TUTELA DEI MINORI ONLINE: CONSUMERISMO NO PROFIT AVVIA RICORSO IN TRIBUNALE CONTRO I “ME CONTRO TE”
L’associazione dei consumatori deposita un’azione inibitoria collettiva al Tribunale di Palermo: “Pratiche commerciali aggressive e violazione della privacy a danno dei bambini nel loro sito e app”.
Consumerismo No Profit, lobby indipendente dei consumatori italiani, ha depositato un ricorso formale presso il Tribunale di Palermo (Sezione Specializzata in materia di Impresa) contro la Me Contro Te S.r.l., società che gestisce le attività della nota coppia di creator digitali seguita da milioni di bambini e preadolescenti.
L'azione legale consiste in un’azione inibitoria collettiva ai sensi dell’art. 840-sexiesdecies c.p.c. Con questo atto, l'associazione chiede formalmente ai giudici di ordinare l'immediata cessazione delle pratiche ritenute scorrette e di sanzionare le irregolarità riscontrate.
Le contestazioni: marketing aggressivo e privacy violata
Al centro del ricorso ci sono il sito web ufficiale (mecontrote.it) e l'omonima applicazione mobile. Secondo l'analisi di Consumerismo, queste piattaforme mescolano intrattenimento e televendita in modo ingannevole per il pubblico dei minori:
- Assenza di separazione nei contenuti: All'interno dell'ambiente ludico non esiste alcuna barriera tra i giochi e la sezione commerciale.
- Inviti diretti all'acquisto: La voce “Negozio” è posizionata come prima opzione nel menu principale e spinge i bambini allo shopping tramite la call to action imperativa "Vai allo shop!", la quale reindirizza gli utenti a uno storefront Amazon con link di affiliazione.
- Profili di Privacy: Viene contestata la gestione dei dati personali dei minori all'interno di questo ecosistema digitale non protetto.
Il Presidente di Consumerismo: "Nessuna risposta dopo le segnalazioni"
Il ricorso in Tribunale si è reso necessario dopo che lo scorso 9 giugno Consumerismo aveva già segnalato le criticità all'Antitrust (AGCM) e al Garante della Privacy. Non avendo registrato alcuna modifica strutturale sulle piattaforme o interventi da parte della società, l'associazione ha scelto la via giudiziaria per tutelare i consumatori più giovani.
"Sito e app dei Me Contro Te rappresentano una pratica commerciale aggressiva e vietata dalla legge", fa sapere l'associazione nella sua nota. "I giudici devono ordinare la cessazione di questi illeciti e sanzionare la violazione della privacy dei minori".

Recent Posts














