Autore: FRV NEWS MAGAZINE - Francesca Romana Nucci
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10 maggio 2026
Una "meravigliosa marea umana" ha invaso questa mattina le strade del centro storico di Roma per la 27ª edizione della Race for the Cure, la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno. L’evento ha registrato un record assoluto di presenze, raggiungendo la quota di 200.000 partecipanti, uniti per sostenere la ricerca, la prevenzione e la solidarietà. Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, presente alla partenza, ha espresso grande entusiasmo per la risposta della città, sottolineando il valore civile e sociale dell'iniziativa. Accanto alle migliaia di cittadini e alle "Donne in Rosa" vere protagoniste della giornata hanno sfilato anche volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, da anni madrine e sostenitrici della causa. I numeri del successo Oltre al record di presenze, l'edizione 2026 ha segnato un nuovo primato per quanto riguarda il numero di donatori, che quest'anno hanno superato le 120.000 adesioni. Grazie a questo impegno corale, l’associazione Komen Italia ha potuto investire, ad oggi, oltre 35 milioni di euro in progetti concreti di ricerca scientifica, programmi di prevenzione e servizi di supporto per le donne che affrontano la malattia. Le dichiarazioni "Quando abbiamo iniziato 27 anni fa, nessuno avrebbe immaginato una crescita simile", ha dichiarato Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia. "Questo risultato è il frutto di un lavoro costante che dura tutto l'anno e della fiducia che siamo riusciti a costruire con le istituzioni, i 2.000 volontari e ogni singolo partecipante". La Presidente di Komen Italia, Alba Di Leone, ha aggiunto: "Manifestazioni come questa sono fondamentali per promuovere la cultura della prevenzione e aiutare le persone a superare la paura dei controlli medici. La salute è un bene comune che dobbiamo tutelare insieme". L a Race for the Cure si conferma non solo un evento sportivo, ma un pilastro della sensibilizzazione sulla salute femminile in Italia, trasformando la partecipazione collettiva in risorsa vitale per la medicina e l'assistenza.