La Russia ha ripreso la guerra da dove l’aveva interrotta
Ovvero attaccando Kiev nella notte: almeno due i morti. La tregua per la missione di Witkoff e Kushner è finita come promesso da Putin
ROMA –
Due morti e almeno sette feriti, tre dei quali ricoverati in ospedale: è il bilancio del bombardamento che la Russia ha lanciato questa notte su Kiev, il primo dopo una pausa di tre giorni che Putin aveva proclamato per la missione degli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff prima a Mosca e poi nella capitale ucraina. Il tentativo di sbloccare uno stallo che dura da quasi sette mesi è rimasto rarefatto nelle dichiarazioni di prassi, nel frattempo parlano le bombe.
Le prime esplosioni sono state registrate poco dopo le 3:30 ora locale (quando erano le 2:30 del mattino in Italia) e si sono susseguite per diverse ore. Secondo le autorità ucraine, in circa sessanta minuti sarebbero stati lanciati sulla capitale almeno 12 missili balistici, oltre a un numero non precisato di droni.
I danni maggiori li hanno subiti i quartieri di Boryspil e Fastiv, con almeno due edifici residenziali colpiti e incendi in alcuni magazzini e in una scuola. Ma l’attacco notturno si è concentrato anche su Odessa, Sumy e altre città ucraine.

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