LEGA, RENZO BOSSI ROMPE IL SILENZIO: "OGGI IL COMPLEANNO DI PAPÀ, DOMANI LA SUA PONTIDA. LA LEGA RICORDI CHE È IL SINDACATO DEL NORD"
A sei mesi dalla scomparsa del fondatore della Lega Umberto Bossi, e alla vigilia dello storico raduno di Pontida, il figlio Renzo Bossi rompe il silenzio per la prima volta. In un'intervista rilasciata all'Adnkronos, nel giorno in cui il Senatùr avrebbe compiuto 85 anni, Renzo Bossi lancia un messaggio chiaro sul futuro e sull'identità del movimento.
"Oggi è una giornata particolare, sei mesi sembrano tanti e pochissimi allo stesso tempo", dichiara Renzo Bossi. "Ci sono ancora momenti nei quali mi viene naturale pensare di poterlo chiamare o di andare da lui per raccontargli qualcosa. Oggi avrebbe compiuto 85 anni e inevitabilmente i ricordi sono tanti. Ma credo che il modo migliore per ricordare mio padre non sia soltanto parlare della sua assenza: meglio ricordare quello che ha costruito e, soprattutto, perché lo ha costruito".
In vista del tradizionale appuntamento sul pratone bergamasco, il figlio del fondatore traccia una linea netta sui valori originari del partito: "Domani c’è Pontida, e probabilmente non esiste luogo che rappresenti meglio una parte così importante della sua vita. La Lega deve ricordare che è nata come il sindacato del Nord. Non è stata creata per mettere una categoria contro un'altra, ma per rappresentare e tutelare un territorio specifico.
Mio padre aveva costruito quello che io continuo a considerare, prima di tutto, un grande movimento a difesa della nostra gente".
Con queste parole, Renzo Bossi invita l'attuale dirigenza e i militanti a non smarrire la vocazione territoriale e lo spirito identitario che hanno dato vita al Carroccio, ponendo l'eredità politica e culturale di Umberto Bossi al centro del dibattito alla vigilia del raduno autonomista.

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