Primo giorno di Paralimpiadi, prima medaglia per l’Italia: Mazzel argento nella discesa

AGENZIA DIRE • 7 marzo 2026

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La portabandiera azzurra inaugura il medagliere italiano con un secondo posto nella gara ipovedenti AS2. "E' un grande sogno"


Via alle gare e subito prima medaglia per l’Italia ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026. Chiara Mazzel, portabandiera azzurra, conquista l’argento nella discesa ipovedenti AS2 insieme con la guida Nicola Cotti Cottini: 0″48 il distacco dall’austriaca Veronika Aigner (AS3), medaglia d’oro.
Bronzo per la slovacca Alexandra Rexova (AS2).

Sulla pista delle Tofane, a Cortina, quinto posto per l’altra azzurra Martina Vozza, con la guida Ylenia Sabidussi (+7.99)

“E’ veramente un grande sogno, sono felice di come è andata oggi. Ho dato tutto, insieme con Nicola siamo andati davvero bene: sapevo di essere competitiva, questa medaglia ha più significato rispetto alla Coppa del mondo e c’era davvero tanto pubblico a seguirci”.

“Sono soddisfatta, sono anche consapevole che poteva essere una medaglia d’oro però ci ho messo mezzo secondo di troppo. Va bene così, mi sono allenata tanto”, ha concluso.


“Brava Chiara, sono molto contento perché essendo una Paralimpiade in casa l’agitazione c’è sempre. Ha rotto il ghiaccio, secondo me poteva fare anche qualcosa in più perché conosco il suo potenziale e so che da oggi andrà meglio”, ha aggiunto la guida Nicola Cotti Cottini.


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 marzo 2026
Il Tour di Multitrax fa tappa a LetExpo con due anteprime nazionali L’azienda di Cremona protagonista all’evento ALIS di Verona (Padiglione 4) dal 10 al 13 marzo. Per la prima volta in Italia il porta container separabile Combitrailer® di D-TEC. In esposizione anche il doppio piano Burgers ricondizionato con trattore elettrico Volvo FH, un progetto all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità realizzato dall’operatore logistico Four Sustainable Logistics insieme a Lyreco Italia. Cremona, 5 febbraio 2026 – Il Multitrax on Tour, calendario di eventi nazionali celebrativo dei 30 anni dell’azienda, prosegue con una nuova tappa: dal 10 al 13 marzo sarà possibile incontrare Multitrax a Verona in occasione di LetExpo, la fiera del trasporto e della logistica sostenibili organizzata da ALIS (Associazione Logistica per l’Intermodalità Sostenibile). L’azienda di Cremona sarà protagonista nel Padiglione 4 con tre veicoli in esposizione e due anteprime nazionali. Approda per la prima volta sulle strade italiane il portacontainer separabile Combitrailer® di D-TEC, soluzione all’avanguardia che porta l’innovazione nel cuore del trasporto intermodale. Lo stand ospiterà anche il primo semirimorchio a doppio piano Burgers ricondizionato che farà il suo ingresso nella flotta dell’operatore Four Sustainable Logistics e verrà impiegato nell’operatività quotidiana per Lyreco Italia. Al double deck sarà agganciato il trattore elettrico Volvo FH di Four Sustainable Logistics, in collaborazione con Volvo Trucks Italia, per evidenziare l’elevata efficienza e la ridotta impronta ambientale di questo innovativo sistema di trasporto. L’esposizione sarà completata dal porta container allungabile Flexitrailer del marchio D-TEC con gruppo elettrogeno GENMARK. Oltre all’esibizione dei veicoli, LetExpo rappresenterà per Multitrax l’occasione per promuovere una cultura di sostenibilità e innovazione nel trasporto italiano, favorendo la diffusione di soluzioni logistiche avanzate in collaborazione con i principali player del settore. Proprio di strategie e opportunità dei nuovi mercati parlerà l’Amministratore Unico di Multitrax, Alberto Maggi, nel panel organizzato presso l’Alis Hub (Padiglione 2) venerdì 13 marzo alle ore 11. Insieme a Sabrina Loner, E Mob | Product | Homologation Director di Volvo Trucks Italia e Lorenzo Inglese, Supply Chain Direct Lyreco Italia, verranno presentati anche i vantaggi della combinazione trattore elettrico Volvo Trucks con doppio piano Burgers per la logistica sostenibile. Combitrailer® D-TEC: il primo porta container 2-in-1 Multitrax presenta per la prima volta in Italia la versione Combitrailer® della gamma porta container di D-TEC, già apprezzata e diffusa in numerosi Paesi europei. Combitrailer® è un veicolo progettato per il trasporto di container nelle combinazioni 2×20’, 1×40’ e 1×45’ o una cassa mobile da 13,60 metri. La caratteristica del semirimorchio è la possibilità di separare l’unità anteriore da quella posteriore per trasportare singolarmente i due container da 20 piedi. Combitrailer® è dunque composto dall’unità Combi anteriore a 2 assi, idonea al trasporto di un container da 20 piedi, e dall’unità Trailer posteriore a 3 assi, anch’essa idonea al trasporto di un container da 20 piedi. Le unità possono viaggiare accoppiate costituendo una singola unità di 4 assi (quando si viaggia con le due unità accoppiate il primo asse risulta sempre sollevato) che consente il trasporto di due container da 20 piedi, oppure un container da 40 piedi o 45 piedi, oppure ancora una cassa mobile da 13,60 metri. Le movimentazioni sono interamente meccaniche, secondo la filosofia costruttiva di D-TEC. In tutte e tre le combinazioni (due unità separate o singola unità accoppiata), i veicoli hanno pesi e dimensioni legali. Combitrailer® è equipaggiato con assi sollevabili e sterzanti che si attivano in maniera diversa in base alle configurazioni di viaggio. Tutti i sistemi sono automatici per garantire sempre massima stabilità e sicurezza di marcia, nonché la piena rispondenza alle norme del Codice della Strada. L’utilizzo di Combitrailer® presenta importanti vantaggi, a partire da una maggiore flessibilità ed efficienza nel trasporto intermodale. Il veicolo permette di dimezzare i tempi di scarico a ribalta con due container da 20 piedi perché rende possibile scaricare entrambe le unità separatamente. Combitrailer® consente inoltre una migliore modulazione dei viaggi, sganciando ad esempio le unità presso Clienti diversi, e riducendo al minimo i viaggi a vuoto. Questo determina un abbattimento nei consumi di carburante e nelle emissioni di sostanze inquinanti. La soluzione Combitrailer® è esclusiva di Multitrax per l’Italia e sarà da subito disponibile per la vendita e per il noleggio. Insieme all’innovativo Combitrailer®, Multitrax espone anche l’iconico porta container Flexitrailer, il modello allungabile idoneo al trasporto di tutte le combinazioni di container e casse mobili. Il modello presente a LetExpo sarà equipaggiato con gruppo elettrogeno Genmark per il trasporto refrigerato. Doppio piano Burgers ricondizionato e trattore elettrico Volvo FH: Multitrax, Volvo Trucks Italia, Four Sustainable Logistics e Lyreco Italia insieme per la soluzione di trasporto più sostenibile Lo stand Multitrax ospiterà anche un’esposizione speciale dedicata al semirimorchio double deck Burgers e al trattore elettrico Volvo FH: la combinazione di trasporto più sostenibile attualmente disponibile in Europa. Un progetto che coinvolge l’operatore logistico 4PL Four Sustainable Logistics e Lyreco Italia, azienda leader nella fornitura di prodotti e servizi multibrand per ogni ambiente di lavoro, tra cui sicurezza, igiene, ufficio, tecnologia e packaging. Il doppio piano Burgers sarà esposto nella versione ricondizionata, secondo il nuovo progetto lanciato da Burgers in tutto il mondo e sostenuto in Italia da Multitrax. Il Costruttore olandese si è impegnato a recuperare i veicoli usati, rigenerare quelli idonei e reimmetterli in commercio con garanzia di fabbrica. Una soluzione che aumenta la vita utile dei veicoli riducendo gli sprechi e facilitando alle aziende il primo accesso a sistemi di trasporto all’avanguardia. Grazie al design a due piani con assi e sospensioni indipendenti (la versione presentata a Let Expo avrà due assi sterzanti e una grafica interamente personalizzata da Lyreco Italia), il double deck Burgers permette di trasportare il 60% di volume in più rispetto a un semirimorchio tradizionale, riducendo di un terzo il numero di viaggi e contribuendo a risparmiare le emissioni di CO2 del 40%. Il trattore elettrico Volvo FH, con cui il semirimorchio è presentato in accoppiata, è il modello a due assi (4×2) progettato per trasportare grandi volumi di merci in modo rapido e confortevole. Configurato con sei pacchi di batteria per una capacità nominale totale di 540 kWh, soddisfa le richieste di trasporto sostenibile senza compromettere le prestazioni. L’autonomia per le varie applicazioni arriva fino a 350/400 km con una ricarica. Da sempre impegnati nel promuovere un cambiamento positivo in tutti gli ambiti ESG: ambientale, sociale e di governance, Lyreco, che quest’anno festeggia i 100 anni del Gruppo e i 30 anni di attività in Italia, ha supportato il progetto di Four Sustainable Logistics con Multitrax e Volvo Trucks Italia per ottimizzare i flussi logistici all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità ambientale. Four Sustainable Logistics è un operatore logistico innovativo con un modello orientato esclusivamente all’offerta di soluzioni di trasporto merci a basso impatto ambientale con un flotta di 9 mezzi pesanti full electric e 4 alimentati a LNG ed un piano di ulteriori investimenti per supportare l’ingresso di nuove unità full electric e LNG previsto per il 2026. Specifiche tecniche dei mezzi esposti Porta container D-TEC COMBITRAILER® Modulo 2 assi anteriore “Combi”: peso massimo a terra 35.000 kg (17.000 su ralla e 18.000 su assi) – tara indicativa: 3.850 kg – telaio in acciaio ad alta resistenza – Combinazioni: nr.1 container da 20’ – Nr. 4 pneumatici 385/55 R 22.5 Modulo 2 assi posteriore “Trailer”: peso massimo a terra 44.000 kg (17.000 su ralla e 27.000 su assi) – tara indicativa: 4.950 kg – telaio in acciaio ad alta resistenza – Combinazioni: nr. 1 container da 20’ – 1° e 3° asse sollevabile – 3° asse sterzante- Nr. 6 pneumatici 385/65 R 22.5 – ADR: FL-OX-AT-EX/II-EXII Modulo 5 assi “Combitrailer”: tara: 8.800 kg – telaio in acciaio ad alta resistenza – combinazioni: 2×20’ – 1×40’ – 1×45’ – Casse mobili UIC – 1° asse resta sempre sollevato – 2° e 5° asse sollevabile – 2° e 5° asse sterzante – Estensione posteriore manuale per trasporto container 45” o casse mobili 13.60 – Mensole per trasporto container senza tunnel – Nr. 10 pneumatici: nr. 4 385/55 R 22.5 e nr. 6 385/65 R 22.5 – ADR: FL-OX-AT-EX/II-EXII Porta container estensibile D-TEC LS HD STEERLINE Tara indicativa: 5.200 kg (solo semirimorchio) – Telaio in acciaio con estensione meccanica anteriore e posteriore – Telaio rinforzato per trasporto tank container – Combinazioni: 1×20’ a filo posteriore e centrale – 1×30’ – 2×20’ – 1×40’ – 1×45’ – Casse mobili UIC – tank container da 20” e 7,82 – 1° asse sollevabile con funzione traction help – 3° asse sterzante – Mensole per container senza tunnel – Roller di sostegno scorrimento estensione posteriore – ADR: FL-OX-AT-EX/II-EXII Gruppo elettrogeno per semirimorchi estensibili GENMARK MS5 Tara indicativa: 470 kg – Consumo ridotto a 2,2 litri/ora ca – Intervallo di manutenzione a 1.000 ore o 1 volta all’anno – STAGE5/EUROVI a 50 Hertz – Generatore RFL da 24 Kw – Conforme alla normativa per la protezione laterale E4-73 R01-01025700 – Conforme alla normativa di inquinamento da campo elettro-magnetico 10 R05-01423700 – Garanzia del costruttore 2 anni Semirimorchio doppio piano BURGERS DRY 2 STEERED RICONDIZIONATO Capacità 52 europallet 800×1.200 (33 parte alta – 19 parte bassa) / 92 Trolley roller 800×700 (57 parte alta – 35 parte bassa) – Tara indicativa: 10.500 kg – Cassa plywood – Sponda Dhollandia da 2.500 kg – Portata piano alto 18.000 kg (550 kg/mc) – Altezza utile di carico per ogni piano 1,82 m – 2 assi sterzanti TRIDEC con freni a tamburo e TPMS – Nr. 2 file di cremagliere Trattore stradale VOLVO FH ELECTRIC Configurazioni degli assi: Trattore: 4×2, Tutti gli assi sono dotati di sospensioni pneumatiche – Cabina: FH – Massa totale combinazione: fino a 44 tonnellate – Capacità nominale batteria: 540 kWh, 6 pacchi batterie – Autonomia: fino a 350 km – Tempo di ricarica (carica completa): 9 ore con CA (43 kW) | 2,5 ore con CC (250 kW) – Catena cinematica: 3 motori elettrici, cambio I-Shift – Prestazioni: fino a 490 kW di potenza continua – Applicazioni: idoneità agli allestimenti; presa di forza: (elettrica).
Autore: AGENZIA DIRE 7 marzo 2026
"La storia ci insegna che la protrazione si trasferisce nel dibattito pubblico e successivamente anche nelle manifestazioni" “Io mi auguro che questo conflitto finisca presto, sia per un fatto di per sé ragionevole, ma me lo auguro da ministro dell’Interno: la storia ci insegna che la protrazione di queste divisioni in qualche modo si trasferisce nel dibattito pubblico e successivamente anche nelle manifestazioni di piazza, anche con espressioni non sempre facilmente” gestibili. E’ l’auspicio del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Bologna per un evento organizzato dalla Lega nell’ambito della campagna per il sì al referendum sulla giustizia. “Siamo stati un governo da una parte un pizzico sfortunato: non so quante volte sia successo che dopo tre anni e mezzo abbiamo incrociato tre grandi conflitti alle porte di casa nostra, con tutto quello che ricade anche in termini ad esempio per quello che è la gestione dell’ordine pubblico”, osserva il ministro. “Fare prevenzione che è sempre il mestiere più difficile del mondo perché ci viene chiesto di fare una un’attività di immaginazione di quello che può succedere”, prosegue. Dunque, è necessario “prevedere e individuare dei luoghi sensibili, dei luoghi che possono essere oggetto di ritorsioni da parte del terrorismo di matrice jihadista e islamista, che si nutre anche delle attività dei cosiddetti lupi solitari che possono far azioni dimostrative”, spiega, confermando che sono stati individuati 28.000 siti sensibili sul territorio nazionale. L’altro fronte in cui il ministero è impegnato è “prestare attenzione a quelle che sono le evoluzioni della discussione pubblica: abbiamo un’esperienza che col tempo questi conflitti e le ragioni che ci sono dietro si trasformano in forme di contrapposizione radicale che si trasferiscono sulla piazza. Avete visto il movimento cosiddetto Pro-Pal anche in una città come Bologna, anche quando si giocava una semplice partita di basket”. Dunque, “questo è il vero tema, per cui stiamo seguendo questa evoluzione e stiamo cercando di fare in modo di monitorare e di intercettare tutti i fenomeni, a partire da alcune manifestazioni che sono state programmate”, come quella organizzata il 28 marzo “dai movimenti antagonistici, che sono poi sempre quelli che contrapponendosi a tutto cercano di imbracciare queste vicende”.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggironamneto Ore: 15.03 7 marzo 2026
Ma il presidente Pezeshkian ha detto anche che la "richiesta" di una resa incondizionata è un “sogno che dovrebbero portare con sé nella tomba". Intanto gli attacchi continuano su entrambi i fronti. Colpito anche l'aeroporto Mehrabad La guerra in Medio Oriente entra nella seconda settimana, mentre dalla Casa Bianca fanno sapere che serviranno dalle 4 alle 6 settimane per portare a casa gli obiettivi prefissati (qualsiasi essi siano). Israele rivendica una nuova ondata di attacchi in Iran, mentre Teheran risponde colpendo obiettivi americani e israeliani nella regione. Ormai è la routine operativa di questi giorni. Mentre anche l’Arabia Saudita alza il tono, invitando l’Iran a non “sbagliare i conti”. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato in un discorso rivolto alla nazione di volersi scusare con i Paesi vicini. Ha affermato che il consiglio direttivo ad interim dell’Iran ha approvato che non verranno effettuati attacchi o attacchi missilistici contro i paesi vicini, a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da quei Paesi. Stando alle sue dichiarazioni, rilanciate da Press Tv e da altri media locali, la decisione è stata presa ieri dal consiglio direttivo ad interim della Repubblica islamica costituito dopo l’assassinio dell’ayatollah Ali Khamenei. Nello stesso discorso però Pezeshkian ha detto anche che la “richiesta” di Trump di una resa incondizionata dell’Iran è un “sogno che dovrebbero portare con sé nella tomba” Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto più o meno a stretto giro, prendendosi il merito di delle scuse. In un post su Truth Social, ha affermato che l’Iran si è “arreso ai suoi vicini del Medio Oriente e ha promesso che non sparerà più contro di loro”, sostenendo che ciò è stato possibile solo “grazie all’incessante attacco degli Stati Uniti e di Israele”. “L’Iran, che è stato colpito a morte, si è scusato e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non gli sparerà più. Questa promessa è stata fatta solo a causa dell’incessante attacco di Stati Uniti e Israele. Stavano cercando di prendere il controllo e governare il Medio Oriente. È la prima volta che l’Iran perde, in migliaia di anni, contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: “Grazie, Presidente Trump”. Io ho detto: “Prego!”. L’Iran non è più il “Bullo del Medio Oriente”, è invece “IL PERDENTE DEL MEDIO ORIENTE”, e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente! Oggi l’Iran sarà colpito duramente! Sono seriamente in considerazione per la distruzione completa e la morte certa, a causa del cattivo comportamento dell’Iran, aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi“. Intanto continuano gli attacchi su più fronti. Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, oltre 80 caccia dell’aeronautica hanno colpito infrastrutture militari considerate “chiave” a Teheran e nell’Iran centrale. Tra i bersagli indicati dalle Forze di difesa israeliane c’è anche l’università militare Imam Hossein del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, nella capitale iraniana, struttura utilizzata – secondo Tel Aviv – per l’addestramento degli ufficiali dei Pasdaran e per attività di coordinamento operativo. Nella stessa operazione sarebbero stati presi di mira depositi di missili balistici, infrastrutture sotterranee di comando missilistico e siti di lancio situati tra l’Iran occidentale e quello centrale. Obiettivi che, secondo la versione israeliana diffusa su X, erano destinati ad attacchi contro Israele. “Questi attacchi riducono la capacità del regime iraniano di colpire i civili israeliani”, ha fatto sapere l’esercito, aggiungendo che sabato mattina sono stati lanciati nuovi raid “su larga scala” contro obiettivi a Teheran. E’ stato colpito anche l’aeroporto Mehrabad, nella zona ovest di Teheran, uno dei due aeroporti internazionali della città, il più trafficato. L’aeroporto di Mehrabad è un punto di riferimento storico di Teheran: è stato il primo aeroporto della capitale iraniana, inaugurato nel 1938, e fino al 2007 è stato anche l’aeroporto internazionale di Teheran. La compagnia aerea nazionale iraniana, IranAir, ha la sua sede centrale all’aeroporto, così come l’Organizzazione per l’Aviazione Civile. Dall’altra parte del fronte, Teheran conferma di aver reagito. L’esercito iraniano ha annunciato che la marina ha lanciato una massiccia ondata di droni contro Israele e contro basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. “La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni”, si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale Irna. Tra gli obiettivi indicati figurano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, un’altra installazione militare in Kuwait e una “struttura strategica” in Israele. Nel frattempo anche l’Arabia Saudita osserva con crescente nervosismo. Il ministro della Difesa, il principe Khalid bin Salman, ha invitato l’Iran a “evitare errori di calcolo” dopo il lancio di missili e droni contro il regno. Il ministero della Difesa saudita aveva già dichiarato di aver intercettato diversi missili diretti contro una base aerea che ospita personale militare statunitense, oltre a droni puntati contro un importante giacimento petrolifero. Almeno due attacchi, secondo Riyadh, hanno preso di mira questa settimana la raffineria di Ras Tanura, uno dei nodi energetici più sensibili del Paese. Dopo un incontro con il capo delle forze armate pakistane, il principe Khalid ha ribadito la posizione saudita con un messaggio su X: “Abbiamo sottolineato che tali azioni compromettono la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana agisca con saggezza ed eviti errori di calcolo”.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 marzo 2026
Nell’esclusiva cornice del Gran Premio Internazionale di Venezia, uno dei più prestigiosi riconoscimenti istituzionali italiani, l’eccellenza professionale e imprenditoriale è tornata protagonista. Il Presidente del Leone d’Oro, l’Avvocato Maurilio Prioreschi, ha presieduto la cerimonia di premiazione che ha visto tra i principali insigniti Camillo Venesio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca del Piemonte, nonché Vicepresidente dell’Abi. A Venesio è stato conferito il Leone d’Oro al Merito per il costante impegno nel promuovere una visione bancaria fondata su sviluppo responsabile, innovazione e solidità, a sostegno dell’economia reale e del territorio. “Ricevere il Leone d'Oro al Merito è per me un grande onore” ha dichiarato Camillo Venesio “È un riconoscimento che condivido con Banca del Piemonte e con tutte le persone che ogni giorno lavorano per rendere il nostro istituto un punto di riferimento. Questo premio valorizza una visione di banca vicina alle comunità locali, un impegno che porto avanti anche in Abi per il supporto del sistema creditizio nazionale.” La serata ha visto brillare anche il mondo dell’alta moda: l’Avvocato Prioreschi ha infatti premiato Francesco Gianfala per la Maison Pignatelli, confermando il Gran Premio come crocevia delle eccellenze del Made in Italy, dal settore finanziario a quello creativo. Presente all’evento, come ospite d’onore e figura ormai imprescindibile della manifestazione, il Direttore Luciano Moggi. Con la sua consueta verve, Moggi ha seguito le premiazioni con l'occhio attento di chi non smette mai di "scovare il talento": tra un applauso e l'altro, qualcuno giura di averlo visto prendere appunti, forse per suggerire al comitato organizzatore la formazione ideale per la prossima edizione o per studiare il contropiede perfetto durante il galà. L’edizione di quest’anno ha confermato ancora una volta la capacità del Piemonte di esprimere competenze di alto profilo e visioni lungimiranti, capaci di distinguersi in un contesto internazionale di tale prestigio. Foto Pietro Nissi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 7 marzo 2026
Torna su Rai 1 uno dei volti più amati del servizio pubblico: Imma Tataranni – Sostituto Procuratore. La quinta stagione, composta da quattro prime serate in onda da domenica 8 marzo, segna però un punto di svolta decisivo. Durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi a Roma, la protagonista Vanessa Scalera ha infatti annunciato che questa sarà la sua ultima interpretazione nei panni della carismatica magistrata lucana. “Sono profondamente grata a questo meraviglioso personaggio, che il pubblico ha accolto con un affetto immenso,” ha dichiarato Scalera. “Per quanto mi riguarda, questa quinta stagione chiude il mio percorso con Imma. È un addio pieno d'amore, anche se la serie potrebbe potenzialmente proseguire oltre me.” La nuova stagione, diretta da Francesco Amato e ispirata ai romanzi di Mariolina Venezia, promette di mantenere alti i ritmi narrativi e l'ironia che hanno garantito ascolti record nelle precedenti edizioni. La grande novità nel cast è l'ingresso di Rocco Papaleo, che interpreterà il nuovo capo della Procura, portando ulteriore lustro e romanità (nonostante le origini lucane) alle vicende ambientate a Matera. Accanto alla Scalera, confermati i pilastri della serie: Massimiliano Gallo, nel ruolo del marito Pietro, quest'anno alle prese con un’inedita e stimolante sfida professionale; Barbara Ronchi, l’insostituibile e fidata cancelliera Diana. Con un mix di indagini avvincenti e dinamiche familiari sempre più complesse, la quinta stagione si prepara a salutare la sua protagonista iconica regalando ai telespettatori un capitolo finale ricco di emozioni e colpi di scena.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE - MVN 7 marzo 2026
Inizio di stagione col botto per la Mercedes, che monopolizza la prima fila nelle qualifiche del GP d’Australia, round d'apertura del Mondiale 2026. George Russell ha conquistato l'ottava pole position della carriera fermando il cronometro su un imprendibile 1'18''518. Accanto a lui scatterà il giovane talento italiano Kimi Antonelli, che bagna il debutto ufficiale con un solido secondo tempo (1'18''811). In seconda fila sorride a metà la Ferrari: Charles Leclerc agguanta il quarto posto (1'19''327), preceduto dalla Red Bull del francese Isack Hadjar. Più complicato il sabato di Lewis Hamilton, che alla prima uscita ufficiale in rosso non va oltre la settima piazza (1'19''478), aprendo la quarta fila accanto alla RB di Lawson. Tra i due ferraristi si inseriscono le McLaren del campione in carica Lando Norris e di Oscar Piastri, rispettivamente sesto e quinto. Chiudono la top ten Lindblad (RB) e Bortoleto (Audi). Disastro totale per Max Verstappen: l'olandese ha distrutto la sua Red Bull contro il muro durante il Q1 e sarà costretto a una gara di rimonta dal fondo della griglia. Griglia di Partenza (Top 10) George Russell (Mercedes) - 1'18''518 Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18''811 Isack Hadjar (Red Bull) - 1'19''303 Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19''327 Oscar Piastri (McLaren) - 1'19''380 Lando Norris (McLaren) - 1'19''475 Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19''478 Liam Lawson (RB) - 1'19''94 Arvid Lindblad (RB) - 1'21''247 Gabriel Bortoleto (Audi) - Senza tempo in Q3
Autore: FRV NEWS MAGAZINE- Francesca Romana Nucci 7 marzo 2026
RELAZIONI DI SERVIZI SOCIALI, CURATORI, CTU E STRUTTURE: INVENZIONI E VERITÀ DISTORTE AI GIUDICI CHE DISTRUGGONO FAMIGLIE E MINORI ROMA / VASTO È un sistema senza scrupoli quello che sta emergendo con violenza: minori prima strappati alla loro realtà e isolati dal padre, poi deportati in strutture e oggi separati persino dalla madre. Una madre colpevole, forse, solo di non essere “simpatica” o compiacente verso i servizi sociali. Ma il caso Trevallion è solo la punta dell'iceberg: anche a Roma un'altra famiglia sta vivendo lo stesso inferno, vittima di false perizie e racconti manipolati da medici, educatori e strutture a danno dei piccoli. Cosa raccontano davvero questi operatori ai magistrati? Le relazioni inviate ai giudici sono troppo spesso verità distorte, costruite a tavolino per denigrare i genitori. Siamo di fronte a un paradosso scandaloso: queste strutture sono capaci di negare l'evidenza, ignorando persino prove schiaccianti come perizie fonico-forensi, certificati medici inoppugnabili, registrazioni, telecamere,e documenti ufficiali che smentiscono le loro tesi. È inaccettabile che le istituzioni ignorino prove tecniche e scientifiche pur di non mettere in discussione il castello di bugie eretto da chi gestisce l’affido dei minori. Si distruggono vite umane calpestando la verità e il diritto dei bambini a crescere con i propri genitori, basandosi su narrazioni faziose di curatori e assistenti sociali che sembrano agire sopra la legge. Lo Stato deve mettere mano immediatamente a questo scempio. Non si può permettere che il “superiore interesse del minore” diventi il paravento dietro cui nascondere abusi burocratici e crudeltà umane. Chiediamo giustizia per queste famiglie e un controllo ispettivo immediato su strutture e servizi sociali: la verità non può essere soffocata da perizie false e silenzi complici.
Autore: a80d0376_user 7 marzo 2026
Diplomazia e coordinamento militare con Gb, Francia e Germania. La premier: "Ogni iniziativa per tornare al dialogo". Attesa per comunicazioni in Parlamento l'11 marzo. Tajani: "Costo energia ingiustificato". Verifiche con la Guardia di Finanza Telefoni roventi a Palazzo Chigi, con lo scenario mediorientale che resta incandescente. Proseguono le interlocuzioni internazionali della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla crisi legata all'Iran, mentre il governo monitora parallelamente le possibili ripercussioni economiche - a partire dal fronte energetico - della nuova escalation in Medio Oriente. In questo quadro la premier ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Nel corso della conversazione Meloni ha espresso solidarietà alla Turchia, definita "partner strategico dell'Italia e alleato Nato", dopo l'attacco missilistico che ha colpito il Paese. I due leader hanno poi fatto il punto sull'evoluzione della crisi. Erdoğan ha anche richiamato l'importanza di "una maggiore cooperazione tra gli alleati della Nato, in particolare nel settore della difesa", secondo quanto riferito da Ankara. Ma sono soprattutto i contatti con gli altri principali partner europei a occupare il centro della scena. In mattinata il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato della situazione con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la stessa Meloni. Come si legge in una nota di Downing Street, i quattro leader hanno condannato gli attacchi iraniani e concordato sulla necessità di rafforzare sia l'attività diplomatica sia il coordinamento militare nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Tra i temi affrontati nel colloquio anche la sicurezza nello stretto di Hormuz e la situazione in Libano, oltre alla disponibilità del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a mettere a disposizione dei partner l'esperienza maturata da Kiev nell'intercettazione dei droni. La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti", ha scritto la premier sui social, assicurando che il governo è "al lavoro senza sosta" per seguire gli sviluppi della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini italiani. Allo stesso tempo, ha aggiunto, l'esecutivo sta vigilando "su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi", valutando eventuali azioni di mitigazione. La crisi mediorientale viene osservata con attenzione proprio per le possibili ricadute economiche, a partire dal costo dell'energia. Nelle scorse ore Meloni ha sottolineato la necessità di impedire che la speculazione faccia impennare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari. La premier ha inoltre avvertito che il governo è pronto a intervenire contro eventuali comportamenti speculativi, arrivando se necessario anche ad aumentare le tasse per le aziende che dovessero trarre vantaggio dall'aumento dei prezzi, destinando poi le risorse al taglio delle bollette. Sullo stesso tema è intervenuto oggi anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui l'attuale aumento dei prezzi dell'energia sarebbe in parte legato a dinamiche speculative. "Il costo dell'energia è ingiustificato in questo momento", ha osservato, spiegando che il governo sta verificando con la Guardia di Finanza e con il ministero del Made in Italy l'eventuale presenza di speculazioni lungo la filiera. Tuttavia, secondo fonti vicine al dossier, le misure annunciate dalla premier per calmierare i prezzi difficilmente arriveranno già sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma martedì.
Autore: IN aggiornamento 7 marzo 2026
Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai sono stati sospesi, ha comunicato la compagnia aerea. Un drone Shahed lanciato dall'Iran colpisce l'aeroporto di Dubai. I video diffusi online mostrano l'attacco compiuto oggi 7 marzo 2026. Il drone raggiunge l'aeroporto e provoca un'esplosione che avviene nei pressi di un aereo fermo nello scalo.
Autore: AGENZIA DIRE 7 marzo 2026
Mattarella ha dichiarato aperti i Giochi. Applausi al passaggio della bandiera ucraina I Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina si aprono ufficialmente all’Arena di Verona, ma la cerimonia inaugurale somiglia più a un vertice diplomatico che a una festa (pur bellissima) dello sport. Con la formula di rito, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato aperta la manifestazione, dando il via a un’edizione che promette spettacolo sulle piste e tensione fuori. Sono 56 i paesi al via e per cinque di loro è un debutto assoluto: El Salvador, Haiti, Montenegro, Macedonia del Nord e Portogallo. Il dato sportivo però passa quasi in secondo piano, schiacciato dal caso politico che accompagna questi Giochi: la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere Russia e Bielorussia con bandiere e inni nazionali. Era dal 2014, dai Giochi di Sochi, che Mosca non si presentava con i propri simboli. Prima l’esclusione per lo scandalo del doping di Stato, poi il bando legato alla guerra. Non a caso Kiev, insieme ad altri 13 paesi – tra cui Germania, Regno Unito, Olanda e Polonia – ha scelto di disertare la cerimonia di apertura veronese. In teoria, sulle piste e nei palazzetti si assegneranno 79 medaglie. In pratica, la partita più delicata si gioca sul piano simbolico: chi sale sul podio, e con quale bandiera. Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha difeso la scelta parlando di procedura regolare: “La riammissione a pieno titolo di Russia e Bielorussia è stata il risultato di un processo democratico condotto secondo lo Statuto, con 177 voti favorevoli su 211 membri presenti al voto a Seul”. E ha aggiunto una frase destinata a far discutere: “Non possiamo essere democratici solo quando ci piace l’esito delle votazioni”. Sul palco dell’Arena, il presidente del Coni Giovanni Malagò ha invece richiamato il contesto internazionale: “Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici del nostro tempo. Proprio per questo il messaggio di pace, inclusione e solidarietà del movimento paralimpico è più importante che mai”.
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