UNGHERIA: DOPO 16 ANNI CADE IL GOVERNO ORBÁN. PÉTER MAGYAR GUIDA IL PAESE VERSO UNA NUOVA ERA.
Si chiude un’epoca politica in Ungheria. I risultati definitivi delle elezioni legislative del 12 aprile sanciscono la fine del mandato di Viktor Orbán dopo 16 anni ininterrotti al potere. Il Primo Ministro uscente ha ammesso la sconfitta durante la notte, definendo il verdetto delle urne "chiaro e doloroso".
I numeri del cambiamento
La vittoria è stata conquistata dal partito Tisza, guidato da Péter Magyar, che ha ottenuto una storica maggioranza assoluta con il 53,6% delle preferenze. Secondo le proiezioni ufficiali, il nuovo governo potrà contare su circa 135 seggi su 199, garantendo una stabilità legislativa immediata per attuare il programma di riforme. Il partito Fidesz di Orbán subisce invece il peggior tracollo della sua storia recente, scendendo a circa 60 seggi. L'affluenza alle urne ha raggiunto livelli record, attestandosi oltre il 77%.
Le dichiarazioni dei protagonisti
"La nazione ha deciso e noi accettiamo questa decisione," ha dichiarato un visibilmente provato Viktor Orbán dal palco del quartier generale di Fidesz. "Abbiamo combattuto con onore, ma oggi la responsabilità del futuro dell'Ungheria passa nelle mani dei nostri avversari. Serviremo il Paese dai banchi dell’opposizione."
Di segno opposto il clima nella piazza gremita di sostenitori di Péter Magyar, che ha proclamato la "liberazione" dell'Ungheria: "Oggi abbiamo dimostrato che il desiderio di libertà e democrazia è più forte di qualsiasi apparato. Da domani lavoreremo per riportare l'Ungheria nel cuore dell'Europa."
Reazioni internazionali: Il commento di Ursula von der Leyen
Il cambio della guardia a Budapest è stato accolto con immediato ottimismo dai vertici dell’Unione Europea. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha rilasciato una nota ufficiale commentando i risultati:
"Oggi il cuore d'Europa batte più forte. Accolgo con favore la chiara volontà di cambiamento espressa dal popolo ungherese. Siamo pronti a collaborare fin da subito con il nuovo governo guidato da Péter Magyar per ripristinare pienamente lo Stato di diritto e sbloccare le risorse necessarie per la crescita del Paese. L'Ungheria torna a essere protagonista attiva del progetto europeo."
Il nuovo governo Magyar dovrebbe giurare nelle prossime settimane, con una agenda focalizzata su lotta alla corruzione, indipendenza dei media e rafforzamento dei legami con l'asse euro-atlantico.
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