Spagna, emergenza ferrovie: un morto a Gelida mentre il Paese piange le 43 vittime di Adamuz
Non si ferma l'emergenza ferroviaria in Spagna. A pochi giorni dalla tragedia di Adamuz, un nuovo incidente ha colpito la rete regionale catalana. Il bilancio è di un morto e 37 feriti, di cui 4 in gravi condizioni.
L’incidente a Gelida
Intorno alle 21:00 di ieri, un treno regionale della linea R4 è deragliato tra Sant Sadurní d’Anoia e Gelida (Barcellona) a causa del crollo di un muro di contenimento, travolto dalle piogge torrenziali che hanno spinto l'agenzia Aemet a dichiarare l'allerta rossa. La vittima è il macchinista del convoglio. Claudi Gallardo, responsabile dei vigili del fuoco, ha confermato che la causa del cedimento è legata al maltempo estremo che sta flagellando la Catalogna. Un secondo deragliamento, causato dalla caduta di massi, è avvenuto nelle stesse ore in un’altra zona della regione, fortunatamente senza causare vittime.
Aggiornamenti sulla strage di Adamuz
Mentre i soccorsi operano a Barcellona, nel sud del Paese è il momento del dolore e delle indagini. Il bilancio ufficiale del disastro di domenica scorsa tra un treno Iryo e un Alvia è salito a 43 morti accertati. Trentanove feriti restano ricoverati, 13 dei quali in terapia intensiva.
Oggi, Re Felipe VI e la Regina Letizia hanno visitato il "ground zero", dove i tecnici della Scientifica lavorano ancora tra le lamiere per identificare i resti umani tramite il DNA. A Cordova, decine di famiglie attendono risposte presso il Centro Civico Ponente Sur, assistite dagli psicologi della Croce Rossa.
Sotto accusa la manutenzione e l’alta velocità
Le indagini tecniche si concentrano su un giunto rotto individuato nel punto del cambio di via ad Adamuz. Il Ministro dei Trasporti, Óscar Puente, deve rispondere a dure polemiche: nonostante il rinnovo della linea Madrid-Siviglia completato nel 2025 con un investimento di 700 milioni di euro, Adif aveva segnalato almeno otto criticità strutturali negli ultimi mesi.
Rete in tilt e limitazioni di velocità
La crisi ha travolto l'intero sistema ferroviario spagnolo. Dopo le denunce dei sindacati su "buche e dossi" lungo i binari, Adif ha imposto il dimezzamento della velocità (da 300 a 160 km/h) anche sulla linea Madrid-Barcellona. Sotto accusa è la crescita tumultuosa seguita alla liberalizzazione del mercato: con 4.000 km di linee e 40 milioni di passeggeri raggiunti nel 2024, la manutenzione delle infrastrutture sembra non aver retto il passo dell'espansione.

Recent Posts














