Ucraina, raid Russia al confine con Polonia. Kiev e Varsavia: "Escalation". Trump frena Zelensky: "Non attaccare le raffinerie"

REDAZIONE • 14 settembre 2026

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Nuova gravissima impennata della tensione nel conflitto tra Russia e Ucraina. Nelle ultime ore, droni e missili di Mosca hanno preso di mira la regione della Volinia, colpendo un treno passeggeri e una stazione di servizio a soli due chilometri dal confine con la Polonia, paese membro della NATO.

L'azione ha scatenato l'immediata e dura reazione congiunta di Kiev e Varsavia, che accusano apertamente Vladimir Putin di cercare una deliberata escalation militare a ridosso dei confini dell'Unione Europea. Secondo quanto riferito dalla società ferroviaria ucraina Jsc Ukrzaliznytsia, il convoglio passeggeri è stato evacuato poco prima dell'impatto grazie a un preavviso del gruppo di monitoraggio, evitando una strage di civili. Per le ferrovie ucraine si tratta del secondo giorno consecutivo di attacchi mirati russi contro le infrastrutture di trasporto.

Il pressing geopolitico di Donald Trump

Parallelamente agli sviluppi sul campo, il fronte diplomatico registra il duro intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'inquilino della Casa Bianca ha criticato apertamente la strategia militare di Volodymyr Zelensky, intimando all'Ucraina di fermare le incursioni contro i siti energetici russi per via delle ricadute economiche globali: "L'Ucraina non deve prendere di mira le raffinerie russe, il prezzo del diesel aumenta", ha dichiarato Trump.

L'offensiva di Mosca si inserisce in un quadro di attacchi massicci contro il territorio ucraino. Secondo i dati diffusi dal presidente Zelensky, nell'ultima settimana la Russia ha impiegato circa 2.100 droni (in gran parte Shahed), oltre a 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili di vario tipo, con l'obiettivo di colpire l'economia e le infrastrutture strategiche del Paese.

 

 

 


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Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Fiammata dei prezzi sui mercati delle materie prime questa mattina. Gli analisti stimano impatti immediati sui costi dei carburanti alla pompa e accendono i riflettori sui rischi di una nuova spinta inflazionistica. Nuova brusca accelerazione dei prezzi del greggio sui mercati internazionali nelle prime contrattazioni della mattinata. I due principali benchmark globali hanno registrato forti rialzi, spinti dalle crescenti tensioni geopolitiche e dalle persistenti criticità sul fronte dell'offerta globale, acuite dal prolungato blocco dell'oleodotto saudita East-West che continua a sottrarre quote significative di produzione al mercato. Nello specifico, il WTI (West Texas Intermediate) con consegna a ottobre ha messo a segno un balzo del 2,68%, passando di mano a 102,73 dollari al barile, superando con forza la soglia psicologica dei 100 dollari. Non meno intensa la pressione sul Brent, il greggio di riferimento per il mercato europeo: il contratto con consegna a novembre è scambiato a 107,32 dollari al barile, evidenziando un progresso del 2,59%. Gli impatti su economia e consumi Il superamento stabile della quota dei 100 dollari al barile riaccende l'allarme tra le associazioni dei consumatori e gli operatori economici. Il timore principale riguarda il trasferimento quasi immediato di questi rincari sui prezzi al dettaglio di benzina e gasolio, in particolare sulla rete autostradale, con un potenziale effetto domino sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, sull'indice generale dei prezzi al consumo (inflazione). Lo scenario per i mercati finanziari Secondo gli esperti finanziari, lo shock energetico odierno favorirà nel breve termine i titoli del comparto Oil & Gas, che beneficiano direttamente dall'espansione dei margini di estrazione e raffinazione. Al contrario, si preannuncia una sessione complessa per i settori industriali ad alta intensità energetica e per il comparto dei trasporti, che dovranno fare i conti con un repentino aumento dei costi operativi.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Alexander Zverev spezza definitivamente la maledizione Slam e si prende la corona di Flushing Meadows. In una finale ad altissima tensione sull'Arthur Ashe Stadium, il campione tedesco – attuale numero 2 del ranking mondiale – ha letteralmente demolito il sogno americano di Ben Shelton, trionfando in quattro set con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2 in 3 ore e 33 minuti di autentica battaglia agonistica. Per il tennis tedesco si tratta di un'impresa d'altri tempi. Dopo le dolorose finali perse in passato, Zverev ha dimostrato una solidità mentale d'acciaio, respingendo l'assalto del giovane bombardiere statunitense e del caldissimo pubblico di casa. Il match ha visto il teutonico dominare i primi due parziali grazie a una prima di servizio devastante e a una precisione chirurgica da fondo campo. Nonostante il sussulto d'orgoglio di Shelton, capace di strappare il terzo set per 7-5 infiammando lo stadio, Zverev ha ripreso immediatamente il controllo delle operazioni nel quarto parziale, annichilendo l'avversario con un doppio break che non ha lasciato diritto di replica. Con questo trionfo storico, Zverev cancella i fantasmi del passato e scrive per sempre il suo nome nell'albo d'oro del Grande Slam.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 08.47 14 settembre 2026
L'allarme dei big dell'IA cade nel vuoto: i leader delle super potenze mondiali rinnegano la tesi apocalittica. Il presidente Usa: "Chi vince nell'IA, vince nel Mondo". Dalla Cina: "Tattica da guerra fredda" ROMA – Sono passati appena 5 giorni dall’annuncio sui social di un giovane e anonimo ricercatore nel campo delle IA del suo ‘ritiro’ dai laboratori di Anthropic e ora non si fa che parlare del P(doom), ossia della probabilità che l’intelligenza artificiale porti alla rovina dell’umanità . Insomma, il 27enne Jacob Coxon ha messo in guardia tutti che lo sviluppo tecnologico di una super intelligenza in pochi anni ci porti in dote niente meno che l’apocalisse. Le sue parole potevano cadere nel dimenticatoio o al massimo venire etichettate come un tantino esagerate, se non fosse che il suo ‘ex’ capo, il CEO di Anthropic, Dario Amodei, le ha praticamente confermate sabato scorso, 12 settembre, pubblicando il saggio dal titolo “We Must Pace the Frontier”, tradotto in “Dobbiamo procedere con cautela nella frontiera (Ndr: tecnologica)”. Nel suo testo, Amodei propone in sostanza ai suoi ‘concorrenti’ americani e cinesi di moderare la velocità di miglioramento dei sistemi di IA per guadagnare tempo prezioso (1-2 anni) ed evitare che la tecnologia diventi incontrollabile, e chiede anche esplicitamente una regolamentazione e quindi l’intervento dei governi con leggi e norme vincolanti. Ha sottolineato infatti che l’autoregolamentazione delle aziende non basta più perché il ritmo di crescita tecnologica è troppo veloce. Amodei ha avvertito che, se non controllati, i modelli avanzati potrebbero agire in autonomia, evolvendosi così rapidamente da essere capaci di prendere il controllo dell’intera rete Internet entro 6-12 mesi .  ASSE TRA I LEADER DELLA SILICON VALLEY Non solo: la presa di posizione del Ceo di Anthropic è stata appoggiata subito pubblicamente da altri leader del settore- e suoi concorrenti- come Sam Altman di OpenAI ed Elon Musk . Insomma: rallentare è la parole d’ordine dei big dell’IA. E regolamentare è la richiesta rivolta, in particolare, ai leader dei paesi che ospitano le aziende leader sviluppatrici dell’intelligenza artificiale, ovvero Usa e Cina . Nel suo piccolo l’Ue ha già preparato un pioneristico ‘ AI Act europeo’. Ma quali sono state invece le reazioni dei governi direttamente interessatI? TRUMP: “SCENARI IMPOSSIBILI” SOLLEVATI DA “FORZE MOLTO NEGATIVE” Il presidente degli Usa Donald Trump ha spazzato via le parole dei critici dell’IA paragonandoli a “forze molto negative” che propongono “scenari che non si verificheranno”. Si è piuttosto autoproclamato garante affinché gli Stati Uniti rimangano leader del settore. “Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina nell’intelligenza artificiale. Siamo il Paese più avanzato al mondo e, francamente, voglio che rimanga tale perché chi vince nel campo dell’IA vince”, ha sentenziato infatti Trump ai giornalisti mentre si trovava nel suo campo da golf in Irlanda, replicando a una domanda sull’opportunità di un rallentamento del settore dell’IA o di una maggiore regolamentazione. “Potremmo mettere dei guardrail. Possiamo fare questo e quello. Ma penso che ci siano molte forze molto negative che stanno sollevando la questione, che non dovrebbero farlo, e che stanno tirando fuori cose che non accadranno”, ha mandato a dire ad Amodei & co. gettando acqua sul fuoco acceso dai timori sull’intelligenza artificiale. MEDIA CINESI: “VOGLIONO FRENARE LO SVILUPPO DELL’IA NEL NOSTRO PAESE” Sull’altro fronte, quello cinese, per ora Reuters ha raccolto le reazione pubblicata sul quotidiano statale Global times che ha attaccato le richieste di Anthropic di rallentare l’IA come tattica da “Guerra Fredda” che prende di mira la Cina. In sostanza, il tabloid Global Times ha affermato che il vero obiettivo del saggio di Amodei è piuttosto di “tentare di frenare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Cina attraverso barriere tecnologiche e monopoli normativi, sostenere l’egemonia monopolistica di Washington nelle tecnologie all’avanguardia ed escludere la Cina dal sistema di governance globale dell’IA”. LA REAZIONE DEI MERCATI Gli altri ‘attori’ da non sottovalutare, coinvolti in questo dibattito sull’apocalisse provocata dalla super intelligenza sono infine i mercati: le azioni collegate all’IA sono crollate bruscamente all’inizio delle contrattazioni asiatiche dopo che i Ceo delle aziende che sviluppano i modelli di IA più avanzati hanno avvertito che il ritmo di sviluppo deve rallentare per prevenire minacce all’umanità.
Autore: REDAZIOONE 14 settembre 2026
Le elezioni parlamentari in Svezia si convertono in una sfida all'ultimo voto. Con lo spoglio delle schede ormai in fase di completamento, i dati ufficiali delineano un quadro di estremo equilibrio tra i due principali blocchi politici, lasciando aperta la partita per la guida del Paese. Secondo le ultime proiezioni dell’autorità elettorale svedese, l’opposizione di centrosinistra guidata dalla leader socialdemocratica Magdalena Andersson si trova attualmente in leggero vantaggio rispetto alla coalizione di centrodestra del premier in carica, Ulf Kristersson .  I numeri della sfida Vantaggio minimo: Nello scenario più serrato, il centrosinistra si attesterebbe a 175 seggi contro i 174 del centrodestra, con un distacco di una sola preferenza. Forbice massima: Le proiezioni più ottimistiche per l'opposizione ipotizzano un margine massimo di 3 seggi . Flessione della destra radicale: Si consolida il calo dei Democratici Svedesi (SD). Il partito di estrema destra, che aveva sorpreso nel 2022 posizionandosi come seconda forza politica del Paese, perde progressivamente terreno. I tempi dello scrutinio L'autorità elettorale ha precisato che lo spoglio ha già coperto la quasi totalità dei distretti (con dati pervenuti da oltre 6.195 collegi sui 6.312 complessivi). Tuttavia, a causa del distacco millimetrico, per avere un verdetto ufficiale e definitivo sarà necessario attendere i conteggi complessivi previsti per la giornata di giovedì . Le dichiarazioni dei leader Il primo ministro uscente, Ulf Kristersson , ha invitato i suoi sostenitori alla prudenza: «Non abbiamo ancora un risultato definitivo. Quale governo guiderà la Svezia nei prossimi anni è una questione ancora aperta», ha dichiarato, assicurando il massimo impegno per dare stabilità al Paese. Di contro, Magdalena Andersson ha espresso fiducia nell'esito del voto: «Dovremo attendere i risultati elettorali definitivi. Ma il mio messaggio è chiaro: i socialdemocratici saranno sempre pronti ad assumersi la responsabilità. Se il nostro vantaggio dovesse essere confermato, la Svezia avrà un nuovo governo». L'evoluzione del conteggio nelle prossime ore determinerà l'esatta composizione del prossimo Parlamento e gli equilibri per la formazione del nuovo esecutivo.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 14 settembre 2026
Una giornata di festa e di profonda preghiera per la Chiesa universale. Il Santo Padre, Papa Leone XIV, spegne oggi 71 candeline. Eletto al soglio di Pietro nel maggio del 2025, il Pontefice vive questo genetliaco nel pieno delle sue funzioni apostoliche, continuando a raccogliere un forte consenso e vicinanza sia da parte dei leader internazionali che della comunità ecclesiale. Da sempre uomo d'azione, di studio (con una laurea in matematica) e di profonda dedizione missionaria maturata in molti anni trascorsi in Perù, Papa Leone XIV rappresenta un punto di riferimento fondamentale in un'epoca segnata da tensioni geopolitiche globali. Nei suoi messaggi più recenti, il Santo Padre ha voluto ribadire l'importanza del perdono e della riconciliazione come unici strumenti capaci di disarmare i rancori e riaprire le vie della pace.  "A Sua Santità Papa Leone XIV vanno i nostri più sentiti e calorosi auguri di buon compleanno. Ci uniamo alla preghiera dei fedeli affinché il Signore continui a donargli salute, forza, sapienza e gioia nel guidare il Popolo di Dio verso un futuro di speranza e fraternità. Tanti auguri, Santo Padre!"
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
L'appuntamento sul lungomare di Napoli dal 24 settembre segnerà l'inizio di una nuova era sportiva e sociale per l'intera regione. Il celebre velista statunitense elogia il progetto di rigenerazione urbana promosso dal Governo e da Sport e Salute: "La Coppa lascerà una legacy profonda sul territorio e avvicinerà i giovani allo sport e al mare". "Quando guardi l'area di Bagnoli e vedi tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno l'Italia e Napoli a vincere". A dirlo è Ken Read , leggenda della vela mondiale e CEO di American Racing Challenger Team Usa, a meno di dieci giorni dal via della regata preliminare dell'America's Cup, in programma nel capoluogo campano dal 24 al 27 settembre . In un'intervista rilasciata ai canali ufficiali di Sport e Salute – il soggetto attuatore dell'America's Cup 2027 incaricato dal Governo italiano – Read ha espresso grande entusiasmo per l'impatto sociale e urbanistico che l'evento sta generando sul territorio. Rigenerazione urbana e legacy territoriale Secondo il CEO di Team Usa, la manifestazione sportiva rappresenta un volano unico per il futuro della città: "Ci sono state diverse America's Cup utilizzate per rivitalizzare le comunità, per cambiarle in meglio. Quello che sta accadendo qui contribuirà a rigenerare profondamente tutta l'area di Bagnoli", ha sottolineato Read, evidenziando il valore della legacy (l'eredità a lungo termine) che le regate lasceranno alla comunità locale. La vela come riscatto sociale per i giovani La visione del team statunitense coincide perfettamente con le linee guida del Governo italiano, impegnato a portare la cultura del mare e dello sport nelle periferie, con progetti pilota già avviati in aree come Caivano . "Una parte fondamentale della nostra legacy è portare la vela a un pubblico più ampio e soprattutto ai giovani. Per noi non è semplicemente importante, è fondamentale", ha spiegato Read, ricordando l'impegno analogo portato avanti negli Stati Uniti da Sail Newport, il club di riferimento del team. Il debutto in mare L'attesa è ormai agli sgoccioli e il team americano è pronto a testare il campo di gara partenopeo. Nonostante si tratti della prima regata ufficiale, l'ambizione resta altissima: "Siamo qui per imparare. È quasi assurdo dirlo ad alta voce, ma questa è la nostra prima regata. Ci piace vincere? Certo. Non saremmo qui se non volessimo farlo", ha concluso il CEO. L'appuntamento sul lungomare di Napoli dal 24 settembre segnerà l'inizio di una nuova era sportiva e sociale per l'intera regione.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
Mancano pochissimi giorni al traguardo dei 60 anni (il prossimo 27 settembre), ma per Lorenzo Jovanotti l'età resta soltanto un numero. Dal backstage della trionfale tappa romana del Jova Summer Party al Circo Massimo , che chiude ufficialmente il suo tour estivo, l'artista si racconta tra musica, futuro e il profondo legame con il suo passato. "I 60 anni? Non ci penso proprio" – ha confidato Jovanotti con il suo consueto entusiasmo. "Non ho mai festeggiato in maniera empatica perché di mestiere faccio le feste da quando ho 16 anni, quindi il compleanno l’ho sempre ignorato. Da ragazzo mi ricordavo solo di chiamare il mio babbo, che compiva gli anni il giorno dopo il mio: univamo le ricorrenze ed era l'unica volta in cui si andava a mangiare fuori in famiglia. Era un vero evento". La straordinaria parabola umana e artistica di Lorenzo sarà presto al centro di “Lorenzo - L’incredibile avventura di Jovanotti” , il documentario diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti che arriverà nelle sale cinematografiche a novembre . Il film, che ha visto i registi seguire l'artista per ben sette anni, promette di mostrare un lato inedito e intimo del cantante, che per la prima volta ha scelto di non esercitare alcun controllo sulla produzione: "Il film è pronto ed è una richiesta che ho fatto io ai registi. Io faccio tutto rivolto al futuro, quindi ho dato loro tutto il materiale dicendo: 'Se volete fare un documentario sulla mia storia, fatelo voi'. Siamo stati fortunati perché abbiamo ritrovato uno scatolone di pellicole Super 8 girate da mio padre. La vera chiave di lettura di questo lavoro è il bambino che mi porto dentro". Tra l'energia instancabile dei live, le storiche sgroppate in bicicletta e la promessa di nuove canzoni romantiche, Jovanotti si conferma un artista proiettato costantemente in avanti, capace di trasformare il tempo che passa in una continua celebrazione della vita.
Autore: FRV NEWS MAGAZINE Francesca Romana Nucci 13 settembre 2026
KIMI, SEI UN GIGANTE! Il cuore d'oro di un ragazzo normale che ha conquistato la Spagna e il mondo. Una domenica leggendaria per il motorsport italiano. Andrea Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Spagna 2026 al termine di una gara pazzesca e ricca di colpi di scena sul nuovissimo tracciato cittadino di Madrid. Il talento della Mercedes ha capitalizzato al massimo una strategia perfetta e una guida impeccabile tra i muretti spagnoli, resistendo nel finale agli attacchi dei rivali. Dietro di lui si piazza un solidissimo Max Verstappen su Red Bull, che conquista la seconda posizione regolando in volata un ottimo Lando Norris , terzo con la McLaren dopo essere scattato dalla pole position. Masticare amaro è invece Charles Leclerc : il ferrarista, dopo aver accarezzato il sogno della leadership a lungo con uno stint monumentale sulle gomme dure, chiude soltanto al quarto posto a causa di una strategia con le mescole soft che non ha pagato nel finale.  Il grande dramma sportivo della giornata colpisce l'altro box Ferrari: colpo di scena e ritiro per Lewis Hamilton , costretto ad alzare bandiera bianca mentre si trovava in piena lotta per il podio a causa di un improvviso problema tecnico ai freni. L'Ordine d'Arrivo - GP Spagna 2026 Posizione Pilota Team Note 1° Andrea Kimi Antonelli Mercedes Vincitore straordinario 2° Max Verstappen Red Bull A caccia nel finale 3° Lando Norris McLaren Podio dopo la pole 4° Charles Leclerc Ferrari Beffato dalla strategia finale Rit. Lewis Hamilton Ferrari Fuori per problema ai freni
Autore: FRV NEWS MAGAZINE 13 settembre 2026
Si è aperta oggi alle ore 12:00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, la camera ardente di Emma Bonino, la storica leader radicale, già ministra degli Esteri e commissaria europea, scomparsa lo scorso 11 settembre all'età di 78 anni. Ad accogliere l'arrivo del feretro erano presenti il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il segretario di +Europa Riccardo Magi, il deputato Benedetto Della Vedova, oltre ai familiari più stretti, tra cui la sorella della leader. La camera ardente rimarrà aperta al pubblico per permettere a cittadini, rappresentanti delle istituzioni e forze politiche di tributare l'ultimo saluto a una delle figure più influenti e determinanti della storia civile e politica italiana recente. Di seguito i dettagli e gli orari di apertura previsti per l'omaggio pubblico: Domenica 13 settembre: dalle ore 12:00 alle ore 19:00 Lunedì 14 settembre: dalle ore 10:00 alle ore 19:00 I funerali di Stato si svolgeranno in forma laica nella giornata di martedì 15 settembre 2026, in orario e luogo che verranno confermati e comunicati nelle prossime ore. Per ragioni logistiche e di sicurezza, l'accesso alla Sala della Protomoteca seguirà i percorsi segnalati all'interno dell'area del Campidoglio. I giornalisti, i fotografi e gli operatori televisivi potranno accedere accreditandosi presso l'Ufficio Stampa del Comune di Roma.
Autore: AGENZIA DIRE Ultimo aggiornamento ORE: 13.19 13 settembre 2026
Giorgetti anticipa la linea della prossima manovra, l'ultima per il governo Meloni, che arriva in "contesto difficile": "Andremo incontro a classi sociali per cui non è stato fatto abbastanza" ROMA – “Io penso che la prima forma di investimento in un’azienda è l’investimento nella risorsa umana. Sul fronte occupazione, credo che i risultati ottenuti da questo governo siano incredibili“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. GIORGETTI: “CON LA MANOVRA AIUTO A CLASSI SOCIALI CHE NON HANNO AVUTO ATTENZIONE CHE MERITAVANO” “Noi ci approcciamo ovviamente all’ultima legge di bilancio, forse, con grande spirito di responsabilità, ma anche con la consapevolezza che dobbiamo, in un contesto così difficile, cercare di aiutare, di promuovere lo sviluppo e di andare incontro soprattutto a quelle, diciamo, classi sociali che fino a questo momento non hanno avuto l’attenzione che meritavano“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E aggiunge: “Dobbiamo fare anche una specie di inventario di tutte le misure che abbiamo adottato, come le abbiamo adottate, i limiti di reddito come questi incidono, perché c’è il rischio magari di duplicare delle misure in determinate classi di reddito e chiudere totalmente altre, questo deve essere in qualche modo riconsiderato”. “FISCO AGEVOLATO PER AUMENTI STIPENDIO A GIOVANI” “Noi abbiamo un problema, un problema enorme” perche’ “se lavoriamo per costruire il futuro non possiamo nasconderci, e cioè sostanzialmente il fatto che, non semplicemente tanti giovani decidono magari di cercare la propria fortuna altrove, ma soprattutto il fatto che questo tipo di impegno deve essere meritato, deve essere riconosciuto. Se meritato, e qui l’idea che io ho messo sul tavolo. Naturalmente sono tutte idee che devono essere discusse nell’ambito della coalizione di governo, però io penso che gli aumenti stipendiali che potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. “Ricordo il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo di riconoscere sostanzialmente una tassazione flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso- aggiunge- e io penso che questo successo possa essere trasferito, con i dovuti accorgimenti, anche su gli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende”. Certo, prosegue, “ci vuole la collaborazione chiaramente dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato dell’amministrazione finanziaria di riconoscere questo tipo di agevolazione. Credo che su questo possa si possa lavorare. E è uno dei temi che affronteremo nelle prossime settimane”. “CETO MEDIO IMPORTANTE IN TERMINI ECONOMICI E POLITICI” “Qui si ricorda il ceto medio. Io oserei dire che il ceto medio non è importante soltanto in termini economici, è importante anche in termini politici, perché sappiamo perfettamente che quando la società e le società fanno aumentare i gap, e piano piano la dimensione del ceto medio si riduce, questo inevitabilmente genera tensioni sociali e politiche”, dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti. “CON AUMENTO TASSI IMPORTANTE TENERE SOTTO CONTROLLO DEBITO” “Il recente aumento dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea, proprio per contrastare l’inflazione e l’aumento dei prezzi, in realtà si traduce per chi è indebitato, sia famiglie sia imprese e anche per lo Stato, i maggiori oneri”. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma. E quindi, aggiunge, “in questi momenti in cui i tassi di interesse aumentano, si capisce quanto sia importante tenere sotto controllo il debito pubblico, avere la possibilità in qualche modo di riuscire a collocarlo e quindi avere la fiducia dei mercati e dei risparmiatori per il collocamento”. “RAGGIUNTO RISULTATI SENZA INTERVENTI DI AUSTERITÀ” “Il punto della situazione è che il governo in questi quattro anni ha raggiunto dei risultati in termini di, diciamo così, standing internazionale relativamente alla gestione della finanza pubblica, senza fare interventi che vengono chiamati di austerità, abbiamo ridotto il cuneo fiscale e contributivo, abbiamo promosso gli incentivi alle imprese“. Lo dice il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in collegamento alla festa dell’Udc in corso a Roma.
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