80 ANNI DELLA REPUBBLICA: PAOLA CORTELLESI APRE LE CELEBRAZIONI AL QUIRINALE CON UN MONOLOGO SUL VOTO ALLE DONNE E LE PROMESSE ANCORA DA MANTENERE
L’attrice e regista Paola Cortellesi ha aperto questa sera gli interventi artistici di “I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum”, il grande spettacolo in Piazza del Quirinale che chiude le celebrazioni della festa nazionale. L'evento, trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione, si sta svolgendo alla presenza delle massime autorità dello Stato, tra cui il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana.
Nel suo monologo, Cortellesi ha reso un profondo omaggio al primo voto storico delle donne del 1946. Ha ricordato il sacrificio della partigiana Irma Bandiera, torturata e uccisa, e il contributo fondamentale di Madri Costituenti come Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei.
L'artista ha sottolineato come la nascita della Repubblica abbia portato con sé la promessa di un Paese libero, fondato sullo studio, sul lavoro e sull'autodeterminazione femminile fuori da ogni obbligo di obbedienza.
L'intervento si è poi focalizzato sui diritti non ancora pienamente garantiti nel Paese. Cortellesi ha denunciato apertamente il persistere del divario salariale, la mancanza di sicurezza per le donne che camminano sole la sera e la difficoltà di separarsi da partner violenti senza temere per la propria incolumità. Il monologo si è concluso con un forte appello alla responsabilità collettiva: poiché la sovranità appartiene al popolo, ogni singolo cittadino ha il dovere di fare la propria parte per mantenere queste promesse sospese.
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