SCUOLA, VALDITARA REPLICA ALLE OPPOSIZIONI SUL NUOVO DECRETO: "DA SINISTRA GRAVE IMMATURITÀ POLITICA, STRUMENTALIZZATI ANCHE I BAMBINI"
Il Ministro dell'Istruzione difende il provvedimento definendolo di "buon senso" e accusa le minoranze di alimentare lo scontro anziché confrontarsi sui dati reali. Nel frattempo, si accendono le proteste a Genova e in tutta Italia.
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto duramente nel dibattito relativo al nuovo decreto legge scuola approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri. Attraverso una nota ufficiale, il titolare del dicastero di viale Trastevere ha respinto le critiche sollevate dalle opposizioni, parlando di un atteggiamento ideologico e non costruttivo.
"Le polemiche sollevate dalla sinistra dimostrano una grave immaturità politica di chi non vuole affrontare il dibattito in modo pacato, partendo dalla onesta considerazione dei dati della realtà", ha dichiarato il Ministro Valditara. Il capo del dicastero ha difeso l'impianto della riforma descrivendola come un insieme di "misure di buon senso, persino oggettivamente progressiste", lamentando al contempo una "ridda di insulti" da parte di politici, sindacalisti e intellettuali dell'opposizione.
Il Ministro ha inoltre espresso ferma condanna per alcuni episodi di protesta, parlando di una inaccettabile "strumentalizzazione di bambini costretti a scrivere striscioni antigovernativi in stile woke". Il riferimento è al caso sollevatosi alla scuola elementare Daneo di Genova, dove la rimozione da parte della Digos di uno striscione con la scritta "Qui nessun* è straniero" ha innescato la reazione dei comitati dei genitori e del corpo docente.
Mentre il testo del decreto scuola si avvia verso il Quirinale dopo le ultime verifiche della Ragioneria dello Stato, i sindacati, a partire dalla Flc Cgil, e le associazioni studentesche hanno già annunciato presidi e mobilitazioni davanti agli istituti scolastici di tutto il Paese a partire da domani mattina. .

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