Ucraina, Tajani: "Import idrocarburi da Russia? Vedremo dopo guerra"
Il ministro degli Esteri non chiude la porta alla possibilità che l'Italia ricominci a importare petrolio e gas da Mosca, una volta terminato il conflitto.
Finché la guerra in Ucraina continua, di importare petrolio e gas dalla Russia non se ne parla nemmeno. Quando sarà finito il conflitto, "vedremo, ne riparleremo". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio, a margine del Consiglio Ue a Bruxelles.
Il premier belga Bart De Wever ha dichiarato che l'Ue dovrebbe fare un accordo con la Russia, e ricominciare ad importare idrocarburi: "Ci sono delle sanzioni inflitte alla Russia - risponde Tajani - per convincerla a venire a più miti consigli. Una volta raggiunta la pace, noi non siamo in guerra con la Russia: si potrà ricominciare a fare quello che si faceva un tempo".
Ma adesso, prosegue il ministro, "c'è una situazione che ci impedisce di avere un atteggiamento remissivo o accomodante nei confronti della Federazione Russa. Siamo per le sanzioni, lo abbiamo ribadito anche negli ultimi Consigli, quindi si procede con la stessa linea. Poi in futuro, ripeto, noi non siamo in guerra con Russia".
'Non abbiamo rotto relazioni con Mosca'
Con Mosca, prosegue Tajani, "non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, però la nostra posizione è di ferma condanna per quanto è accaduto, per l'aggressione all'Ucraina, per quello che si continua a fare, compresi i bombardamenti a Kiev. Siamo tutti dalla parte dell'Ucraina".
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