Vertice Italia-Francia, intesa Meloni-Macron su Libano e spazio. La premier: “Rapporti seri, non glaciali”
Al termine del vertice intergovernativo, annunciata una coalizione internazionale per il post-UNIFIL e il potenziamento della cooperazione nella space economy
ROMA – Si è concluso ad Antibes il vertice intergovernativo tra Italia e Francia. Al centro del colloquio tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente francese, Emmanuel Macron, si sono succeduti i dossier internazionali più urgenti, la cooperazione strategica nei settori d’avanguardia e lo stato dei rapporti bilaterali tra Roma e Parigi.
Dichiarazioni congiunte alla stampa con il Presidente Macron, in occasione del 36º Vertice intergovernativo Italia-Francia https://t.co/1hdVHu2PRH
COALIZIONE INTERNAZIONALE PER IL LIBANO POST-UNIFIL
Il primo asse d’intervento emerso dal bilaterale riguarda la stabilità del Medio Oriente, con particolare attenzione alla gestione della crisi in territorio libanese.
“Siamo attenti alla crisi in Libano dove Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza, sono due nazioni impegnate da sempre per la pace e la stabilità», ha dichiarato Meloni nelle dichiarazioni congiunte alla stampa. «Come sapete a fine anno terminerà la missione UNIFIL ed è necessario dal nostro punto di vista garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza ed è la ragione per la quale insieme abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-UNIFIL, magari anche immaginando presto una conferenza internazionale per l’avvio dell’iniziativa”.
L’INTESA SULLA SPACE ECONOMY E IL PROGRAMMA BROMO
Il secondo capitolo del vertice ha visto i due governi convergere sul potenziamento delle rispettive filiere industriali ad alta tecnologia, con un focus specifico sull’autonomia strategica nei lanci satellitari.
“Vogliamo potenziare la nostra collaborazione anche nell’ambito della space economy», ha spiegato la premier italiana. «Come ricordava correttamente il presidente Macron, Italia e Francia anche qui possono vantare nel settore una filiera industriale all’avanguardia, oltre a essere le uniche due nazioni europee ad avere un accesso autonomo allo spazio grazie ai lanciatori di satelliti Vega C e Ariane 6. È un ambito nel quale possiamo fare la differenza e che ha ancora enormi potenzialità, ci auguriamo che la nostra cooperazione possa anche sostenere il successo del programma Bromo che punta a far nascere un campione europeo in questo settore”.
MELONI SMORZA I RETROSCENA: “RELAZIONI TRA PERSONE SERIE”
A margine dei tavoli tecnici, la presidente del Consiglio ha risposto direttamente alle indiscrezioni giornalistiche che descrivevano una freddezza diplomatica tra i due leader, rivendicando invece la concretezza del rapporto personale e politico.
“Confesso che sono un po’ divertita di tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni, siamo due persone, diceva correttamente il presidente Macron, che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d’accordo e ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d’accordo, e richiede capacità di cooperazione quando si è d’accordo. Ma richiede in ogni caso la possibilità e la capacità di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell’altro, è quello che abbiamo sempre fatto”.
“Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state glaciali, sono state relazioni tra persone serie che parlano di politica», ha aggiunto la premier, concludendo con una battuta sulla copertura mediatica della sua mimica: «I rapporti in queste vicende sono più complessi di come a volte li vedo semplificati dai video o dalle espressioni o dall’interpretazione delle espressioni, che è una dinamica che vedo accadere molto e che mi riguarda particolarmente perché come si sa sono una persona mediamente espressiva e quindi mi ritrovo spesso a vedere le mie espressioni interpretate”.

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