Vinitaly 2026: al via a Verona la 58ª edizione. Fontana e Lollobrigida: "Il vino è ambasciatore dell'identità italiana"
Si è aperta ufficialmente oggi a Veronafiere la 58ª edizione di Vinitaly, il salone internazionale di riferimento per il comparto vitivinicolo. Il tradizionale taglio del nastro ha visto la partecipazione del Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, insieme a una nutrita delegazione del Governo composta da cinque Ministri:
- Antonio Tajani (Affari Esteri e Cooperazione Internazionale)
- Francesco Lollobrigida (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste)
- Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy)
- Alessandro Giuli (Cultura)
- Gianmarco Mazzi (Sottosegretario con delega ai Grandi Eventi)
Le dichiarazioni istituzionali
In apertura, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato il valore simbolico della rassegna: "Vinitaly è molto più di una fiera; è un messaggio positivo di costruzione di relazioni in un mondo segnato dai conflitti. Il vino rappresenta la nostra tradizione, la nostra storia e la nostra identità, confermandosi uno straordinario strumento di diplomazia culturale e di amicizia tra i popoli".
Il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida ha evidenziato il legame indissolubile tra il prodotto e il territorio: "Il vino italiano è qualità e sicurezza, un pilastro fondamentale della nostra cucina che non sarebbe la stessa senza questo prodotto. Oggi Vinitaly è il punto di riferimento mondiale del settore: dobbiamo dare il giusto valore all'intera filiera, da chi coltiva la terra fino a chi esporta le nostre eccellenze, per continuare a creare ricchezza per la Nazione".
La manifestazione, che ospita 4.000 aziende da tutte le regioni italiane, proseguirà fino al 15 aprile con un focus strategico sull'internazionalizzazione e l'incoming di buyer da oltre 70 nazioni.
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