RIVOLUZIONE DA MARIA DE FILIPPI: ALESSANDRA MUSSOLINI ENTRA NEL CAST DI 'UOMINI E DONNE'

FRV NEWS MAGAZINE • 28 agosto 2026

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L'annuncio ufficiale di Maria De Filippi: l'ex concorrente del Grande Fratello Vip siederà sulla sedia degli opinionisti al fianco di Tina Cipollari e Gianni Sperti.

 

 

Importante novità nel pomeriggio televisivo di Canale 5. Mediaset annuncia ufficialmente l'ingresso di Alessandra Mussolini nel cast fisso di Uomini e Donne, il celebre dating show pomeridiano guidato da Maria De Filippi che si appresta a tornare in onda con la nuova stagione sulla rete ammiraglia.


Dopo la fortunata esperienza nel reality show Grande Fratello Vip, Alessandra Mussolini si lancia in una nuova avventura televisiva cambiando veste. Non più concorrente, ma opinionista ufficiale. Il suo compito sarà quello di commentare le dinamiche, i corteggiamenti e le vicende dei tronisti e dei corteggiatori del Trono Classico e del Trono Over.


La Mussolini porterà nel programma la sua nota schiettezza, la forte personalità e l'esperienza comunicativa che da sempre la contraddistinguono, andando ad ampliare un gruppo di lavoro storico. L'ex parlamentare e personaggio TV affiancherà infatti i veterani Gianni Sperti e Tina Cipollari, promettendo di dare vita a dinamiche di confronto accese e dibattiti imprevedibili nello studio di Maria De Filippi.



Con questo innesto, Uomini e Donne punta a rinnovare la propria formula pomeridiana, unendo l'intrattenimento leggero all'analisi pungente dei sentimenti e dei comportamenti dei protagonisti in studio. I dettagli sulla data ufficiale di inizio della nuova stagione e sulle prime registrazioni verranno comunicati nelle prossime settimane sui canali ufficiali Mediaset.


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Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento:ore 11:52 28 agosto 2026
Il Presidente Usa ha commentato gli ultimi sviluppi internazionali parlando con i giornalisti nello Studio Ovale e in un'intervista rilasciata ad Axios dove si è detto "non preoccupato" R OMA –Putin “non attaccherà i Paesi della Nato”. Lo ha assicurato Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale degli ultimi sviluppi internazonali. Un concetto che aveva ribadito qualche ora prima anche in un’intervista rilasciata ad Axios. Raggiunto telefonicamente, il presidente Usa ha smentito che la visita del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca avesse lo scopo di avvertire la Russia di non attaccare i Paesi dell’Organizzazione Intergovernativa. Il tycoon ha definito il viaggio “un normale impegno di lavoro”. Poi ha sottolineato: “Ratcliffe incontra la sua controparte russa una volta ogni sei mesi o una volta all’anno. Hanno un ottimo rapporto. Non c’è stato alcun messaggio e non c’era nulla di insolito”. IL CREMLINO: “PIANI RUSSI CONTRO LA NATO? DALL’OCCIDENTE STORIE ALLARMISTICHE” Anche il Cremlino, tramite le parole del portavoce Dmitry Peskov, ha ritrattato le minacce lanciate nei giorni scorsi in particolare rivolte a Regno Unito e Francia , dopo che i due Paesi Ue hanno teso la mano all’Ucraina per la fabbricazione di missili da crociera. Nei giorni scorsi è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a dichiarare che “Mosca risponderà agli attacchi ucraini condotti con armi britanniche colpendo qualsiasi obiettivo militare del Regno Unito, ovunque si trovi”. Non solo: lo stesso ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che “la Russia ha il diritto di considerare il coinvolgimento diretto della Gran Bretagna negli attacchi sul territorio russo come una partecipazione alla guerra in Ucraina”, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax, una decina di giorni fa. Ora, le parole di Peskov seguono quelle del presidente Trump che ha cercato di gettare l’acqua sul fuoco per i timori di una possibile escalation del conflitto russo-ucraino ai Paesi Nato. Il portavoce russo, parlano con i cronisti, ha specificato che l’Occidente sta pubblicando molte “storie allarmistiche” sui presunti piani russi contro la Nato. Lo riporta l’agenzia Tass. “La Russia si trova ad affrontare una politica aggressiva da parte dei paesi europei, mentre le affermazioni secondo cui Mosca starebbe agendo in modo aggressivo nei confronti dell’Europa distorcono la realtà“, sono le parole del ​​portavoce del Cremlino. E “non sono altro che voci mediatiche”, ha aggiunto. Peskov ha inoltre chiarito che l’Occidente sta pubblicando molte “notizie allarmistiche” su presunti piani russi contro la Nato, ma “queste non hanno nulla a che vedere con la realtà o con le intenzioni della Russia”. TRUMP CAMBIA IL NOME DEL LAGO ONTARIO Nel corso dell’incontro allo Studio Ovale, Trump ha, inoltre, firmato un ordine esecutivo che rinomina il Lago Ontario – posizionato tra Stati Uniti e Canada – in Lago America. Una decisione che si inserisce nel contesto della guerra commerciale contro il Canada. A tal proposito, ha aggiunto; “I funzionari canadesi ci hanno trattato molto male. Sono persone sgradevoli… Spesso le persone mi chiedono: ‘Chi è il peggiore con cui trattare nei commerci?’ E io dico: ‘È facile — il Canada’. Si sentono autorizzati, e noi non possiamo tollerarlo”. Poi, riferendosi al Golfo del Messico trasformato in Golfo d’America, Trump ha scherzato: “Abbiamo un Golfo e abbiamo un Lago, ora tutto ciò che ci serve è un oceano. Forse dovremo cambiare il nome dell’Atlantico e/o del Pacifico. Forse li cambieremo entrambi”.
Autore: Redazione 28 agosto 2026
POLITICA, BOTTA E RISPOSTA MELONI-BONACCINI SULL'ELETTORATO DI DESTRA. LA PREMIER: "PER LA SINISTRA CHI CI VOTA È DA RIEDUCARE". IL PRESIDENTE PD REPLICA: "FRASE ESTRAPOLATA, ERA UN MONITO ALLA SINISTRA PER TORNARE TRA LA GENTE" Duro scontro a distanza tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini. Al centro della polemica, la composizione socio-culturale dell'elettorato di centrodestra e l'approccio dei partiti progressisti verso le fasce sociali più deboli. La polemica è esplosa a seguito di alcune dichiarazioni di Stefano Bonaccini, secondo cui il voto alla destra arriverebbe in modo maggioritario da "chi ha poco studiato, vive in aree interne e nelle periferie delle città e sta peggio economicamente". Pronta la replica della premier Giorgia Meloni che, attraverso i propri canali social, ha attaccato duramente la visione del centrosinistra: "Secondo la sinistra, quelli che votano per loro sono cittadini colti e intelligenti, mentre chi sceglie la destra sarebbe un ignorante da compatire, se non da rieducare", ha dichiarato Meloni. Il Presidente del Consiglio ha poi rivendicato la scelta del centrodestra di ascoltare tutti i cittadini senza distinzioni legate al titolo di studio: "Quegli italiani hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra: città meno sicure, confini senza controllo e periferie dimenticate. Noi li rispettiamo". Non si è fatta attendere la controrisposta di Stefano Bonaccini, che ha respinto le accuse di snobismo parlando di una polemica basata su una singola frase decontestualizzata. "Il mio discorso era molto più ampio ed era un chiaro ammonimento alla sinistra", ha precisato il Presidente del PD. "Volevo dire che serve una sinistra più popolare, capace di stare vicino a chi è in difficoltà economica e vive nelle aree più marginali, per riconquistarne la fiducia". La discussione riaccende il dibattito politico sul posizionamento dei partiti e sulla capacità di intercettare le istanze delle periferie e delle classi sociali più esposte alla crisi economica.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 agosto 2026
Il Re Harald V di Norvegia è morto all'età di 89 anni nella mattina di venerdì 28 agosto 2026. L'annuncio ufficiale è arrivato direttamente dalla casa reale norvegese, che ha comunicato il decesso del sovrano alle ore 6:35 presso il Rikshospitalet di Oslo. Il monarca si trovava ricoverato nella struttura dal 17 agosto a causa di una grave forma di anemia emolitica, un quadro clinico purtroppo degenerato nei giorni successivi a causa di una successiva infezione batterica nel sangue. Con la scomparsa di Harald V, che deteneva il primato di capo di Stato più anziano d'Europa ed era stato il primo re a nascere sul suolo norvegese dopo oltre 500 anni, si chiude una pagina storica per il Paese. La successione è immediata: il principe ereditario Haakon, di 53 anni, sale al trono assumendo la guida della nazione insieme alla consorte Mette-Marit. La Norvegia entra ora in un periodo di profondo cordoglio per la perdita di un sovrano amato per la sua straordinaria vicinanza al popolo.
Autore: Redazione 28 agosto 2026
La Russia è pronta ad ascoltare possibili nuove proposte per la soluzione della guerra in Ucraina. Ad affermarlo, all'indomani delle minacce della sua portavoce su potenziali obiettivi militari britannici, è il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all'emittente tv Rbc. Come riporta l'agenzia Interfax, Lavrov ha ricordato l'atteggiamento degli Stati Uniti che nelle scorse settimane si erano detti "interessati a risolvere la crisi ucraina", aggiungendo "che bisognava cercare nuovi approcci". Ma "la Russia è pronta ad ascoltare nuove proposte" - ha spiegato il ministro - "e nel frattempo, continuiamo a lavorare sul campo". Lavrov ha ricordato le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui la Russia è sempre pronta a negoziare, ma non "dichiarerà alcun cessate il fuoco durante i negoziati". "L'incendio si spegnerà solo quando ci sarà un accordo completo e a lungo termine", ha sottolineato il ministro. Washington, ha poi affermato Lavrov, non ha mai risposto ad alcuna richiesta di Mosca circa la possibile fornitura da parte degli Stati Uniti di informazioni di intelligence per attacchi sul territorio russo. Su questo "non abbiamo ancora ricevuto una sola risposta", ha dichiarato il ministro, aggiungendo che "da parte nostra non c'è stato alcun ultimatum" agli americani riguardo al possibile trasferimento di dati di intelligence all'Ucraina. Lavrov ha infine concluso sostenendo che gli attacchi di Kiev contro le infrastrutture critiche russe hanno l'unico obiettivo di destabilizzare il Paese.
Autore: Anna Maria Rengo 28 agosto 2026
Letizia Fontana torna alla narrativa con “Tre”, giallo-noir ambientato a Washington che esplora la complessità dell’animo di tre donne, protagoniste volenti o nolenti di una vicenda che fa emergere tutte le loro apparenti contraddizioni. Megan, Evelyn e Jess: tre donne con vissuti diversi. Due di loro ambiziosissime, dure, determinate, la terza protagonista, o forse è meglio dire vittima innocente, di una storia molto più grande di lei e che non le concede sconti, nella crudezza con cui, più volte, la sovrasta. “Tre”, il nuovo libro di Letizia Fontana, tiene avvinto il lettore dalla prima all’ultima pagina: un giallo noir ambientato magistralmente in una delle capitali mondiali della politica, Washington, descritta senza retorica e ammirazione, e che diventa il palcoscenico di una vicenda ricca di colpi di scena, di alleanze, tradimenti, ma anche vendette e sensi di colpa per la perdita dell’innocenza e dell’integrità morale. Donne, politica, potere. Letizia, come si intrecciano questi elementi nel tuo libro? “Mi interessava raccontare il potere come qualcosa di umano, prima ancora che politico. La politica, nel romanzo, è il teatro in cui tutto accade, ma il vero conflitto riguarda il modo in cui le persone usano il potere: per proteggere, per controllare o per sopravvivere. La politica fa anche emergere tutte le contraddizioni umane: il desiderio di affermarsi, la paura, il compromesso, il coraggio. Le protagoniste si muovono in un ambiente tradizionalmente maschile senza voler dimostrare di essere ‘più forti degli uomini’ ma ponendosi come loro pari. Non ho voluto scrivere di donne perfette o esemplari, ma di donne che sbagliano, manipolano, amano, falliscono e pagano un prezzo per le loro scelte. Credo che la vera emancipazione passi anche dal concedere ai personaggi femminili la possibilità di essere moralmente complessi.” Protagoniste di Tre sono tre donne, ciascuna alle prese con vissuti dolorosi, sogni e speranze raccontati senza retorica al femminile e senza sentimentalismo. C’è spazio per la “sorellanza”, questo termine assai in voga in Italia in questo periodo, nel loro rapporto? E che cosa ne pensi, in generale, della solidarietà tra donne? “Credo che la sorellanza sia un valore autentico quando nasce dalla libertà e dal riconoscimento reciproco, non quando diventa uno slogan o una richiesta. Agli uomini non viene richiesto di essere solidali tra loro solo in quanto uomini. Nel romanzo non ho voluto costruire un'alleanza femminile idealizzata: le mie protagoniste si tradiscono, si giudicano, si feriscono. Megan ed Evelyn per gran parte della storia sono due donne che si osservano con diffidenza e che si sfidano continuamente. Rappresentano due idee diverse di potere e una morale molto diversa. È una relazione costruita sul rispetto conquistato, non sulla solidarietà presunta. C’è spazio per la sorellanza tra Megan ed Evelyn: non dichiarata, che non ha bisogno di formule ma che si cementa nel tempo attraverso il rispetto e il vissuto comune.” Il tuo libro è ambientato in una Washington segnata da mille segreti e da oscure trame. Come sei riuscita a descrivere in maniera così realistica il centro del potere politico americano? “Ho vissuto qualche anno negli Stati Uniti, ero PA di un sergente donna dell’Air Force, ho abitato in diverse basi militari per tutto il paese. Ho potuto osservare, assimilare, conoscere, frequentare feste e ambienti fatti da capitani, colonnelli, maggiori. I miei amici avevano tutti un grado nell’Air Force. Quindi c’erano segreti, informazioni riservate, dossier, stanze in cui non potevo entrare, segreti che io stessa ho dovuto mantenere. Da questa esperienza ho sicuramente imparato molto. Ma credo che il realismo non dipenda soltanto dalla precisione dei dettagli. Dipende soprattutto dalla psicologia dei personaggi. Le istituzioni sono fatte di persone, e le persone hanno ambizione, paura, senso di colpa, ego, ideali. È questo che rende credibile qualsiasi luogo di potere. Naturalmente Tre è un’opera di finzione. Non racconta fatti realmente accaduti, ma cerca di essere emotivamente e politicamente plausibile.” In questa vicenda, dove forse solo una delle protagoniste è davvero una vittima innocente, c’è un messaggio morale o di speranza che hai voluto lanciare? “Io amo i grigi. Siamo umani, saremmo caricature se fossimo tutti o buoni o cattivi. Le protagoniste di Tre compiono errori, prendono decisioni discutibili e ne pagano il prezzo. C’è una persona che paga il prezzo delle ambizioni, delle paure e delle manipolazioni degli altri, l’unica che non ha potuto avere una seconda possibilità e forse quella che la meritava più di tutti. Più che un messaggio morale volevo mettere le persone davanti ad una domanda: quanto vale una vittoria se arriva troppo tardi? La speranza è forse che chi sopravvive scelga di rompere il ciclo. Di vivere senza lasciarsi definire dal trauma. Volevo un finale onesto, nella vita esistono ferite che non guariscono e la giustizia non è una macchina del tempo.”  Nella tua vita si intrecciano molte esperienze professionali: quando hai incontrato la scrittura e come lo scrivere si confronta e convive con le altre attività? “Io scrivo da sempre, è stata la mia professoressa di italiano delle superiori a dirmi di partecipare a questo concorso di scrittura, che non sapevo essere il Premio Campiello Giovani, sono arrivata tra i primi cinque, ho vinto la mia prima pubblicazione a 16 anni con Marsilio Editori e da lì mi si sono aperte molte porte, nonostante fossi molto giovane. A 20 anni scrivevo per testate giornalistiche, ma il mio amore è rimasto quello per la narrativa e i libri. Quando avevo 22 anni è uscito Uragano e a quando ne avevo 25 è uscito 80 Proof Heart. Negli anni ho avuto esperienze professionali diverse, ma tutte mi hanno insegnato qualcosa sull’osservazione delle persone, sulla comunicazione e sulla costruzione delle storie. Ogni esperienza e ogni ambiente mi ispirano qualcosa o alimentano i miei personaggi.” L’AUTRICE – Letizia Fontana è una scrittrice e artista italiana, classe 1994. Il suo percorso letterario inizia precocemente: a soli 16 anni è finalista al prestigioso Premio Campiello Giovani. Nel 2013 vince anche il Premio Città Impresa. Dotata di una creatività poliedrica, Letizia ha saputo conciliare la passione per la scrittura con una carriera internazionale come modella beauty, pittrice e scrittrice, vivendo e lavorando tra Milano, New York e Miami. Dopo il successo dei suoi precedenti romanzi, “Uragano” e “80 Proof Heart”, con “Tre” l’autrice torna a esplorare le complessità dell’animo umano con la sensibilità artistica che la contraddistingue. Attualmente vive a Padova con la figlia Chloe, dove continua a scrivere e a collaborare a progetti di pubbliche relazioni.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 agosto 2026
Una drammatica e complessa operazione di soccorso è in corso nel distretto di Rasuwa, in Nepal, flagellato dalla violenta esondazione del fiume Bhotekoshi. L’Esercito nepalese ha annunciato con successo il salvataggio di 350 persone, tra residenti e operai, rimaste intrappolate nel tunnel dell'Upper Trishuli Hydropower Project a seguito della piena improvvisa di mercoledì mattina. Secondo quanto riportato dai media locali Nepal News e Radio Nepal, le ricerche continuano senza sosta per raggiungere oltre 100 lavoratori che risultano ancora bloccati all'interno della struttura sotterranea. Punti chiave dell'emergenza: Interventi coordinati: Nella sola giornata di giovedì, le forze di sicurezza hanno tratto in salvo e assistito un totale di 883 persone nelle diverse aree colpite del distretto di Rasuwa. Condizioni critiche: Le operazioni all'interno del tunnel presentano enormi difficoltà a causa del meteo avverso, della forte corrente del fiume e dei detriti che bloccano i varchi d'accesso. Impatto sul territorio: Il disastro ha colpito pesantemente le infrastrutture energetiche della valle, isolando intere comunità locali. I reparti speciali militari restano sul campo per tentare di forzare i punti critici del tunnel e portare in salvo gli ultimi operai rimasti isolati.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 28 agosto 2026
Si fa sempre più drammatico il bilancio del devastante disastro naturale che sta colpendo la regione himalayana. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dalla polizia nepalese e dai media internazionali, il numero delle vittime accertate in Nepal è salito a 475 morti, mentre le operazioni di ricerca e salvataggio procedono in condizioni di estrema emergenza. Emergenza dispersi e cittadini stranieri Le autorità del Nepal riferiscono che nel solo distretto di Rasuwa si contano attualmente 2.381 persone disperse. Tra queste, si registra la presenza di 644 cittadini stranieri non ancora rintracciati. Il gruppo più numeroso è composto da cittadini indiani (178), seguiti da statunitensi (65), ucraini (53), malesi (51), australiani (35), britannici (33) e canadesi (25). Fino a questo momento, i soccorritori sono riusciti a trarre in salvo 1.545 persone, dislocate principalmente tra le aree di Nuwakot (898), Rasuwa (644) e Dhading (3). Lavoratori intrappolati e blocco dei soccorsi in Tibet La situazione resta critica anche sul fronte delle infrastrutture: oltre 100 lavoratori si trovano tuttora intrappolati all'interno del tunnel di una centrale idroelettrica in Nepal, investita dalla furia dell'acqua. Parallelamente, nella confinante regione autonoma del Xizang (Tibet), una colossale frana ha colpito la contea di Gyirong. Il presidente cinese Xi Jinping ha presieduto una riunione d'urgenza della leadership del Partito Comunista Cinese per coordinare gli interventi. Tuttavia, i media cinesi hanno confermato la sospensione temporanea delle operazioni di soccorso nell'area a causa dell'alto rischio di nuove e imminenti alluvioni. Prima dello stop, le autorità di Pechino erano riuscite a evacuare 555 turisti che erano rimasti bloccati. Le autorità locali e la protezione civile rimangono in massima allerta e raccomandano di evitare qualsiasi spostamento verso le aree colpite. Nuovi aggiornamenti verranno rilasciati nelle prossime ore.
Autore: Redazione 27 agosto 2026
Nell'interrogatorio di garanzia relativo al tentato attentato ai danni di Sigfrido Ranucci, i difensori di Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello hanno respinto l'aggravante mafiosa e i contatti con Valter Lavitola. Gli avvocati hanno sostenuto l'assenza di intenti lesivi, precisando rapporti esclusivi con l'intermediario Tavares. “I nostri assistiti hanno risposto a tutte le domande. Domani depositeremo istanza per chiedere l’attenuazione delle misure cautelari”. Lo hanno detto gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, difensori di due dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno con l'accusa di essere gli esecutori materiali dell'attentato davanti all'abitazione del conduttore di Report Sigfrido Ranucci, uscendo dal carcere di Rebibbia dopo l’interrogatorio di Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello. L’atto istruttorio, richiesto dalla difesa, si è tenuto davanti al pm Edoardo De Santis ed è terminato dopo 9 ore. “Sono stati toccati i temi che già sapevamo. Il perimetro del mandato è quello della prima ordinanza (cioè il collocamento dell’ordigno sotto casa di Ranucci, ndr.) non i colpi di pistola”, hanno aggiunto gli avvocati di D’Avino e Passariello. “Loro hanno avuto rapporti solo con Tavares. Hanno confermato che non volevano far male a nessuno e che non conoscevano Ranucci né Lavitola”, hanno detto i difensori
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 agosto 2026
"La dimensione nazionale della Lega non si può mettere in discussione. L'Italia vince quando è unita, dalla mia Milano a Ceglie". Lo ha dichiarato questa sera il vicepremier e segretario federale della Lega, Matteo Salvini, intervenendo dal palco della kermesse "La Piazza" di Affaritaliani.it a Ceglie Messapica. Nel corso del suo intervento, il leader della Lega ha tracciato la linea politica del partito, allontanando le polemiche interne e rivendicando i successi amministrativi su tutto il territorio italiano: "La Lega esprime oggi 4 governatori e governa in 14 regioni. Questo dimostra la forza e la capillarità di un progetto politico che non è più declinabile solo su scala locale, ma che rappresenta una solida realtà di governo per l'intero Paese". Salvini ha poi risposto chiaramente ai rumors sui dibattiti interni e sulle scadenze congressuali: "Il Congresso lo abbiamo fatto lo scorso anno. Io metto in discussione me stesso ogni mattina quando mi alzo, so che chi fa può commettere errori, ma vado avanti. Sono in ottimi rapporti con tutti e scelgo di valorizzare chi lavora sodo ogni giorno, senza perdere tempo in beghe e polemiche sterili". In vista delle sfide future, il segretario ha fissato un traguardo chiaro e condiviso per tutta la coalizione: "Il mio unico obiettivo, da qui al prossimo anno, è fare ancora più grande l'Italia e la Lega. Lavoriamo pancia a terra con un unico grande scopo: vincere le elezioni del prossimo anno".
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 27 agosto 2026
"Restituire centralità al Sud rappresenta una delle priorità assolute di questo governo, portata avanti fin dal nostro insediamento con scelte innovative e coraggiose". Lo ha dichiarato la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione dell'evento "La Piazza" di Affaritaliani.it a Ceglie Messapica. Al centro dell'intervento della premier i risultati straordinari della Zes unica per il Mezzogiorno, che ha saputo generare un giro d'affari da 60 miliardi di euro, trainando la crescita delle regioni meridionali al di sopra della media nazionale. "Una strategia di sviluppo vincente – ha sottolineato la Presidente Meloni – che si poggia su meccanismi particolarmente concreti ed efficaci, come quelli connessi alle semplificazioni burocratiche. Il nostro obiettivo ora è estendere questo modello di semplificazione a tutto il territorio nazionale". Il dossier è al centro dell'agenda dell'esecutivo per amplificare i benefici finora registrati su PIL e livelli occupazionali. "L'obiettivo del governo rimane sempre lo stesso: rendere l'Italia più forte, più coesa, più competitiva e più capace di vincere le grandi sfide del nostro tempo", ha concluso la Premier.
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