AL VERTICE DI ANKARA NASCE LA NATO EUROPEA, INCOGNITA TRUMP I big del Vecchio mondo pronti a difendersi da Mosca. Focus sui piani per il 5%
In occasione del prossimo vertice dei leader alleati ad Ankara, la NATO si appresta a varare una svolta storica per la sicurezza del continente, riassunta nel motto ufficiale della dichiarazione finale: "Un'Europa più forte in una Nato più forte". L'obiettivo strategico del summit è dimostrare agli Stati Uniti e all'amministrazione di Donald Trump l'impegno concreto del Vecchio Mondo nell'aprire i cordoni della borsa, tracciando percorsi credibili per innalzare gli investimenti della difesa verso il 5% del PIL.
Il Segretario Generale, Mark Rutte, e gli sherpa diplomatici hanno strutturato l'intero evento per gestire l'impatto politico della leadership americana, in una fase definita "pericolosa" da diverse fonti interne all'Alleanza. In caso di un disimpegno di Washington o di un attacco russo, l'Europa riconosce la necessità di dover essere in grado di difendersi in totale autonomia, nonostante l'attuale mancanza di una piena preparazione militare.
Il programma del vertice prevede:
- Forum dell'Industria della Difesa: Un imponente incontro transatlantico che anticiperà l'arrivo dei leader, con l'annuncio di contratti e intese miliardari volti a stimolare l'interesse industriale statunitense.
- Cena Presidenziale Blindata: Un incontro a porte chiuse al palazzo presidenziale di Recep Tayyip Erdoğan tra i 32 capi di Stato e di Governo, alla presenza di ospiti strategici tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
- Vertici dei Ministri: Cene parallele per i titolari degli Esteri e della Difesa, allargate rispettivamente ai Paesi del Golfo e ai partner asiatici (Giappone, Corea, Australia e Nuova Zelanda).
- Consiglio Atlantico: Un vertice operativo ridotto a un massimo di 2-3 ore per limitare i rischi di frizione politica.
Il clima di incertezza sul futuro dell'Alleanza mette a rischio la stessa ricorrenza annuale dei summit. La spinta dei paesi membri, Stati Uniti in testa, verso l'abolizione degli appuntamenti annuali ha già messo in forte bilico l'organizzazione del successivo vertice del 2027 a Tirana, complice anche il mancato raggiungimento della soglia minima del 2% di spesa da parte dell'Albania.

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