Per la prima volta nella storia della Francia l’estrema destra avrà un suo gruppo al Senato. Le Pen: “Una pietra miliare”
Grazie al voto dei grandi elettori, Il Rassemblement National e l'Union des droites pour la République di Ciotti hanno messo insieme 14 senatori. E nel 2027 ci sono presidenziali
ROMA – Vince chi già vinceva, ma la notizia è che qualcun altro si è seduto al tavolo. Ed è chi potrebbe vincere tutto l’anno prossimo. Il Senato francese ha confermato la maggioranza di centrodestra che lo governa dal 2014, ma per la prima volta nella sua storia deve far posto a un gruppo parlamentare dell’estrema destra. Il Rassemblement National e l’Union des droites pour la République di Éric Ciotti mettono insieme 14 senatori, quattro sopra la soglia di dieci che serve appunto per formare un gruppo.
Il RN ne aveva tre e ne ha aggiunti nove, l’UDR ne ha eletti due. Dall’altra parte i Républicains, che partivano da 131, ne perdono tra cinque e sette e scendono verso quota 124-126. Il conto definitivo attende alcuni eletti che non hanno ancora deciso dove sedersi. L’Union Centriste, con i suoi 72, resta l’alleata di sempre. Più che una sconfitta, è un’erosione: la casa è ancora la stessa, ma ha un inquilino in più. Molto ingombrante, considerato il contesto europeo.
Il Senato non si conquista con le piazze ma con i consiglieri comunali, dipartimentali e regionali, i grandi elettori che ogni tre anni rinnovano metà della camera. Stavolta erano in palio 178 seggi su 348, in 64 dipartimenti, con mandati di sei anni. Il partito di Marine Le Pen aveva ingrandito la propria base nelle comunali di marzo, e la base, in questo sistema, si converte in senatori. Nel 2014, ai tempi del Front National, i seggi erano due. Nel 2023 sono diventati tre. Ora sono quattordici, contando gli alleati.
Le Pen ha parlato di “vittoria storica”: “I risultati hanno superato le nostre aspettative. Questa è una pietra miliare importante”.
Il Senato partecipa all’approvazione delle leggi ma non decide la sorte dei governi, che dipende dall’Assemblea nazionale, l’unica camera in grado di sfiduciarli. Lì il RN è già il primo partito dopo le elezioni anticipate volute da Macron nel 2024, anche se senza la maggioranza assoluta. Il primo turno delle presidenziali è previsto per aprile, Macron lascerà l’Eliseo e Le Pen è data tra i favoriti.

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