Tragedia di Crans-Montana: il Dipartimento Affari Esteri svizzero chiarisce la competenza della magistratura – In merito agli sviluppi sulla tragedia che ha colpito la località
In merito agli sviluppi sulla tragedia che ha colpito la località di Crans-Montana, il Dipartimento Federale degli Affari Esteri (DFAE) ha diffuso una nota ufficiale tramite l'ANSA per precisare i confini dell'intervento istituzionale. Il Dipartimento ha ribadito che la gestione del caso e l'accertamento delle responsabilità spettano esclusivamente alla magistratura del Cantone Vallese, escludendo qualsiasi interferenza da parte degli organi politici.
«Un principio cardine del nostro ordinamento democratico è la separazione dei poteri», ha sottolineato il DFAE, ribadendo che tale dottrina affida a ciascuna istituzione dello Stato compiti e responsabilità indipendenti e sovrani.
Cooperazione Giudiziaria Internazionale
Il DFAE ha confermato di aver ricevuto dal Governo italiano una richiesta formale per una cooperazione rafforzata tra le autorità inquirenti dei due Paesi. In merito a tale istanza, è stato precisato che:
- La richiesta italiana è stata prontamente trasmessa alle autorità giudiziarie competenti.
Svizzera e Italia condividono la ferma volontà di fare piena luce sulla morte dei 40 giovani coinvolti nel tragico evento.
- Resta prioritaria la ricerca della verità con rapidità, trasparenza e completezza, affinché i responsabili dell'incendio siano chiamati a risponderne davanti alla legge.
Sviluppi dell'inchiesta: spunta un audio chiave
Mentre le indagini proseguono, nuovi elementi probatori aggravano il quadro accusatorio. È emerso un audio riguardante il responsabile Moretti, in cui si sente la frase: “Dimmi se la schiuma cade o no”. Il riferimento sarebbe al rivestimento acustico del soffitto che, stando alle prime ricostruzioni, era deteriorato e tendeva a staccarsi.
Parallelamente, il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha rilasciato una dichiarazione pubblica manifestando il proprio coinvolgimento emotivo e civile: «Sento tutto il peso della responsabilità per quanto accaduto».
L’Ufficio Federale di Giustizia (UFG), in qualità di autorità centrale per l'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, ha ricevuto comunicazione dal Ministero pubblico del Cantone del Vallese: entro la fine della settimana corrente verrà dato seguito formale alla richiesta di assistenza presentata dall'Italia.

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