Tragedia di Crans-Montana: la Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche per i feriti italiani. Meloni: "Soddisfazione per un atto di profonda sensibilità"
– Il Consiglio federale svizzero ha deliberato la rinuncia totale al rimborso di 1,5 milioni di franchi svizzeri precedentemente richiesti all'Italia per le cure sanitarie urgenti prestate ai dodici cittadini italiani rimasti feriti nel tragico rogo del bar Le Constellation a Crans-Montana. La decisione è stata comunicata ufficialmente dal Presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, alla Presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.
La cancellazione del debito sanitario che gravava sulle famiglie delle vittime con singole fatture ospedaliere arrivate a sfiorare i 72.000 euro per poche ore di ricovero – è stata concessa dalle autorità di Berna "a titolo eccezionale". Il governo svizzero ha voluto così riconoscere la straordinarietà del dolore che ha colpito le famiglie e lo spirito di cooperazione internazionale che ha caratterizzato la gestione dell'emergenza sin dalle prime ore successive al disastro.
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso a nome del Governo italiano e di tutta la nazione la più profonda soddisfazione per la risoluzione della controversia diplomatica:
"Accogliamo con grande sollievo la decisione del Consiglio federale svizzero. La rinuncia al rimborso delle spese mediche non è soltanto un atto di buon senso amministrativo, ma una dimostrazione di profonda sensibilità umana e solidarietà transfrontaliera nei confronti di famiglie che hanno già pagato un prezzo inestimabile in termini di dolore. Ringrazio il Presidente Parmelin per aver ascoltato le nostre istanze in un momento così drammatico."
L'incendio del bar Le Constellation, divampato la notte di Capodanno del 2026 a causa del malfunzionamento di alcuni dispositivi pirotecnici all'interno del locale, ha provocato 41 vittime e oltre 115 feriti, segnando una delle pagine più drammatiche della storia recente del Canton Vallese.
Con questo provvedimento, la Confederazione Elvetica assumerà interamente a proprio carico i costi dei trattamenti salvavita erogati presso le strutture ospedaliere di Sion, Losanna e Zurigo prima del rimpatrio dei pazienti in Italia, chiudendo definitivamente un capitolo che rischiava di incrinare i rapporti bilaterali sul fronte dell'assistenza sanitaria d'emergenza.

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