Zelensky alle Nazioni Unite: “Putin è il paziente zero, va fermato prima dell’inverno”
Dal podio del Palazzo di Vetro, il presidente ucraino denuncia l'impiego di soldati da 47 Paesi, e avverte: "Pronti a rendere l'inverno duro anche per i russi"
ROMA – “Putin è il paziente zero e va fermato. Bisogna negargli lo spazio d’azione, lo spazio per diffondere questo male”.
Così Volodymyr Zelensky dal podio dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Nel suo discorso davanti ai leader internazionali, il presidente ucraino ha lanciato un duro avvertimento alla comunità su Vladimir Putin e sui rischi della prosecuzione dell’aggressione russa.
Zelensky ha poi rivolto un monito diretto alle nazioni che vedono i propri cittadini arruolati nei ranghi delle forze armate di Mosca: “Sappiamo che la Russia usa soldati di 47 Paesi nella sua guerra. A questi Paesi dico: sapete quello che la Russia fa con i vostri cittadini. Non consentite a Putin di trascinarvi in questa guerra”.
I NUMERI DEL CONFLITTO E L’ATTACCO A MOSCA
Il presidente ucraino si è soffermato sui numeri, ricordando “l’umiliazione” subita da Mosca per i raid sulle sue infrastrutture petrolifere e tracciando il bilancio di otto mesi di combattimenti: 248.000 russi uccisi o gravemente feriti, oltre 2.000 missili di diverso tipo scagliati contro il territorio ucraino e 63.000 attacchi condotti con i droni.
“Sembra che non arrivi mai il momento in cui Putin possa dire basta, c’è sempre qualcosa che gli impedisce di ammettere che 17 milioni di chilometri quadrati del suo territorio possano bastare per un uomo solo. Dopo tutto questo, riuscite a immaginare che Putin possa vivere senza una guerra, senza un conflitto? Non sa farlo”.
LA SFIDA DELL’INVERNO E LA DISPONIBILITÀ AL DIALOGO
In vista dei mesi freddi, il presidente ucraino non ha nascosto la gravità della situazione sul campo strategico ed energetico, ricordando che le sanzioni internazionali “ci rafforzano, e questo allunga la guerra”, ma tracciando una linea di fermezza sulle prossime mosse di Kiev.
“L’Ucraina sa che potrebbe essere un inverno molto duro. Ma in risposta, non avremmo altra scelta se non rendere l’inverno molto duro anche per i russi. Per questo è importante puntare alla de-escalation ed è importante farlo prima dell’inverno”.
Infine, a margine del suo passaggio alle Nazioni Unite e a seguito dei confronti diplomatici a New York, il presidente ucraino ha ribadito la propria linea di apertura sul piano negoziale, confermando la disponibilità a “incontrare Putin in qualsiasi momento”.

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