Sicurezza e Guerra Ibrida, Tajani da Wicklow: "L’Italia non è al riparo, massimo rigore contro i rischi di condizionamento elettorale"
Nel quadro del vertice ministeriale informale dell'Unione Europea a Wicklow, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation delle minacce ibride attribuite alla Federazione Russa, lanciando un chiaro allarme sulla sicurezza dei prossimi appuntamenti elettorali in Europa e in Italia.
"L’Italia non è al riparo da queste minacce", ha dichiarato il Ministro Tajani a margine dei lavori, commentando il clima di crescente tensione internazionale alimentato dai recenti episodi di sabotaggio nei cieli europei e dall'attacco all'aeroporto di Lipsia. "I nostri sistemi affrontano quotidianamente attacchi cibernetici da parte di hacker russi. Quando il pericolo è costante, l’unica risposta possibile è alzare la guardia per evitare che le minacce si trasformino in danni concreti per le nostre infrastrutture democratiche".
Il focus principale dell'intervento si è concentrato sul rischio di ingerenze straniere nei processi di voto che interesseranno l'Europa il prossimo anno. Tajani ha richiamato alla massima vigilanza i partner europei e le istituzioni nazionali: "Dobbiamo monitorare con estrema attenzione le azioni che paesi extra-europei non alleati possono mettere in atto per condizionare le libere elezioni nei nostri Paesi. La difesa della sovranità democratica e della trasparenza del voto è una priorità assoluta e non ammette sottovalutazioni".
La posizione espressa dal titolare della Farnesina si inserisce nella linea di fermezza condivisa con i vertici della Nato e dell'Unione Europea, ribadendo la necessità di una risposta coordinata e compatta del blocco occidentale di fronte alle strategie di destabilizzazione geopolitica e alla disinformazione.

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