Trionfo Afd in Sassonia, il Pd: “Meloni sta con Salvini o Tajani?”
Boccia: "Salvini parla di 'trionfo clamoroso' e di 'un'altra Europa possibile'. Tajani di 'pessima notizia'. Qual è l'Europa della destra che governa l'Italia?"
ROMA – “Sono tempi e condizioni profondamente diversi. Fare equivalenze sarebbe sbagliato. Ma chi ama la democrazia non può ignorare i segnali della storia. Il voto dei tedeschi si rispetta, sempre. Milioni di persone non possono essere liquidate con un’etichetta. Dobbiamo capire quella rabbia, quella solitudine, quella paura del futuro. Perché quando la democrazia non dà risposte, altri trasformano la paura in rancore e il rancore in consenso. Ma capire non significa tollerare. In Sassonia-Anhalt AfD ha raggiunto il 43,8%. Quando nel cuore della Germania avanzano nazionalismo radicale, xenofobia e idee di “remigrazione”, io francamente non solo non capisco chi festeggia in Italia ma mi preoccupo. E Giorgia Meloni? Salvini parla di ‘trionfo clamoroso’ e di ‘un’altra Europa possibile’. Tajani di ‘pessima notizia’. Meloni sta con Salvini o con Tajani? Qual è l’Europa della destra che governa l’Italia?
Io ho sempre creduto in un’altra Europa. Quella nata dalle macerie del Novecento per sostituire al nazionalismo la cooperazione, alla paura dell’altro la convivenza, alla legge del più forte la forza del diritto. La storia ci ha insegnato che quando i democratici inseguono i nazionalisti, non li sconfiggono ma li rendono più forti. E non basta un cordone sanitario. Dobbiamo essere la speranza di chi teme di perdere il lavoro, di chi non arriva alla fine del mese, dei giovani che hanno paura di vivere peggio dei propri genitori. La democrazia deve tornare a significare una vita migliore.Il 5 marzo 1933 si tennero le ultime elezioni nazionali tedesche multipartitiche per sedici anni. La NSDAP ottenne il 43,9%. Poche settimane dopo arrivarono i pieni poteri. Il 2026 non è il 1933. E dobbiamo fare di tutto perché non lo diventi mai. I nazionalisti organizzano ogni giorno la paura del futuro. Noi dobbiamo organizzare la speranza. Costruire un domani nel quale valga la pena credere. Perché la memoria non serve a tenerci prigionieri del passato. Serve a darci il coraggio di costruire un futuro migliore”. Così il presidente dei senatori del Pd
Francesco Boccia in un post sui suoi profili social.

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