODAISSEH: FERITI TRE PEACEKEEPER UNIFIL Un’esplosione avvenuta nel pomeriggio in un sito delle Nazioni Unite vicino alla città di Odaisseh, nel sud del Libano, ha provocato il ferimento di tre peacekeeper, due dei quali in modo grave. A riferirlo il portavoce della missione delle Nazioni Unite Unifil, Kandice Ardiel.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
Viaggio a sorpresa di Meloni nel Golfo, 'Missione per la sicurezza energetica' La Premier in Arabia Saudita, poi Emirati e Qatar Missione lampo per la premier Giorgia Meloni, atterrata oggi a Gedda. Il viaggio, organizzato in meno di 24 ore e tenuto segreto fino all'ultimo per motivi di sicurezza, toccherà Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Nonostante il focus sull'energia, Palazzo Chigi chiarisce che l'obiettivo primario non è l'approvvigionamento, ma la stabilità politica. Meloni è infatti il primo leader UE e NATO a visitare l'area dopo l'escalation del conflitto con l'Iran, in una giornata segnata da pesanti attacchi missilistici contro gli Emirati. "Non siamo qui per chiedere, ma per testimoniare vicinanza", spiegano fonti italiane, sottolineando il rapporto privilegiato costruito dalla premier con le monarchie del Golfo in un momento critico per gli equilibri internazionali. Salta invece, per ragioni di sicurezza aerea, la tappa inizialmente prevista in Kuwait.
Autore: FRVNEWSMAGAZINE 3 aprile 2026
È stato ufficializzato oggi, venerdì 3 aprile, il tabellone principale del Rolex Monte-Carlo Masters 2026. Jannik Sinner, accreditato della testa di serie numero 2, si prepara al debutto sulla terra rossa del Principato dopo i recenti successi sul cemento americano. L’ESORDIO E IL PERCORSO Grazie a un bye al primo turno, l’azzurro inizierà la sua corsa direttamente dal secondo turno. Il suo avversario sarà il vincente del match tra il giovane talento francese Moïse Kouamé (wild card di 17 anni) e il connazionale Ugo Humbert (n. 34 ATP). Il sorteggio delinea un cammino altamente competitivo per Sinner: Ottavi di finale: Possibile incrocio con lo specialista Stefanos Tsitsipas, Francisco Cerúndolo o Tomáš Macháč. Quarti di finale: Proiezione contro il norvegese Casper Ruud o il canadese Félix Auger-Aliassime. Semifinale: Sfida potenziale contro Alexander Zverev (testa di serie n. 3) o Daniil Medvedev. IL GRANDE MATCH IN FINALE Il tabellone ha collocato il numero 1 del seeding, Carlos Alcaraz, nella parte alta. Pertanto, l’attesissimo scontro tra lo spagnolo e l’azzurro potrà avvenire esclusivamente nell'atto conclusivo del torneo, previsto per domenica 12 aprile. Nella stessa metà di Alcaraz figura anche Lorenzo Musetti, rendendo possibile un derby italiano solo in finale. NOTE SUL TORNEO L'edizione 2026 vede il forfait di Novak Djokovic e Taylor Fritz. Tra le wild card assegnate figurano nomi di spicco come Matteo Berrettini, Stan Wawrinka e Gaël Monfils. Il torneo prenderà ufficialmente il via domani con i primi match del tabellone principale
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
Dopo una fase di incertezza e maltempo, l’Italia si appresta a vivere una parentesi pienamente primaverile. Secondo le ultime proiezioni di iLMeteo.it, il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre garantirà condizioni di stabilità atmosferica su quasi tutta la Penisola per il weekend di Pasqua e il Lunedì dell'Angelo. Le previsioni in dettaglio: Pasqua (5 aprile): Il sole sarà protagonista da Nord a Sud. L'alta pressione spazzerà via le nubi e le ultime precipitazioni, lasciando spazio a cieli sereni o poco nuvolosi. Solo residui addensamenti potranno interessare l'estremo Sud (Calabria e Sicilia), ma in rapido dissolvimento. Lunedì dell’Angelo (6 aprile): La giornata di Pasquetta si conferma ideale per le gite fuori porta. Il consolidamento dell'area di alta pressione assicurerà tempo stabile e ampi spazi soleggiati su tutte le regioni. Temperature in rialzo: Si attende un deciso aumento termico. Le colonnine di mercurio saliranno sensibilmente, con punte di 22-25°C nelle pianure del Nord e nelle aree interne del Centro, valori ben al di sopra delle medie stagionali. Un sospiro di sollievo per il turismo: Il ritorno del bel tempo rappresenta una notizia estremamente positiva per il settore turistico e per i milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio per le festività. La ventilazione sarà debole e i mari risulteranno generalmente quasi calmi o poco mossi, favorendo anche i collegamenti con le isole. Si consiglia di restare aggiornati attraverso i canali ufficiali per monitorare eventuali variazioni locali della ventilazione o della nuvolosità.
Autore: AGENZIA DIRE 2026 Ultimo aggiornamneto ore 16:21 3 aprile 2026
La Presidente del Consiglio è arrivata a Gedda in Arabia Saudita. In programma incontri con i rappresentanti di Riyad, Qatar ed Emirati Arabi Uniti La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. In programma incontri con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. L’obiettivo della missione è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese. La missione mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali. Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e NATO dall’inizio del conflitto.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento: ore 14:42 3 aprile 2026
Trentacinquesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Javad Zarif, l'ex ministro degli esteri iraniano fino al 2021, ha proposto un piano di pace sulla rivista statunitense Foreign Affairs Guerra in Medio Oriente, giorno 35. Il copione è sempre più o meno lo stesso: Trump colpisce, si vanta e poi minaccia. L’Iran risponde senza arretrare di un centimetro. Intanto ieri Macron ha attaccato duramente il presidente americano, definendolo di fatto “poco serio”. Tutti gli aggiornamenti. 14:30 – TRUMP: POTREMMO APRIRE LO STRETTO FACILMENTE, MA…. Ora Donald Trump dice che gli Stati Uniti potrebbero riaprire “facilmente” lo stretto di Hormuz, ma hanno bisogno di “più tempo”. Su Truth Social, il Presidente Usa scrive (testuale compreso di maiuscole): “Con un po’ più di tempo, possiamo facilmente APRIRE LO STRETTO DI HORMUZ, PRENDERE IL PETROLIO E FARE UNA FORTUNA. SAREBBE UN “GUSHER” PER IL MONDO???”. La parola “gusher” viene dal linguaggio petrolifero e indica un pozzo petrolifero da cui il petrolio sgorga in grande quantità senza bisogno di pompe. Insomma, sarebbe “una manna”. 12:30 – L’AEREO AMERICANO ABBATTUTO DALL’IRAN SAREBBE UN F-15 I media iraniani stanno pubblicando le foto dei resti del jet statunitense che l’Iran dice di aver abbattuto. Stando alle foto, per esperti non si trarrebbe di un F-35, ma di un F-15.  12:00 – I PASDARAN FANNO COMBATTERE SOLDATI-BAMBINIAmnesty International ha denunciato che le autorità iraniane stanno calpestando i diritti dei bambini e commettendo una grave violazione del diritto internazionale umanitario equivalente a un crimine di guerra, attraverso il reclutamento e la mobilitazione di bambini, anche di soli 12 anni, in una campagna militare diretta dai Guardiani della rivoluzione. Come informa l’organizzazione in una nota, il 26 marzo Rahim Nadali, vicecomandante dei Guardiani della rivoluzione dell’area metropolitana della capitale Teheran, ha annunciato una campagna di reclutamento chiamata ‘Combattenti per la difesa della madrepatria dell’Iran’, precisando che era “aperta a volontari” a partire dai 12 anni di età e incoraggiando a registrarsi presso le basi dei paramilitari basij nelle moschee della capitale. Testimonianze oculari e filmati verificati da Amnesty hanno fornito prove sul dispiegamento di bambini soldato ai posti di blocco dei Guardiani della rivoluzione e tra le loro pattuglie, armati anche con fucili d’assalto Ak47.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 3 aprile 2026
C’è il via libera del Governo al nuovo decreto carburanti: lo sconto sulle accise continuerà a essere valido fino al primo maggio Il Ministro dell'Economia: 'Esteso ad aziende agricole il taglio di imposta per la pesca'. 'Per la copertura della proroga' del decreto carburanti 'sono stanziati 500 milioni, risorse recuperate al sistema ETS. Tra le novità spiegate dal Ministro Giorgetti, spunta anche l'estensione del taglio delle imposte per le aziende agricole, equiparate a quelle della pesca.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento Ore: 13.46 3 aprile 2026
Dopo l’addio del Presidente della Figc Gabriele Gravina e del capo delegazione della Nazionale Gigi Buffon, anche il commissario tecnico lascia l’incarico Rino Gattuso non è più il ct dell’Italia. Dopo l’addio del presidente della Figc Gabriele Gravina e del capo delegazione della Nazionale Gigi Buffon, anche il commissario tecnico lascia l’incarico. Trovato un accordo per la rescissione consensuale del contratto che lo legava alla Federcalcio fino a giugno.
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