Rugby, Italia nella storia del Sei Nazioni: Inghilterra battuta 23-18

AGENZIA DIRE ORE: 20.56 • 7 marzo 2026

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È la prima volta azzurra nel quarto turno del torneo. Quesada: "Passo importante"


 

L’Italia riscrive la storia: nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026 batte per la prima volta l’Inghilterra, vincendo 23-18 allo stadio Olimpico di Roma. Il primo tempo si era chiuso sul 12-10 per gli inglesi.

Alla fine, così, è successo. Davanti a 68.985 spettatori in totale estasi, trascinanti e trascinati dai leoni in campo, l’Italia non solo ha vinto la sua seconda partita di questo Sei Nazioni, ma ha soprattutto compiuto un passo pesantissimo nel suo percorso di crescita. Nella partita del trionfo contro gli inglesi c’è stato tutto e il contrario di tutto. Nel primo tempo gli azzurri hanno sfidato a viso aperto i maestri inglesi, rispondendo ai loro tentativi di guadagnare terreno. L’Italia allenata da Gonzalo Quesada è cresciuta in fiducia, mettendo a sua volta pressione agli avversari creando più di un pericolo. E concretizzandolo poco dopo la mezzora con Tommaso Menoncello, alla fine Man of the match, innescato da un gran pallone di Garbisi (e non sarà l’unico negli 80′) nello spazio, per una corsa chiusa con uno spettacolare volo in meta. L’Italia è incredibilmente e meritatamente avanti (10-5) ma nel finale di primo tempo perde un pallone da mischia ordinata che poteva finire in tribuna e subisce la meta del sorpasso (12-10). Ad inizio ripresa le difficoltà azzurre continuano, una confusione che favorisce gli inglesi che sul 18-10 sentono di avere la partita in mano complice anche il giallo a Nicotera che d’istinto compie un gesto irregolare in ruck. Ma quella che sembrava essere la fine, diventa l’inizio del sogno azzurro.

Complici gli errori inglesi, che rimediano due gialli a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro e che lasciano la nazionale britannica in doppia inferiorità numerica (per 10′ restano fuori Underhill, placcaggio pericoloso, e Itoje che strappa irregolarmente un pallone all’azzurro Fusco), l’Italia ha per le mani l’occasione per riscrivere la storia. Dopo diversi minuti di difficoltà complice l’esperienza inglese, gli azzurri in superiorità trovano i punti del sorpasso e della vittoria prima con i calci di Garbisi e poi con la meta di Marin, ispirato proprio da una grande giocata del mediano azzurro e sostenuta dalle fiammate di Ioane e Menoncello con quest’ultimo straordinario nel rompere un placcaggio avversario. Alla fine la gioia italiana avvolge l’Olimpico di Roma, la storia è riscritta, con la vittoria sugli inglesi l’ultimo tabù nel torneo è caduto. Ora si vola in Galles, sabato la sfida di Cardiff chiude un Sei Nazioni 2026 che, con un possibile terzo successo in una sola edizione, da storico ‘rischia’ di diventare epico per i colori azzurri.

SEI NAZIONI, QUESADA: VITTORIA CON INGHILTERRA PASSO IMPORTANTE

La vittoria con l’Inghilterra, la prima nella storia per l’Italia del rugby, “è un passo importante nel nostro percorso” ma “ora rimaniamo umili e testa al Galles”. Ai microfoni di Sky il ct Gonzalo Quesada non nasconde la soddisfazione per il trionfo della sua Italia contro i britannici, ottenuta nel quarto turno del Sei Nazioni 2026 allo stadio Olimpico di Roma. Sabato 14 a Cardiff contro il Galles l’ultimo impegno dell’Italia in questo Sei Nazioni. Non è stata una partita facile contro i maestri inglesi (“ci hanno messo in difficoltà, hanno creato problemi al limite del regolamento alla nostra mischia”) ma alla fine è arrivato un successo straordinario al termine di una partita eroica. E Quesada ci tiene a fare un ringraziamento in particolare: “La panchina ha fatto benissimo- ha detto- ha fatto la differenza. Tutti quelli che sono entrati hanno fatto quello che dovevano. Non era facile, contro una grandissima Inghilterra che è arrivata qui a pieno organico”. Quella vinta è stata una partita “difficile da giocare e da vincere, un grande passo avanti nel nostro percorso”. C’è stato comunque, da parte dell’Italia, qualche errore: “Abbiamo avuto delle opportunità di prendere la partita in mano ma le abbiamo lasciate passare”. Rispetto al passato, però, “sono state sfruttate le opportunità avute” ma ora “devo calmare gli animi, rimaniamo umili e consapevoli di quello che ancora ci manca, godere della vittoria e prepariamo la sfida di Cardiff contro il Galles che sarà tosta”.


SEI NAZIONI, MENONCELLO: HO SOGNATO DI VINCERE QUESTA PARTITA

A fine partita a Tommaso Menoncello sorridono anche gli occhi: “Ancora non ci credo!”, dice ai microfoni di Sky dopo la vittoria dell’Italia contro l’Inghilterra nel quarto turno del Sei Nazioni 2026. Allo stadio Olimpico di Roma gli uomini di Gonzalo Quesada si sono così tolti la soddisfazione di regalare all’Italia, vincente 23-18, la prima vittoria della storia contro l’Inghilterra. “È stata una partita durissima”, ha detto Menoncello premiato come Man of the match: il centro ha infatti segnato una meta ed ha messo lo zampino in quella di Marin che ha chiuso la partita. “La prima meta arriva da una prima fase studiata- ha spiegato- c’era spazio, ho chiamato Garbisi che mi ha fato una palla perfetta”. Mentre racconta l’emozione è evidente: “Ancora non ci credo, sono molto emozionato, ho sognato tutta la settimana questo momento, anche di essere Man of the match. Abbiamo lavorato durissimo, anche per fare la storia”. Ha poi raccontato che in campo “c’è stata confusione dal 50′ in poi ma abbiamo concretizzato le opportunità. Paolo Garbisi è stato perfetto al piede”.

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 5 giugno 2026
Cambia improvvisamente lo scenario delle semifinali del Roland Garros 2026. Il tennista azzurro Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi dal torneo a causa di un improvviso attacco influenzale. Il malore, accusato nelle ultime ore, ha impedito all'atleta ligure di scendere in campo per la semifinale in programma questa sera alle ore 19:00. In virtù del ritiro del connazionale, Flavio Cobolli accede direttamente alla finale del Grande Slam parigino senza giocare. Per il tennis italiano si tratta di un traguardo storico che proietta Cobolli nell'élite mondiale: da lunedì prossimo, il giocatore romano farà il suo esordio ufficiale nella top 10 del ranking ATP.  Cobolli contenderà il titolo del Roland Garros al tedesco Alexander Zverev nel match decisivo del torneo
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