SMANTELLATA DA EUROPOL RETE TRANSNAZIONALE DI VIOLENZE ONLINE, 57 ARRESTI NEL "PROGETTO MEDUSA"
L'OPERAZIONE INTERNAZIONALE HA PORTATO ALLA MESSA IN SICUREZZA DI 158 VITTIME E ALL'IDENTIFICAZIONE DI QUATTRO COMUNITÀ ONLINE MISOGINE
L'AJA, 5 LUGLIO 2026 e guidata operativamente dalle autorità della Germania (BKA e LKA Amburgo) e del Regno Unito (NCA), ha finora registrato 57 arresti e consentito di mettere in sicurezza 158 vittime.
Il modus operandi e le indagini
L'indagine, avviata nell'aprile 2026, ha svelato un fenomeno criminale oscuro e organizzato: le violenze venivano perpetrate da partner all'interno delle mura domestiche, spesso mediante l'uso di sostanze stupefacenti per rendere le vittime incapaci di difendersi. I crimini venivano poi documentati, pianificati e condivisi all'interno di circuiti web legati a comunità online profondamente misogine. Le autorità hanno identificato 156 soggetti tra autori e vittime, accendendo i riflettori su dinamiche analoghe a quelle emerse nel noto caso giudiziario della francese Gisèle Pelicot.
La cooperazione internazionale e i numeri chiave
Il Progetto Medusa ha visto la partecipazione attiva delle forze dell'ordine di sette Paesi, estendendosi anche oltre i confini europei: Francia, Paesi Bassi, Spagna, Ungheria, Brasile, Canada e Stati Uniti.
L'efficacia dell'operazione è stata garantita dal supporto tecnologico e strategico di Europol, che ha fornito un servizio di controllo incrociato dei dati in tempo reale e analisi avanzate di OSINT (Open Source Intelligence). I risultati complessivi dell'azione includono:
· 113 indagini avviate dall'inizio del progetto.
· 274 nuove piste investigative aperte.
· 4 nuove comunità online misogine individuate e monitorate.
Le attività investigative rimangono tuttora in corso per identificare ulteriori complici e proteggere potenziali altre vittime coinvolte nella rete.

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